Originalità contro esecuzione, chi vince? (Con esempi)

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MatteoMantoani
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Originalità contro esecuzione, chi vince? (Con esempi)

Messaggio#1 » mercoledì 21 febbraio 2024, 21:25

Ciao a tutti amici,
Stavo riflettendo sull'annoso tema se conviene essere originali nell'idea di base di una storia, oppure cercare di curare l'esecuzione di un racconto anche se l'idea è trita e ritrita.
Ci sono manuali che dicono che le storie raccontabili sono tre, poi sette, poi addirittura trentatré.. ma forse tutte le storie si riassumono in:

1) Tizio vuole fare qualcosa e Caio glielo impedisce..
2) Caio e Tizio vogliono la stessa cosa e per questo sono in conflitto

Se tutto si riassume in queste linee guida, ha senso sforzarsi di essere originali?
Forse quello che desta l'interesse del lettore non è l'idea in sé, ma il modo in cui la solita storia viene raccontata.
Vi porto l'esempio di China Mieville, originalissimo ma carente in quanto a esecuzione (secondo me, poi parliamone) contro la Jemisin che, ne La Terra Spezzata, ha vinto numerosi premi ma in realtà ha raccolto cose già raccontate (e già viste in romanzi precedenti) ma ha curato al massimo l'esecuzione della storia.. e sebbene non l'apprezzi molto, devo dire che la storia è raccontata in un modo avvincente.
Che ne dite?



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Fagiolo17
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Re: Originalità contro esecuzione, chi vince? (Con esempi)

Messaggio#2 » giovedì 22 febbraio 2024, 16:19

Topic succoso e che mi spinge a dire la mia.

è una annosa questione su cui mi sono ritrovato a riflettere parecchie volte.
quando ero uno scrittore alle primissime armi (vedasi ciofeca) volevo leggere solo storie originali, mai viste, con idee da esplosione di testa e colpi di scena insospettabili.
ma dopo un po' che leggi ti rendi conto che davvero le trame possibili sono 3, o 7, ma probabilmente non 33 ahahahah

Insomma la stessa storia può essere raccontata bene o raccontata male. anche una trama banale nelle mani di una buona penna risulterà interessante, perché sarà in grado di valorizzare i giusti dettagli, scriverà dialoghi credibili e non appesantirà il testo di descrizioni o digressioni inutili. Ci sono scrittori di cui leggerei anche la lista della spesa, altri che mi convincono solo quando trovano l'idea geniale e poi non leggo mai più perché la prosa è legnosa o barocca o piena di spiegoni e descrizioni trite e ritrite.

Ovvio che si potessero avere entrambe le cose ci troveremmo davanti a un capolavoro.

Invece con una idea mediocre e una buona scrittura avremo un libro interessante.

Con una idea geniale ma una scrittura debole un libro dimenticabile (o forse addirittura difficile da finire).

Quindi in soldoni per me vince sempre l'esecuzione.

Esempio veloce, Joe Lansdale. ha scritto una quantità industriale di libri. alcuni sono simili a livello di trama, penso soprattutto alla saga di Hap e Leonard, eppure quei due protagonisti insieme fanno scintille e la prosa di Lansdale è talmente divertente e gradevole che riesce a rendere interessante anche le scene in cui i suoi personaggi fanno la spesa o vagano senza meta in macchina in mezzo a un temporale!

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MatteoMantoani
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Re: Originalità contro esecuzione, chi vince? (Con esempi)

Messaggio#3 » sabato 24 febbraio 2024, 7:27

Il tuo esempio di Hap e Leonard è certamente calzante. Ne ho letti alcuni, e sono d'accordo che sia roba abbastanza già vista, ma raccontata in modo fresco, frizzante e divertente. La prosa di Lansdale, così Pulp e irriverente, è secondo me il motivo per cui queste storie sono così apprezzate. Ho avuto la fortuna di sentirlo dal vivo a Venezia, è molto divertente anche come personaggio.

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GiulianoCannoletta
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Re: Originalità contro esecuzione, chi vince? (Con esempi)

Messaggio#4 » sabato 24 febbraio 2024, 7:41

In linea di massima preferisco l'esecuzione, anche perché l'originalità mi pare un concetto un po' vago e sempre legato al vissuto (e alle letture pregresse) personali.

Nei romanzi e in generale nei testi più lunghi per me è tassativo, una storia caratterizzata da una presunta originalità ma da uno uno stile non di mio gusto è difficile che la porti in fondo, mentre una simile ad altre mille che ho già letto ma sorretta da una prosa brillante mi intrattiene più che volentieri. (Incredibile, ma anch'io ho pensato subito ad Hap e Leonard!)

Nel leggere racconti più brevi, invece, sono aperto a più soluzioni, dipende tutto dalle intenzioni di chi scrive. Se però vuoi sorprendermi con un colpo di scena eclatante, devi sorprendermi davvero, se vuoi meravigliarmi con una trovata geniale sono disposto a seguirti anche se lo stile non è dei più solidi, a patto che il senso di meraviglia salti fuori.

Infine, distinguo tra la "mancanza di originalità" e la "banalità", cioè l'appiattirsi su un tormentone del momento. La prima non mi disturba affatto, la seconda spesso sì.
Un esempio? Se dopo una pandemia globale vuoi scrivere un racconto a tema pandemico, sappi che lo stanno facendo migliaia di altre persone, per cui o trovi un modo davvero brillante di farlo o dubito che varrà la pena leggerlo!

(Sì, anch'io ho ricominciato a scrivere in piena pandemia, ho scritto un racconto pandemico che mi sembrava geniale, per poi leggerne centinaia praticamente identici al mio) :)
“Uno scrittore argentino che ama molto la boxe mi diceva che in quella lotta che si instaura fra un testo appassionante e il suo lettore, il romanzo vince sempre ai punti, mentre il racconto deve vincere per knock out.”
Julio Cortázar

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MatteoMantoani
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Re: Originalità contro esecuzione, chi vince? (Con esempi)

Messaggio#5 » domenica 25 febbraio 2024, 10:42

Giusto! Grazie, Giuliano: ha senz'altro senso anche esplorare il tema della banalità, non solo nei racconti che ricalcano un certo periodo storico o l'attualità, ma anche nel messaggio stesso che un racconto cerca di infondere. Al di là dei temi morali ed esistenziali su cui possiamo battere sempre il ferro, perché è caldo ormai da millenni e per fortuna certi quesiti non hanno soluzioni (quindi si prestano sempre a nuovi sviluppi), un racconto troppo moralista, buonista o dalla morale spiccia e scontata non è godibile. Certo, un racconto può tranquillamente essere scritto solo per divertire, ma una buona storia porta sempre con sé il famoso "punto di vista tematico", la cui scelta è tutt'altro che semplice. In questo frangente, certo, la morale di una storia può essere classica quanto si vuole, ma è appunto la scelta di come raccontarla, di come fare l'ambientazione, di come strutturare i personaggi e le loro scelte a dare quel valore aggiunto. Quindi, se vediamo il quesito originale in questi termini, l'originalità deve stare nell'esecuzione XD e qui ecco che ho complicato ancora di più la faccenda. Grazie

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