CLASSIFICA e COMMENTI dei Sommi Giudici

Lunedì 21 giugno dalle 21.30 alle 23.30, 1300 caratteri a disposizione e un tema scelto dai Campioni dell'Arena Maurizio Ferrero e Wladimiro Borchi
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CLASSIFICA e COMMENTI dei Sommi Giudici

Messaggio#1 » lunedì 12 luglio 2021, 21:12

CLASSIFICA

Primo classificato – Medaglia d'oro
Ricordi di famiglia

Secondo classificato – Medaglia d'argento
Se c'è la neve

Terzo classificato – Medaglia di bronzo
Furcifer

Quarto classificato
Papaveri e lavanda

Quinto classificato
Blu oltremare chiaro

Sesto classificato
Notte di tregua

Settimo classificato
Demonio!

Ottavi classificati a pari merito
Colori diversi
Derby familiare
Infrazioni
Tramonto
WWT

COMMENTI

Ricordi di famiglia

Commento di Maurizio Ferrero
Un racconto che mi ha colpito come una palla di cannone. La botta finale che arriva è inaspettata e allo stesso tempo perfettamente adeguata alla storia. In due semplici parole, i “colori sbiaditi” di cui parla la protagonista, viene tratteggiata una metafora sulla depressione che ho trovato azzeccatissima. Senza tecnicismi o troppe parole inutili ci viene raccontata la storia di una famiglia, lasciando al lettore il compito di ricostruire quanto non viene detto ma solamente suggerito. Un racconto veramente bello.

Commento di Wladimiro Borchi
Due sorelle riordinano le foto e per l’autore è una scusa per lasciarci andare un bel pugno nello stomaco con il finale. I colori vividi del ricordo e quelli opachi che sanno di morte li ho trovati di una poesia estrema.

Se c'è la neve

Commento di Maurizio Ferrero
La mazzata che arriva da questo racconto è duplice: racconta una situazione di guerra da un punto di vista che spesso viene poco considerato (quello dei polacchi non ebrei) mettendoli in uno scenario di pura sopravvivenza e allo stesso tempo riesce ad avere una conclusione perfetta, con una frase lapidaria che rimane impressa nel lettore e gli suscita una sensazione mista di curiosità e orrore. Mi è piaciuto molto.

Commento di Wladimiro Borchi
Ancora i colori degli eserciti, ma qui, a differenza di altri racconti, non si parteggia per nessuno perché alla fine sono solo morti da piangere o da derubare. Il racconto è una bellissima allegoria delle folli conseguenze della guerra, motivo per cui mi è piaciuto particolarmente.

Furcifer

Commento di Maurizio Ferrero
Un racconto che parla di una ragazzina in fuga dai bulli utilizzando la metafora del camaleonte. Il pensiero finale della protagonista è molto toccante e imprime nel lettore una sensazione di tenerezza e allo stesso tempo empatia per la sua brutta situazione. Questa volta se l'è cavata, ma non le potrà andare bene per sempre. Unico difetto del racconto è il titolo: ho dovuto googlarlo per capire il riferimento e secondo me è troppo semplice per cogliere appieno lo spirito della vicenda.

Commento di Wladimiro Borchi
Titolo poco azzeccato per un racconto sul razzismo che funziona. Il gioco tra il camaleonte che può cambiare colore per sopravvivere e la protagonista che vorrebbe avere la stessa dote per poter sfuggire alla stupidità crudele del prossimo è veramente bello.

Papaveri e lavanda

Commento di Maurizio Ferrero
Una bella storia sul tema della convivenza; una protagonista che affronta i difetti dell'amica e alla fine li utilizza per rinforzare il loro legame. Molto bello il parallelismo che si crea tra il quadro e la parete e la protagonista e Ines: all'apparenza stanno male insieme, ma bisogna imparare a guardare oltre. Nonostante la brevità sa toccare le corde giuste e trasmette un bel messaggio.

Commento di Wladimiro Borchi
Racconto dolcissimo, delicato e commovente. Ci scommetto una palla che è di Debora Dolci, due no, ma una sì. Il tema dei colori è sfruttato per la creazione del conflitto che viene fuori in modo egregio. Il finale strappa una lacrimuccia. Unica nota dolente due termini poco consoni: “calo” e “scarico”. Non so se si tratta di due espressioni dialettali ma avrei trovato più adeguati “lascio” e “appoggio”.

Blu oltremare chiaro

Commento di Maurizio Ferrero
Una storia che parla di demenza senile, quel demone che ti fa considerare un vecchietto sconosciuto “un po' picchiatello”, almeno finché non capita a qualcuno a cui sei particolarmente legato. In questa storia l'angoscia provata dalla protagonista si prova molto bene sulla propria pelle, scava dentro e ci getta in un abisso in cui la flebile speranza provata nel finale non è altro che il preludio di un nuovo momento di tragedia.

Commento di Wladimiro Borchi
Nonna affetta da patologia psichiatrica o, con maggiori probabilità, Alzheimer. La scoperta nell’ultima riga emoziona, ma non quanto dovrebbe. Forse occorreva approfondire di più l’io narrante da un punto di vista emotivo.

Notte di tregua

Commento di Maurizio Ferrero
“Cosa ti aspettavi? Sono un serpente” è la storiella che mi è tornata in mente leggendo questo racconto. E, avendola già chiara in testa, non sono rimasto particolarmente sorpreso dal twist finale. A parte questo, la storia ha i suoi momenti interessanti e la scelta di utilizzare brevi scene scollegate si rivela vincente. Sono rimasto un po' confuso dalla scelta dei colori delle divise, blu e grigia, che mi ha catapultato in uno scenario da guerra civile americana, ma a giudicare dal nome di uno dei protagonisti ho dei dubbi che sia così.

Commento di Wladimiro Borchi
Anche qui i colori sono quelli degli eserciti in guerra. Il racconto è scritto molto bene e tempi sono gestiti alla perfezione con il poco spazio a disposizione. Finale, però, prevedibilissimo.

Demonio!

Commento di Maurizio Ferrero
Mi verrebbe da premiarti per il coraggio di aver scelto di sfruttare un'ambientazione non contemporanea per un contest dallo spazio così limitato. Per calare il lettore in un determinato contesto bisogna prendersi sempre qualche riga in più, eppure tu ci sei riuscito con poche pennellate tratteggiate nei punti giusti. La scena che si viene a creare è divertente, buona l'idea di declinare il tema sull'eterocromia degli occhi e sulle dicerie a loro legate, ma il pregio del racconto è anche il suo difetto: l'idea si esaurisce in poco spazio, senza lasciare qualcosa al lettore.

Commento di Wladimiro Borchi
Racconto fantasy divertente e originale con un finale azzeccato. Il tema dei colori c’è poco e sta solo in quel “eterocromo” che incute terrore agli aggressori.

Colori diversi

Commento di Maurizio Ferrero
Un breve racconto comico che lascia il lettore con un sorriso. Avevo subodorato la battuta finale perché c'è una scena identica in un vecchio film comico italiano dei tardi anni '90, ma per qualcuno che non la conoscesse già il racconto è sicuramente apprezzabile. Ho apprezzato il protagonista impacciato e del tutto in preda al panico, tanto che durante una situazione del genere si mette a guardare la donna intrappolata con lui in ascensore. Un racconto divertente, che fa sorridere ma nel complesso lascia un po' il tempo che trova.

Commento di Wladimiro Borchi
La pecca più grande di questo racconto sta nella scelta di narrare al passato. Una situazione di tensione come quella che volevi descrivere avrebbe retto meglio declinando i verbi al presente. Il finale strappa un sorriso.

Derby familiare

Commento di Maurizio Ferrero
Il difficile primo incontro tra un padre e il fidanzato della figlia viene ulteriormente inasprito dall'opposta fede calcistica dei due. Quello che poteva degenerare in breve in una rissa da stadio si conclude con un finale inaspettatamente tenero, che getta sotto una luce diversa il padre protagonista dandogli una diversa caratura, rendendolo un personaggio veramente tridimensionale e inaspettato. L'ho apprezzato molto.

Commento di Wladimiro Borchi
Qui i colori sono quelli calcistici delle due squadre con maggior rivalità, forse, del campionato italiano di calcio. L’unico momento che mi ha emozionato è il finale quando, con un piccolo infodump, il papà ci rende noto il suo pensiero sul fatto che il ragazzo voglia bene veramente alla figlia. Carino ma nulla di eccezionale.

Infrazioni

Commento di Maurizio Ferrero
Un racconto che si fa leggere e che con poche azioni del protagonista rende chiaro quale tipo di sentimento intercorre tra lui e Flavia, anche se non è chiaro che tipo di rapporto abbiano (sono fidanzati? Sposati? Padre e figlia?), ma d'altronde non è così importante. Il piccolo rischio corso dal protagonista viene trasformato in un importante ostacolo da superare, ma l'amore è in grado di superare ogni barriera. Il problema è che trovo che alla fine della lettura lasci poco. Durante la pandemia abbiamo sentito molte storie simili, questa non si discosta di molto dalle altre.

Commento di Wladimiro Borchi
Qui i colori sono quelli delle ordinanze per la gestione della pandemia. Idea originale e carina, buona scrittura, ma il racconto non eccelle.

Tramonto

Commento di Maurizio Ferrero
Di questo racconto ho apprezzato molto le descrizioni delle gemme. I colori che suggerisci, le forme e le dimensioni, svolgono un ruolo perfetto che permette al lettore di immaginarsi esattamente quella gemma, e nessun'altra. Sfortunatamente, in termini di economia di caratteri giocano un ruolo decisamente importante che ha impedito all'autor* di sviluppare adeguatamente il resto del racconto. Il protagonista viene ucciso, le gemme gli vengono rubate, ma non sapremo mai altro. Una storia carina, ma che si esaurisce nel tempo di leggerla.

Commento di Wladimiro Borchi
Belle le descrizioni e ottima la scrittura però… La storia non mi ha lasciato molto. Penso di non averci capito granché, spero ci sia riuscito l’ottimo Maurizio Ferrero.

WWT

Commento di Maurizio Ferrero
Una storia divertente che mi ha ricordato tanto una delle scene di apertura di Toy Story. Il racconto funziona, la scrittura è chiara e limpida e nonostante l'ambientazione non proprio classica è tutto comprensibile. Il difetto del racconto è che (purtroppo) si tratta di un semplice divertissement che si esaurisce nei suoi caratteri, senza lasciare qualcosa di più al lettore.

Commento di Wladimiro Borchi
Una battaglia tra giocattoli che si svela fino in fondo solo nel finale. I colori sono il motivo divisivo tra i due eserciti in lotta. Carino e scritto bene, ma dalla comparsa di Leonardo in poi il finale diventa atteso e lascia un po’ freddini.



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