Lo zio Egidio

Appuntamento fissato per lunedì 20 novembre 2023 alle ore 21.00 con un tema di Jack Sensolini e Luca Mazza!
Franco Zanella
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Lo zio Egidio

Messaggio#1 » martedì 21 novembre 2023, 0:53

L’altro giorno è venuto lo zio Egidio.
Stavamo tornando da scuola e lui era davanti al cancello che ci aspettava.
Appena l’ho visto ho cominciato a correre e lui ha cominciato a ridere e mi ha preso in braccio. Però mi ha messo giù subito e mi ha detto: “Ehi, ma quanto pesi?” Poi si è voltato verso la mamma e le ha chiesto: “Ma cosa mangia questo ragazzo? Se continua così tra poco mi supera”.

La mamma però non gli ha risposto e gli ha detto solo: “Cosa ci fai fuori, Egidio? Non è un po’ presto?”
Lo zio mi ha strizzato l’occhio e le ha detto: “Il viaggio è durato meno del previsto, così sono tornato” poi ha aggiunto: “sai, se tutto va bene non dovrò più partire”.

Lo zio Egidio viaggia molto e sta sempre via per un sacco di tempo: l’ultima volta che era venuto a trovarci avevo appena iniziato la seconda e invece adesso sono in terza ed è quasi Pasqua.
Lo zio se n’è ricordato e infatti mi ha portato un uovo gigante.

Mi piace lo zio Egidio, ogni volta che viene mi porta sempre qualcosa, quando è ora di andare a letto ha sempre una storia nuova da raccontarmi, la domenica mi porta con lui al bar a mangiare le caramelle gommose e quando incontra i suoi amici dice a tutti che sono “il suo ragazzo”.
Se avessi un papà vorrei proprio che fosse come lui.

A cena lo zio si è fermato con noi e dopo mangiato ha tirato fuori un computer supergrande e si è messo a scrivere delle cose. Sembravano dei giochi perché a volte rideva ed esultava mentre a volte si arrabbiava e diceva: “mannaggia!”.
Quando si arrabbiava la mamma lo guardava storto e a un certo punto gli ha detto: “non sarà mica una delle tue solite stronzate quella, eh? Che poi non succeda che ti rimetti nei guai e mi crei più ancora più problemi di quelli che ho”.
“Ma no” gli ha risposto lui “è tutto tranquillo, è una cosa facile e sicura, devo solo trasferire dei codici per dei miei amici e loro poi mi pagano. Pagano bene sai? Vedrai che non succederà niente e anzi questa volta ci metteremo a posto”.
Poi ci ha spiegato che aveva un app sul telefono che gli faceva comparire delle file di numeri e che lui doveva solo copiarli e mandarli ai suoi amici con il computer. Solo che i numeri sul telefono rimanevano pochissimo e allora molte volte non faceva in tempo a copiarli.

Allora gli ho detto che io potevo ricordarmeli, che avevo una super memoria tanto che a scuola la maestra di matematica mi aveva anche mandato a fare una gara e che l’avevo vinta.
Allo zio si sono subito illuminati gli occhi e mi ha preso sulle ginocchia e ha lasciato che lo aiutassi. Da quel momento non abbiamo più sbagliato un numero e lo zio ha cominciato a ridere, e ogni volta che mandava via una fila gridava: “Alé” o “Bingo”.
Ci stavamo divertendo da matti ma poi la mamma ha cominciato a dire che a lei questa cosa non piaceva e che era tardi e che dovevo andare a letto.
Così lo zio Egidio ha spento il computer e mi ha accompagnato in camera. Mi ha raccontato una storia delle sue e mi ha detto che mi ero meritato un gelatone gigante. Poi mi ha dato un bacio e mi ha detto di dormire.

Ieri quando siamo tornati da scuola sotto casa c’erano due signori che hanno chiesto alla mamma di entrare per controllare se avesse un computer. La mamma li ha fatti salire e gli ha detto che però lei un computer non ce l’aveva e usava il Wi-Fi solo per il telefono e che potevano guardarlo se volevano.
Allora io ho pensato che fossero amici dello zio e gliel’ho detto io che il computer se l’era portato via lui perché era suo, e gli ho spiegato anche del gioco dei numeri e di quanto ero bravo a ricordarmeli.

I due signori si sono guardati, si sono chiusi in cucina con la mamma per un po’ e poi sono andati via.
La mamma è diventata silenziosa e si è messa a stirare, così sono andato a giocare in camera mia.

Oggi lo zio Egidio non è venuto, la mamma mi ha detto che ha dovuto ripartire improvvisamente per uno dei suoi viaggi. Volevo chiederle dove ma poi ho visto che aveva gli occhi lucidi, così l’ho abbracciata. Lei mi ha stretto forte forte e allora le ho domandato: “ma va tanto lontano questa volta? E tornerà?” e lei mi ha risposto: “non aver paura, tornerà, tornerà anche questa volta, vedrai. La trova sempre lui, la strada”.



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antico
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Re: Lo zio Egidio

Messaggio#2 » martedì 21 novembre 2023, 0:56

Ciao Franco! Parametri rispettati, buona IGNORANZA EROICA EDITION!

Franco Zanella
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Re: Lo zio Egidio

Messaggio#3 » martedì 21 novembre 2023, 1:00

Grazie Antico!

alexandra.fischer
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Re: Lo zio Egidio

Messaggio#4 » martedì 21 novembre 2023, 15:18

Tema centrato. La storia è efficace. Ben reso il punto di vista del piccolo protagonista davanti allo zio, generoso nei regali, ma anche ambiguo, come nel caso del computer con i numeri da trasferire agli amici. Attività questa, che attira l’attenzione delle forze dell’ordine. I due signori andati a casa della madre del protagonista sono insospettiti dall’attività dello zio Egidio, il quale poco dopo scompare alla volta di uno dei suoi misteriosi viaggi. Simpatica la complicità zio-nipote nel gioco dei numeri. Bene anche il modo di raccontare la storia, con una nota di freschezza.

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Maurizio Chierchia
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Re: Lo zio Egidio

Messaggio#5 » martedì 21 novembre 2023, 17:27

Ciao Franco.
Sarò sincero, la storia non mi ha entusiasmato. Non ho capito bene il collegamento col tema. Non riesco a ritrovare "l'inferno non ha mappe" in questa storia. Non vedo l'inferno e non vedo le mappe. L'interazione coi personaggi non porta a molto, il fatto che il protagonista sia un bambino che non possa spiegare nulla non aiuta. Tra l'altro, la scelta di usare il bambino porta proprio all'opposto. Per come hai declinato la storia, il protagonista è allegro, felice e tutto dimostra tranne che di vivere in un inferno. Se l'inferno era dello zio invece, non basta inserire il suo nome come titolo per farti vivere quello che vive. Resta pur sempre un personaggio secondario, poco approfondito e di cui non si sa niente.
Mi dispiace se sono stato brusco, ma MC serve a questo. Non sai quante batoste ricevo. Ti auguro comunque buona gara e spero di rileggere qualcosa più nelle tue corde in futuro.
Maurizio Chierchia
"Domani è già vicino"

Franco Zanella
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Re: Lo zio Egidio

Messaggio#6 » mercoledì 22 novembre 2023, 18:49

alexandra.fischer ha scritto:Tema centrato. La storia è efficace. Ben reso il punto di vista del piccolo protagonista davanti allo zio, generoso nei regali, ma anche ambiguo, come nel caso del computer con i numeri da trasferire agli amici. Attività questa, che attira l’attenzione delle forze dell’ordine. I due signori andati a casa della madre del protagonista sono insospettiti dall’attività dello zio Egidio, il quale poco dopo scompare alla volta di uno dei suoi misteriosi viaggi. Simpatica la complicità zio-nipote nel gioco dei numeri. Bene anche il modo di raccontare la storia, con una nota di freschezza.


Grazie del commento Alexandra. In realtà volevo che dal racconto trasparisse di più la situazione difficile della madre single (quello secondo me era l'inferno), anche perchè lo zio, che entra ed esce di galera (i "viaggi"), è in realtà il padre del bimbo, cosa che la mamma vuole tenere nascosta per proteggere il piccolo.
Non mi è riuscito, ci riproverò la prossima volta!
Buona edition

Franco Zanella
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Re: Lo zio Egidio

Messaggio#7 » mercoledì 22 novembre 2023, 18:52

Maurizio Chierchia ha scritto:Ciao Franco.
Sarò sincero, la storia non mi ha entusiasmato. Non ho capito bene il collegamento col tema. Non riesco a ritrovare "l'inferno non ha mappe" in questa storia. Non vedo l'inferno e non vedo le mappe. L'interazione coi personaggi non porta a molto, il fatto che il protagonista sia un bambino che non possa spiegare nulla non aiuta. Tra l'altro, la scelta di usare il bambino porta proprio all'opposto. Per come hai declinato la storia, il protagonista è allegro, felice e tutto dimostra tranne che di vivere in un inferno. Se l'inferno era dello zio invece, non basta inserire il suo nome come titolo per farti vivere quello che vive. Resta pur sempre un personaggio secondario, poco approfondito e di cui non si sa niente.
Mi dispiace se sono stato brusco, ma MC serve a questo. Non sai quante batoste ricevo. Ti auguro comunque buona gara e spero di rileggere qualcosa più nelle tue corde in futuro.


Ciao Maurizio e grazie per il commento franco e diretto. MC mi piace perché si possono anche fare delle sperimentazioni e riceverne un feedback reale.

La mia intenzione era di descrivere una situazione “infernale” in modo indiretto, facendola trasparire dalle parole di chi non può percepirla come tale.

L’idea era questa: c’è una donna che ha un figlio da un piccolo truffatore che è costantemente dentro e fuori di prigione (i “viaggi”), non vuole che il bambino sappia chi è il padre ma non se la sente nemmeno di impedirgli di vederlo. Magari in fondo lo ama ancora, spera che prima o poi si ravveda e le cose possano aggiustarsi.
L’uomo dal canto suo rispetta la decisione della donna ma cerca comunque di ingraziarsi il piccolo con attenzioni e regali.
La sua indole lo porta però a cacciarsi sempre nei guai, addirittura sfruttando per i suoi fini le capacità del bambino e rischiando di trascinare con sé anche le persone che ama.
Ovviamente l’inferno non ha bisogno di mappe e il percorso da e per il carcere si ripete invariabilmente sempre uguale.

Dal tuo commento capisco che il mio esperimento non è riuscito, ci riproverò la prossima volta. Buona edition :-)

Ragazzo
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Re: Lo zio Egidio

Messaggio#8 » mercoledì 22 novembre 2023, 20:33

Be', con il punto di vista del bambino non si capisce che cosa realmente facesse lo zio e nemmeno che cosa gli sia successo. Il tema del contest non lo vedo rappresentato. E se avessi scritto questa storia dal punto di vista della mamma? Forse si sarebbero capite più cose.
In ogni caso, buona fortuna.

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Fagiolo17
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Re: Lo zio Egidio

Messaggio#9 » mercoledì 22 novembre 2023, 20:43

Ciao Franco e piacere di leggerti.
La narrazione è chiara, avevo intuito che lo Zio fosse in realtà il padre e che fosse un habitué del carcere. I viaggi usati come scusa per non dover dire al piccolo che fine fa lo zio quando non è a casa.
Non mi ha fatto impazzire lo stile che hai usato. Un po’ raccontato dopo. Credo avrebbe reso di più se lo avessi narrato in presa diretta. (sia al presente che al passato)
Vero però che in questo modo mi ha ricordato di più un bambino che narra la vicenda dal suo punto di vista all’oscuro di molte informazioni.
Ho perso l’attinenza con il tema però. Come lo hai declinato? In cosa hai inserito l’inferno che non ha mappe?
Come detto in qualche altro commento, il tema non è mai una delle prime cose su cui baso la mia classifica, ma ne tengo comunque conto.
In bocca al lupo per la tua edizione.

Gaia Peruzzo
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Re: Lo zio Egidio

Messaggio#10 » giovedì 23 novembre 2023, 11:58

Ciao Franco. È un racconto semplice sì, ma che però ha il suo impatto. Il fatto di usare termini come “supergrande” o “gelatone gigante” aiutano molto a interiorizzare con il bambino, che pare quasi stia scrivendo una pagina di diario sulla misteriosa partenza dello zio e sui suoi "giochi" con i numeri.
Ho letto i commenti in cui specifichi che questo zio in realtà è il padre che va e viene dal carcere. Nemmeno io avevo capito questa cosa a una prima lettura. Però ci sono effettivamente delle frasi che lo lasciano intendere, solo che non ci avevo dato peso. Per palesarlo ancora meglio, per esempio, potevi aggiungere qualcosa come: Mia mamma mi dice che io e lo zio ci assomigliamo, o che le ricordo lui. O ancora: sono mio zio in miniatura.
O magari aggiungere una scena in cui la mamma si arrabbiava con Egidio per questi giochi, chiedendogli di smetterla, perché avrebbe voluto che rimanesse a casa con loro. Magari dicendogli per l’appunto qualcosa come “pensa a tuo figlio! Che ti vede solo quando riesci a tornare qui.” E il bambino assisteva alla scena e si faceva delle domande. Tipo chi era il figlio di suo zio, dato che non lo aveva mai visto.
(Prendili come suggerimenti, poi scegli il modo che ti piace di più).
Buona l’idea, ma può essere resa meglio. Anche la mamma mi è risultata un po’ troppo passiva, come se si fosse arenata alle conseguenze della situazione. Che ci sta come sa, eh. Però più per un gusto puramente personale, mi sarebbe piaciuto vederla più agguerrita, e secondo me così avrebbe reso ancora meglio sia la situazione infernale, sia il voler proteggere suo figlio. Anche se in questo caso avrebbe perso un po’ della dolcezza che ha nel racconto, così come lo hai ideato tu. In bocca al lupo per la gara!

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Fkafka
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Re: Lo zio Egidio

Messaggio#11 » giovedì 23 novembre 2023, 14:44

Il tema è abbastanza sottinteso ma comunque c’è: nulla da eccepire. E’ credibile il punto di vista in prima persona del bambino e dunque lo stile è azzeccato, anche se forse pecca un po’ di originalità. Buona anche la caratterizzazione di Egidio, poi debole quella della madre. Occhio in questa frase in cui c’è un gli al posto del le (rivolto alla madre). “Ma no” gli ha risposto lui . Il racconto tutto sommato è buono, ma forse non riesce a suscitare nel lettore l’empatia che meriterebbe.
Ultima modifica di Fkafka il giovedì 23 novembre 2023, 14:49, modificato 1 volta in totale.

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Fkafka
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Re: Lo zio Egidio

Messaggio#12 » giovedì 23 novembre 2023, 14:49

BUONO QUESTO (scusate il quasi doppione)
Il tema è abbastanza sottinteso ma comunque c’è: nulla da eccepire secondo me perché comunque il carcere è un inferno dal qule non si esce per mezzo di mappe. E’ credibile il punto di vista in prima persona del bambino e dunque lo stile è azzeccato, anche se forse pecca un po’ di originalità. Buona anche la caratterizzazione di Egidio, più debole quella della madre. Occhio in questa frase in cui c’è un gli al posto del le (rivolto alla madre). “Ma no” gli ha risposto lui . Il racconto tutto sommato è buono, ma a me non ha suscitato grande empatia.

Giovanni P
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Re: Lo zio Egidio

Messaggio#13 » lunedì 27 novembre 2023, 16:02

Buonasera Franco,

il tuo racconto mi è piaciuto, hai dosato bene le informazioni e il punto di vista del protagonista proponendo un racconto leggero nello stile, ma tosto nei contenuti. Quello che mi è piaciuto di più è il fatto che non hai dovuto forzare nulla. Il bambino è bambino sotto ogni aspetto e tratta lo zio e la mamma con affetto e ingenuità facendo si che questi due co-protagonisti non aleggino nel racconto come spettri ma ne siano presenza attive.

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Andrea Furlan
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Re: Lo zio Egidio

Messaggio#14 » martedì 28 novembre 2023, 0:02

Ciao Franco,
credo che sia la prima volta che commento un tuo racconto. Devo dire che mi è piaciuto, soprattutto per stile e registro che hai usato, da tema di quinta elementare, riuscendo a immedesimarti molto bene nella mente e nella scrittura di un bambino, cosa per niente facile. Alla prima lettura avevo pensato che si trattasse di una storia di gioco online, poi ho letto i commenti e ho capito. La costruzione è buona e coerente, anche se secondo me manca un conflitto serio che poteva benissimo trasparire in modi diversi dalle parole del protagonista: mi sarei aspettato qualcosa di più forte o drammatico. Il tema l’ho trovato preso in modo troppo laterale, sia l’inferno rappresentato dai crimini di Egidio che le mappe, quando alla fine la madre dice che Egidio torna sempre, portandole nuovo tormento e difficoltà. In sintesi una prova discreta, che però poteva forse essere resa meglio spingendo di più sui conflitti che sono solo accennati.

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AndreaCrevola
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Re: Lo zio Egidio

Messaggio#15 » mercoledì 29 novembre 2023, 21:53

Ciao Franco, piacere di aver letto il tuo racconto.
Del tuo testo ho apprezzato la voce narrante. Mi è parso di leggere davvero una specie di tema scritto da uno studente che deve raccontare alla maestra quello che è successo a casa sua. Lo stile mi pare adeguato a questa voce. C'è però da dire che per questo bambino è tutto un po' troppo innocente e quindi il suo punto di vista alla lunga è eccessivamente piatto e monotono. Il finale, a mio avviso, riesce a riscattare quanto detto perché, grazie alla descrizione della madre del bambino - commossa e preoccupata per il fratello - anche la voce narrante acquisisce più spessore.

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antico
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Re: Lo zio Egidio

Messaggio#16 » giovedì 7 dicembre 2023, 17:42

Il racconto mi è arrivato, ma devo confermarti anch'io che il tema non mi è arrivato e lo trovato solo perché lo conoscevo a priori. Il problema, semmai, sta nell'empatia, quella manca. Strano perché, essendo in prima persona, avresti dovuto avere vita facile, ma forse si deve ragionare su questo zio che, nonostante in scena, rimane così distante, a volte quasi raccontato come da un narratore esterno. Ci hai trasferito poco cuore, insomma. Sei stato attento alla logistica (sbagliando sul tema), ma è mancato quel quid. Per me siamo su un pollice tendente al positivo anche se non in modo solido e brillante con l'aggravante del tema.

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