Il volo d'aquila

Appuntamento fissato per le 21.00 di lunedì 20 settembre 2021 con un tema di Francesca Bertuzzi!
Gli autori che vorranno partecipare dovranno scrivere un racconto di max 3000 caratteri entro l'una.
alexandra.fischer
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Il volo d'aquila

Messaggio#1 » lunedì 20 settembre 2021, 21:55

Il volo d’aquila
Di Alexandra Fischer

Gigi si toglie lo zaino, lo posa davanti al portone chiuso nella notte estiva come un gigantesco occhio addormentato.
Mario gli dà un colpetto sulle spalle, indica le case vicine immerse nel buio: − Le finestre sono aperte, qualcuno potrebbe vederci.
Gigi sogghigna, tira fuori l’attrezzatura da scasso: − E basta con questa fifa. Ho aspettato l’ultimo giro della pula per farti piacere. Fammi luce.
Mario tira fuori la torcia dal borsello e lo osserva armeggiare con la serratura.
Gigi apre il portone dopo pochi secondi, fa segno a Mario di seguirlo e lui gli obbedisce in tutta fretta: − Là in fondo vedo una porta chiusa, dobbiamo entrare da quella parte?
Gigi scuote la testa e gli indica il piccolo edificio in mezzo al giardino: − No, andremo lì. I lineamenti di Gigi si deformano nell’odio al punto da spaventare Mario; hanno perso tutta la loro finezza aristocratica, gli occhi verdi hanno i bagliori di quelli di un leopardo e stringe a sé lo zaino.
Mario si sente ancora più piccolo e tozzo di quel che è, ma drizza la schiena, si incammina verso l’edificio di mattoni sormontato dalla scultura di un’aquila e nota un’arcata senza porta, con una panchina di legno e una grossa vasca.
Gigi alza la testa verso l’aquila e poi sputa: − Ti farò volare io. Vedrai.
Mario passa dallo spavento al terrore: − Come? Non dovevamo fare uno scherzo ai tuoi parenti?
Gigi gli sorride: − Sicuro. Per di là.
Mario lo segue, diviso fra la voglia di scappare e il pensiero della bella somma che l’amico gli ha dato in anticipo.
Oltrepassano il giardino, arrivano davanti a un edificio pieno di finestre piccole, ce ne sono anche a filo del prato e sono aperte.
Gigi si ferma davanti a quella più vicina: − Fammi luce.
Mario gli obbedisce: − Ma quella è la cucina.
Gigi si china sulla finestrella: − Proprio così.
Mario gli si avvicina con la torcia: − Devo venire anch’io?
Gigi gli strappa la torcia di mano: − Vado io −. Si infila nella finestrella con movimenti serpentini.
Mario ha appena il tempo di sentire rumori metallici e subito dopo, il rumore di uno scoppio, lo spostamento d’aria dell’onda d’urto; il suo ultimo pensiero è per Gigi, perché sente odore di carni bruciate.
***
Il capo della polizia batte sulla spalla dell’anziano signore: − Salandri. Lei e la sua famiglia siete stati fortunati ad andare a quella sagra.
L’anziano signore si asciuga gli occhi con un fazzoletto: − Gigi sarebbe dovuto venire con noi. Sembrava averla superata.
Il capo della polizia, malgrado il caos intorno alle macerie, si incuriosisce: − Cosa?
Salandri si appoggia sul bastone e si batte sulla gamba destra: − L’incidente d’auto nel quale morì sua madre. Guidavo io.



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antico
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#2 » lunedì 20 settembre 2021, 22:04

Ciao Alexandra, prima a consegnare nella Nona Era! Caratteri e tempo ok, buona FRANCESCA BERTUZZI EDITION!

alexandra.fischer
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#3 » martedì 21 settembre 2021, 15:10

Ciao, Antico, grazie.

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Emiliano Maramonte
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#4 » giovedì 23 settembre 2021, 19:43

Ciao Alexandra!
Tra un racconto obbligatorio e l'altro, mi concedo qualche lettura fuori girone e oggi ho voluto leggere il tuo.
Nel complesso la lettura è stata molto gradevole. Particolarmente interessante la scansione delle azioni. Anche se ci sono troppi nomi propri che introducono i dialoghi e i "beat", però, stranamente, questo meccanismo non mi ha dato fastidio anzi l'ho trovato particolare, non stridente col flusso narrativo.
La trama attira abbastanza; ho proseguito con ansia la lettura per capire cosa i due ragazzi stessero per fare. Poi è arrivata la deflagrazione e sono rimasto in sospeso.
Lo scioglimento finale, col colpo di scena, non mi è sembrato malaccio ma mi ha lasciato perplesso perché non mi sembra che tutto torni nell'architettura complessiva del racconto. In sostanza, i ragazzi volevano rubare per livore verso il sig. Salandri? Quindi Gigi non è andato alla Sagra per risentimento verso il padre e purtroppo è morto nell'esplosione? Oppure tutto era un semplice scherzo ma finito in tragedia? Peccato per questi punti un po' nebulosi.
Occhio all'uso dei "beat". Se indichi un'azione che anticipa un parlato diretto, non devi mettere i due punti ma semplicemente chiudere la frase col punto. Es: Michele si tolse il cappello e si grattò la testa. «Allora, non andiamo più al pub?»
Il tema dovrebbe essere il crollo della casa, giusto?
In ogni caso racconto gradevole, lo ribadisco, ma migliorabile.

In bocca al lupo e buona Nona Era!
Emiliano.

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MatteoMantoani
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#5 » giovedì 23 settembre 2021, 21:06

Prime Impressioni Ciao Alexandra! Piacere di rileggerti. Racconto carino, con una vena amara nel finale.

Aderenza al Tema Tutto a posto.

Punti di miglioramento Ci sono due personaggi, uno che vuol fare esplodere una statua della residenza dei parenti, e l'amico che l'aiuta. Quest'ultimo, a mio parere, non ha un ruolo nella vicenda se non quello di assistere e raccontare al lettore quello che accade. Non so se è un male, io stesso ho usato questo espediente un paio di volte, ma me l'hanno fatto notare. Lato stile, tutto ok, solo ci sono un paio di frasi che hanno richiesto una seconda lettura:

Gigi si toglie lo zaino, lo posa davanti al portone chiuso nella notte estiva come un gigantesco occhio addormentato.
Questa similitudine mi ha un poco confuso, non capendo subito che si riferiva al portone.

I lineamenti di Gigi si deformano nell’odio al punto da spaventare Mario; hanno perso tutta la loro finezza aristocratica, gli occhi verdi hanno i bagliori di quelli di un leopardo e stringe a sé lo zaino.
Quello "stringe a sé lo zaino" mi sembra un po' scorrelato dalla descrizione fisica di Gigi, l'avrei separato dal resto della frase.

Punti di Forza Comunque il finale, con la rivelazione che Gigi voleva compiere una specie di vendetta che poi finisce male, è interessante. Il tema della vendetta è un sempreverde.

Conclusioni Qualche piccola miglioria per rendere il testo più fruibile la farei, ma su questo noto un certo passo avanti rispetto ad altri tuoi racconti che ho letto. Lato trama e svolgimento, direi che ci siamo :)

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GiulianoCannoletta
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#6 » venerdì 24 settembre 2021, 16:32

Ciao Alexandra, piacere di averti letto.
La storia mi è piaciuta, Mario crede di accompagnare Gigi per un semplice scherzo, ma lo vede incattivirsi sempre di più, fino al tragico finale.
Mi è risultata un po' faticosa la forma. Nella prima parte si alternano le azioni dei sue personaggi, ogni volta introdotte dal loro nome, con un risultato un po' pesante. Con due personaggi in scena per buona parte del racconto, mi sono chiesto se non sarebbe stato più efficace in prima persona, magari dal punto di vista di Mario.
Tema direi assolutamente centrato.
A rileggerci presto!
Giuliano
“Uno scrittore argentino che ama molto la boxe mi diceva che in quella lotta che si instaura fra un testo appassionante e il suo lettore, il romanzo vince sempre ai punti, mentre il racconto deve vincere per knock out.”
Julio Cortázar

alexandra.fischer
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#7 » venerdì 24 settembre 2021, 17:03

Ciao Emiliano, grazie della lettura al mio racconto e del consiglio sull'uso dei punti in introduzione di dialogo. Per quel che riguarda i buchi di trama: Gigi voleva far scoppiare la casa per vendicarsi della morte della madre. Ha mentito a Mario per farsi aiutare. E non ha calcolato il rischio: usare esplosivo in prossimità del gas ha effetti letali. Questo perché è impazzito dall'odio.
Ultima modifica di alexandra.fischer il venerdì 24 settembre 2021, 17:09, modificato 1 volta in totale.

alexandra.fischer
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#8 » venerdì 24 settembre 2021, 17:06

Ciao Mentiskarakorum, sei generoso. Mi dispiace per la metafora "sghemba" del portone. E anche per lo zaino fuori posto nella descrizione fisica di Gigi. Per quel che riguarda l'amico complice, ecco, sono rimasta ancorata al vecchio trucco del Complice-Che-Fa da Ponte al Lettore. Proverò a farne senza.

alexandra.fischer
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#9 » venerdì 24 settembre 2021, 17:09

Ciao, Giuliano, hai ragione, ho rischiato grosso con i due personaggi che si alternano. Farò come dici la prossima volta, meglio uno ben costruito che faccia da pilastro per l'intera trama. Per il resto, sono lieta che la storia nel complesso ti sia piaciuta.

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Gabriele Dolzadelli
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#10 » sabato 25 settembre 2021, 22:14

Ciao Alexandra. Felice di ritrovarti in questa nuova Era.
Il tuo racconto scorre bene, aderisce al tema e mi ha incuriosito fino al finale, lasciandomi anche in qualche modo appagato dal colpo di scena finale.
Sono solo due le perplessità che ho in merito a questo racconto, che a parer mio lo indeboliscono.
La prima è il personaggio di Mario. Capisco che viene utile un punto di vista esterno, che non faccia svelare troppo al lettore. Anzi, Mario rappresenta il lettore, che viene ingannato come lui. Però, qual è la necessità, a parte questo, di averlo nella storia? Il suo ruolo è quello di far luce e basta? Perché mettendoci nei panni di Gigi, per quanto folli, davanti a un piano del genere nessuno si porterebbe dietro l'amico del cuore. Che dici?
Il secondo punto riguarda le battute finali. Il vecchio afferma che Gigi sarebbe dovuto andare con loro alla sagra. Quindi Gigi sapeva che la casa era vuota? Allora perché farla saltare in aria se il suo motivo era la vendetta?
Ci sono questi piccoli buchi che non mi permettono di farti salire per un soffio sul podio.
Per il resto, ottimo racconto. A rileggerci!

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david.callaghan
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#11 » domenica 26 settembre 2021, 17:57

Ciao Shanda
piacere di rileggerti.
Vedo dei grossi miglioramenti nello stile e nella tecnica, complimenti!
Come ti hanno fatto notare però lavorerei un po' sul personaggio "spalla" che solo serve a descrivere quello che succede dandogli un ruolo più attivo e piú partecipe, e magari rendendo la storia un po' meno lineare.

Un saluto

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invernomuto
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#12 » lunedì 27 settembre 2021, 12:03

Ciao Alexandra, ben ritrovata!

Le storie di vendetta mi piacciono sempre e tu hai posto particolare attenzione nella descrizione delle smorfie d'odio e nella quasi "trasfigurazione" di Gigi in un demone vendicativo. I dialoghi scorrono bene e non ho trovato fastidiosa la presenza di Mario seppure mi sarei aspettato che, proprio in virtù dei soldi dati in anticipo, se la sarebbe svignata a un certo punto.

Ho qualche problema con il finale - forse un po' per colpa del limite di caratteri o delle mie limitate capacità cognitive: Gigi sembra essere particolare infuriato con l'aquila che sovrasta la palazzina, tanto da prometterle di farla volare nell'esplosione. Lo trovo un bel rimando al titolo e un'immagine poetica, ma mi sarei aspettato che volesse far esplodere la macchina (quella che ha ucciso sua madre, che magari avrebbe potuto avere uno stemma d'aquila da far partire nell'esplosione), o ancora meglio Salandri, che se l'è scampata. Gigi sapeva che erano andati alla fiera e si è accontentato di far saltare l'edificio o non si è assicurato che fossero in casa prima di far saltare l'ordigno?

Aiutami tu, ho bisogno di sapere tutto! Nel compenso è una prova carina e scorrevole che però non è riuscita a colpirmi quanto avrebbe potuto. Non vedo l'ora di rileggerti, a presto!

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wladimiro.borchi
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#13 » lunedì 27 settembre 2021, 15:48

Ciao Alexandra,
ho letto il racconto molto volentieri.
Stilisticamente sei ancora cresciuta e la leggibilità del testo ne ha guadagnato moltissimo.
Anche io condivido la critica sul personaggio "spalla". Mentre c'è una buonissima semina su Gigi che riesce fin da subito a far presagire che qualcosa devierà da quello che è apparentemente uno scherzo innocente, l'altro resta troppo in secondo piano.
Salvo questa quisquiglia che si migliora in tre balletti, un racconto molto interessante e ben scritto.
A rileggerti presto.
W

alexandra.fischer
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#14 » lunedì 27 settembre 2021, 15:58

Ciao, Gabriele. Hai ragione riguardo alle debolezze narrative: mi è venuto naturale pensare a un Gigi folle di odio contro la casa e ciò che simboleggiava, disposto a tutto pur di distruggerla e con un odio particolare per la scultura e anche a un amico che gli facesse da complice (un sostegno per la mente ottenebrata). Poi, certo, non è un modo di rendere le storie molto verosimile, mi dispiace. Grazie di aver gradito la storia nel suo complesso.
Ultima modifica di alexandra.fischer il lunedì 27 settembre 2021, 16:01, modificato 1 volta in totale.

alexandra.fischer
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#15 » lunedì 27 settembre 2021, 16:00

Ciao, David, hai ragione, in tal caso dovrei rendere Mario un po' più sleale nei riguardi di Gigi (fermarlo per il suo stesso bene, anche se la tragedia ci sarebbe lo stesso). Ti sono grata dei generosi complimenti sul mio stile e la mia tecnica.

alexandra.fischer
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#16 » lunedì 27 settembre 2021, 16:43

Ciao Invernomuto, se non hai capito parti del racconto, la persona dalle capacità limitate sono io, non tu. Il fatto è che mi è venuto semplice legare la scultura alla casa perché ho pensato a una vendetta in segno di sfregio. Quanto all'assenza dei familiari, sì, Gigi lo sapeva, ma ignorava quando sarebbero tornati. Invece, la tua sì, è inventiva superiore! L'auto con l'aquila come stemma! Ne terrò conto quando riprenderò mano alla storia. Sono contenta che la storia nel suo complesso ti sia piaciuta (Salandri non si dimentica). Quanto alla sagra: sì, sapeva che erano andati via, ma non era certo della tempistica del loro ritorno. Lui voleva colpire la casa.

read_only
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#17 » lunedì 27 settembre 2021, 22:06

Ciao Alexandra,

parto subito con un complimento davvero sentito: di tuo ho letto questo testo e quello dell'edizione estiva da ottocento caratteri (sono nuova), e ho trovato un'evoluzione veramente notevole. Lo stile usato è più maturo e "pulito".
La trama mi ha incuriosita e mi sono concessa una seconda rilettura per godere meglio della storia. Ti segnalo solo due punti che non mi hanno convinta del tutto: il primo è il personaggio narrante, che mi sembra un po' "passivo", come se fosse lì per fare la cronaca delle azioni.
Il secondo è che non ho capito bene il finale (su questo chiedo il tuo aiuto): se ho ben inteso, Gigi voleva vendicarsi della morte della madre, ma allora perché organizza il tutto la sera in cui c'è la sagra? Essendo invitato e sapendo che non c'era nessuno in casa non poteva organizzare il tutto un'altra sera?

Per il resto una buona prova.
Morena

alexandra.fischer
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#18 » martedì 28 settembre 2021, 15:08

Ciao, read only. Ti rispondo partendo dalle dolenti note: allora, ho usato un personaggio narrante passivo per rendere la narrazione più lineare possibile (non sai quanto sono rabbrividita in epoche passate sentendomi definire "oscura") e quanto a Gigi, lui voleva vendicarsi sulla casa, simbolo del dolore per la morte della madre, non sui parenti. Ha aspettato apposta di rimanere solo con il complice per distruggerla, pur con la paura di un loro ritorno imprevisto. Per il resto, grazie dei munifici elogi.

Andrea Furlan
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#19 » giovedì 30 settembre 2021, 0:22

Ciao Alexandra,
Il tuo racconto non mi ha convinto completamente, purtroppo. Anche dopo un paio di riletture continuo a non capire la storia di fondo: cosa voleva fare Gigi? Lo scoppio è stato voluto o un incidente? Voleva fare del male al vecchio Salandri o solo spaventato? Che relazione hanno lui e la famiglia di Salandri?
Il personaggio di Mario è ancora più strano: non fa nulla se non raccontare, quindi ti fa venire il dubbio che orse Gigi poteva fare tutto da solo. Ha solo la funzione di narratore interno alla vicenda? Allora forse potevi raccontare direttamente dal punto di vista di Gigi, scavando nella sua personalità in modo immersivo.
Ultimo dubbio: il crollo in realtà è un'esplosione se ho capito bene, forse per centrare il tema al 100% potevi descrivere in modo diverso la scena finale.
Per riassumere, racconto discreto scritto con un buono stile che però mi ha lasciato molti dubbi. Magari riflettere sulle domande che ho indicato ti aiuterebbe a renderlo più accattivante.

alexandra.fischer
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#20 » giovedì 30 settembre 2021, 18:26

Ciao, Andrea, hai ragione.
In effetti, avrei dovuto risparmiare sui personaggi. E fare capire che Gigi è parente di Salandri, colpevole dell'incidente d'auto costato la vita alla madre. Lui intende vendicarsi sulla casa, senza soffermarsi affatto sulle conseguenze del suo gesto. Sì, forse avrei dovuto rendere meglio la scena dell'esplosione. Farò mie queste tue indicazioni preziosissime.

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PietroD'Addabbo
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#21 » giovedì 30 settembre 2021, 18:39

Ciao Alexandra, piacere di leggerti.

Lo stile adottato mi ha dato la sensazione di leggere una scenografia, soprattutto per quel ripetersi di uno dei due nomi in scena per dichiarare inequivocabilmente chi sta compiendo l'azione e facilitare agli attori la memorizzazione. Uno stile che ha consentito il successo ad un testo come "La maledizione dell'erede", che ha una nutrita schiera di fan affamati di qualsiasi testo relativo al loro beniamino, ma funziona poco in un racconto 'one-shot' come in questa competizione.
Alla fine una valida storia semplice che potrebbe essere un buon canovaccio per una scena teatrale.
"Ho solo due cose da lasciarti in eredità, figlio mio, e si tratta di radici ed ali." (William Hodding Carter)

alexandra.fischer
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#22 » venerdì 1 ottobre 2021, 18:10

Ciao Pietro, perdona se il testo è fuori tema per il tipo di contest. Mi è venuto fuori così, forse per il timore dei Punti di Vista ballerini. Grazie per l'apprezzamento generoso. Addirittura sceneggiatura teatrale.

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antico
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#23 » domenica 3 ottobre 2021, 21:18

Il racconto si fa leggere, ma lo sviluppo non mi ha convinto del tutto soprattutto perché non si capiscono le reali intenzioni del protagonista e lo scoppio avviene in modo troppo semplicistico, a mio parere. Nel finale, poi, sveli l'antefatto che ha portato all'odio da cui è scaturita la tragedia, ma il tutto, alla fine, mi arriva troppo raccontato e poco vissuto come esperienza di lettore. Infine, la casa non crolla, scoppia (o almeno vediamo scoppiare una sua parte, se fosse crollata davvero sarebbe morto anche il suo compagno). Direi una valutazione con pollice tendente al positivo, ma al pelo, questa volta.

alexandra.fischer
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Re: Il volo d'aquila

Messaggio#24 » martedì 5 ottobre 2021, 8:00

Ciao, Antico, perdona gli errori. Vedrò di stare più attenta a particolari come quelli che mi hai segnalato.

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