Felicità - di Viviana Tenga

Appuntamento fissato per le 21.00 di lunedì 20 settembre 2021 con un tema di Francesca Bertuzzi!
Gli autori che vorranno partecipare dovranno scrivere un racconto di max 3000 caratteri entro l'una.
viviana.tenga
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Felicità - di Viviana Tenga

Messaggio#1 » lunedì 20 settembre 2021, 23:56

1.
“Giulia, ma come fai? È andato a letto con quell’altra, più di una volta.”
Seduta a un tavolino del bar sotto i portici, Giulia mise una zolletta di zucchero nel caffè, poi cominciò a girare con il cucchiaino, tenendo lo sguardo fisso sulla bevanda.
“Lo so. Però è me che ama davvero. È me che sposerà. Quella lì è solo un… divertimento temporaneo.”
“Ma certo, sposerà te perché gli fai passare tutto! Giulia, ti prego, non calpestare così la tua dignità. Meriti di meglio.”
Giulia scosse la testa.
“No, Laura, non capisci. Io con Guido sono felice. E lui è felice con me. Posso perdonargli qualche piccolezza.”

2.
“Laura!”
“Giulia! Oddio, quanto tempo! E loro sono…”
“Pietro e Davide” disse Giulia, con un sorriso radioso. I bambini salutarono educatamente, poi corsero a giocare nella piazzetta. Il bar sotto i portici non era cambiato molto in quegli anni. Giulia e Laura sì. Avevano tanto da raccontarsi, tutte le cose successe da quando Laura era andata in Inghilterra…
“Aspetta un attimo.”
I bambini stavano litigando. Giulia intervenne a riportare l’ordine, poi tornò dall’amica.
“Scusa, ma ho dovuto portarmeli dietro. I miei hanno sempre il ristorante, mia suocera è malata, e Guido la domenica va allo stadio con gli amici.”
Laura trattenne una smorfia.
“Sono una delle tue amiche più care e non ci vediamo da otto anni. Forse per una volta poteva rinunciare allo stadio e tenere i bambini.”
“Oh, no, per lui la domenica pomeriggio è sacra, è il suo momento di svago. Ma credimi, per il resto è un padre esemplare. Siamo una famiglia felice.”
“Niente più divertimenti temporanei?”
Giulia arrossì.
“Ogni tanto esce la sera e non mi dice dove va. Io non chiedo. Comunque, capita talmente di rado!”
“Insomma, continui a lasciargli passare tutto.”
Giulia si mise a scrutare il fondo della tazzina vuota e non rispose.

3.
L’atmosfera di famiglia che si respirava a casa di Giulia faceva bene al cuore. Laura era felice di aver passato lì il Natale, in mezzo a figli, nuore e nipotini dell’amica. Pensò ai suoi due matrimoni falliti, al figlio lontano che a mala pena l’aveva chiamata per farle gli auguri, e si chiese se in fondo non fosse lei quella che aveva sbagliato tutto.
“Grazie, davvero” disse a Giulia dopo che i ragazzi se ne furono andati, aiutandola a riportare in cucina le tazzine del caffè.
“Figurati! Ti pare che ti lasciavo passare il Natale da sola? Poi, sai, mi fa piacere averti qui adesso…”
In quel momento, Guido si affacciò dal corridoio. Con gli anni, si era un po’ ingobbito.
“Io vado a fare un pisolino intanto che tu metti a posto. Non passare l’aspirapolvere, eh? Se proprio devi, dopo che mi sono svegliato, tanto poi esco subito, giochiamo a carte a casa di Mario.”
Laura fece un respiro profondo. Forse c’era davvero della virtù nel sopportare quell’atteggiamento. Forse lasciar passare le piccole cose era davvero la chiave della felicità domestica.
La mano di Giulia si posò sulla sua e gliela strinse, come a cercare sicurezza.
“Guido, io voglio il divorzio.”



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antico
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Re: Felicità - di Viviana Tenga

Messaggio#2 » lunedì 20 settembre 2021, 23:58

Ciao Viviana! Caratteri e tempo ok, divertiti in questa FRANCESCA BERTUZZI EDITION!

alexandra.fischer
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Re: Felicità - di Viviana Tenga

Messaggio#3 » martedì 21 settembre 2021, 15:24

FELICITA’ di Viviana Tenga Tema centrato. E con una costruzione narrativa molto complessa compressa in pochissimi caratteri e gestita con grande maestria. Giulia e Laura crescono sotto gli occhi del Lettore Curioso. La timida Giulia, pur di sposare l’amato Guido, ne sopporta i peccatucci con l’Altra, malgrado Laura la esorti a cercare di meglio. Anni dopo, Giulia rincontra l’amica Laura, ma insieme ai propri pestiferi figli, il tutto per dare a Guido lo svago dello stadio e nella conversazione con Laura, si inferisce che ci sono anche altri svaghi meno innocenti. L’atmosfera festosa del Natale a casa di Giulia, tuttavia, si rompe sotto lo sguardo attonito di Laura (dalla vita dura, due matrimoni falliti e un figlio indifferente) : è il momento del crollo. Giulia non ne può più dell’egoismo del marito (le ordina di passare l’aspirapolvere dopo che lui se ne sarà andato a giocare a carte a casa dell’amico).

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Quarantine AlessandroCatanzaro
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Re: Felicità - di Viviana Tenga

Messaggio#4 » martedì 21 settembre 2021, 16:17

Devo dire che ho letto con piacere l'evoluzione della storia di queste due giovani ragazze, due donne, due mamme. Giulia è scesa a compromessi da subito per quello che idealizzava come Amore della sua vita, fino a che poi ha aperto gli occhi. Laura più volte ha provato a convincerla ma in certe cose ci devi sbattere la testa da sola. E i fallimenti non esistono. Esiste la vita. Grazie per questi minuti di realtà. Mi è piaciuto e non ho trovato sbavature o incoerenze, c'è tutto quello che occorre sapere. Compreso il crollo, per poi avere la rinascita.

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Andrea Lauro
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Re: Felicità - di Viviana Tenga

Messaggio#5 » giovedì 23 settembre 2021, 22:03

Ciao Viviana, piacere di tornare a leggerti.
Allora, hai dipinto questa situazione famigliare le cui vicende si srotolano attraverso gli anni in tre segmenti temporali. L'impressione è che tu abbia messo troppa carne al fuoco, e nei pochi caratteri dedicati a ognuno dei segmenti hai per forza di cose dovuto privilegiare il plot.
Su MC mi era già successo di leggere racconti con la struttura a tre (una volta a quattro!), e anche lì l’effetto è stato lo stesso: difficile empatizzare. Non c’è verso, troppo poco spazio per elaborare, specie quando si inseriscono nuovi personaggi (5 nomi in totale, di cui 2 forse potevano essere evitati) e bisogna correre dietro alla storia.
Il finale, che dovrebbe essere il momento del riscatto di Giulia, che ci fa tifare per lei e ci fa dire “oh, ecco, ben ti sta!”, purtroppo in questo modo arriva un po’ più tiepido.

a rileggerci presto!
andrea

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Fagiolo17
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Re: Felicità - di Viviana Tenga

Messaggio#6 » domenica 26 settembre 2021, 11:28

Ciao Viviana,
è stato un piacere leggere il tuo racconto.
Mi ha interessato e tenuto incollato fino al finale, che invece non mi ha soddisfatto del tutto.
La scelta del divorzio è giusta e comprensibile. Ma arriva in un momento inaspettato, quando ci troviamo nel punto di vista di Laura, che vede gli eventi da fuori.
Arriva rapida, senza avvisaglie se non quello stringere la mano all’amica. Avrei gestito l’ultimo pezzo nella testa di Giulia, sarebbe bastato un pensiero diretto che ci mostrasse che quella era la goccia che aveva fatto traboccare il vaso, avrebbe dato molta più forza alla chiusura.
Altrimenti più che voglio il divorzio, avrei preferito vederla alzare la voce, prenderlo a malaparole, lanciargli contro un piatto e dirle che dopo 50 anni di vita assieme aveva mandato giù anche troppo.
Insomma mi sarebbe piaciuta una maggior forza.
Il racconto è ben gestito, negli spazi e nei tempi, e anche il passare degli anni è reso alla perfezione con piccoli dettagli azzeccatissimi.
Complimenti.

viviana.tenga
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Re: Felicità - di Viviana Tenga

Messaggio#7 » domenica 26 settembre 2021, 16:52

Andrea Lauro ha scritto:Ciao Viviana, piacere di tornare a leggerti.
Allora, hai dipinto questa situazione famigliare le cui vicende si srotolano attraverso gli anni in tre segmenti temporali. L'impressione è che tu abbia messo troppa carne al fuoco, e nei pochi caratteri dedicati a ognuno dei segmenti hai per forza di cose dovuto privilegiare il plot.
Su MC mi era già successo di leggere racconti con la struttura a tre (una volta a quattro!), e anche lì l’effetto è stato lo stesso: difficile empatizzare. Non c’è verso, troppo poco spazio per elaborare, specie quando si inseriscono nuovi personaggi (5 nomi in totale, di cui 2 forse potevano essere evitati) e bisogna correre dietro alla storia.
Il finale, che dovrebbe essere il momento del riscatto di Giulia, che ci fa tifare per lei e ci fa dire “oh, ecco, ben ti sta!”, purtroppo in questo modo arriva un po’ più tiepido.

a rileggerci presto!
andrea


Ciao Andrea,
Accidenti, quello di mettere troppi personaggi è un errore che mi è già capitato più volte di fare. Hai perfettamente ragione, i nomi dei bambini erano di troppo.
Grazie per la lettura e il commento!

viviana.tenga
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Re: Felicità - di Viviana Tenga

Messaggio#8 » domenica 26 settembre 2021, 17:00

Fagiolo17 ha scritto:Ciao Viviana,
è stato un piacere leggere il tuo racconto.
Mi ha interessato e tenuto incollato fino al finale, che invece non mi ha soddisfatto del tutto.
La scelta del divorzio è giusta e comprensibile. Ma arriva in un momento inaspettato, quando ci troviamo nel punto di vista di Laura, che vede gli eventi da fuori.
Arriva rapida, senza avvisaglie se non quello stringere la mano all’amica. Avrei gestito l’ultimo pezzo nella testa di Giulia, sarebbe bastato un pensiero diretto che ci mostrasse che quella era la goccia che aveva fatto traboccare il vaso, avrebbe dato molta più forza alla chiusura.
Altrimenti più che voglio il divorzio, avrei preferito vederla alzare la voce, prenderlo a malaparole, lanciargli contro un piatto e dirle che dopo 50 anni di vita assieme aveva mandato giù anche troppo.
Insomma mi sarebbe piaciuta una maggior forza.
Il racconto è ben gestito, negli spazi e nei tempi, e anche il passare degli anni è reso alla perfezione con piccoli dettagli azzeccatissimi.
Complimenti.


Ciao,
ti dirò la verità, il finale non convince nemmeno me, sono d'accordo che non ha la forza che meriterebbe. Però il tempo era quello che era e non mi è venuto in mente un modo migliore per renderlo. Nella mia testa, la goccia che aveva fatto traboccare il vaso c'era già stata. Giulia aveva già deciso di chiedere il divorzio, ma ha lasciato passare un ultimo pranzo in famiglia; la frase a Laura "mi fa piacere averti qui adesso..." doveva essere un accenno al fatto che l'avesse invitata (anche) per avere il suo sostegno in questo momento, ma mi rendo conto che era un po' criptico.
In ogni caso, grazie per la lettura e per il commento!

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giulio.palmieri
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Re: Felicità - di Viviana Tenga

Messaggio#9 » domenica 26 settembre 2021, 17:56

Ciao Viviana, piacere di leggerti.
La struttura a tre paragrafi mostra la progressione della storia, incentrata sul rapporto tra Laura e Giulia, e sul matrimonio di Giulia, che va avanti in mezzo a compromessi che Laura mette in evidenza nei suoi incontri con Giulia.
La mia impressione è che i vari paragrafi non preparino adeguatamente il finale, sebbene emergano bene le abitudini di Guido e di Giulia, e le contraddizioni del loro rapporto. Forse, manca un punto di svolta nel personaggio di Giulia, che, appunto, porti il lettore a far sentire a pieno la motivazione dietro la richiesta di divorzio (perché, da un certo punto in poi, Giulia non è più disposta ad accettare le "consuetudini" del loro rapporto?). A rileggerci e buona edition.

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Michael Dag
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Re: Felicità - di Viviana Tenga

Messaggio#10 » lunedì 27 settembre 2021, 19:32

Felicità, di Viviana Tenga,
Bella l'evoluzione delle due personagge (si può dire personagge).
Due vite descritte in poche righe, senza appesantire la lettura con dettagli inutili che tutti possiamo immaginare.

Nessun intoppo nella lettura, a parte una frase

“Grazie, davvero” disse a Giulia dopo che i ragazzi se ne furono andati, aiutandola a riportare in cucina le tazzine del caffè.
Questa frase, proprio, non mi è piaciuta: l'intermezzo dei ragazzi spezza la lettura, non ho capito al volo chi stava aiutando chi.

il tema lo vedo un po' stiracchiato. Atmosfera natalizia, famiglia felice eccetera… e voglio il divorzio?
Così - de botto - senza senso cit

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AndreaDeAgnoi
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Re: Felicità - di Viviana Tenga

Messaggio#11 » lunedì 27 settembre 2021, 22:54

Tema rispettato adeguatamente!
Storia interessante, anche se forse un po' banale e abusata.
Scrittura un po' debole, iniziare con una battuta di dialogo senza introdurre chi parla e dove si trova è un po' confusionario. Crea un po' di confusione anche l'assenza di riferimenti temporali concreti. Magari, visto che tanto già usavi i numeretti per separare, avresti anche potuto introdurre un riferimento temporale e spaziale, ad esempio:
1. Bar ai portici, 10 anni fa
2. Bar ai portici, 5 anni fa
3.Casa di Giulia, oggi

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Davide_Mannucci
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Re: Felicità - di Viviana Tenga

Messaggio#12 » martedì 28 settembre 2021, 15:09

Ciao Viviana, piacere di ritrovarti!
Il tuo racconto nasce da un’idea niente male e anche lo stile, al netto di un paio di frasi che avrei tagliuzzato qua e là, è buono. Purtroppo anche io ho avuto difficoltà a empatizzare proprio per la struttura del racconto. Il mio primo racconto su MC era strutturato in 3 parti e ne uscì penalizzato proprio perché in quel modo si perdevano i contatti con il personaggio e il suo conflitto. Tra l’altro anche a me lo fece notare quel bastardo di Lauro...ehm...volevo dire l’amico Andrea! :D
Una prova comunque più che discreta!

A presto
Davide Mannucci

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Hayà
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Re: Felicità - di Viviana Tenga

Messaggio#13 » martedì 28 settembre 2021, 18:46

Ciao Viviana, è un piacere leggerti.

Il tuo testo mi è piaciuto, penso tu sia riuscita in poche parole a raccontare una storia in tutta la sua interezza, senza lasciare nulla nel troppo vago.
L'unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è stata la fine: il cambiamento/realizzazione di Giulia l'ho colto come troppo repentino e improvviso, così come la scoperta del background di Laura (ai matrimoni falliti, al figlio distante) che non mi hanno permesso di empatizzare bene con i personaggi.
L'ho trovato aderente al tema.

Nonostante tutto, però, ti faccio i miei complimenti!

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antico
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Re: Felicità - di Viviana Tenga

Messaggio#14 » lunedì 4 ottobre 2021, 15:08

Mi sembra che il problema principale in questo racconto sia il focus: il lettore va a focalizzare sulla scelta di Giulia quando, invece, è perfettamente correlata a quelle di Laura perché non è dipendente da loro, la vita non è controllabile e non ha una formuletta, non guarda in faccia nessuno e rischia spesso di trasformarsi in una merda comune (come a queste due amiche). Ecco, in quest'ottica la problematica è da ritrovarsi nel finale perché tu stessa spingi il lettore a focalizzarsi solo su quell'aspetto e il risultato finale è buono, ma non completo e si cerca di capire il perché. Questo, ovviamente,per me. Detto questo, il racconto mi è comunque piaciuto e non ho risentito troppo dei tre tempi (anzi, nel secondo già mostri la tensione di Giulia nel suo reclinare la testa). Il tema è ben declinato. Per me il più classico dei pollici tendenti verso il positivo in modo solido, ma non brillante.

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