Lepridottera

Appuntamento fissato per lunedì 20 novembre 2023 alle ore 21.00 con un tema di Jack Sensolini e Luca Mazza!
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Gerry Ponsacchi
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Lepridottera

Messaggio#1 » martedì 21 novembre 2023, 0:57

Stanno al capezzale, lui e il ragazzo. E poi le donne bergaMaschie di contorno, buone a lamentare.
Il nonno sta crepando, è già dietro a scuffiare.
Le donne salmodiano, scratchano avanti e indietro le avemadonne sui dischi. Si fanno dissing, ehi bitch questo è per Novak, brutta troia.
Il vecchio è Novak, e Novak ha sempre gradito le bitches, lui se le poteva assoldare.
Muori, smorza fra sé Novak-figlio. Muori, prima che capiti l’annotaio.
“Novak”, dal cognome dell’atleta che nell’Era Open castigava gli avversari con la racchetta maranza. E invece ora, nell’Era Post-Nuka, era questo vecchio Novak a castigare, castigava le donne bergaMaschie a colpi di mazza, altro che racchetta. Gliela assoldavano, la scopata. In sella alla sua apecar tabbozza, svem svem arrivava e giù a fiocinare, seme purissimo nonostante il nuka che c’era in giro. E pagavano, oh se pagavano.
E Novak-figlio spera che crepi prima che arrivi l’annotaio, e invece l’annotaio arriva. Spiace, l’annotaio quel che scrive è legge, pochi cazzi.
«I parenti son pronti?» chioccia il figliodiputtana.
«Eh be’» butta lì Novak-figlio mettendo la mano sulla spalla di Novak-nipote.
«Allora cominciamo» scapicolla l’annotaio. «Per i poteri di cui sono investito seguito a far trincare al vecchio Novak l’ampolla sacra e mutagena del Dio Po. Extrema ratio in extrema vita.»
E giù a ingozzargli quella merda che sgocciola.
Il vecchio Novak geme, poi sbarra le viste e flippa le labbra. «Bröt diàol!» bercia.
«Lode a Novak!» scratcha una bitch.
«Vecchio Novak» l’annotaio annuisce. «Come previsto dalla lex bergaMaschia, il tuo patrimonio per il tuo desiderio. Novak-nipote eseguirà.»
«È una stronzata» supplica Novak-figlio. «Il ragazzo qui è troppo giovane. E quella merda che gli hai fatto trincare…»
«Silenzio!» sbotta il figliodiputtana. «Vuoi la grana?»
«Sì che la voglio.»
«Allora così sta. Sennò incameriamo tutto noi, per il Dio Po. E tanti saluti.»
«No no» fa Novak-figlio e gli sudano le culatte.
E sbirciano il vecchio Novak fatto come un cavallo che si palpa la mazza. «Voglio…» dice.
«Cosa?» bercia quello stronzo di annotaio. «Cosa vuoi, vecchio Novak?»
«…ciavarmi una lepridòttera.»
NO! urla Novak-figlio.
«E sia» grava l’annotaio. «Il Dio Po parlò. Hai tre giorni, Novak-nipote. Tre giorni per ascendere alle Alpi BergaMaschie, trovare una lepridottera, e fartela giù duro come Novak avrebbe fatto.»
«Non può!» sguaia Novak-figlio.
«Tu salirai con lui» gli fa l’annotaio. «Documenterai l’evento con diretta Instacam.»
Silenzio.
Novak-nipote stimida: «E se non ce la faccio?»
«Se non ce la fai» ghigna lo stronzo «incameriamo tutto il patrimonio del fecondo Novak. È legge.»


Trovano lo sbozzolo sulla chiusa del terzo giorno, che culo. Tre giorni che smattavano a cercarlo.
Squadrano lo sbozzolo appeso a un abete grosso così accanto a un burrone, la corteccia smarza di resina e piscio di bestie mutate.
Che adesso che lo sa, il Novak-figlio ci verrà a caccia. «Bröt diàol» sputa.
«C’ho caga, papà.» Il ragazzo è burbetta.
«Pensa ai soldi, pensa ai soldi. Vuoi lasciarli all’annotaio?»
«Ma c’hai campo?» chiede il ragazzo.
Lui alza il videofono. «Campo ce n’è a strafottere. La diretta Instacam la facciamo.»
Si avvicinano allo sbozzolo.

Ora, il modo migliore per fottere una lepridottera è beccarla prima che sfagioli. Tutti lo sanno, perché sennò poi mette zanne, ti zippa il pacco e tanti saluti. Perciò cutti lo sbozzolo, la smorbidi fuori che senti il pelo ancora sfriccico, la giri col musetto dall’altra parte.
E poi be’, te la inculi.
E il difficile viene mentre stai cosando, perché il bello e il brutto è che t’ottenebra. Per forza che piaceva al vecchio Novak. Perché la frizza della lepridottera ti fa salire la botta che nemmeno al NumberOne giù a BresciaMerda. Ti senti come in Sala Due, ti dà una sgasata che non ci sei più, ma proprio un sega, smascelli, perdi vista, snaso e suono, ti imballa di brutto.
Novak-padre questo lo sa, tiene a vista il figlio col videofono, e appena smascella lo catterà e lo tirerà da parte. Però intanto fa la diretta, il figlio ora se la bomba come un peluche che squittisce e cazzo sì, avranno la grana del vecchio Novak.
Poi il casino.
C’è una tagliolazza giusto lì, e il padre ci imbusta la gamba. Uno sbordata metallica e lo stinco si cracca.
«Zio bono!» Che non è quello che ha boiato, sia chiaro. Ha boiato molto di più.
Cade il videofono e lui pure, s’aggancia alla gamba craccata, c’è sangue che fiotta.
«Fiöl!» gli grida. «Fiöl!»
Ma quello sta a scopare il peluche, scopa e già scuffia, non vede e non sente. E ciondola.
Doveva legarlo. Qui ora s’accoppa, s’accoppano in due.
«Fiöl!» urla. «Bröt diàol!»
Ma quello c’ha strade sue, non capisce più una togna. E lo squadra andare verso il burrone. Incespica, ma ci va, bello dritto, con la lepridottera sulla mazza che sembra uno swiffer.
«Fiöl!»
Poi vede il giovane scomparire così, culo all’aria, mezzo biotto come mamma l’ha mezzo fatto.
E ora di roba rossa dalla gamba intrappata ne flusha a fiotte. Fanculo Novak, pensa.
L’annotaio incamera tutto.



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antico
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Re: Lepridottera

Messaggio#2 » martedì 21 novembre 2023, 1:03

Ciao Gerry! Tu ti sei già presentato con me prima dell'edizione, quindi so chi sei. Parametri rispettati, buona IGNORANZA EROICA EDITION!

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Gerry Ponsacchi
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Re: Lepridottera

Messaggio#3 » martedì 21 novembre 2023, 1:06

Grazie, Antico!
Sono proprio curioso, è un po' che vi seguo e finalmente mi sono deciso
g3rry
Ultima modifica di Gerry Ponsacchi il mercoledì 22 novembre 2023, 23:14, modificato 1 volta in totale.

Ragazzo
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Re: Lepridottera

Messaggio#4 » martedì 21 novembre 2023, 20:20

Ciao. Racconto molto particolare. Usi un linguaggio tutto tuo che purtroppo non è per tutti. Onestamene non si capisce molto, e non posso quindi dirti se il tema è centrato oppure no.

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Emiliano Maramonte
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Re: Lepridottera

Messaggio#5 » mercoledì 22 novembre 2023, 18:03

Ciao Gerry, lieto di conoscerti!
Ho deciso di leggere e commentare subito il tuo racconto fuori dal girone obbligatorio perché mi hanno tremendamente incuriosito le prime 2 righe. E' un testo assolutamente folle, costruito su un'affabulazione giocosa, a tratti non-sense. Soprattutto nella parte finale mi ha ricordato la metasemantica di Fosco Maraini (quello de "il lonfo non vaterca né gluisce...), con parole inventate o storpiate, oppure i contorsionismi verbali di Alessandro Bergonzoni (il mio mito!).
Potrei dire che la "follia" stilistica possa nascondere il senso della trama e del racconto, eppure affermo tranquillamente che, alla fin fine, ho capito abbastanza la vicenda. Certo, proprio tutto tutto non è chiaro: non si capisce perché debbano esserci vari Novak (sono cloni di loro stessi? E perché), non si capisce bene il ruolo dell'autorità nota come "annotaio" (è un sovrano? Un dittatore? Boh), e alcuni passaggi sono troppo criptici.
In conclusione, ti devo fare i complimenti per il coraggio e per l'abilità di creare una sorta di metalinguaggio. A me questi esperimenti divertono!

Buona gara!
Emiliano.

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BruceLagogrigio
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Re: Lepridottera

Messaggio#6 » mercoledì 22 novembre 2023, 18:25

In terza persona (pensieri in prima). Tempo verbale: presente. Ambientazione: Post/apocalittico-nucleare Bergamo . Tema centrato?

Ciao Gerry molto piacere di leggerti. Partiamo alla grande. Stile molto particolare che avrei più gradito non con narratore esterno (che però fa il suo dovere egregiamente) ma con narratore interno. Oppure vada bene il narratore esterno, ma mi sarebbe piaciuto di più al passato come se fosse un racconto davanti a un fuoco scoppiettante dentro a un bidone arrugginito.

Mi è piaciuta anche l’ambientazione, con il Dio Po, le bergaMaschie, il notaio e tutto il contesto. La neo-lingua che hai inventato poi è meravigliosa. Ho riso di gusto a diverse battute. Penso sia perfetto per un racconto, mentre per qualcosa di più lungo tipo un romanzo sarebbe un po’ stancante.

Note negative:
Il tema del contest che non sembra centrato. Forse l’inferno potrebbe essere il mondo come è diventato (in cui si "inchiappettano" farfalle transgeniche), ma la mappa?
Comunque buon esperimento per me e curiosi di leggere altro di tuo.

Bruce.
L'uomo prudente, con una frase elegante, si cava fuori da ogni garbuglio, e sa usar la lingua con la leggerezza di una piuma. Umberto Eco

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Gerry Ponsacchi
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Re: Lepridottera

Messaggio#7 » mercoledì 22 novembre 2023, 22:28

BruceLagogrigio ha scritto:Ciao Gerry molto piacere di leggerti. Partiamo alla grande. Stile molto particolare che avrei più gradito non con narratore esterno (che però fa il suo dovere egregiamente) ma con narratore interno. Oppure vada bene il narratore esterno, ma mi sarebbe piaciuto di più al passato come se fosse un racconto davanti a un fuoco scoppiettante dentro a un bidone arrugginito.

Mi è piaciuta anche l’ambientazione, con il Dio Po, le bergaMaschie, il notaio e tutto il contesto. La neo-lingua che hai inventato poi è meravigliosa. Ho riso di gusto a diverse battute. Penso sia perfetto per un racconto, mentre per qualcosa di più lungo tipo un romanzo sarebbe un po’ stancante.

grazie mille Bruce, mi fa molto piacere, contento che l'esperimento linguistico ti sia piaciuto.
concordo in pieno sul fatto che sulla forma di racconto la neo-lingua si riesca a gestire sicuramente meglio, su lunghezze maggiori bisognerebbe probabilmente diluire la densità specifica delle invenzioni, sennò uno si spara. :D
sto provando a pensare a come sarebbe stato in terza al passato, magari al prossimo giro provo qualcosa di simile..
BruceLagogrigio ha scritto:Note negative:
Il tema del contest che non sembra centrato. Forse l’inferno potrebbe essere il mondo come è diventato (in cui si "inchiappettano" farfalle transgeniche), ma la mappa?
Comunque buon esperimento per me e curiosi di leggere altro di tuo.
Bruce.


bene bene, questione tema. ti do la mia spiegazione: ho cercato di rendere "l'assenza di mappe all'inferno" in questa declinazione che è la perdita di raziocinio dei due personaggi. il vecchio Novak che scuffia all'inizio, perché è vicino al fatale momento, e che poi viene drogato dal notaio per emettere il verdetto.
e l'inferno di Novak-nipote, che nel momento di massimo godimento perde la percezione dei 5 sensi, comincia a sghimbesciare di brutto, e finisce nel dirupo.
con questa postilla, valuta pure tu se il tema può considerarsi centrato oppure no!
intanto grazie mille della lettura
g3rry

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Gerry Ponsacchi
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Re: Lepridottera

Messaggio#8 » mercoledì 22 novembre 2023, 22:36

Emiliano Maramonte ha scritto:Ciao Gerry, lieto di conoscerti!
Ho deciso di leggere e commentare subito il tuo racconto fuori dal girone obbligatorio perché mi hanno tremendamente incuriosito le prime 2 righe. E' un testo assolutamente folle, costruito su un'affabulazione giocosa, a tratti non-sense. Soprattutto nella parte finale mi ha ricordato la metasemantica di Fosco Maraini (quello de "il lonfo non vaterca né gluisce...), con parole inventate o storpiate, oppure i contorsionismi verbali di Alessandro Bergonzoni (il mio mito!).
Potrei dire che la "follia" stilistica possa nascondere il senso della trama e del racconto, eppure affermo tranquillamente che, alla fin fine, ho capito abbastanza la vicenda. Certo, proprio tutto tutto non è chiaro: non si capisce perché debbano esserci vari Novak (sono cloni di loro stessi? E perché), non si capisce bene il ruolo dell'autorità nota come "annotaio" (è un sovrano? Un dittatore? Boh), e alcuni passaggi sono troppo criptici.
In conclusione, ti devo fare i complimenti per il coraggio e per l'abilità di creare una sorta di metalinguaggio. A me questi esperimenti divertono!

grazie mille Emiliano per essere venuto a leggere, un feedback molto gradito.
ho letto qualcosa di tuo su riviste sci-fi, quindi un onore per me. penso proprio che questa arena sia il posto ideale per sguinzagliare le idee e vedere come vengono recepite... e di leggere le vostre, naturalmente!

per quanto riguarda i Novak, già che me lo chiedi: ho pensato se dare un nome anche al figlio e al nipote. poi ho pensato che era più interessante una tradizione per cui solo chi si è arricchito e distinto riceve un nome, mentre il resto dei relativi ottiene solo un nome associato. anche le donne sono senza nome, sì praticamente c'è solo Novak che starta il tutto!
grazie ancora, buon girone a te
g3rry

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Gerry Ponsacchi
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Re: Lepridottera

Messaggio#9 » mercoledì 22 novembre 2023, 22:38

Ragazzo ha scritto:Ciao. Racconto molto particolare. Usi un linguaggio tutto tuo che purtroppo non è per tutti. Onestamene non si capisce molto, e non posso quindi dirti se il tema è centrato oppure no.

grazie per il tuo feedback (Diego giusto, se non ho sbagliato a vedere i racconti): è sempre importante vedere come vengono recepiti i lavori.
buon girone
g3rry

alexandra.fischer
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Re: Lepridottera

Messaggio#10 » giovedì 23 novembre 2023, 15:54

Tema centrato con uno stile surreale ma piacevole. Il vecchio Novak, noto donnaiolo, ha poco da vivere e il rappresentante legale espone a figlio e nipote la condizione per ereditare il patrimonio. Il nipote dovrà avere un’avventura erotica con una Lepridottera. Ossia un animale femmina. Peccato che durante l’accoppiamento, ripreso da Novak padre, la gamba del padre venga presa in una tagliola. Il figlio, impegnato nell’accoppiamento, va verso il burrone. Al padre ferito è anche caduta la telecamera. Così l’eredità è persa. Storia davvero originale.

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Gerry Ponsacchi
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Re: Lepridottera

Messaggio#11 » giovedì 23 novembre 2023, 17:11

alexandra.fischer ha scritto:Tema centrato con uno stile surreale ma piacevole. [...] Storia davvero originale.


grazie mille, Alexandra.
g3rry

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Pretorian
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Re: Lepridottera

Messaggio#12 » sabato 25 novembre 2023, 18:12

Ciao Gerry e piacere di leggerti. Dalla "M" maiuscola e dai riferimenti al mutagene e, se ho colto bene, a "Mattanza" arguisco che tu sia un altro Ignorante Eroico. A tal deg, vez!, quì ne hai un altro. Il racconto fila bene e, una volta superato l'impatto con la lingua particolare, il racconto si fa apprezzare per lo stile avanzato, la storia semplice (anche troppo semplice sul finale) ma scorrevole e un world building che davvero mi ha dato di "Mattanza". Oltre al finale un po' debole, penso di poterti contestare solo le pesanti sbavature di tell che emergono abbastanza spesso, al punto che in alcuni momenti mi sono chiesto se non avessi perso il controllo della narrazione e ti fossi involontariamente mosso verso un simil narratore onnisciente.
Nel complesso, è davvero un buon racconto.

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Gerry Ponsacchi
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Re: Lepridottera

Messaggio#13 » sabato 25 novembre 2023, 20:37

Pretorian ha scritto:Ciao Gerry e piacere di leggerti. Dalla "M" maiuscola e dai riferimenti al mutagene e, se ho colto bene, a "Mattanza" arguisco che tu sia un altro Ignorante Eroico. A tal deg, vez!, quì ne hai un altro. Il racconto fila bene e, una volta superato l'impatto con la lingua particolare, il racconto si fa apprezzare per lo stile avanzato, la storia semplice (anche troppo semplice sul finale) ma scorrevole e un world building che davvero mi ha dato di "Mattanza". Oltre al finale un po' debole, penso di poterti contestare solo le pesanti sbavature di tell che emergono abbastanza spesso, al punto che in alcuni momenti mi sono chiesto se non avessi perso il controllo della narrazione e ti fossi involontariamente mosso verso un simil narratore onnisciente.
Nel complesso, è davvero un buon racconto.


derapAmen, Pretorian!
grazie mille per essere passato a dare una letta... sì in qualche punto il mini spiegotto m'ha salvato da morte certa, sia in vista della scadenza oraria che in termini di caratteri. ma giusto-il-giusto, giuro, non un goccio di più!
g3rry

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gioco
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Re: Lepridottera

Messaggio#14 » domenica 26 novembre 2023, 18:53

Questo racconto mi ha divertito, lo trovo molto gustoso; bella l'ambientazione e interessante la lingua inventata. Forse però la lingua alla fine risulta un po' pesante, credo sarebbe stato meglio dosare un po' di più l'uso dei termini inventati. (Il pensiero va ai neologismi di Burgess in Arancia meccanica). Comunque per me funziona, andrebbe solo alleggerito un po' per dare più ritmo e per rendere la lettura più scorrevole. A livello di immagini hai evocato moltissimi rimandi, soprattutto dal mondo del fumetto, e anche la serie tv Carnival Row. Non so quanto abbia centrato il tema, a dire il vero: bel racconto ma non ci trovo l'assenza di mappe dell'inferno.
P.S. Complimenti per la foto profilo, Drummer sempre nei nostri cuori.
Thought is only a flash between two long nights, but this flash is everything. (Henri Poincaré)
gioco - Corrado Gioannini

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Luca Moggia
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Re: Lepridottera

Messaggio#15 » lunedì 27 novembre 2023, 20:11

Ciao Gerry,

racconto veramente fuori dai gangheri!

Complessivamente mi è piaciuto molto, l’ho letto due volte solo per le risate che mi hai fatto fare poi altre volte per capire come diamine valutarlo.

Hai puntato tantissimo sullo stile e ne sei uscito alla grande! Il rischio dello slang è quello di non essere comprensibili oppure di annoiare. Hai proprio esagerato, al punto che qualcuno ha parlato giustamente di neo-lingua eppure sulla comprensibilità del testo nulla da dire, ho seguito benissimo la storia. Hai anche evitato tranquillamente il rischio noia perché, come ti dicevo, le immagini folli che dipingi sono divertentissime.

Alle successive riletture, superato l’abbaglio della forma geniale, ho trovato alcuni punti di debolezza. Il primo è la coerenza con il tema. L’inferno lo diamo per assodato in uno scenario post apocalittico ma il discorso delle mappe/direzioni non ce lo vedo granché. Seconda cosa è l’ambiente: non sono digiuno di immagini post-nucleari e a grandi linee mi sono immaginato lo scenario ma i dettagli restano un po’ pochini. Il terzo punto è la storia: certo, in cinquemila battute non è che si possa scrivere l’Odissea, però a ben guardare la vicenda è sì folle, cosa che mi piace, ma un po’ semplicistica, cosa che mi piace meno.

Una considerazione finale, basata sui miei gusti di lettura.
L’effetto sorpresa e l’ironia giocano tanto a tuo favore ma in un testo più lungo credo mi avresti messo in difficoltà. Molto sarebbe dipeso dal mantenere costantemente alto il livello di potenza e originalità della scrittura. Un intento simile l’ho trovato in Snow Crash, di Stephenson, che ho finito solo perché considerato una pietra miliare del cyberpunk. Ma ti assicuro, avrei voluto piantarlo lì dopo cinquanta pagine.

Qui però si parla di “Lepridottera” che sicuramente piazzerò alto in classifica anche se onestamente ad ora non saprei dirti dove!

Complimenti Gerry e in bocca al lupo per l’Ignoranza Eroica.

Alla prossima!
"A volte, impazzire è una risposta appropriata alla realtà" - Philip K. Dick

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Gerry Ponsacchi
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Re: Lepridottera

Messaggio#16 » lunedì 27 novembre 2023, 21:09

gioco ha scritto:Questo racconto mi ha divertito, lo trovo molto gustoso; bella l'ambientazione e interessante la lingua inventata. Forse però la lingua alla fine risulta un po' pesante, credo sarebbe stato meglio dosare un po' di più l'uso dei termini inventati. (Il pensiero va ai neologismi di Burgess in Arancia meccanica). Comunque per me funziona, andrebbe solo alleggerito un po' per dare più ritmo e per rendere la lettura più scorrevole. A livello di immagini hai evocato moltissimi rimandi, soprattutto dal mondo del fumetto, e anche la serie tv Carnival Row. Non so quanto abbia centrato il tema, a dire il vero: bel racconto ma non ci trovo l'assenza di mappe dell'inferno.
P.S. Complimenti per la foto profilo, Drummer sempre nei nostri cuori.


grazie mille Corrado! davvero contento che ti sia arrivato!
in effetti mi chiedo come sarebbe venuto togliendo un po' il piede dall'acceleratore.
a presto e buona edition, for Beltalowda!
g3rry

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Gerry Ponsacchi
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Re: Lepridottera

Messaggio#17 » lunedì 27 novembre 2023, 21:15

Luca Moggia ha scritto:Ciao Gerry,

racconto veramente fuori dai gangheri!
Complessivamente mi è piaciuto molto, l’ho letto due volte solo per le risate che mi hai fatto fare poi altre volte per capire come diamine valutarlo.
[...]

Qui però si parla di “Lepridottera” che sicuramente piazzerò alto in classifica anche se onestamente ad ora non saprei dirti dove!

Complimenti Gerry e in bocca al lupo per l’Ignoranza Eroica.

Luca grazie infinite, contento che l'esperimento Ignorante ti sia piaciuto e ti abbia divertito.
d'accordo anche con te sul fatto che, al di là della forma racconto, bisognerebbe lavorare molto sull'asciugatura della neolingua per rendere edibile il risultato. qui ho proprio spinto sul pedale!

per quanto riguarda il tema, l'idea era associare l'inferno senza mappe al momento di totale perdita di raziocinio sia del vecchio Novak, drogato e spinto a dare le sue ultime volontà, e al Novak-nipote, totalmente privato dei sensi e coordinate proprio nel momento in cui sta per cadere dal burrone.
insomma, mi son lanciato nell'interpretazione

grazie ancora e una super Edition a te!
g3rry

srcm
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Re: Lepridottera

Messaggio#18 » lunedì 27 novembre 2023, 22:31

Capace che metterò questo racconto in cima alla mia lista solo perché amo il caos con un senso (?), e perché questa logica follia (?) mi ha incuriosito un sacco.
I miei riferimenti probabilmente sono altri ma oltre ad Arancia Meccanica mi son trovato a pensare a Pazienza, Cloud Atlas, alla lingua inventata di Crossed di Alan Moore e a qualche sborgognamento che potrei usare con i miei amici al tavolo di un pub, probabilmente ascoltando I Luf con in sottofondo dei vecchi che giocano a morra.
Da nato a Como residente a Bologna sono stupito di aver capito all'incirca qualcosa (?) e soprattutto di aver trovato in un testo la parola "biotto", probabilmente la migliore parola mai creata sulla faccia della terra, in grado di sintetizzare imbarazzo, ironia e una fastidiosa sensazione di gelo.
Io un libro scritto così comunque lo leggerei.

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Re: Lepridottera

Messaggio#19 » martedì 28 novembre 2023, 9:48

srcm ha scritto:Capace che metterò questo racconto in cima alla mia lista solo perché amo il caos con un senso (?), e perché questa logica follia (?) mi ha incuriosito un sacco.
I miei riferimenti probabilmente sono altri ma oltre ad Arancia Meccanica mi son trovato a pensare a Pazienza, Cloud Atlas, alla lingua inventata di Crossed di Alan Moore e a qualche sborgognamento che potrei usare con i miei amici al tavolo di un pub, probabilmente ascoltando I Luf con in sottofondo dei vecchi che giocano a morra.
Da nato a Como residente a Bologna sono stupito di aver capito all'incirca qualcosa (?) e soprattutto di aver trovato in un testo la parola "biotto", probabilmente la migliore parola mai creata sulla faccia della terra, in grado di sintetizzare imbarazzo, ironia e una fastidiosa sensazione di gelo.
Io un libro scritto così comunque lo leggerei.

Col tuo commento sono morto!
Daga di follia controllata, allora!
E soprattutto, "biotto" is da nu black

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Daniele
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Re: Lepridottera

Messaggio#20 » martedì 28 novembre 2023, 20:41

Ciao Gerry, piacere di readdarti.
Hai prematurato un raccoso che per le prime righe mi ha fatto pensare: o questo si è sbradato una mergiata di anfitammerde oppure nella brodamomilla che ho bevuto stasera non c'era la melatominchia ma il diopazepam.
Poi scrollando l'ipercazzola ho grippamellato il senso della scrittura e visto che con la stessa brodamomilla che avevo bevuto io mia moglie non stava smascellando in testa al bambino mi son detto: questo ha grippato pesante, ma sta cosa ha senso!
Fatto sta che più non standavo una circolare più isteridevo in preda a lacrimafalls.
Io avrei cercato di rimanere sempre nel pov, avrebbe ancor di più fatto scimmiare se fossi stato costantemente nel pensierommerda del protagonista.

La chiusa fa un po' cilecca, immagina se novak fosse stato additato dal diopo come peccatore e lui fosse bruciato urlando "noooo sinner nooooo!!"

Ora porco il novak non so in che tier incastonarti.

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Re: Lepridottera

Messaggio#21 » martedì 28 novembre 2023, 21:41

Daniele ha scritto:Ciao Gerry, piacere di readdarti.
Hai prematurato un raccoso che per le prime righe mi ha fatto pensare: o questo si è sbradato una mergiata di anfitammerde oppure nella brodamomilla che ho bevuto stasera non c'era la melatominchia ma il diopazepam.
[...]


EPICOMMENTO!
Cmq, vista la Davis, a Novak ho malportato di brutto vez, verrà a knockkarmi a baita per farmi un asshole così.

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Fagiolo17
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Re: Lepridottera

Messaggio#22 » mercoledì 29 novembre 2023, 9:09

Ciao Gerry,
sono passato a darti una letta e visto che ormai sono uscite quasi tutte le classifiche ti dico la mia!
il racconto mi è piaciuto un sacco in puro stile Ignoranza Eroica, mancava solo un po' di napalm per chiudere in bellezza.
hai usato uno stile super ricercato e faticoso da tenere per tutto il racconto, ma ce l'hai fatta alla grande, senza cadute o incertezze.
la trama è semplice, ma va bene così. avessi pure fatto una trama più contorta sarebbe stato un po' too much.
Comunque racconto coraggioso ed esordio su MC di grande qualità!
Rimani con noi, mi raccomando!

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Re: Lepridottera

Messaggio#23 » mercoledì 29 novembre 2023, 22:40

Fagiolo17 ha scritto:la trama è semplice, ma va bene così. avessi pure fatto una trama più contorta sarebbe stato un po' too much.
Comunque racconto coraggioso ed esordio su MC di grande qualità!
Rimani con noi, mi raccomando!


Super Fagiolo17 grazie davvero per il commento.
siete un bell'entourage, vi vedo belli attivi e con la voglia di smazzuolarvi per bene.
Cercherò senz'altro di rimanere su questi schermi...

Intanto ti auguro buona edition e a presto, for beltalowda!
g3rry

PuntiDiDomanda
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Re: Lepridottera

Messaggio#24 » giovedì 30 novembre 2023, 12:21

Io sarò più banale nel trovare similitudini stilistiche, ma mi hai ricordato molto certi romanzi di Palahniuk, con termini fuori dal mondo (che tendenzialmente da bresciano ho capito, però immagino la fatica per qualcun altro lol), cambiamenti brevi di persona narrante (i "muori" di Novak-figlio in un altro tipo di racconto li annoterei come mancanti di formattazione, ma qui ci stanno) e molta follia.
Prima o poi qualcosa in stile simile qui dentro lo scriverò anch'io, ma essendo in formazione per ora preferisco mantenermi più standard.

Il punto forte è senz'altro la scorrevolezza, data dallo stile, è un tipo di racconto da cui è difficile staccarsi, anche per capire che stracazzo sta succedendo! Oltre che per il genuino divertimento di leggerlo. E già è tanto, visto che la prima cosa che deve fare uno scritto è intrattenere.
Poi però qualcosa bisogna veicolare, e per quanto elementi di ambientazione che fanno intuire una situazione particolare e interessante, mi manca troppo il contesto, critica che finora han fatto spesso anche a me qui a Minuti Contati. Che società è, e come ci si è arrivati? Tutta la mia lettura è stata parzialmente rovinata da questa mancanza, perché per tutto il tempo ho continuato a cercare elementi che mi aiutassero, da quel punto di vista, invece non ne ho trovati. Quindi mi è rimasta costante quella sensazione di "sì, ok, succedono cose", con la mancanza di causalità che a mio avviso una narrazione dovrebbe avere.
Per questo motivo, oltre alla mappa fatico a vedere anche l'inferno.

Ah, per quanto normalmente lo troverei un errore, secondo me in questo caso il narratore mezzo interno e mezzo onnisciente funziona abbastanza. Forse complice il fatto che i personaggi sono tutti Novak, quindi dà quasi un senso di unimente.
Infatti volevo scrivere come critica anche che non si capisce chi è chi, ma alla fine credo sia un pro del racconto, almeno mi dà modo di sovranalizzare l'ambientazione e farmi un'idea su qualcosa.

Comunque bell'esperimento. Mi piace sempre chi osa.

P.S. A proposito della discussione "come gestire una particolarità di stile del genere e una scelta di termini strani più a lungo", non vorrei prendere un abbaglio, perché l'ho letto tanto tempo fa, ma Senza Veli di Palahniuk fa una cosa del genere, ed è un continuo martellare in quel modo, almeno nei primi capitoli. Poi non lo so perché l'ho droppato, troppo pesante.

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Re: Lepridottera

Messaggio#25 » mercoledì 6 dicembre 2023, 10:24

Ciao Gerry! Benvenuto su MC! Il paragone con Maraini non mi sembra peregrino, mi ha ricordato anche Salvatore de Il nome della rosa. Si nota subito il tuo controllo del testo e che sei una penna abile. L'idea di riprendere i testi di IE è perfettamente collocata in questa edition, ma direi che con questo esperimento hai esagerato. Non nel senso che non sia apprezzabile l'invenzione linguistica, ma che probabilmente (e lo dico anche leggendo i commenti che hai ricevuto) avresti ottenuto un effetto migliore lasciando qualche appiglio maggiore al lettore. Magari inventando un numero minore di parole. In effetti il testo, per quanto breve, è faticosissimo da leggere. Direi che mi trovo in linea col commento di Luca: se il racconto, in questo contesto risulta originale e interessante, non penso che lo sarebbe altrettanto in un testo più lungo.
Ottimo esordio, ottimo esperimento (sperimentare su MC è la cosa più giusta da fare). Vediamo cosa saprai proporci nelle prossime!
Un pollice senz'altro tendente al positivo per questo tuo racconto.

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