Finalissima!

Per partecipare alla Sfida basta aver voglia di mettersi in gioco.
Le fasi di gioco sono quattro:
1) Il primo agosto sveleremo il tema deciso da Francesco Nucera. I partecipanti dovranno scrivere un racconto e postarlo sul forum.
2) Gli autori si leggeranno e classificheranno i racconti che gli saranno assegnati.
3) Gli SPONSOR leggeranno e commenteranno i racconti semifinalisti (i migliori X di ogni girone) e sceglieranno i finalisti.
4) Il BOSS assegnerà la vittoria.
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Finalissima!

Messaggio#1 » domenica 26 settembre 2021, 23:44

Benvenuti in finale:

1°- 2° posto: Il paradosso dell'infinito, di Alessandro Canella VS Per delle aringhe salate, di Leonardo Pigneri

3° - 4° posto: Neve di Calce, di MatteoMantoani VS Jupiter, di read_only

Ci sentiamo presto con i verdetti



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Re: Finalissima!

Messaggio#2 » giovedì 7 ottobre 2021, 20:50

Finale 3° - 4° posto

Jupiter
Racconto piacevole, con una scrittura semplice e pulita che conduce bene la storia. Mi piace come vengono date le informazioni, spalmate e diluite in modo da non far annoiare il lettore.
Sorvolando sul messaggio del racconto (che non ho apprezzato), la pecca dal mio punto di vista sta nella mancanza di grigio. Qui ci sono buoni e cattivi, senza alcuna sfumatura.
Qualche dubbio in più sull'utilità di Jupiter non avrebbe guastato, soprattutto perché così facendo noi dobbiamo subire la tua idea.
Sarebbe stato carino poter artrivare da lettore all'idea che Jupiter fosse il male.
Nel complesso è un buon romanzo, anche se non brilla di originalità.

Neve di calce
Il racconto ha parecchi difetti, alcuni tradiscono la mancanza di controllo e, forse, d'esperienza. Trovo i dialoghi grossolani, poco credibili. Sembra che l'autore fosse troppo impegnato a parlare con il lettore per renderli veri. La voce di entrambi è troppo didascalica e poco personale.
I personaggi sono piatti, per entrambi dobbiamo accontentarci dello stereotipo che ci proponi, ma non è così che deve andare.
C'è addirittura una frase che mi ha fatto accapponare la pelle: A quel gesto un po’ effeminato, Franco capì che l’altro era come lui.
Personalmente non sono un nemico giurato del tell, ma qui hai veramente esagerato. E tra le altre cose trovo la frase poco elegante.
Il raccontato è un altro dei problemi, non mi hai permesso di entrare nella storia. Con un po' più di show avresti dato spessore ai personaggi e alla fine mi avresti fatto capire qual è il fine di questa storia. Io l'ho letta, ma arrivato alla fine non so quale sia la tua intenzione.
Per tutto il racconto hai descritto i sentimenti, il passato e i gusti sessuali di Franco. E l'hai fatto senza permettermi di scoprire nulla. Questo modo di fare abbassa di molto l'interesse nella lettura. Le informazioni fammele avere, ma in maniera naturale tramite gesti e pensieri di personaggi.

Si aggiudica la medaglia di Bronzo: Jupiter

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Re: Finalissima!

Messaggio#3 » giovedì 7 ottobre 2021, 20:50

Finalissima:

Per delle aringhe salate
Buona l'ambientazione, interessante il protagonista ma il racconto si esaurisce qui. La scrittura è interessante e coinvolgente ma la storia è troppo piatta e nella parte centrale mi sono un po' annoiato. Mi sono trascinato fino al finale, nella speranza di un colpo di scena che desse carattere al racconto ma sono rimasto deluso.
Apprezzo la tecnica messa in mostra, anche i dialoghi sono buoni, ma credo manchi un'idea alla base del racconto che resta un buon esercizio di scrittura.
Occhi a banalizzare un buon protagonista, nella prima parte l'hai reso troppo simile ad Aladdin della Disney. So che non è facile gestire le informazioni in un racconto, ma Gellio risulta bidimensionale e quasi privo di passato. Ci racconti qualcosa di lui ma nulla che si rispecchi nel suo modo di essere. È irriverente, mi aspetto che abbia perso l'orecchio per questo suo lato del carattere e non per un graffio.
Nel complesso è un buon racconto ma manca un motivo per leggerlo e arrivo alla fine deluso.

Il paradosso dell'infinito
Il racconto lascia una bella sensazione, ora dovrei mettermi anche a capire se so cos'ho letto, ma mi fido della sensazione. Muovi bene le informazioni, le dai al momento giusto e riesci persino a farmi credere di aver capito in anticipo cosa stava succedendo, come se in fondo io avessi capito realmente cos'era accaduto.
Buoni i dialoghi, meno buona l'ambientazione ospedaliera con la minestrina che fa tanto inizi '900. Anche il digitò che fa pensare a una tastiera mi sembra fuori contesto.
Ottima prova, il racconto mi è piaciuto molto.

Vince La Sfida a Cambio vita: vado a fare il soccorritore IL PARADOSSO DELL'INFINITO!

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