Io l'ho fatta

Appuntamento fissato per le 21.00 di lunedì 20 settembre 2021 con un tema di Francesca Bertuzzi!
Gli autori che vorranno partecipare dovranno scrivere un racconto di max 3000 caratteri entro l'una.
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Giovanni Attanasio
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Io l'ho fatta

Messaggio#1 » lunedì 20 settembre 2021, 23:10

Io l'ho fatta
di Giovanni Attanasio


La piccola ha La Malattia. Gliel’ho data io, pure se io non l’avevo. Alla Malattia non serve un nome, tutti la riconoscono.

E allora ogni mattina mi alzo e mi lavo la fica con quel poco di acqua che scorre dietro casa. Detto fatto. Lego la piccola sulla schiena e si parte. Oltre il deserto di case distrutte e le tendopoli c’è la bella città. Chissà quale città è. Se lo chiedi, mica te lo sanno dire. Chi sa niente, qua. Una città vale l’altra, e ti ridono in faccia, tanto a noi sembrano tutte belle palle di vetro.
 Vorrei ridere come ridono loro. I denti mi mancano, come a loro, ma la faccia da culo non la ho. Che è un peccato, perché se l’avessi mi prenderebbero per maschio, e farebbe comodo.

Il signore che mi scopa ha il cazzo lungo due dita, non arriva nemmeno a bucare la pellaccia flaccida tra le gambe. Almeno mi evito un’altra bimba, che già una mi fa uscire pazza. Ma no, povera creatura, no. Scusami, amore, mica è colpa tua. È La Malattia.
 «Che vuoi? Vattene.» Mi dice, con quel verme molle tra i peli e il lardo. Ai vermi piacciono il fango e la merda. Chiamali scemi, a stare su questi porci.
 «La medicina, signore. Per la mia creatura.» La devo indicare, perché se non la indico questi manco la vedono. «Ne abbiamo parlato, signore.»
 «Ma che? Chi? Dove?»
 «È per la piccola, non per me. Ne serve poca.»
 «Ah, sì. E la vuoi?»
 Gli faccio di sì. La tenda si muove, due nuovi portatori di vermi entrano.
 «Lavora. E poi ti do la medicina.»
 Questi non sono vermi deperiti. Questi hanno mangiato bene.

La mia piccola ha la tosse. Fa la cacca liquida e c’è sangue. Il flacone è vuoto. Le mie tette sono vuote. Sono vuota pure io.

Una tizia mi sta fottendo i clienti. È lei a fottermi la medicina. Si sta fottendo di tutto, qua attorno.
 Ah, eccola, manco il tempo di dirlo. Ha due figli piccoli. Due. E dove li teneva, che non ha manco le ossa? Due. Io ne ho una.

Ho cercato la medicina altrove. C’è un posto, vicino al deserto, dove posso andare e mettermi a disposizione. La medicina però non la vedo. Ne vedo poca.
 Arrivare a casa è un supplizio. La piccola pesa sulla schiena. Mi lascio dietro una scia, sanguino bianco dalle gambe. Come sarebbe abbandonarla qui? La piccola pesa. Mangia e beve la medicina. Manco parla. Che ti ho fatta a fare?

La zoccola che mi ha fottuto il posto mi guarda. Ci siamo incrociate per caso.
 «Ah, sei di qui, eh?» È curiosa. Fotte pure informazioni.
 Faccio di sì, e lei ride. «Tu?»
 «Ah, sì. Eh, è tua?»
 Copro il capo della piccola. «I tuoi li hai trovati? È mia, certo.»
 «Ah, eh, sì.» Accarezza le loro teste. «Un paio d’annetti, eh, mica tanti. E poi, ah— giocheranno assieme. La stai già preparando, eh.»
 Questa mi fotte la medicina. Vuole fottermi pure la figlia.

No. Non te la voglio dare. Basta. Pietà. Già ha La Malattia, che altro le volete fare!?
 E allora facciamo così: io l’ho fatta, io me la riprendo. Ha la testa morbida, sarà come schiacciare un topo.


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antico
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#2 » lunedì 20 settembre 2021, 23:13

Ciao Giovanni! Parametri rispettati anche per te, buona FRANCESCA BERTUZZI EDITION!

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Andrea Lauro
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#3 » martedì 21 settembre 2021, 20:52

Ciao Giovanni!
Che dire, l’evoluzione della storia mi ha preso lo stomaco. Potente il finale e ben seminato. Il racconto di Alvin Miller genera meno emozione ma ha più controllo nella gestione del world building, il tuo è l’opposto. Per questo motivo tendo a preferire il tuo (ed è curioso avervi letti uno di seguito all’altro). Dicevo, certi passaggi sono carini (la digressione sulle città, sull’essere maschio) ma tendono a disperdere il messaggio e erodere il poco spazio a disposizione: li avrei lasciati da parte. A ogni modo, racconto caustico e personaggio ben caratterizzato, buona prova.
Se siete tutti così, non sarà facile mettervi in fila.
a presto,
andrea

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Giovanni Attanasio
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#4 » martedì 21 settembre 2021, 21:27

Andrea Lauro ha scritto:Ciao Giovanni!
Che dire, l’evoluzione della storia mi ha preso lo stomaco. Potente il finale e ben seminato. Il racconto di Alvin Miller genera meno emozione ma ha più controllo nella gestione del world building, il tuo è l’opposto. Per questo motivo tendo a preferire il tuo (ed è curioso avervi letti uno di seguito all’altro). Dicevo, certi passaggi sono carini (la digressione sulle città, sull’essere maschio) ma tendono a disperdere il messaggio e erodere il poco spazio a disposizione: li avrei lasciati da parte. A ogni modo, racconto caustico e personaggio ben caratterizzato, buona prova.
Se siete tutti così, non sarà facile mettervi in fila.
a presto,
andrea


Ciao!
Con uno spazio così ristretto (ma in realtà anche altrove) lavoro più su personaggi e loro arco che sul setting, soprattutto vista la mia scelta di andare di immersiva supersonica; poche pennellate di ambientazione che sostengono la narrazione— inclusa la digressione(?) sulla città che serve proprio a posizionare la storia in uno specifico setting, in un divario tra povertà assoluta e miseria e "quelli nelle città belle nella scatolina di vetro".
La narrative dell'essere maschio e il tema dei generi è proprio della mia persona artistica— e privata— e me lo porto dietro da un pezzo, rafforzato da letture recenti come The Handmaid's Tale e seguito della Atwood.
Felice che tu abbia apprezzato la storia e buon proseguimento.
ps. Rifletterò su questa mia debolezza nel mostrare il "contorno", che a volte aiuta a volta il contrario.
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alexandra.fischer
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#5 » mercoledì 22 settembre 2021, 14:24

IO L’HO FATTA di Giovanni Attanasio Tema centrato. Racconto crudo (ottima la resa del parlato e della mente acuta e pratica della donna), che potrebbe essere ambientato in qualunque periferia degradata del pianeta. La malattia la immagino di origine venerea, visto il mestiere della protagonista, costretta a vendersi al medico, il quale la cede anche ai conoscenti. Questo, per procurare la medicina alla figlia. La narrazione si incupisce ulteriormente alla comparsa della rivale, con due figli a carico, la quale le ha rubato il lavoro e sta inquinando il futuro della piccola malata (la vede già instradata nella prostituzione). E alla protagonista viene un’idea per sottrarla a quel destino: l’ha fatta, dunque può disfarla.

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Giovanni Attanasio
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#6 » mercoledì 22 settembre 2021, 14:37

alexandra.fischer ha scritto:IO L’HO FATTA di Giovanni Attanasio Tema centrato. Racconto crudo (ottima la resa del parlato e della mente acuta e pratica della donna), che potrebbe essere ambientato in qualunque periferia degradata del pianeta. La malattia la immagino di origine venerea, visto il mestiere della protagonista, costretta a vendersi al medico, il quale la cede anche ai conoscenti. Questo, per procurare la medicina alla figlia. La narrazione si incupisce ulteriormente alla comparsa della rivale, con due figli a carico, la quale le ha rubato il lavoro e sta inquinando il futuro della piccola malata (la vede già instradata nella prostituzione). E alla protagonista viene un’idea per sottrarla a quel destino: l’ha fatta, dunque può disfarla.


Felice di aver reso bene il parlato della protagonista, è un elemento su cui cerco di fare sempre molta attenzione.
Buona edition!
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Fagiolo17
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#7 » domenica 26 settembre 2021, 11:31

Ciao Giovanni, e piacere di averti letto.
Che bomba! Il racconto mi è piaciuto un sacco, arriva bello potente e anche se non si capisce “dove” accade, non ha importanza. L’ambientazione è secondaria, con una protagonista così, che buca la pagina col suo modo di parlare, coi suoi pensieri confusi dalla “malattia”, ma che ruotano intorno alle sue necessità primarie.
Davvero un ottimo lavoro che riempie alla perfezione il formato imposto dal contest, come pochi racconti sanno fare.

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Giovanni Attanasio
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#8 » domenica 26 settembre 2021, 12:08

Fagiolo17 ha scritto:Ciao Giovanni, e piacere di averti letto.
Che bomba! Il racconto mi è piaciuto un sacco, arriva bello potente e anche se non si capisce “dove” accade, non ha importanza. L’ambientazione è secondaria, con una protagonista così, che buca la pagina col suo modo di parlare, coi suoi pensieri confusi dalla “malattia”, ma che ruotano intorno alle sue necessità primarie.
Davvero un ottimo lavoro che riempie alla perfezione il formato imposto dal contest, come pochi racconti sanno fare.


Ciao!
Grazie davvero, sono molto contento che ti sia piaciuto.
Buona edition!
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Quarantine AlessandroCatanzaro
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#9 » lunedì 27 settembre 2021, 17:32

Ciao Giovanni,
già alla seconda riga lo "sbam" che non ti aspetti n questo contest colpisce in pieno viso, e dire che non è che io scriva o legga vespri.
Mi hai infastidito e per questo incuriosito, il linguaggio crudo e malsano e l'atmosfera di malattia e degrado arrivano in modo concreto. Non ho da farti nessun appunto anzi, complimenti. Sarà una bella sfida per me mettervi in fila.
A rileggerti

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Giovanni Attanasio
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#10 » lunedì 27 settembre 2021, 17:54

Quarantine AlessandroCatanzaro ha scritto:Ciao Giovanni,
già alla seconda riga lo "sbam" che non ti aspetti n questo contest colpisce in pieno viso, e dire che non è che io scriva o legga vespri.
Mi hai infastidito e per questo incuriosito, il linguaggio crudo e malsano e l'atmosfera di malattia e degrado arrivano in modo concreto. Non ho da farti nessun appunto anzi, complimenti. Sarà una bella sfida per me mettervi in fila.
A rileggerti


Ciao!
Eh sì, questo giro mi son lasciato un po' andare.
Buona edition!
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AndreaDeAgnoi
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#11 » lunedì 27 settembre 2021, 22:51

Ciao John!
Bella la voce della narratrice, unica e riconoscibile nel testo. La storia è forte come temi e scorrevole come lettura.
Alcuni appunti sparsi, che mi sono segnato durante la lettura.
La considerazione iniziale sulla malattia l'avrei fatta precedere da un esempio di sintomo della malattia, ad esempio la bimba che tossisce o urina sangue, dettagli che inserisci comunque a metà racconto, ma che avrei visto bene accompagnati a questa spiegazione all'inizio.
La zoccola che le ha fottuto il posto mi ha preso in contropiede, da come viene introdotta pensavo di essermi perso un paragrafo in cui se ne parlava prima. Anche quando accarezza le teste dei piccoli mi ha sorpreso: forse era meglio parlare del fatto che era accompagnata da due bambini fin da subito, appena veniva nominata.
Mi spiace solo che alla fine non voglia spaccare la testa alla rivale, piuttosto che alla figlia: è per la poca integrità morale che le è rimasta e non vuole dare cattivi esempi alla figlia? Non avrebbe il cuore di lasciare i figli dell'altra orfani?

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Giovanni Attanasio
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#12 » martedì 28 settembre 2021, 9:58

AndreaDeAgnoi ha scritto:Ciao John!
Bella la voce della narratrice, unica e riconoscibile nel testo. La storia è forte come temi e scorrevole come lettura.
Alcuni appunti sparsi, che mi sono segnato durante la lettura.
La considerazione iniziale sulla malattia l'avrei fatta precedere da un esempio di sintomo della malattia, ad esempio la bimba che tossisce o urina sangue, dettagli che inserisci comunque a metà racconto, ma che avrei visto bene accompagnati a questa spiegazione all'inizio.
La zoccola che le ha fottuto il posto mi ha preso in contropiede, da come viene introdotta pensavo di essermi perso un paragrafo in cui se ne parlava prima. Anche quando accarezza le teste dei piccoli mi ha sorpreso: forse era meglio parlare del fatto che era accompagnata da due bambini fin da subito, appena veniva nominata.
Mi spiace solo che alla fine non voglia spaccare la testa alla rivale, piuttosto che alla figlia: è per la poca integrità morale che le è rimasta e non vuole dare cattivi esempi alla figlia? Non avrebbe il cuore di lasciare i figli dell'altra orfani?


Ciao!
Cosa sia La Malattia è importante fino a un certo punto, per questo non ho approfondito subito. La zoccola viene introdotta infatti, è "una tizia mi sta fottendo i clienti", circa a metà racconto. Forse il termine "zoccola" non si usa dalle tue parti e l'hai scambiata per un altro personaggio? Non so. Lo stesso vale per i due bambini, che vengono nominati poco dopo.
La ragione per cui "si riprende" la figlia è perché in quel setting, lei capisce— anche dalle parole dell'altra donna— che la figlia crescerà per fare la prostituta esattamente come sua madre, e lo farà coi due bei figli della donna. È una crescita del personaggio che io definisco "in negativo", ossia la storia, anziché lavorare per migliorare il personaggio, lo porta a un crollo (in questo caso anche per soddisfare il tema) e a distruggersi del tutto.
Spero di essere stato chiaro.
Buona edition!
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AndreaDeAgnoi
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#13 » martedì 28 settembre 2021, 10:29

Argh, vero, mi sono perso la quella frase in rilettura ieri sera! Dimentica quel commento allora, mea culpa della disattenzione, che imbarazzo.
Rimango soltanto su quell'idea per il pensiero iniziale sulla Malattia, che messo così in apertura mi sembra un po' troppo casuale, senza dare un motivo alla protagonista per pensarlo insomma.
Su quello che ho detto sul finale non era una critica, era soltanto una cosa che ho pensato riflettendo sulla triste storia della ragazza.

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Michael Dag
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#14 » martedì 28 settembre 2021, 11:28

Non ho ben capito il tema… il crollo della madre davanti ai sacrifici che fa per la figlia?
Ok, il disagio della protagonista è palpabile, ma non ho capito lo scambio di battute finali. Cosa centra che l'altra ha deu figli? E Vuole portarle via la bimba…perché…?
Un puro attacco di follia?

Mi dispiace di non aver apprezzato in pieno il tuo racconto.
È scritto bene, ambientazione intrisa di disagio e tratteggiata quanto serve. Protagonista presente e linguaggio velenoso che trasmette lo schifo in cui vive.
Ma la storia in se, non mi ha convinto.
alla prossima ;(

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Giovanni Attanasio
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#15 » martedì 28 settembre 2021, 12:57

Michael Dag ha scritto:Non ho ben capito il tema… il crollo della madre davanti ai sacrifici che fa per la figlia?
Ok, il disagio della protagonista è palpabile, ma non ho capito lo scambio di battute finali. Cosa centra che l'altra ha deu figli? E Vuole portarle via la bimba…perché…?
Un puro attacco di follia?

Mi dispiace di non aver apprezzato in pieno il tuo racconto.
È scritto bene, ambientazione intrisa di disagio e tratteggiata quanto serve. Protagonista presente e linguaggio velenoso che trasmette lo schifo in cui vive.
Ma la storia in se, non mi ha convinto.
alla prossima ;(


Le informazioni sono tutte presenti nel testo (e nel sottotesto).
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giulio.palmieri
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#16 » martedì 28 settembre 2021, 14:38

Ciao Giovanni, che dire? Racconto molto crudo, e ben scandito. Pur senza tratteggiare l'ambientazione sei riuscito a focalizzarti sui desideri quasi selvaggi dei personaggi, che obbediscono a istinti primordiali sino alla fine. Intravedo una trattazione del tema del doppio (nella rivale della protagonista che tenta di prendersi il suo posto nel mondo) e gli istinti fanno il resto. Tema centrato. Direi: ottima prova. Alla prossima e buona edition!

P.S: occhio alla punteggiatura ("Già ha La Malattia, che altro le volete fare!?")

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Giovanni Attanasio
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#17 » martedì 28 settembre 2021, 14:51

giulio.palmieri ha scritto:Ciao Giovanni, che dire? Racconto molto crudo, e ben scandito. Pur senza tratteggiare l'ambientazione sei riuscito a focalizzarti sui desideri quasi selvaggi dei personaggi, che obbediscono a istinti primordiali sino alla fine. Intravedo una trattazione del tema del doppio (nella rivale della protagonista che tenta di prendersi il suo posto nel mondo) e gli istinti fanno il resto. Tema centrato. Direi: ottima prova. Alla prossima e buona edition!

P.S: occhio alla punteggiatura ("Già ha La Malattia, che altro le volete fare!?")


La trattazione del tema potrebbe essere addirittura tripla! L'ambientazione è un quasi postapocalittico a tema climatico, dove fuori dalle "bolle di vetro" è rimasto solo il deserto e la morte: il crollo del clima e del mondo per come lo conosciamo. Ma se vuoi anche il crollo della moralità degli individui. Insomma, il tema era il Crollo, e io ho cercato di fare del mio meglio.
Buona edition e grazie del commento.
"Scrivo quello che voglio e come voglio. Fatevelo piacere."

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Hayà
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#18 » martedì 28 settembre 2021, 20:25

Ciao Giovanni! È un piacere rileggerti.

Beh, che dire. Un racconto veramente crudo e "violento". Ottimo lo stile e tutta la situazione che hai delineato: non ho avuto alcun dubbio o problemi a capire cosa stesse succedendo e perché.
Sul fatto di non sapere cosa sia La Malattia (ammetto che per un attimo avevo pensato al covid, hah) concordo che in realtà non è necessario saperlo: l'unica cosa da sapere è che c'è una madre che cerca di aiutare sua figlia, ma alla fine raggiunge la realizzazione che forse non ci sarà alcuna via di scampo per lei.

L'ho trovato aderente al tema, su più fronti (crollo della madre, crollo della civiltà).

I miei più grandi complimenti!

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Giovanni Attanasio
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#19 » martedì 28 settembre 2021, 20:38

Hayà ha scritto:Ciao Giovanni! È un piacere rileggerti.

Beh, che dire. Un racconto veramente crudo e "violento". Ottimo lo stile e tutta la situazione che hai delineato: non ho avuto alcun dubbio o problemi a capire cosa stesse succedendo e perché.
Sul fatto di non sapere cosa sia La Malattia (ammetto che per un attimo avevo pensato al covid, hah) concordo che in realtà non è necessario saperlo: l'unica cosa da sapere è che c'è una madre che cerca di aiutare sua figlia, ma alla fine raggiunge la realizzazione che forse non ci sarà alcuna via di scampo per lei.

L'ho trovato aderente al tema, su più fronti (crollo della madre, crollo della civiltà).

I miei più grandi complimenti!


Ciao!
Ho pensato al covid solo dopo aver consegnato il racconto. Ammetto di aver fatto tipo "Please, speriamo che nessuno ci faccia caso".
Grazie del commento e buona edition!
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#20 » mercoledì 29 settembre 2021, 8:47

Ciao Giovanni.
Il tuo racconto mi ha lasciato un po’ perplesso. Ben scritto, niente te da dire e lo stile immersivo (per i miei gusti anche troppo, ma i gusti quando valuto un racconto to cerco di lasciarli un po’ da parte) aiuta a calarsi nella storia. Il problema è che non riesco a capirne del tutto il senso. CI sono alcuni passaggi, come la tipa che vuole portarle via la figlia. Perché? Forse fa parte del delirio della protagonista? Poi a un certo punto il contrasto tra “Mi lavo la fica” e “Fa la cacca liquida...” mi ha fatto storcere la bocca. Ok, un attimo di tenerezza verso la bimba e anche il linguaggio si ammorbidisce ma non ce l’ho visto bene. Limite mio probabilmente. Nonostante le informazioni presenti nel testo e nel sottotesto, anche a me è sfuggito il senso di alcuni passaggi. Anche il tema del crollo ce lo vedo poco. Ripeto, probabilmente limiti miei. Per quanto riguarda lo stile, ti preferisco meno immersivo. Hai scritto dei racconti migliori secondo me quando hai lasciato più spazio al raccontato (e tu sai farlo davvero bene).
Mi dispiace non averlo apprezzato del tutto.
A presto
Davide Mannucci

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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#21 » mercoledì 29 settembre 2021, 9:28

DavideMannucci ha scritto:Ciao Giovanni.
Il tuo racconto mi ha lasciato un po’ perplesso. Ben scritto, niente te da dire e lo stile immersivo (per i miei gusti anche troppo, ma i gusti quando valuto un racconto to cerco di lasciarli un po’ da parte) aiuta a calarsi nella storia. Il problema è che non riesco a capirne del tutto il senso. CI sono alcuni passaggi, come la tipa che vuole portarle via la figlia. Perché? Forse fa parte del delirio della protagonista? Poi a un certo punto il contrasto tra “Mi lavo la fica” e “Fa la cacca liquida...” mi ha fatto storcere la bocca. Ok, un attimo di tenerezza verso la bimba e anche il linguaggio si ammorbidisce ma non ce l’ho visto bene. Limite mio probabilmente. Nonostante le informazioni presenti nel testo e nel sottotesto, anche a me è sfuggito il senso di alcuni passaggi. Anche il tema del crollo ce lo vedo poco. Ripeto, probabilmente limiti miei. Per quanto riguarda lo stile, ti preferisco meno immersivo. Hai scritto dei racconti migliori secondo me quando hai lasciato più spazio al raccontato (e tu sai farlo davvero bene).
Mi dispiace non averlo apprezzato del tutto.
A presto


Può capitare. Alla prossima!
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antico
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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#22 » martedì 5 ottobre 2021, 20:17

Una immersione totale che diventa un'esperienza di lettura a tutto tondo, bravo. Non sono sicuro di un pensiero, ma lo esprimo lo stesso: il racconto in toto assume rispecchia la personalità della protagonista con questo calore umano quasi azzerato, RASSEGNATO, all'apparenza sconfitto e senza speranza. Un solo momento dissonante, quando si rivolge direttamente alla figlia, si percepisce amore. Poi di nuovo linea piatta fino al finale compreso con il pensiero di uccidere la propria creatura che prosegue in linea retta dalla sua sconfitta interiore. Eppure per tutto il racconto lotta per la vita, un bel contrasto. Ecco, quello per cui non riesco a decidermi è se il manifestare in modo più netto i sentimenti della protagonista avrebbe aiutato il testo a fare uno step ulteriore. Non so, anche se sono sicuro che questa forma attuale è esattamente quella che volevi imprimergli. Il tema c'è a più livelli, dal crollo della società al crollo della sua resistenza. Per me un pollice su e in classifica lo metto dietro al pari valutato racconto di Debora per una pura questione di gusto personale.

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Re: Io l'ho fatta

Messaggio#23 » martedì 5 ottobre 2021, 21:53

antico ha scritto:Una immersione totale che diventa un'esperienza di lettura a tutto tondo, bravo. Non sono sicuro di un pensiero, ma lo esprimo lo stesso: il racconto in toto assume rispecchia la personalità della protagonista con questo calore umano quasi azzerato, RASSEGNATO, all'apparenza sconfitto e senza speranza. Un solo momento dissonante, quando si rivolge direttamente alla figlia, si percepisce amore. Poi di nuovo linea piatta fino al finale compreso con il pensiero di uccidere la propria creatura che prosegue in linea retta dalla sua sconfitta interiore. Eppure per tutto il racconto lotta per la vita, un bel contrasto. Ecco, quello per cui non riesco a decidermi è se il manifestare in modo più netto i sentimenti della protagonista avrebbe aiutato il testo a fare uno step ulteriore. Non so, anche se sono sicuro che questa forma attuale è esattamente quella che volevi imprimergli. Il tema c'è a più livelli, dal crollo della società al crollo della sua resistenza. Per me un pollice su e in classifica lo metto dietro al pari valutato racconto di Debora per una pura questione di gusto personale.


Vorrei risponderti come si deve, ma di questo racconto e del momento della stesura ricordo poco. Il file della pianificazione non mi restituisce molto dello stato in cui l'ho scritto, ricordo di aver rimbalzato un po' tra stesura e planning, cosa che capita solo se sono molto nel mood del racconto.
Il testo è uscito crudo e non per tutti proprio per questo, penso di averlo scritto "diventando" il personaggio. Spero di aver fatto abbastanza per avanzare in finale.
Grazie per l'analisi.
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