Muro invalicabile.

Appuntamento con Oriana Ramunno e il suo tema fissato per lunedì 19 aprile dalle ore 21.00 all'una!
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Michael Dag
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Muro invalicabile.

Messaggio#1 » lunedì 19 aprile 2021, 23:29

Il rumore di pentole arriva ovattato e distante.
Guardo l'inutile trapano sul tavolo della cucina. Diavolo, ho passato più di due ore a fare buchi, eppure non è cambiato nulla. Devo farne altri, più sparsi, più profondi. Domani Teresa fa il turno di pomeriggio, alle due mi metterò al lavoro. Tutto il giorno. E vado in ferramenta a comprare una punta buona, quella che ho lavora male. Non ho controllo. Se mi scappasse di affondare troppo, bucherei dall'altra parte.
Un'onda di eccitazione mi allaga lo stomaco. Un buco, una minuscola finestrella dalla quale guardare… mi alzo dalla sedia e ispeziono la cucina. Quante volte l'ho già fatto? Tante, ma magari mi è sfuggito qualche angolo nascosto che… no, basta. Troppo rischioso, quante volte ci devo ragionare ancora?
Torno a sedermi, appoggio l'orecchio sulla parete crivellata di fori.
Dall'altra parte Teresa scarta un involucro di plastica. Chissà cosa sta cucinando. Chissà com'è vestita oggi. Leggings? Tuta da ginnastica? Chiudo gli occhi. Sì, tuta da ginnastica azzurra, anzi celeste. Maglietta bianca che risalta quella splendida cascata di capelli rossi. No, un momento. È in casa a cucinare, di certo li ha legati in una coda.
I suoi passi non fanno mai rumore, i suoi piedini sono avvolti in un paio di morbide pantofole col pelo.
Una nota melodica arriva tra i rumori indistinti. È … la sua voce! Calco l'orecchio contro il muro, l'intonaco grezzo mi graffia la guancia. Non riesco a capire cosa dice.
Non vedo l'ora che arrivi la bella stagione, quando la sua voce mi viene a trovare attraverso le finestre spalancate.
Chissà con chi sta parlando. Qualche amica, artista come lei? O magari le piace il teatro, o i concerti. Qualche ragazzo. Una morsa soffocante mi stringe la gola. Allungo la mano verso le sigarette.
Mi passa per la mente in gonna e tacchi, che sale sul macchinone di un biondino palestrato. Rollo una sigaretta, mentre l'ansia mi strangola. Entro domani, avrò finito anche questa busta. No dai, se mi regolo, arrivo fino a giovedì. La cicca è pronta. La porto alle labbra, la accendo e tiro forte. Il fumo caldo mi stappa i polmoni, trattengo il fiato due secondi, butto fuori. Tra poco l'ansia sarà passata.
Butto la cenere a terra, tanto è un porcile comunque. Domani pulisco.
Mi alzo, apro il frigo. Birre grandi, sottilette, una cipolla agonizzante. Stasera crostini "oignon et fromage".
Stappo la Bud, mi ci attacco, butto giù qualche sorso avido. La appoggio al tavolo e mollo un poderoso rutto. Lo stomaco è tornato normale, il respiro … Mi paralizzo. Che cazzo ho fatto. Che cazzo ho fatto. Sicuro mi ha sentito. E ora? Esco dalla cucina in punta di piedi. Sono un idiota. Mi accascio sul divano. Do un lungo tiro alla sigaretta. Il fumo mi apre prepotente i bronchi. Un'altra golata di birra. Vabbè, chissenefrega. Magari non mi ha sentito. E anche se fosse, poi? Non sono libero di ruttare in casa mia?
Tanto, cosa vuoi che gliene importi del vicino sfigato?
Quel muro è troppo spesso.

Mi guardo nello specchio opaco dell'entrata.
Pantaloni e camicia in ordine, i pochi capelli che mi restano ben pettinati. Mi schiarisco la voce.
<Ciao, vai al lavoro?> No, troppo diretto.
<Ciao, come va?> No, mi risponderebbe "bene, grazie" e poi silenzio imbarazzante per tre rampe di scale.
<Hey, ciao. Ho visto che ti piace l'arte e…> No, capirebbe che sbircio la sua posta. E poi non so assolutamente niente di arte. Che diavolo le dico? Guardo l'orologio. Ormai dovrebbe uscire.
Il rumore di un chiavistello riecheggia nel corridoio oltre la mia porta. Ecco, ci siamo. Mi spruzzo al volo il dopobarba del discount. Ha chiuso la porta, gira la chiave. Tra otto secondi passerà qui davanti.
Vado.
Metto la mano sulla maniglia.
Cosa le dico?
I passi si avvicinano. Oggi ha messo gli stivali.
Stringo la maniglia. Un semplice "ciao", poi vediamo. Diavolo, non respiro. È più di un'ora che non fumo per non puzzare di sigaretta. Do una boccata d'aria. Stringo la maniglia, la mano non risponde.
Teresa è proprio oltre il muro. È li, a un metro da me.
Ora apro questa cazzo di porta, esco e la saluto. Al tre vado. Uno. Due…
Ma dove cazzo voglio andare?
Mi accascio a terra.
I passi si allontanano lungo il corridoio. Spariscono poco alla volta giù per le scale.



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antico
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Re: Muro invalicabile.

Messaggio#2 » lunedì 19 aprile 2021, 23:31

Ciao Michael! Tutto ok con i parametri, buona ORIANA RAMUNNO EDITION!

Daniel Travis
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Re: Muro invalicabile.

Messaggio#3 » martedì 20 aprile 2021, 9:23

Bella prova davvero: la forma funziona, il tono della narrazione veste il protagonista come un guanto (lercio) e la sua voce, stereotipata quanto vuoi, emerge dalla pagina con vera vitalità. La vicina, il resto del mondo e Teresa sono soltanto tratteggiati, ma tanto basta: è uno scorcio sporco su una persona, questo, sul suo mondo, e in quanto tale funziona.
Ottimo il finale che non tenta salti più lunghi di un racconto brevissimo, ma al tempo stesso evita un non-finale: prima esploriamo il protagonista, poi il crescendo delle sue intenzioni... E il loro sgonfiarsi, perché davvero, cos'altro sarebbe potuto succedere?
Complimenti.
Il Crocicchio è un punto tra le cose. Qui si incontrano Dei e Diavoli e si stringono patti. Qui, dopo aver trapassato i vampiri e averli inchiodati a terra, decapitati, bruciati, si gettano al vento le loro ceneri.
Il Crocicchio è un luogo di possibilità.

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GiulianoCannoletta
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Re: Muro invalicabile.

Messaggio#4 » mercoledì 21 aprile 2021, 18:00

Ciao Michael piacere di averti letto.
Il racconto mi è piaciuto. Hai scritto un testo assolutamente adeguato rispetto allo spazio a tua disposizione.
Non succede granché, di dedichi all'introspezione. Di solito non apprezzo particolarmente racconti di questo tipo, ma sei stato chiaro nelle intenzioni e pulito nella stesura. Ci catapulti in profondità nei pensieri e soprattutto nelle paranoie del protagonista. Mi è piaciuto anche il finale, con l'attesa che cresce, fino al crollo e alla rinuncia.
Bravo, a rileggerci presto.
Giuliano

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MatteoMantoani
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Re: Muro invalicabile.

Messaggio#5 » giovedì 22 aprile 2021, 9:37

Prime Impressioni: Ciao Michael. Questa è la prima volta che ti leggo e ti commento. E devo dire che ho molto apprezzato il tuo racconto.

Aderenza al Tema: Per me declinato in modo ottimo.

Punti di Miglioramento: Non saprei che dire. Forse un po' forzato che qualcuno vada a scavare buchi in una parete solo per udire meglio i movimenti della vicina. Però potrebbe tranquillamente essere nello spirito del personaggio, un po' paranoico e lievemente psicotico.

Punti di Forza: Narrazione immersiva molto ben resa, ci cali perfettamente nella pelle di questo personaggio (anche se non riesci a darci qualche tratto fisico se non usando il famigerato specchio) e a farci sentire vicini alla sua ossessione per la vicina. Mi piace anche come i pensieri servano a figurarci questa ragazza, con la percezione distorta dovuta alla mancanza di informazioni (sta cucinando, quindi deve avere i capelli raccolti in una coda, magari è in tuta o in leggins...)

Conclusioni: Per me ottima prova, che riesce a raggiungere pienamente i suoi obiettivi. Vedo già arrivare un pollice su!

Luca Memoli
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Re: Muro invalicabile.

Messaggio#6 » giovedì 22 aprile 2021, 17:03

So che vado decisamente contro corrente rispetto ai miei predecessori, ma d'altronde bisogna commentare (credimi, non mi sento molto a mio agio nel farlo...) ma mi sono accorto che il livello di scrittura e tecnica nell'Arena è alto e alla fine diventa una questione squisitamente di gusti. Il racconto non mi è piaciuto molto... Non discuto la forma, la scrittura è decisamente buona, il viaggio introspettivo del protagonista è definito, approfondito e il tema di "oltre il muro" ci sta senza dubbio. Però... un uomo che crivella la parete di buchi solo per poter sentire meglio la vicina, mi pare un'idea piuttosto inverosimile. Certo ossessiva, psicopatica e inquietante, ma sempre inverosimile. Ecco, magari avrei azzardato un finale diverso, tanto per far saltare il lettore sulla sedia. Questo (secondo me) avrebbe elevato il racconto e non di poco. Ma sono certo che il mio commento mosca bianca non intaccherà la tua classifica. Complimenti comunque! Alla prossima, Luca.

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Pretorian
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Re: Muro invalicabile.

Messaggio#7 » giovedì 22 aprile 2021, 22:43

Ciao, Michael e piacere di leggerti. Il racconto è davvero eccellente e penso che riesca a rendere davvero bene l'idea del disagio del protagonista, bloccato dietro un muro che è più mentale che fisico. Il racconto è scritto decisamente bene, con una prima persona efficace, che non mi sembra abbia mai perso la sua efficacia. Anche la trama scorre molto bene dall'inizio alla fine. Boh, non so davvero cosa contestare: giusto in un paio di frasi avrei evitato di usare le subordinate, ma avrei separato le frasi con i punti. Penso che siamo al limite tra la contestazione effettiva e quello che può essere considerato il mero gusto personale. Quindi, prendilo come viene.

Andrea Furlan
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Re: Muro invalicabile.

Messaggio#8 » sabato 24 aprile 2021, 10:16

Ciao Michael,
Il tuo racconto mi ha fatto piombare direttamente nella vita di quest'uomo solitario e speranzoso di incontrare la sua bella vicina. Ottimi l'ambientazione, la costruzione del personaggio e la struttura. Sono rimasto un po' confuso da alcune contraddizioni che non riesco a decidere se arricchiscono la storia dando un'immagine voluta o creano confusione: perché fa tanti buchi nel muro? Per sentire meglio quello che fa lei dall'altra parte? Oppure vuole spiarla di nascosto? Inoltre forse avrei usato un incipit più forte: l'immersività arriva alla fine del paragrafo intermedio, forse avresti potuto costruire meglio la prima parte. Trovo invece ben disegnato il finale. Comunque ottima prova, bravo!

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Michael Dag
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Re: Muro invalicabile.

Messaggio#9 » lunedì 26 aprile 2021, 16:58

grazie a tutti dei commenti e dei consigli.

il mio problema è che sono logorroico e ogni volta mi ritrovo finito il racconto, a dover tagliare qualcosa per stare nei caratteri.
Si, il protagonista è quello che in medicina si definisce "Fuori come un balcone". ho dovuto limare dei dettagli che forse, erano importanti.

quindi si, fa dei buchi nel muro che lo separa dalla sua amata con l'illusione di sentirla meno distante.

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Alvin Miller
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Re: Muro invalicabile.

Messaggio#10 » lunedì 26 aprile 2021, 18:45

Ciao Michael, la tua storia è particolare. Un conflitto interiore che si sviluppa tramite un flusso di coscienza del protagonista.
Lui di fatto è uno stalker, ma sei stato bravo a inserirgli una morale che lo rende un po' meno viscido. Questo favorisce l'immedesimazione.
Inoltre ho notato che hai cercato di usare meglio che potevi la regola dello "Show, don't tell",con qualche verbo di percezione di troppo che si poteva evitare. Tipo:
Guardo l'inutile trapano sul tavolo.


Eppure c'è qualcosa che non mi convince. Ho dovuto rileggerla più volte e credo che la ragione sia da imputarsi ai buchi che fa sulla parete. Ci vuole un po' a capire cosa gli stia succedendo, e alla fine del racconto non è chiaro se quei buchi li stesse facendo per motivi suoi o se voleva effettivamente creare uno spiraglio da cui osservare Teresa.

Nella parte centra del racconto, il muro passa in secondo piano e lui inizia a compiere azioni che hanno lo scopo di esorcizzare l'ansia. Di nuovo, senza rileggere un paio di volte, non è chiaro cosa stia facendo.

Forse sarebbe stato utile inserire un'interazione con Teresa, e attraverso il dialogo spiegare alcune delle cose che sono successe. In caso valutalo se decidessi di correggere il racconto. Buona gara!
Editor e consulente freelance per scrittori. Formazione in scrittura creativa e sceneggiatura presso agenziaduca.it di Marco Carrara.

alexandra.fischer
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Re: Muro invalicabile.

Messaggio#11 » lunedì 26 aprile 2021, 21:53

Tema centrato. Punti di forza: il tuo protagonista ha davvero un muro di timidezza che lo divide dalla ragazza che gli abita accanto. Fa il bricolage, vive di birre e crostini al formaggio e cipolle oltre alle onnipresenti sigarette rollate a mano, e ha tutto il tempo di osservare le abitudini di lei e la posta di lei. Sa che è un’artista. La spia da un buchino fatto in cucina, ne ascolta la voce a finestre spalancate ed è geloso di lei (la immagina in auto con un ipotetico biondino), però non ce la fa ad approcciarsi a lei.

Punti deboli:
ti riporto la parola corretta: ehi.
Quanto alle virgole, non usare i trattini maggiore-minore.
Ti conviene armarti di pazienza e cercare i caporali o i trattini in Inserisci Simboli di Word. A carico della trama, non è chiaro il particolare dei buchi in cucina, dove lui può spiarla (strano che lei non ne se sia accorta). Inoltre, come può immaginare di vederla vestita in tuta? O la sbircia attraverso un forellino da trapano o il tutto appare molto onirico. A meno che non l’abbia incrociata altre volte sulle scale o vista sul balcone durante la bella stagione.

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Michael Dag
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Re: Muro invalicabile.

Messaggio#12 » martedì 27 aprile 2021, 10:03

a dire il vero, si limita ad ascoltare quello che succede di là. vorrebbe fare un buco per vedere, ma ha troppa paura di essere scoperto.
in quanto all'immaginarla in tuta...se la immagina e basta. tutto li.

FilippoR
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Re: Muro invalicabile.

Messaggio#13 » martedì 27 aprile 2021, 17:12

Ciao Michael e piacere di leggerti.
Il racconto è stato scorrevole per quanto il genere non sia tra quelli che prediligo, comunque ha reso bene il protagonista anche nel suo crollo finale.
Alcune imprecisioni che mi hanno spiazzato sono stati i simboli maggiore/minore per quanto chiara l'intenzione, li avrei sostituiti direttamente con le virgolette per praticità.
Do una boccata d'aria. -> Prendo una boccata d'aria.
Avrei differenziato maggiormente il colore della tuta per dargli una maggiore scorrevolezza mentre così (azzurro/celeste) sono molto simili e mi ha fatto soffermare troppo su quella frase.
Alla prossima.

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Michael Dag
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Re: Muro invalicabile.

Messaggio#14 » martedì 27 aprile 2021, 19:47

Grazie Filippo, noto solo ora che ho scordato di editare le caporali alla fine.
quando scrivo uso <> e poi trova-sostituisci (utile anche per vedere se ne ho saltata qualcuna, se il conteggio non corrisponde, vuol dire che ho lasciato un dialogo aperto).

la roba del colore azzurro/celeste è perché lui è maniacale nei dettagli, una cosa che ho dovuto limare per stare nei caratteri

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antico
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Re: Muro invalicabile.

Messaggio#15 » sabato 1 maggio 2021, 11:22

Ho davvero poco da dire perché sei riuscito a tratteggiare la ragnatela nel quale quest'uomo è imprigionato in modo assolutamente e efficate senza evidenti punti deboli. Il tema è perfettamente declinato, il racconto funziona ed è giusto che tu non va a fondo nello spiegarci il perché dei buchi (che mi pare evidente) così come è corretto che lui non interagisca mai direttamente con l'oggetto della sua paranoia. Bravo e pollice su.

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