Domenica prossima

Appuntamento fissato per le 21.00 di lunedì 20 settembre 2021 con un tema di Francesca Bertuzzi!
Gli autori che vorranno partecipare dovranno scrivere un racconto di max 3000 caratteri entro l'una.
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Debora D
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Domenica prossima

Messaggio#1 » martedì 21 settembre 2021, 0:04

Domenica prossima di Debora Dolci

E bravi i monaci benedettini. Inclino la bottiglia: Birra Nursia bionda, antica tradizione monastica.
Elena ha finito il giro della bottega. «Questo mi hanno detto che fa bene per il raffreddore.» Agita una boccetta, sposta la sciarpona a fiori rosa che le copre il mento e annusa l’essenza.
«Sono sicuro che anche la birra faccia benissimo!»
Lei mi ignora. Rimetto a posto la bottiglia con una carezza al collo di vetro.
Elena consegna la boccetta al monaco alla cassa e io sgancio dieci euro. «Ci ripassiamo domenica prossima per la birra, va bene?»
Il monaco sembra immobile, ma dietro la barba mostra un piccolo sorriso.
Seguo Elena fuori nella piazza bianca di pietra e sole. Lei guarda la basilica come io guardo lei. Incantata.
Le circondo le spalle con un braccio. Molto virile sentirsi invidioso di un sacco di pietre.
Poggia la testa sulla mia spalla, potrebbe essere il momento perfetto... Ma come si fa a dire ti amo una volta che è vero?
Mi tira verso corso Sertorio. «Dami, andiamo da Dolcezze?»
Tè e pasticcini oggi. Per dichiararsi domenica prossima insieme alla birra, magari mi vengono le parole.

Inalo il profumo del tè al gelsomino.
Un ciabattare strascicato, papà attraversa la cucina, direzione la moka. «Buona domenica.» L’orologio proclama le 7:40. Ora di muoversi, per la Valenerina ci vuole un sacco con la strada interrotta.
«Giorno.» Prendo un sorso bollente. Vorrei tanto che Elena tornasse a scrivere la tesi dai suoi. Restare dalla zia sui monti, che stupidaggine dopo che—
Il palazzo geme, scricchiola e mi balla sotto i piedi.
«Diavolo, il terremoto!» Papà slitta oltre la porta.
Il terremoto di nuovo. Un rombo sale per le pareti e l’orologio cade.
Mollo la tazza, corro verso una voce, è mamma aggrappata allo stipite. Lei grida e la scossa continua. Stavolta crolla tutto.
I cani prendono ad abbaiare mescolati con gli allarmi delle auto. È finito.
Sul tavolo della cucina il tè è sparso ovunque, dentro la tazza non ce n’è più.

Norcia è al TG in una nuvola di polvere. «San Benedetto non c’è più.» La voce di mamma si perde in un fischio che è dentro le mie orecchie.
Inspiro, ma l’aria non c’è. Afferro il telefono, il numero di Elena è il primo. Chiamo per la millesima volta. Il telefono squilla, squilla a vuoto.
Io l’ho lasciata da sola tutta la settimana. Dovevo vederla oggi...
Il tefono squilla, a vuoto.
Nello schermo suore e pompieri corrono intorno alle rovine. La basilica non c’è più e nemmeno la bottega.
Ti prego rispondi, ti prego.
«Damiano» Voce strozzata di pianto, la sua voce. Grazie, grazie, grazie.
«Elena...» ingoio il fiato.
«Ero in strada. Voi state bene? Non prendevano i telefoni…»
«Sì, qui bene. Siamo scesi… tu non rispondevi.» Qualcosa sale e scende in gola e non riesco a cacciarlo. Mamma e papà si abbracciano davanti alla tv.
«Damiano, ma piangi?»
«No, sì…» tiro su con il naso e mi passo una mano sugli occhi. «Oggi non la posso comprare la birra trappista però…»
«Che dici?» Piange pure lei.
«Dico che vengo da te perché devo dirti una cosa.»



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antico
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Re: Domenica prossima

Messaggio#2 » martedì 21 settembre 2021, 0:13

Ciao Debora! Caratteri e tempo ok, divertiti in questa FRANCESCA BERTUZZI EDITION!

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Andrea Lauro
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Re: Domenica prossima

Messaggio#3 » mercoledì 22 settembre 2021, 7:39

Ah che brava, la Debora. Temevo, e invece mi devo ricredere. Sei partita bene, con una narrazione liscia. A due terzi qualcosa ha cominciato a scricchiolare (anche letteralmente!) per un paio di frasi incomplete o non gestite ad hoc. E mi son detto, qui stava correndo e in revisione ha dovuto tagliare male.
“Tè e pasticcini oggi. Per dichiararsi domenica prossima insieme alla birra, magari mi vengono le parole.”
“Il tefono squilla, a vuoto.”

E invece arriva il finale, azzeccato nei tempi e nei dettagli. E che mi dà proprio quella reazione netta e inequivocabile: il brivido alla base del collo. Brava.
andrea

alexandra.fischer
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Re: Domenica prossima

Messaggio#4 » mercoledì 22 settembre 2021, 13:53

DOMENICA PROSSIMA di Debora Dolci Tema centrato. Damiano rischia di non poter dichiarare il suo amore a Elena: a momenti la perde, come è successo con la cornice del loro ultimo incontro, vale a dire Norcia e San Benedetto non ci sono più. Provvidenziale la scelta di Elena di essere rimasta alla Valenerina per scrivere la tesi a casa della zia nella tranquillità dei monti, questo, malgrado la strada interrotta. La timidezza di Damiano nel dichiararsi intenerisce. Belle le descrizioni della bottega del monastero, con il rimedio officinale e la birra artigianale.

Parti da rivedere, minime (tutta colpa della tensione):

Il protagonista che inala il tè al gelsomino subito dopo la scena della pasticceria spiazza un po’ il Lettore Ingenuo: non sarebbe male inserire una frase tipo, inalo il profumo del tè preso da Dolcezze.
Parole corrette:
«’giorno»
telefono

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Fagiolo17
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Re: Domenica prossima

Messaggio#5 » domenica 26 settembre 2021, 11:29

Ciao Debora e piacere di aver letto il tuo racconto.
Questo è un esempio dei “tuoi” racconti, quelli dove a mio parere eccelli. Hai la capacità di parlare di sentimenti in maniera sempre profonda e toccante, di tirarmi fuori il magone, la lacrimuccia che da uomo stolido cerco di ricacciare indietro per chissà quale motivo. E invece tu ne parli e li trasmetti con una tale naturalezza da farmi pensare che sia facile riuscirci in un racconto da 3.000 battuta. E invece facile non è, proprio per niente, ancora meno con così poco spazio a disposizione per creare empatia e far entrare il lettore nella scena.
Non posso che farti i complimenti, come ogni volta. Sicuramente racconto da podio anche in un girone ostico come questo.

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Debora D
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Re: Domenica prossima

Messaggio#6 » domenica 26 settembre 2021, 14:29

Andrea Lauro ha scritto:Ah che brava, la Debora. Temevo, e invece mi devo ricredere. Sei partita bene, con una narrazione liscia. A due terzi qualcosa ha cominciato a scricchiolare (anche letteralmente!) per un paio di frasi incomplete o non gestite ad hoc. E mi son detto, qui stava correndo e in revisione ha dovuto tagliare male.
“Tè e pasticcini oggi. Per dichiararsi domenica prossima insieme alla birra, magari mi vengono le parole.”
“Il tefono squilla, a vuoto.”

E invece arriva il finale, azzeccato nei tempi e nei dettagli. E che mi dà proprio quella reazione netta e inequivocabile: il brivido alla base del collo. Brava.
andrea


Grazie Andrea,
il punto stridente che noti è stato in effetti sottoposto a un taglio e soprattutto a riscrittura perché è il punto in cui volevo seminare il finale. L'indicazione di come la frase “Tè e pasticcini oggi. risulti incompleta è preziosa, infatti le frasi nominali sono un vezzo che non sempre riesco a sconfiggere!
Il tefono invece mica l'avevo visto, nonostante un sacco di riletture! Vero che ci vogliono altri occhi per rileggere!

alexandra.fischer ha scritto:DOMENICA PROSSIMA di Debora Dolci Tema centrato. ... Provvidenziale la scelta di Elena di essere rimasta alla Valenerina per scrivere la tesi a casa della zia nella tranquillità dei monti, questo, malgrado la strada interrotta. La timidezza di Damiano nel dichiararsi intenerisce. Belle le descrizioni della bottega del monastero, con il rimedio officinale e la birra artigianale.
...
Il protagonista che inala il tè al gelsomino subito dopo la scena della pasticceria spiazza un po’ il Lettore Ingenuo: non sarebbe male inserire una frase tipo, inalo il profumo del tè preso da Dolcezze.
...


Grazie Alexandra, del commento.
Solo una nota geografica: la Valnerina fu colpita allo stesso modo di Norcia (è infatti la zona geografica dove si trova la città, luogo bellissimo dove borghi medievali minuscoli si armonizzano con la natura ricca degli Appennini) quindi Damiano aveva tutti i motivi per essere preoccupato per Elena.
Per il tè al gelsomino, visto che Damiano si trova a casa sua con i genitori e fa colazione, penso che fare riferimento a Dolcezze confonderebbe di più e non aiuterebbe a localizzare la scena.

Buona edizione e ancora grazie

Fagiolo17 ha scritto:Ciao Debora e piacere di aver letto il tuo racconto.
Questo è un esempio dei “tuoi” racconti, quelli dove a mio parere eccelli. Hai la capacità di parlare di sentimenti in maniera sempre profonda e toccante, di tirarmi fuori il magone, la lacrimuccia che da uomo stolido cerco di ricacciare indietro per chissà quale motivo. E invece tu ne parli e li trasmetti con una tale naturalezza da farmi pensare che sia facile riuscirci in un racconto da 3.000 battuta. E invece facile non è, proprio per niente, ancora meno con così poco spazio a disposizione per creare empatia e far entrare il lettore nella scena.
Non posso che farti i complimenti, come ogni volta. Sicuramente racconto da podio anche in un girone ostico come questo.


Grazie Luca, sono molto contenta di essere riuscita a creare empatia e che il racconto ti sia piaciuto!

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Quarantine AlessandroCatanzaro
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Re: Domenica prossima

Messaggio#7 » lunedì 27 settembre 2021, 17:02

Sarà che ero a Visso sui monti Sibillini il 24 agosto del 2016 durante una gran scossa che ha reso impraticabile la mia casa o di più facile spiegazione sarà che scrivi bene soprattutto "la sciarpona a fiori rosa" e "la piazza bianca di pietra e sole" Amo questo genere di cose.
La storia tocca l'emozione e il tema è centrato. Non trovo nulla che mi stoni compreso il finale che da speranza.
Brava

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Michael Dag
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Re: Domenica prossima

Messaggio#8 » lunedì 27 settembre 2021, 20:01

Domenica prossima, di Debora Dolci,

veramente un ottimo lavoro.
Mi hai tenuto col fiato sospeso nel finale, ho letto a razzo perché volevo sapere come andava. Hai creato le tensione in maniera eccellente, e sono contento che sia andato tutto bene, alla fine.
(mi sto rammollendo...)

Sullo stile ho poco da dirti. Scrivi bene, quindi posso giusto puntigliare su un paio di cosette
Inclino la bottiglia
Ho pensato che se la stesse versando.

lo stacco tra i primi due paragrafi è strano. Ne chiudi uno parlando di tè, e ne apri un latro parlando di tè. Ci ho messo un po' a capire che era tutta un'altra scena e non la continuazione di quella di prima.

Ma comunque, brava Debora

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AndreaDeAgnoi
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Re: Domenica prossima

Messaggio#9 » lunedì 27 settembre 2021, 23:03

Mi è piaciuto come racconto, per il tono leggero e coinvolgente che offre il narratore.
L'inizio fa empatizzare con il protagonista e l'affetto che prova per la dolce metà, quindi fa temere per la fine che può aver fatto la ragazza, e in chiusura il finale da un bel colpo per come riesce a comunicare quello che sta provando il narratore protagonista, che ha rischiato di perdere per sempre l'occasione di dire quello che prova per la ragazza e avere un rimpianto per il resto della vita.
Il passaggio che mi ha distratto di più é stato il salto dall'andare a Dolcezza alla domenica dopo nel soggiorno di casa. Sul momento mi dava l'impressione che si trovasse in quella pasticceria...

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Davide_Mannucci
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Re: Domenica prossima

Messaggio#10 » martedì 28 settembre 2021, 11:41

E quando la Debora scende in campo...applausi!
Ciao Debora! Che dire? Mi è piaciuto tantissimo. Lo stile è quello tuo (cit. di un Renato d’annata) e la storia è resa davvero in modo eccellente. Come accaduto per “La domanda”, sei riuscita a scavare bene nell’anima del protagonista e mi hai disturbato il cuoricino che, alla soglia dei cinquanta, comincia a scricchiolare :) Brava, brava e ancora brava.
Davide Mannucci

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giulio.palmieri
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Re: Domenica prossima

Messaggio#11 » martedì 28 settembre 2021, 14:33

Ciao Debora,
la scansione del racconto funziona, e i dettagli sono ben seminati dentro i tre momenti della narrazione. Il finale arriva in relazione alla tentata dichiarazione del primo paragrafo, e chiude con un sentimento diverso rispetto all'inizio, e conferendo quel senso di ricerca della normalità dopo la tragedia. Tema centrato e prova molto buona.

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Hayà
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Re: Domenica prossima

Messaggio#12 » martedì 28 settembre 2021, 19:03

Ciao Debora! È un piacere leggerti.

Okay, wow. Devo dire che il tuo è uno dei racconti che mi ha colpito di più. Avevo un senso di ansia assurdo nella prima parte perché pensavo "il tema dell'Edition è "Il Crollo" e ora cosa succederà? Quale disgrazia avverrà?"
Unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è stata questa frase:
Sul tavolo della cucina il tè è sparso ovunque, dentro la tazza non ce n’è più.

Se il té si è rovesciato per via della scossa, dirmi che dentro la tazza non ce n'è più mi è parso un po' ridondante.
Ho notato anche un paio di typo, ma vedo che negli altri commenti te li hanno già fatti vedere.

Non ho veramente null'altro da dire, e ti faccio i miei più grandi complimenti.

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Debora D
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Re: Domenica prossima

Messaggio#13 » martedì 28 settembre 2021, 21:11

Quarantine AlessandroCatanzaro ha scritto:Sarà che ero a Visso sui monti Sibillini il 24 agosto del 2016 durante una gran scossa che ha reso impraticabile la mia casa o di più facile spiegazione sarà che scrivi bene soprattutto "la sciarpona a fiori rosa" e "la piazza bianca di pietra e sole" Amo questo genere di cose.
La storia tocca l'emozione e il tema è centrato. Non trovo nulla che mi stoni compreso il finale che da speranza.
Brava


Ciao Alessandro, grazie davvero per il tuo commento, anche io ho un'esperienza diretta di quei giorni e sapere di averti fatto risuonare qualcosa è molto prezioso!

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Debora D
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Re: Domenica prossima

Messaggio#14 » martedì 28 settembre 2021, 21:13

Michael Dag ha scritto:Domenica prossima, di Debora Dolci,

veramente un ottimo lavoro.
Mi hai tenuto col fiato sospeso nel finale, ho letto a razzo perché volevo sapere come andava. Hai creato le tensione in maniera eccellente, e sono contento che sia andato tutto bene, alla fine.
(mi sto rammollendo...)

Sullo stile ho poco da dirti. Scrivi bene, quindi posso giusto puntigliare su un paio di cosette
Inclino la bottiglia
Ho pensato che se la stesse versando.

lo stacco tra i primi due paragrafi è strano. Ne chiudi uno parlando di tè, e ne apri un latro parlando di tè. Ci ho messo un po' a capire che era tutta un'altra scena e non la continuazione di quella di prima.

Ma comunque, brava Debora


Ciao Michael, grazie del commento, so che i tuoi complimenti non sono mai gratuiti!
Penso che tu abbia proprio ragione riguardo la questione del tè. Volevo creare una serie di rimandi e allo stesso tempo caratterizzare il personaggio con i suoi gusti, ma è vero che confonde. Insegnamento di cui farò tesoro

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Debora D
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Re: Domenica prossima

Messaggio#15 » mercoledì 29 settembre 2021, 15:49

AndreaDeAgnoi ha scritto:Mi è piaciuto come racconto, per il tono leggero e coinvolgente che offre il narratore.
L'inizio fa empatizzare con il protagonista e l'affetto che prova per la dolce metà, quindi fa temere per la fine che può aver fatto la ragazza, e in chiusura il finale da un bel colpo per come riesce a comunicare quello che sta provando il narratore protagonista, che ha rischiato di perdere per sempre l'occasione di dire quello che prova per la ragazza e avere un rimpianto per il resto della vita.
Il passaggio che mi ha distratto di più é stato il salto dall'andare a Dolcezza alla domenica dopo nel soggiorno di casa. Sul momento mi dava l'impressione che si trovasse in quella pasticceria...


Hayà ha scritto:Ciao Debora! È un piacere leggerti.

Okay, wow. Devo dire che il tuo è uno dei racconti che mi ha colpito di più. Avevo un senso di ansia assurdo nella prima parte perché pensavo "il tema dell'Edition è "Il Crollo" e ora cosa succederà? Quale disgrazia avverrà?"
Unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è stata questa frase:
Sul tavolo della cucina il tè è sparso ovunque, dentro la tazza non ce n’è più.

Se il té si è rovesciato per via della scossa, dirmi che dentro la tazza non ce n'è più mi è parso un po' ridondante.
Ho notato anche un paio di typo, ma vedo che negli altri commenti te li hanno già fatti vedere.

Non ho veramente null'altro da dire, e ti faccio i miei più grandi complimenti.


Grazie Andrea e Soraia per il vostro commento
entrambi sottolineate come altri la scena del tè e mi avete dato una mano facendolo.
Pensavo a delineare i gusti del personaggio e volevo creare un collegamento con i suoi pensieri per Elena: il tè è stato un ultimo momento di gioia insieme, lo fa pensare a lei, si sparge sulla tavola durante la scossa ed è una specie di simbolo della paura che proverà.
grazie alle vostre osservazioni, ho capito che avrei evitato la confusione del lettore mettendo prima le informazioni sulla casa e poi il rimando alla bevanda.

Per quanto riguarda la tazza ho provato a rafforzare il concetto. E l'osservazione di Soraia mi dice che bisogna sempre centellinare le figure retoriche nella prosa!

Grazie ancora a entrambi!
Ultima modifica di Debora D il mercoledì 29 settembre 2021, 15:53, modificato 1 volta in totale.

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Re: Domenica prossima

Messaggio#16 » mercoledì 29 settembre 2021, 15:53

DavideMannucci ha scritto:E quando la Debora scende in campo...applausi!
Ciao Debora! Che dire? Mi è piaciuto tantissimo. Lo stile è quello tuo (cit. di un Renato d’annata) e la storia è resa davvero in modo eccellente. Come accaduto per “La domanda”, sei riuscita a scavare bene nell’anima del protagonista e mi hai disturbato il cuoricino che, alla soglia dei cinquanta, comincia a scricchiolare :) Brava, brava e ancora brava.


Come ti avevo promesso, ne sarebbe arrivato un altro nello stile che mi chiedevi l'ultima volta, ed eccolo :)
Grazie dei complimenti, come al solito io quando mi rileggo sono iper critica e anche le lodi come le critiche aiutano a tenere la barra del timone sulla giusta rotta!

giulio.palmieri ha scritto:Ciao Debora,
la scansione del racconto funziona, e i dettagli sono ben seminati dentro i tre momenti della narrazione. Il finale arriva in relazione alla tentata dichiarazione del primo paragrafo, e chiude con un sentimento diverso rispetto all'inizio, e conferendo quel senso di ricerca della normalità dopo la tragedia. Tema centrato e prova molto buona.


Mi fa piacere, Giulio, che la scansione funzioni, questa volta visto che l'idea è arrivata presto sono stata attenta alla struttura e ai rimandi.
Grazie del commento e buona edizione!

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Re: Domenica prossima

Messaggio#17 » martedì 5 ottobre 2021, 14:50

Narrato benissimo, ma soprattutto mi ha colpito come, con grazia, tu abbia lavorato sul tema e, con la tua visione positiva, sei riuscita a scrivere un racconto che parla di rinascita nonostante il crollo appena accaduto. Hai una sensibilità non comune e, cosa fondamentale, riesci a darle voce e a farla arrivare al lettore, con forza delicata. Pollice su per me.

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