Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Appuntamento fissato per le 21.00 di lunedì 20 settembre 2021 con un tema di Francesca Bertuzzi!
Gli autori che vorranno partecipare dovranno scrivere un racconto di max 3000 caratteri entro l'una.
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antico
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Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#1 » martedì 21 settembre 2021, 2:14

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BENVENUTI ALLA FRANCESCA BERTUZZI EDITION, LA PRIMA DELLA NONA ERA DI MINUTI CONTATI, LA 157° ALL TIME!

Questo è il gruppo LA PAURA della FRANCESCA BERTUZZI EDITION con FRANCESCA BERTUZZI come guest star.

Gli autori del gruppo LA PAURA dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo LA BELVA.

I racconti di questo gruppo verranno commentati e classificati dagli autori del gruppo IL CARNEFICE.


Questo è un gruppo da NOVE racconti e saranno i primi TRE ad avere diritto alla pubblicazione immediata sul sito e a entrare tra i finalisti che verranno valutati da FRANCESCA BERTUZZI. Altri racconti ritenuti meritevoli da me, l'Antico, verranno a loro volta ammessi alla vetrina del sito, ma non alla finale. Ricordo che per decidere quanti finalisti ogni gruppo debba emettere cerco sempre di rimanere in un rapporto di uno ogni tre.

Essendo la prima edizione d'Era, per la composizione dei gruppi ho tenuto conto del seguente metodo: per primi ho assegnato ai raggruppamenti coloro in possesso di punti RANK ALL TIME, a seguire ho assegnato ai raggruppamenti coloro in possesso di punti RANK OTTAVA ERA (il primo nel gruppo A, il secondo nel gruppo B, il terzo nel gruppo C, il quarto nel gruppo A e così via), coloro che non hanno ottenuto punti nei due Rank sono stati assegnati a seguire (primo a postare gruppo X, secondo a postare gruppo Y, terzo a postare gruppo BETA, quarto a postare gruppo X e così via). Ho forzato solo in un paio di occasioni per non fare capitare due racconti con malus nello stesso gruppo.

E ora vediamo i racconti ammessi nel gruppo LA PAURA:

òrediccu it oI, di Emiliano Maramonte, ore 00.07, 2992 caratteri
Tutto per una scimmia, di Luca Nesler, ore 23.12, 2991 caratteri
Ombre, di Massimo Tivoli, ore 00.01, 2937 caratteri
Licenza poetica, di Stefano Moretto, ore 00.40, 2990 caratteri
La scatola di Blippi, di Alessandro Canella, ore 00.50, 2991 caratteri
Milady, di Isabella Valerio, ore 01.32, 2398 caratteri MALUS 4 PUNTI
Brutti pensieri, di Laura Brunelli, ore 00.47, 2568 caratteri
Il Grotto, di Antonio Pilato, ore 23.17, 2956 caratteri
L’invasione, di Katjia Mirri, ore 22.16, 2969 caratteri

Avrete tempo fino alle 23.59 di giovedì 30 SETTEMBRE per commentare i racconti del gruppo LA BELVA Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Per i ritardatari ci sarà un'ora di tempo in più per postare le classifiche e i commenti, quindi fino alle 00.59 del 1 OTTOBRE, ma si prenderanno un malus pari alla metà del numero di autori inseriti nel gruppo approssimato per difetto. Vi avverto che sarò fiscale e non concederò un solo secondo in più. Vi ricordo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo. Una volta postate tutte le vostre classifiche, posterò la mia e stilerò quella finale dei raggruppamenti.
NB: avete DIECI giorni per commentare e classificare i racconti del gruppo LA BELVA e so bene che sono tanti. Ricordatevi però che Minuti Contati, oltre che una gara, è primariamente un'occasione di confronto. Utilizzate il tempo anche per leggere e commentare gli altri racconti in gara e se la guardate in quest'ottica, ve lo assicuro, DIECI giorni sono anche troppo pochi. E ancora: per quanto vi sarà possibile in base ai vostri impegni, date diritto di replica, tornate a vedere se hanno risposto ai vostri commenti, argomentate, difendete le vostre tesi e cedete quando vi convinceranno dell'opposto. Questa è la vostra palestra, dateci dentro.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti assegnati al suo gruppo con il corretto numero minimo di caratteri.
– 13 punti malus per chi commenta tutti i racconti assegnati al suo gruppo, ma senza il numero minimo di caratteri.
– ELIMINAZIONE per chi non commenta anche solo un racconto di quelli assegnati al suo gruppo.


Vi ricordo che i racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a me.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo LA BELVA.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

E infine: una volta postate e da me controllate, le classifiche non possono più essere modificate a meno di mia specifica richiesta in seguito a vostre dimenticanze. L'eventuale modifica non verrà contabilizzata nel conteggio finale e sarà passibile di malus pari a SETTE punti.

BUONA FRANCESCA BERTUZZI EDITION A TUTTI!



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ItaliaLeggendaria
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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#2 » giovedì 23 settembre 2021, 22:34

Eccomi qui per la classifica. Ammetto che in questa prova, stilare una classifica è stato abbastanza difficile, soprattutto perché il tema, da molti, è stato interpretato in modi simili. Questo per dire che, a parità di scioltezza del racconto, azione, immersione, emotività e tutto il resto, ho cercato di premiare chi ha dato una svolta al tema.

1. ÒREDICCU IT OI
2. TUTTO PER UNA SCIMMIA
3. LICENZA POETICA
4. IL GROTTO
5. BRUTTI PENSIERI
6. OMBRE
7. L'INVASIONE
8. LA SCATOLA DI BLIPPI
9. MILADY


1. ÒREDICCU IT OI
Ciao Emiliano, piacere di rileggerti.
Il tuo testo mi ha lasciata un po' stupefatta: è geniale e, allo stesso tempo, troppo contorto per essere afferrato al primo colpo. Il tema è stato elaborato in maniera da non farlo sembrare così ovvio: il crollo di una storia d'amore, il crollo della vita per come viene generalmente intesa.
Il fatto di vedere gli avvenimenti al contrario non disturba affatto, anche se per qualcuno potrebbe sembrare più difficile di quanto non sia.
Ciò che mi lascia più perplessa è che hai scelto un elemento fantastico difficile da gestire in così pochi caratteri e con l'impostazione della storia per come l'hai studiata. Si intuisce, nei primi due pezzi, che lei “senta” una qualche presenza, ma ce lo sbatti in faccia in un dialogo alla fine, come se non avessi trovato miglior modo di dircelo di un infodump in un dialogo. E in questo momento ci sveli che lei può sentire i fantasmi, ma non che questi effettivamente possano produrre effetti sul mondo reale, ma lui la uccide da fantasma.
Sicuramente un pezzo che ti trasporta nella vicenda e che ti prende allo stomaco.
Buona sfida

2. TUTTO PER UNA SCIMMIA
Ciao Luca, piacere di leggerti.
Ovviamente il tema è centrato: il crollo psicologico del povero Dan.
La narrazione scorre abbastanza fluida, infatti in una prima lettura mi ero un po' persa su chi dicesse cosa (come ti è venuto in mente di dare al protagonista e alla sua ragazza due nomi così simili????), ma alla seconda lettura tutto mi è stato più chiaro.
Ciò che manca, secondo me, è una maggiore immersione nel rapporto tra Dan e Dasy che ci faccia capire cosa passa questo uomo ogni giorno e magari un capo appena più sarcastico. In così pochi caratteri hai fatto molto, ma forse avrei tagliato la parte dell'ascensore per dare più spazio alle dinamiche interne del loro rapporto.

3. LICENZA POETICA
Ciao Stefano, piacere di leggerti.
L'idea del crollo evitato è molto carina, fuori dagli schemi e trattata in modo semplice, ma diretto. Troppo spesso si parla delle disgrazie e non di chi evita che si manifestino.
Il mostrato è buono e la caratterizzazione emotiva ci trasmette le giuste sensazioni.
Il primo appunto che ti faccio è sul momento in cui deve tagliare il filo: se i due artificieri non sono alla prima bomba (cosa che capiamo dalla frase “se mi dice di allontanarmi....”) mi sembra un po' improbabile che non capiscano dai primi istanti che la bomba è rudimentale e di un novellino. L'altra cosa legata a questa è che Marco gli dice di allontanarsi per paura di non farcela, ma poi in un minuto scarso taglia il filo giusto e sono tutti a posto. Legato a ciò c'è il fatto che, nonostante debbano ancora mettere in sicurezza l'esplosivo, si tolgano il casco come se avessero finito, ma così non è.
Il finale mi piace, anche se speravo in una seconda bomba piazzata in un posto lì vicino, tipo la gelateria amata dal protagonista, ma forse non c'era lo spazio per creare questo finale.
In generale un buon racconto.

4. IL GROTTO
Ciao Antonio.
Il tema del crollo psicologico del protagonista c'è tutto, magari un po' semplice come espressione del tema, ma ci sta.
Il problema principale del racconto, però, sta nel fatto che questo Grotto, sia inteso come struttura sia come creatura, è importantissimo per il protagonista, ma ci viene solo accennato. Non capiamo cosa abbia provato il protagonista la prima volta, cosa lo abbia spinto a tornarci sempre più spesso, le emozioni che lo hanno attraversato quando ha visto la creatura.
Ottimo il modo in cui hai, invece, introdotto il fatto che lui sia in un manicomio, senza dirlo esplicitamente.
Con qualche dettaglio in più sul Grotto avresti spaccato.

5. BRUTTI PENSIERI
Ciao Laura.
Il tema è ovviamente centrato: un crollo psicotico a seguito di violenza. Il testo scorre in modo abbastanza fluido, tranne in alcuni punti, come all'inizio, dove non si capisce bene chi dice cosa. All'inizio pensavo che il dottore fosse una donna, ma è una sottigliezza di poco conto.
La cosa che mi ha lasciata più perplessa è che la protagonista in alcuni momenti sembra molto molto adulta, in altri sembra una bambina e questo crea qualche difficoltà a entrare in completa empatia con lei. Anche la scena della violenza ci fa percepire poco di Marta: è la prima volta che succede o è già successo, chi è Roberto, cosa prova lei durante la violenza...sono tutte domande che non vengono sfiorate e il testo un po' ne risente. So che 3000 caratteri sono pochi, ma avrei preferito qualche emozione in più.

6.OMBRE
Ciao Massimo, piacere di leggerti.
Il tema c'è ovviamente, in un'accezione un po' banale, ma c'è. Rilevo due problemi principali: il primo è il tono assolutamente impersonale, da narratore esterno, quasi senza emozioni nonostante il pezzo abbia un grande impatto emotivo (soprattutto se qualcuno ha provato la sensazione di un terremoto). L'altro grande problema è che butti lì una notizia sconvolgente, cioè che Diego ha fatto qualcosa affinché il palazzo crollasse, ma come se lui non ne venisse toccato assolutamente. Non abbiamo un minimo di disperazione, ma anzi un urlo liberatorio, come se fosse felice di aver ucciso la sua famiglia e molte altre. Tuttavia anche se così fosse manca la parte emotiva di ciò che ha fatto.
Avrei gestito meglio questi aspetti correlati.

7. L'INVASIONE
Ciao Katjia, benvenuta.
Apprezzo la tua idea del domino, avendone avuta io una simile con Dio e Gesù che giocano a jenga con la torre di Babele. Il tema c'è e, anche se compare solo all'ultimo, lo fai presagire dall'inizio.
Il problema principale che riscontro nel tuo testo è la narrazione esterna che ci riassume tutto ciò che avviene, in un muro di testo, senza dialoghi o emozioni. Alla fine poi qualcuno parla, ma non siamo sicuri di chi sia: Dio? Alieni?
La lista di edifici “persi” mi sembra una frecciatina gratuita e senza utilità, che non aggiunge niente al racconto.
Peccato che tu non abbia utilizzato una forma più personale e interna perché il testo ne avrebbe giovato.
Buona sfida.

8. LA SCATOLA DI BLIPPI
Ciao Alessandro.
Sicuramente il tuo racconto è simpatico e molto leggibile. Fa sorridere il finale con il capo che sparisce dentro a Blippi (che sarà mai poi, non lo sapremo mai). Un po' apatico il protagonista che dall'inizio alla fine non ha nessun cambiamento.
La cosa principale, però, è: ma il tema dov'è?
Ho provato a rileggere il testo molte volte, ma non riesco a capire il nesso. Sarà un errore mio, ma proprio non ce lo vedo.
Peccato perché il racconto è fluido e con buoni dettagli.

9.MILADY
Ciao Isabella.
Il tuo racconto scorre abbastanza bene anche se la fine arriva troppo spedita. Dall'aeroporto a loro a letto non c'è neanche uno stacco, come se succedesse tutto nello stesso momento.
Tuttavia la cosa che più mi ha lasciato perplessa è la mancanza del tema.
Ci racconti cose che secondo me non servono e non ti focalizzi sull'aspetto più importante: quale sarebbe il crollo di cui ci vuoi parlare?
L'idea di base poteva anche essere carina, ma la non aderenza al tema e alcuni problemucci non riescono a farmi apprezzare appieno il tuo racconto.

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antico
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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#3 » lunedì 27 settembre 2021, 14:02

Avete ricevuto una sola classifica. Oltre alla mia, ve ne arriveranno altre otto.

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Signor_Darcy
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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#4 » lunedì 27 settembre 2021, 14:21

Ho trovato questi nove racconti – o meglio il loro raggruppamento – di classificazione alquanto difficile, sia per un tema di complessità di strutture narrative, sia per un paio abbondante di testi che secondo me non hanno centrato benissimo il tema. Questo è quanto, d'ogni modo: questo mese mi ha arricchito parecchio, sia quanto a commenti ricevuti, sia per i commenti ai racconti di questo gruppo.

1. Ombre
2. Òrediccu it
3. Brutti pensieri
4. Tutto per una scimmia
5.Licenza poetica
6. Il grotto
7. L’invasione
8. La scatola di Blippi
9. Milady

Ombre, di Massimo Tivoli
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èrediccu it, di Emilano Maramonte
► Mostra testo


Brutti pensieri, di Laura Brunelli
► Mostra testo


Tutto per una scimmia, di Luca Nesler
► Mostra testo


Licenza poetica, di Stefano Moretto
► Mostra testo


Il grotto, di Antonio Pilato
► Mostra testo


L’invasione, di Katjia Mirri
► Mostra testo


La scatola di Blippi, di Alessandro Canella
► Mostra testo


Milady, di Gennibo
► Mostra testo

viviana.tenga
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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#5 » lunedì 27 settembre 2021, 18:12

CLASSIFICA
1)TUTTO PER UNA SCIMMIA - Luca Nesler
2)IL GROTTO - Antonio Pilato
3)òrediccu it oI - Emiliano Maramonte
4)BRUTTI PENSIERI - Laura Brunelli
5)LA SCATOLA DI BLIPPI - Alessandro Canella
6)OMBRE - Massimo Tivoli
7)LICENZA POETICA - Stefano Moretto
8)L'INVASIONE - Katjia Mirri
9)MILADY - Isabella Valerio

COMMENTI
1)TUTTO PER UNA SCIMMIA - Luca Nesler
Alla prima lettura sono rimasta un po' confusa, pensavo avessi voluto mettere in scena un personaggio esageratamente sopra le righe che dà in escandescenze per un nonnulla... E invece poi ho capito, e devo dire che te la sei giocata molto bene. A una seconda lettura, quello che sembrava un comportamento assurdo è diventato una rappresentazione perfetta del crollo del protagonista, esasperato dalla fidanzata, con l'impressione che il mondo sia contro di lui.
In poco spazio sei riuscito a dare un buon ritratto psicologico del protagonista; di contro, il personaggio di Dasy rimane un po' più sfocato (sembra quasi che lo faccia arrabbiare con freddezza, per il gusto di farlo), ma questo è l'unico appunto che mi sento di farti.

2)IL GROTTO - Antonio Pilato
Racconto interessante ed evocativo, che però probabilmente aveva bisogno dei caratteri in più con cui l'avevi scritto inizialmente.
Il tema c'è, il crollo mentale del protagonista è ben reso, anche attraverso l'intreccio di ricordi e scorci del presente in manicomio. Rimane un po' confuso l'inizio, si intuisce che lui sia andato una prima volta presso il Grotto insieme ad altre persone, ma questa parte rimane un po' troppo vaga.
A parte questo, non trovo particolari appunti da farti.
Bella e inquietante l'immagine della figura misteriosa associata all'anima del Grotto.

3)òrediccu it oI - Emiliano Maramonte
Riassumendo:
nella prima parte, ho pensato fosse la storia di un "banale" omicidio
nella seconda, che la protagonista avesse ucciso il compagno durante una lite e che fosse ora in preda a deliri e allucinazioni
nella terza, si dà a intendere che Valeria abbia davvero parlato con l'anima dell'altra ragazza, e che quindi la chiave di lettura giusta sia quella soprannaturale.
I tre livelli sono gestiti bene, così come la linea temporale capovolta, ma forse c'è un po' troppa complessità per un racconto così breve.
Inoltre, non ho ben capito la questione dell'anello nuziale, in che senso dovrebbe "far da esca" e perché nel finale scivola di mano a lui (o è un refuso e doveva essere "le scivolò di mano"?)
Nel complesso è sicuramente una buona prova dal punto di vista tecnico, forse un po' troppo complesso per avere un impatto forte sul lettore.

4)BRUTTI PENSIERI - Laura Brunelli
Credo che il punto debole di questo racconto sia l'inizio. Non si capisce bene chi dice cosa (anche se diventa più chiaro a una seconda rilettura), ci sono un po' di ripetizioni e l'azione è poco scorrevole. Questo è un peccato, perché il lettore parte con una cattiva impressione.
Invece, andando avanti, le cose migliorano notevolmente. La scrittura diventa più scorrevole, i personaggi vengono delineati bene, il flashback a metà fa capire a pieno la situazione, il finale funziona.
Nel complesso, hai reso bene la psiche disturbata della protagonista e il tema è rispettato.

5)LA SCATOLA DI BLIPPI - Alessandro Canella
Racconto scorrevole, buoni i dialoghi.
Non so se fosse voluto, ma nel finale ho percepito una sfumatura horror, quasi lovecraftiana ("I colori... e quelle forme...") nel momento in cui il capo viene risucchiato dalla scatola. Il fatto che però sia solo un momento, poi si torna ai toni leggeri di prima rende ancora più inquietante l'entità misteriosa che è Blippi.
L'unico appunto grosso che ho da farti riguarda il tema. Ho letto la tua spiegazione nei commenti precedenti, ma se l'idea era quella secondo me serviva esplicitarla un po' meglio nel racconto.

6)OMBRE - Massimo Tivoli
Depistaggio riuscito, ho iniziato a leggere convinta che il racconto si aprisse DOPO il terremoto, poi arriva la scossa e si capisce che le condizioni di Sara sono dovute ad altro.
La seconda parte poteva forse essere gestita meglio. Rispetto alla prima, è molto più lenta. Capiamo subito che Diego ha ucciso la famiglia ("fino a qualche minuto prima era disperato, non sapeva come fare, come rimediare"), al che io mi aspettavo che nello spazio rimanente venisse dato almeno qualche accenno del perché. Invece, si potrebbe passare subito alla riga finale e il racconto non ne risentirebbe, anzi, forse sarebbe più di impatto.

7)LICENZA POETICA - Stefano Moretto
Bella l'idea che hai seguito per declinare il tema, un non crollo che non fa notizia benché eroico. La parte finale è forse la più riuscita, carina anche la battuta sulla gelateria.
Quello che invece non mi ha convinto del tutto e ciò che viene prima. Da un lato, non riesco a capire se il protagonista è relativamente nuovo del mestiere (sembra molto più agitato del collega) o ha una certa esperienza (come sembra in diversi punti). Dall'altro, da un racconto del genere mi aspettavo più tensione. Invece, nonostante le paure del protagonista, la bomba viene disinnescata senza particolari problemi, usando solo un minuto dei quattro disponibili.

8)L'INVASIONE - Katjia Mirri
Idea interessante, belli i blocchi misteriosi che rievocano il monolite di Odissea nella Spazio e sono invece pezzi di un enorme domino celeste. Funziona abbastanza anche il contrasto tra la dimensione umana e quella sovra umana, che non si cura di chiese, centri commerciali, sottomarini ed esplosivi, anche se ho trovato alcune frasi un po' didascaliche (es: quella sui centri commerciali come luogo di pellegrinaggio).
L'ultima frase è forse superflua. In fondo, se comincia a cadere un domino così esteso, è abbastanza chiaro quale sarà l'esito sul pianeta (e probabilmente non riguarda nemmeno solo l'umanità, ma tante altre forme di vita).
Il narratore esterno è funzionale al tipo di racconto, ma ha il difetto di togliere intensità al racconto, e questo penalizza un po' in racconti così brevi.

9)MILADY - Isabella Valerio
Mi trovo sostanzialmente d'accordo con i commenti che hai già ricevuto. Buono l'inizio, la scimmia appare subito come una figura parecchio inquietante, ma finale non all'altezza e aderenza al tema difficile da individuare.
Per quanto riguarda il finale, credo che già uno stacco grafico tra le due parti avrebbe aiutato a smorzare la sensazione che succeda tutto troppo in fretta. Manca però anche un vero sviluppo del conflitto tra Sofia e la scimmia. Nell'incontro in aeroporto, i rapporti tra le due sembrano più di diffidenza reciproca, e il passaggio di Milady a una furia omicida risulta un po' troppo repentino.

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Giovanni Attanasio
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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#6 » martedì 28 settembre 2021, 13:40

Ecco la mia classifica.

1. Ombre
2. Tutto per una scimmia
3. òrediccu it ol

4. La scatola di Blippi
5. Licenza poetica
6. Milady
7. Brutti pensieri
8. Il Grotto
9. L’invasione

Commenti alle storie in ordine di lettura.

> Òrediccu it ol
Ciao.
Il titolo mi aveva già spoilerato l’intenzione “narrativa” del testo e lo stratagemma che avresti usato. È una nota positiva, poiché mi ha permesso di accogliere i fatti con la giusta luce. Del resto il titolo fa parte del racconto, non è una cosa che si mette tanto per il piacere di farlo.
Avevo il timore che fosse una banale storia scritta al contrario, invece— ho percepito si trattasse di una presenza e non una persona reale già nell’incipit— il resto della narrazione e il finale hanno dato una svolta interessante.
La forza del testo è sicuramente nel suo intreccio— nel contenuto mostrato al lettore. Lo stile è semplice e forse, almeno secondo il mio occhio, l’uso di certe figure retoriche che definiremmo poetiche tolgono un po’ di “lugubrità” al testo.

> Tutto per una scimmia
Un’altro racconto che un po’ gioca col tempo, interessante. Mettiamo da parte il contenuto e pensiamo alla forma. Mi è piaciuto in questo caso lo stile asciutto, le indicazioni messe lì quasi come fossero annotazioni per uno script da cinema— in questo caso forse TV. Mi sono anche piaciuti quei frammenti di indiretto libero (direi pensieri calati nella narrazione, credo) piazzati al punto giusto e ben connessi alla voce narrante: danno quel tocco che ti fa capire effettivamente chi è che vive la situazione, di chi sono questi occhi.
La storia, dal lato del contenuto, mi ha un po’ divertito, ma manca di mordente finale, di qualcosa che mi faccia davvero ridere— o altro— una volta conclusa.

> Ombre
Leggendo solo L’Aquila non avevo subito afferrato a cosa il racconto si riferisse, ma poi è stato abbastanza chiaro. Stavo per dirti che il racconto non mi ha preso, ma poi mi è venuto un dubbio. “Ma cosa significano quelle due righe finali, messe lì a caso?”. Non sono a caso. Credevo che lei fosse già ferita per il terremoto, ma una lettura più attenta mi ha fatto capire (o almeno spero, sennò sto facendo una figura di merda), che lei è stata ferita dal fratello che poi ha preceduto a uccidere anche i genitori? È così? Deve esserlo; il terremoto è un’aringa rossa grossa quanto Godzilla.
Sotto questa nuova luce la trama è molto brillante. Ma. Ma lo stile non mi convince del tutto. È un punto d’osservazione un po’ distante, freddino, ci sono pochi interventi che ci offrono visione sui pensieri di Sara. Forse il punto di vista di Diego soffre meno di questa freddezza, di questa distanza narrativa. Anzi, te la metto così: credo che sia il modo in cui le info sono presentate nel primo paragrafo a farmi storcere il naso. Un pov più personale mi sarebbe piaciuto di più— ma il racconto è davvero bello ugualmente. Mi fermo, altrimenti divento ripetitivo.
Bella prova. E chiarisco che io non sono della scuola del “se lo devi leggere due volte allora è ciarpame”. Sono qui per giudicare e se serve lo posso leggere anche 70 volte.

> Licenza poetica
La premessa della storia è interessante, il concept intendo. C’è qualcosa però nell’esecuzione che non mi ha preso, nemmeno sul finale. Penso sia perché non si ha mai una percezione di reale pericolo, che sia dovuto alle scelte stilistiche e/o a una mia personale visione della situazione.
Per farti un po’ capire cosa intendo: immagina lo stesso concept, ma con un solo protagonista che opera sulla bomba e nel frattempo pensa alle due dolci figlie che ha lasciato a casa, magari una di loro fa anche il compleanno.

> La scatola di Blippi
Carino! Avevo subodorato il twist, la semina di info è buona: si arriva a comprendere che nella scatola non c’è un comune animaletto (se devono essere onesto è un po’ da pazzi aspettarsi un animale normale a questo punto), e la sfrenata fantasia del protagonista mi pare, ma forse sbaglio, prende tutta l’ispirazione dal suo amico dimensionale che— di sicuro è un caso wink— è proprio come Blippi.
I dialoghi non sono male, ma se devo essere davvero onesto li ho trovati davvero molto “classici per la situazione e la scena”, mi spiego? Forse c’è un filino di esposizione più di quanto dovrebbe essercene? Qualcosa non clicka.
Poi, ma qui è pura speculazione: la frase finale è forse un tuo pensiero? Una visione della scrittura in cui un animaletto dimensionale (il lato oscuro della fantasia) assorbe i personaggi poco validi? Non so, mi è venuta in menta ‘sta cosa.

> Milady
Il racconto è carino, ci sono tanti elementi che “segnalano” l’arrivo del finale che però, se devo essere sincero, manca dell’impatto necessario. C’è qualcosa che non mi permette di godermelo appieno, è tutto troppo immediato. Avevi ancora a disposizione 700 caratteri, in cui magari potevi far trapelare qualcosa in più, dei dettagli, davvero non so.
Ecco, sai cos’è? Credo che la storia manchi di una sezione centrale che lasci un attimo di respiro che permetta al lettore di formulare delle ipotesi. Si inizia e si finisce, non c’è respiro. O così credo io.
Avrei anche sfruttato di più la scimmietta con qualche elemento di mostrato all'aeroporto, magari la scimmietta che tira i capelli della ragazza quando si abbracciano, cose del genere.

> Brutti pensieri
Per com’è presentata la prima parte del dialogo pensavo si trattasse di una coppia. La rivelazione che è uno psicologo scricchiola un po’, c’è qualcosa nel suo modo di porsi che non me lo fa inquadrare come psicologo.
Fatico anche a immaginare la protagonista. Mamma e peluche possono far pensare al crollo psicologico, la regressione a una condizione felice e di sicurezza, ma devo per forza immaginare la ragazza/donna per avere una certa stazza. Del resto ha sollevato una sedia e l’ha usata come arma, una cosa che neanche io, uomo di 30 anni con corporatura nella media, sono sicuro di riuscire a fare. Ma questo in realtà è meno importante di quanto lo sia il flusso di informazioni e il vero scheletro della storia.
È una reazione a un violenza subita, ok, però davvero mi manca l’aggancio per provare qualcosa, per immedesimarmi. Avrei ridotto un po’ il primo paragrafo e fornito le informazioni in modo più ordinato (ma non per forza in ordine cronologico) e avrei gestito diversamente il pacing della storia.

> Il Grotto
Ah, non so. Qualcosa non va. Posso dire che uno dei problemi è la mancanza di conflitto, verso qualsiasi direzione. Se il conflitto c’è, è troppo velato. Ero curioso degli avvenimenti successivi, volevo vedere dove il tutto andasse a parare, ma il racconto scorre troppo su un piano “distante” e i punti di contatto con “me lettore” sono pochi.
Ci sono dei passaggi molto belli a livello evocativo, lo stile ha un suo perché e su quel lato ci siamo. Resta il problema dell’assenza di problema, mi spiego?

> L’invasione
Il colpetto di scena è divertente, ma non regge. Cancellata l’ultima battuta il testo potrebbe tranquillamente fare da incipit a qualcosa di più grosso, sia per la voce narrante e sia per il modo in cui vengono presentate le informazioni.
Il problema secondario, ma è personale, è che i monoliti e le strutture aliene piazzate dove capita sono ormai davvero un classico. Magari, e dico magari, se quelle steli fossero state davvero tessere del domino, descritte in modo opportuno, il finale sarebbe arrivato più forte al lettore.
"Scrivo quello che voglio e come voglio. Fatevelo piacere."

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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#7 » martedì 28 settembre 2021, 14:26

Quattro classifiche già ricevute, ve ne devono arrivare altre sei.

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Alvin Miller
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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#8 » martedì 28 settembre 2021, 20:12

Ciao a tutti, qui la mia classifica per l'edizione:

1- Licenza Poetica (Stefano Moretto)
2- La scatola di Blippi (Alessandro -JohnDoe- Canella)
3- Ombre (Massimo Tivoli)
4- òrediccu it oI (Emiliano Maramonte)
5- Tutto per una scimmia (Luca Nesler)
6- Il Grotto (Antonio Pilato)
7- Brutti Pensieri (Laura Brunelli)
8- Milady (Gennibo)
9- L'invasione (KatyBlacksmith)

Licenza Poetica
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La scatola di Blippi
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Ombre
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òrediccu it oI
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Tutto per una scimmia
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Il Grotto
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Brutti Pensieri
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Milady
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L'invasione
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Editor e consulente freelance per scrittori. Formazione in scrittura creativa e sceneggiatura presso agenziaduca.it di Marco Carrara.

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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#9 » mercoledì 29 settembre 2021, 17:12

Dovete ancora ricevere cinque classifiche.

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Debora D
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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#10 » mercoledì 29 settembre 2021, 19:23

Per la prima volta vorrei davvero poter creare un ex-equo, intanto perché i racconti mi sono piaciuti tutti per un motivo o per un altro, in particolare ce ne sono tre che per me hanno un livello identico e problemi in pratica uguali (aderenza al tema, difficoltà di comprensione alla prima lettura e genialità allo stesso tempo).
Alla fine a parte lo stile e l'aderenza al tema, ho deciso di ascoltare il cuore di lettrice e di buttarmi su ciò che mi è piaciuto di più.

1.Licenza poetica, di Stefano Moretto
2.Tutto per una scimmia, di Luca Nesler
3.La scatola di Blippi, di Alessandro Canella
4.òrediccu it oI, di Emiliano Maramonte
5.Ombre, di Massimo Tivoli
6.Brutti pensieri, di Laura Brunelli
7.Milady, di Isabella Valerio
8.Il Grotto, di Antonio Pilato
9.Invasione, Mirri

Katjia Mirri, Invasione
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Antonio, Pilato Il grotto
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Laura Brunelli, Brutti pensieri
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Isabella Valerio, Milady
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Alessandro Canella, Blippi
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Licenza poetica, Stefano Moretto
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Ombre Massimo Tivoli
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Luca Nesler, Tutto per una scimmia
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Emiliano Maramonte, òrediccu it oI
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FilippoR
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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#11 » mercoledì 29 settembre 2021, 20:31

CLASSIFICA
Come sempre non è stato facile...

1) Tutto per una scimmia, di Luca Nesler
2) Licenza poetica, di Stefano Moretto
3) Ombre, di Massimo Tivoli
4) òrediccu it oI, di Emiliano Maramonte
5) La scatola di Blippi, di Alessandro Canella
6) L’invasione, di Katjia Mirri
7) Il Grotto, di Antonio Pilato
8) Brutti pensieri, di Laura Brunelli
9) Milady, di Isabella Valerio



COMMENTI
òrediccu it oI di Emiliano Maramonte
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Tutto per una scimmia di Luca Nesler
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Ombre di Massimo Tivoli
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Licenza poetica di Stefano Moretto
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La scatola di Blippi di Alessandro Canella
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Milady di Isabella Valerio
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Brutti pensieri di Laura Brunelli
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Il Grotto di Antonio Pilato
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L’invasione di Katjia Mirri
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Enzo Gentile
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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#12 » giovedì 30 settembre 2021, 16:26

Una premessa. Per me è la prima volta e mi sono limitato a descrivere per lo più le sensazioni che provocavano i racconti, qualche volta, e me ne scuso con i diretti interessati, proponendo finali alternativi. Ho volutamente evitato di leggere i commenti degli altri e non so quindi se il mio modo di commentare sia quella normalmente utilizzato. Alcuni racconti mi sono piaciuti di più, altri meno e decidere la graduatoria soprattutto per i primi quattro non è stato facile.

Innanzitutto la classifica
1. La scatola di Blippi
2. Tutto per una scimmia
3. Ombre
4. L’invasione
5. Licenza poetica
6. Brutti pensieri
7. Milady
8. Il grotto
9. òrediccu it oi

1. La scatola di Blippi
Personaggi ben disegnati, ottimi dialoghi e bellissima descrizione dell’atmosfera (il ripostiglio, il silenzio e i passi di Wade, la scatola nascosta sotto il tavolo…). La trama è folle, ma in maniera lucidissima: non si sa cosa (o chi) ci sia nella scatola, non si sa bene ciò che accade e ognuno di noi può immaginare ciò che vuole. In sintesi, straordinario!

2. Tutto per una scimmia
Flashback ben costruiti e ben concatenati con la scena finale. Dialoghi resi in maniera molto valida e con piccoli particolari descrittivi puntuali. Forse qualcuno di troppo - la tazza con l’unicorno, il muggito, il richiamo allo gne gne nell’ascensore -, ma nel complesso efficaci. Hai reso benissimo l’esasperazione del protagonista, in cui si intuisce tanto di non detto. Ma proprio per questo mi sarebbe piaciuto di più un finale cruento: ovvero che Dan con quella cravatta il capo lo strangolasse…

3. Ombre
Davvero ben costruito, sull’evento della strage familiare si innesta il terremoto che cancella ogni traccia. L’idea avrebbe meritato ben più dei tremila caratteri concessi, ma la necessità di sintesi ti ha consentito comunque di creare un meccanismo narrativo compiuto: molto efficace anche l’immagine delle ombre e di Diego che si muove in mezzo a loro anche lui come un’ombra, ma con un peso, un’angoscia e una gioia liberatoria finale che sono solo sue.

4. L’invasione
Bella l’idea della terra ridotta a plancia di un gioco planetario (ricorda un po’ la premessa di Guida galattica per autostoppisti). Il tono è vagamente ironico e la cosa funziona, anche se qualche volta è un po’ troppo spinta (…l’orrore… dell’assenza di loghi ad esempio). Anche il crescendo di ipotesi e di sconcerto al peggioramento della situazione sono resi con sensazioni che stanno a metà tra il drammatico e il divertito. Proprio per questo l’ultima frase: l’umanità si estinse stona un po’ con tutto il resto e forse è anche ridondante. Meglio chiudere sul Toccò la prima tessera del domino e lasciare ai lettori immaginare quello che succederà.

5. Licenza poetica
Il rapporto tra i personaggi è ben costruito cosi come sono ben costruiti i dialoghi. Qualche imprecisione nelle descrizioni (… un filo… che vanno). Racconto molto bello costruito con i giusti equilibri, ma sinceramente non ho apprezzato il lieto fine: sarebbe stato molto più interessante un bel botto, magari quando i due protagonisti erano già rilassati. Sei riuscito a disegnare un’atmosfera di tensione in cui si percepisce però la forza tranquilla dei protagonisti che sanno bene ciò che fanno. Il botto e il crollo avrebbero creato un gran bel corto circuito.

6. Brutti pensieri
Bella l’idea e ben costruito il dialogo anche se all’inizio ci sono alcuni punti non immediatamente chiari. Ho fatto fatica a capire quale fosse il punto di vista e chi stesse parlando. Sarebbe bastato forse qualche accorgimento grafico. Ad esempio andare a capo prima della riflessione sulle gambe del tavolino che è dentro la testa della protagonista e non del narratore.
La parte centrale con il flash back sembra estranea rispetto a tutto il resto e, soprattutto, si ripete prima della chiusura. Sarebbe stato meglio che al «Ti ricordi di Roberto?» partissero immediatamente le sediate. Marta aveva già ricordato tutto.

7. Milady
Storia interessante, ma si arriva troppo presto a un finale che io sento un po’ telefonato. Non c’è alcun avvenimento intermedio per costruire e definire meglio scene e personaggi. Qualche ripetizione che stona (… esce.. dall’uscita…). La scena finale con Claudio che nonostante tutto non si sveglia, mi sembra un po’ inverosimile… a meno che, ma magari potevi lasciarcelo immaginare con qualche particolare in più, Claudio non si sia voluto svegliare…

8. Il grotto
Che dire… che sia il delirio mentale di un pazzo lo si capisce a metà racconto ma il cambio di prospettiva improvviso è ben costruito e segnato dal passaggio al presente (anche se poi c’è un ritorno al tempo passato nella descrizione della figura). Per il resto molto Lovecraft, luoghi tenebrosi dotati di un’anima propria e figure mostruose. Il tutto anche ben reso, solo che non mi spaventa (se quella era l’idea), mi sembra incompiuto.

9. òrediccu it oi
La trama degli avvenimenti la si ricostruisce solo alla fine attraverso due flash back successivi. Mi sembra un po’ eccessivo soprattutto in un racconto di tremila caratteri. Valeria percepisce le voci o i pensieri di chi è morto, quelli di Damiano, della ragazza che Damiano ha ucciso, ma può percepire anche la solidità di un fantasma (e morirne)? Damiano è in qualche modo uno zombie? Probabilmente qualche carattere in più rispetto ai tremila avrebbe consentito di sciogliere alcuni nodi.

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antico
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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#13 » giovedì 30 settembre 2021, 20:11

Vi mancano ancora due classifiche.

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Giacomo Puca
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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#14 » giovedì 30 settembre 2021, 20:21

Classifica:
  1. Ombre di Massimo Tivoli
  2. Milady di Gennibo
  3. L'invasione di KatyBlacksmith
  4. La scatola di Blippi
  5. òreddicu it ol di Emiliano Maramonte
  6. Brutti pensieri di Laura Brunelli
  7. Tutto per una scimmia
  8. Licenza poetica
  9. Il grotto di Antonio Pilato

Commenti:
  1. Ombre di Massimo Tivoli
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  2. Milady di Gennibo
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  3. L'invasione di KatyBlacksmith
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  4. La scatola di Blippi
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  5. òreddicu it ol di Emiliano Maramonte
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  6. Brutti pensieri di Laura Brunelli
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  7. Tutto per una scimmia
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  8. Licenza poetica
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  9. Il grotto di Antonio Pilato
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In narrativa non esistono regole, ma se le rispetti è meglio.

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antico
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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#15 » giovedì 30 settembre 2021, 20:29

Dovete ricevere ancora una classifica.

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Pretorian
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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#16 » giovedì 30 settembre 2021, 22:40

Perdonate il ritardo:

ecco commenti e graduatoria.

1)Tutto per una scimmia
Ciao, Luca.

Non so, l'idea di spezzettare il racconto in due parti, alternandole in modo da avere una cronologia invertita che lasciasse in sospeso le ragioni del comportamento di Dan è interessante, ma penso che tu abbia pagato abbastanza la ristrettezza di caratteri. Di solito questo tipo di narrazione funziona quando si può creare un crescendo nella tensione o comunque un disvelamento lento e continuo della vicenda. In questo caso, semplicemente non c'era abbastanza spazio e, benché io abbia apprezzato il modo con cui con pochi caratteri hai tratteggiato un rapporto disfunzionale tra Dan e Daisy ancora non era sufficiente per far esplodere la premessa iniziale (o finale). Insomma, un racconto degno di maggior spazio.

Alla prossima

2) Brutti pensieri

Ciao, Laura e piacere di leggerti. Allora, apprezzo il tentativo di creare una narrazione quanto più basata sul dialogo e sull'azione possibile, dato che questo favorisce quanto più possibile l'immersività del racconto, ma penso che tu sia andata un po' oltre, soprattutto nella prima parte. La mancanza di una qualsiasi indicazione su chi stia facendo o dicendo cosa rende il tutto incredibilmente confuso e obbliga a rileggere più volte prima di capirne il senso. La parte centrale è ben descritta e anche il finale rende bene, ma qualche informazione in più non avrebbe guastato. Per dire, da quello che possiamo intuire Roberto era un uomo adulto, mentre la protagonista dovrebbe essere una bambina molto piccola: messo così, risulta poco credibile che lei sia riuscita ad ucciderlo a sediate. Nel complesso, un lavoro che testimonia una padronanza avanzata dello stile immersivo, ma che necessita di maggiore approfondimento. Alla prossima

3)òrediccu it
Ciao Emiliano e piacere di leggerti.
Non so, ho come l'impressione che l'esserti concentrato nella "novità" del testo con una cronologia inversa ti abbia distratto dal lavoro sullo stile, che è nettamente al di sotto della tua produzione solita. C'è troppo tell, con descrizioni poco sensate (dita crudeli, tenebra assoluta, nulla infinito) mentre in alcuni punti il POW balla tra i personaggi. ANche i dialoghi sono abbastanza debolucci, con i personaggi che parlano in maniera troppo poco verosimile per poter essere presi sul serio. Nel compless, Emiliano, un esperimento interessante, ma nel complesso di fattura meno pregevole della tua media.

Alla prossima

4)La scatola di Blippi
Ciao Alessandro e piacere di leggerti.
Sono abbastanza combattuto su questo racconto. A livello stilistico è piacevole e non ho riscontrato grosse pecche. Stessa cosa dicasi per i dialoghi. Allo stesso tempo, però, non riesco davvero a trovare attinenza con il tema e la trama ha un'evoluzione... strana. Nel senso, il finale sembra frettoloso e poco curato, sia nella reazione del protagonista (assente) sia nel comportamento di Mr. Grim, che pronuncia parole di difficile interpretazione. Ho letto che qualcuno ha paragonato questa storia a uno dei racconti "dylaniati" di Dylan Dog, ma il problema è che la sensazione di surreale in quei fumetti viene costruita gradualmente e costantemente, nell'arco di decine di pagine. Provare a fare la stessa cosa in poche righe non può che ottenere un effetto solo parziale.
Peccato.

Alla prossima!!


5) Ombre
Ciao, Massimiliano e piacere di leggerti. Dunque, a livello di trama devo ribadire che quello che hanno detto gli altri: è ammirevole che tu abbia deciso di prendere coraggio per raccontare una storia meno comune e con una forma meno esplicita, ma resta il problema che, se qualcuno non conosce il fatto di cronaca di cui stai parlando, difficilmente riuscirà a comprendere quello che hai scritto. Per lo stile ammetto che un paio di frasi mi hanno lasciato interdetto, anche perché sembravano andare in direzione di un tell grossolano, che di solito non ti appartiene ("Un urlo le parte da dentro, spegnendosi in un fiotto cremisi che le imbratta la bocca e il mento: il sapore ferroso è rivoltante." ad esempio, è parecchio tell) . Nel complesso, il racconto non mi ha fatto impazzire.
Alla prossima!

6)Licenza poetica
CIao, Stefano e piacere di leggerti. Mi accodo a quanto detto dagli altrI. sul finale c'è veramente un calo di tensione eccessivo, che stronca qualsiasi possibilità per un finale interessante. Peggio ancora, il fatto che tu abbia scelto di concludere in questo modo priva il racconto di una vera narrazione. Non c0è un vero punto di svolta, un qualcosa di inaspettato o conflittuale che caratterizzi la trama. A dir la verità, non c'è davvero un vero e proprio crollo. Lo stile è buono e pulito, ma non basta a compensare per una trama che costruisce molto, ma non conclude nulla.
Alla prossima

7)Milady
Ciao Gennibo e piacere di leggerti. Mi spiace, ma trovo davvero poco da salvare in questo racconto. A livello di trama, sembra di leggere il riassunto di una storia più lunga o meglio, due estratti riassunti di due parti di questa storia prese all'inizio e alla fine. Quello che abbiamo è sufficiente per darci un'idea solo molto vaga di quello che è accaduto, al punto che, nel finale sei stata costretta ad affidarti a un pesantissimo infodump per spiegare al lettore le probabili motivazioni del comportamento di Milady. Dal punto di vista stilistico, il telling è costante e onnipresente e l'infodump finale non fa altro che contribuire ad ampliare l'irrealtà di tutta la narrazione. Peccato: questo è sicuramente un racconto al di sotto delle tue qualità.

Alla prossima!

8)L'invasione
Ciao Katjia e piacere di leggerti. A livello di trama, il racconto risente tutto dello stile "riassuntivo" della vicenda, che sacrifica totalmente la narrazione in favore di una esposizione degli eventi. Qualcuno lo ha paragonato all'ironia di "Guida Galattica per autostoppisti": il paragone che a me è venuto in mente è con l'introduzione del libro, che serve a introdurre la vicenda, per poi lasciare il campo alla vera storia. Anche lo stacco netto con il finale, poco più di una frase tirata via, danneggia il racconto, poiiché arriva all'improvviso e con troppa poca spiegazione per poter davvero funzionare come plot twist. A livello stilistico, direi la scelta di favorire un approccio riassuntivo (con introspezioni del narratore dal gusto moraleggiante e umoristico) rende il tutto più simile a una favola che a un vero racconto.

Alla prossima!

9)Il Grotto
Ciao Antonio e piacere di leggerti- Dunque, il racconto presenta parecchie problematiche sia dal punto di vista stilistico che di trama. A livello di trama, l'azione è confusa, al punto che si fatica a capire cosa stia effettivamente succedendo, né è facile intuire cosa sia effettivamente il Grotto e cosa abbia fatto impazzire il protagonista. A livello stilistico, la narrativa è pesante, troppo piena di aggettivi inutili e frasi costruite solo per aggiungere un suono gradevole. Il telling è devastante e proprio la ricerca di una costante sonorità rovina qualsiasi tentativo di immersione.
Peccato.
Alla prossima.

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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#17 » giovedì 30 settembre 2021, 23:01

Avete ricevuto tutte le classifiche, nei prossimi giorni arriverà anche la mia.

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antico
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Re: Gruppo LA PAURA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#18 » mercoledì 6 ottobre 2021, 22:50

Ecco a voi i miei commenti e classifica per il vostro gruppo!

1) Tutto per una scimmia, di Luca Nesler
Ho apprezzato tantissimo. Mi piace sempre quando si gioca con la struttura per cercare di ottenere risultati impossibili altrimenti e qui lo fai strabene. Lo sai che i racconti puramente umoristici incontrano raramente il mio pieno apprezzamento, ma qui sei andato oltre, un un altro livello dimostrando, tra l'altro, la tua ormai caratteristica verve e originalità. Stuependo anche come lo è tutto costruito sul tema. Pollice su senza se e senza ma.
2) orediccu it oI, di Emiliano Maramonte
Davvero un ottimo impianto e ben gestito, qualche pizzico di sovrannaturale e il tutto mischiato ben bene, bravo. Ti anticipo il pollice: quasi su. Ti spiego il perché del "quasi": non per il refuso (invero, fastidioso, ma finisce lì), ma perché non mi è arrivata, neppure dopo spiegazione, la questione dell'anello (se lo usava come esca perché poi non ci "ha guardato dentro"?) e non ho capito come avrebbe potuto difendersi nel caso lo avesse trovato, quindi tutta quest'enfasi sul cercarlo per la casa. In ogni caso: complimenti.
3) Ombre, di Massimo Tivoli
Bravo per avere osato così tanto con una struttura simile. Sono arrivato a ciò che è successo davvero, ma anch'io, in prima lettura, ho pensato a una seconda scossa. Credo ci sia qualcosa che dovrebbe essere migliorato nella prima parte, forse evochi Diego troppo tardi e forse ci sarebbe bisogno di qualcosa in più nella semina (soprattutto per non fare pensare a una seconda scossa). Pensanco alla seconda parte, credo che la malattia mentale di Diego dovrebbe già essere suggerita nella prima, come farlo senza rivelare troppo è il quesito. Ottima la declinazione del tema. Come valutazione starei su un pollice tendente verso il positivo in modo solido e anche brillante.
4) Licenza poetica, di Stefano Moretto
Un racconto piacevole da leggere, ma che non graffia come altri di questo gruppo. Non c'è un vero problema perché mi sembra che tusia riuscito a renderlo per come volevi, compreso il finale con la tensione crollata diverse righe prima, ma il tutto risulta "leggero" in modo forse eccessivo. Ho un po' storto il naso anch'io di fronte alla bomba che fa tic-tac e mi è sembrato tutto, tutta l'operazione di disinnesco, un po' amatoriale e da film anni '80, quindi mi ha poco coinvolto, ma forse funziona così davvero, non ho sufficienti competenze per saperlo. Bene il tema, aleggiante durante tutto il testo. Direi il classico caso di pollice tendente al positivo in modo decisamente solido anche se non brillante.
5) Il Grotto di Antonio Pilato
Un racconto affascinante che crea tante immagini in testa e che continua a turbare anche una volta terminata la lettura. Il protagonista mi sembra un po' il Renfield di Dracula di Bram Stoker (e il grotto è Dracula, ovviamente) e questo è un punto a favore. Dove però il racconto mi sembra mancare è proprio nel creare l'immagine del Grotto: ce ne parli all'inizio e poi basta e non mi è stato sufficiente per delinearmelo. Quindi, in buona sostanza, mi sembra esserci tutto l'intorno, ma mi manca il Grotto che, come un buco nero, sembra attrarre l'intero racconto verso se stesso. Tu dirai che questo può bastare, ma io penso che qualcosa in più potevi darci. Concludendo, per me un pollice tendente verso il positivo in modo solido e anche brillante che però piazzo dietro al pari valutato racconto di Moretto, più completo nelle sue diverse parti.
6) Brutti pensieri, di Laura Brunelli
La problematica principale, qui, sta nella partenza perché, io lettore, ho faticato molto a delineare la situazione. Pronti, via, il dottore (che inizialmente pensavo fosse il compagno) fa una domanda e la protagonista pensa senza che tu vada a capo. Vai a capo e il dottore ripete la domanda, solo che l'andata a capo fa immaginare che ora a parlare sia lei, quindi confusione. Insomma, ti mangi parecchio spazio in una situazione un po' caotica che potevi archiviare in modo molto più diretto per immergere subito il lettore nel racconto vero e proprio. Tergiversi troppo, insomma, e questo poi lo paghi anche nel prosieguo quando ormai hai ripreso bene il comando del racconto e tutto diventa più chiaro, ma i caratteri scarseggiano e ti devi adattare. Il tema è ben presente. Concludendo, direi un pollice tendente al positivo non in modo solido, ma ti piazzo davanti ai parivalutati in quanto sei più dentro il tema e il tuo problema si verifica nella prima parte invece che in conclusione o durante.
7) La scatola di Blippi, di Alessandro Canella
Bellissimo il personaggio di Blippi. Hai affermato che Wade è solo la mano e che la mente è Blippi e credo che proprio qui stia un problema piuttosto rilevante, ovvero che Blippi, alla fin fine, rimane sempre in secondo piano e anche quando entra in campo non sembra "mangiare" di sua volontà chi le aveva criticato l'opera perché è Mr Grim che la cerca e infila la mano dentro. Insomma, anche da fuori scena, sarebbe dovuta essere più addentro con un gioco maggiore sui suoi fischietti e intolleranze varie sulle critiche di Mr Grim e poi con un'azione più attiva nel vendicarsi. Probabilmente in questo modo avresti anche potuto lavorare meglio sul personaggio e, chissà, anche fare arrivare con più forza il tema che, invece, rimane davvero in terzo piano. Insomma, poteva essere gestito meglio il tutto, ma caspita: hai sempre idee geniali. Come valutazione direi un pollice tendente verso il positivo anche se non in modo solido, questa volta.
8) Milady, di Isabella Valerio
Hai fatto benissimo a metterti in gioco anche con un racconto scritto in mezz'ora, cosa che si nota tutta, soprattutto per chi ti legge da tanto. Anch'io ho notato che avresti avuto 600 caratteri ancora a disposizione, ma il tempo era tiranno e, gioco forza, non hai potuto usarli. Certo, poi ti devi confrontare con altri che invece sono riusciti a usare tutte le risorse a disposizione e può essere dura. Ti rilevo anch'io che il tema, per come l'hai trattato, risulta anche troppo laterale, non fondante il racconto. Ed è indubbio che lo strappo netto sul finale è forse troppo netto. Ma, detto, questo, sei comunque riuscita a imbastire una storia efficace che fa venire anche qualche brividino (le scimmie assassine sono sempre una certezza). Come valutazione devo fermarmi su un pollice tendente verso il positivo anche se non brillante e posizionarti dietro al parivalutato racconto di Canella proprio per tutte le criticità rilevate.
9) L’invasione, di Katjia Mirri
Sono un po' la memoria storica di Minuti Contati (ci mancherebbe, tra partecipazioni e gestioni non mi sono perso un'edizione) e posso assicurarti che, quando si entra nell'Arena, tra le prime prove in tanti (me compreso) hanno scelto la via del Dio che si diverte a giocare con la Terra (che qui potrebbe anche essere un alieno particolarmente potente, ma cambia poco) e non mi sembra che ne sia mai uscito un racconto memorabile. Questo preambolo anche per dirti che ci sta e che ci sono cascato anch'io, ma che questa struttura è tra le più abusate in assoluto. In più, qui decidi per una lunga narrazione senza mostrarci personaggi e quindi dialoghi e sembra davvero un preambolo a qualcosa di molto più grosso. Infine chiudi con il domino che ci evoca quanto detto più sopra. Come tema direi più che a posto, ma hai verve e penna che mi piacerebbe vedere impiegati in qualcos'altro e spero di rivederti presto nell'Arena. Concludendo, starei su un pollice tendente verso il positivo un po' al pelo perché, comunque, si legge bene.

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