I commenti di Cristiano Saccoccia ai racconti finalisti

Appuntamento alle 21.00 di lunedì 16 settembre con un tema di Cristiano Saccoccia!
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I commenti di Cristiano Saccoccia ai racconti finalisti

Messaggio#1 » mercoledì 16 ottobre 2024, 15:13

Ecco i commenti della guest star Cristiano Saccoccia ai racconti finalisti.

L’anima di Wald
Questo racconto è l'esempio di come pochi caratteri e poche ore non sono affatto dei limiti, ma elementi propedeutici a tirar fuori da un autore qualcosa di davvero valido. L'anima di Wald ha un setting fantasy, ma lievemente accennato da un dettaglio di una flora magica e sanguigna. Ma proprio su questo ingenuo dettaglio si poggia un intero worldbuilding che potrebbe dare tanto al lettore. È una storia tridimensionale perché non parla solo di un eroe schiacciato dalla guerra, ma di una nobile tradizione che forse è antica quanto la guerra stessa. Il finale promette una profondità impressionante, non solo nella psicologia dei personaggi in gioco ma nella formazione di un ambiente, di una storia, di un modus vivendi che trascende il racconto stesso. Inoltre mi ha genuinamente coinvolto dal lato emotivo. Uno stile semplice, adatto a una storia in cui il protagonista è il dolore dei molti e di un singolo, uno stile che lascia spazio al pathos interiore. Nonostante una svista stilistica mi sento di dire che questa storia è eccellente. Il tema è egregiamente eseguito.

Blood Money
Sono colpevole, una bella resa dei conti mi piace da morire e Blood Money ne è un ottimo esempio. Bello il respiro western, belli i dialoghi, figli di una sana dipendenza a base di lungometraggi americani e spaghetti western. Non ho notato imprecisioni degne di nota, ne sbavature stilistiche, del resto il linguaggio essenziale è un elemento fondante di questi racconti all'ultimo proiettile. Purtroppo l'unico difetto è usare un trope già visto, seppur ben eseguito, una scelta safe in un contest ma devo ammettere che pur reputando la storia un bel momento di intrattenimento mi sento di premiare altri racconti più audaci. Ma detto questo, davvero complimenti. Tema rispettato.

Ossa
Dal mio punto di vista Ossa è un racconto con pregi e difetti. Credo ci sia un bel mood chiaroscurale, come se l'autore avesse intessuto il suo racconto in una tenebra caravaggesca. Ottime vibes dark fantasy o forse horror poco importa. Tuttavia pur apprezzando la tematica inserita nel racconto non ho visto un guizzo che potesse dare un vero spessore al racconto, ed è un peccato perché ci sono le basi per tirare da questi caratteri un'ottima storia. Buona la scrittura, ottima voce autoriale che va soltanto supportata da un editor o da una revisione. Io direi che Ossa va rimodellato per dare dignità a una bellissima tenebra. Avrei reso i dialoghi meno vaghi, per puntare subito a qualcosa di molto potente. Ottima prova comunque. Il tema mi sembra vagamente rispettato.

QUESTIONE D’ONORE
Raccontare la realtà, l'infanzia, la mitologia della crescita e delle peripezie scolastiche attraverso la lente di ingrandimento del tema scelto è veramente un atto coraggioso e vincente. Il racconto mi è arrivato dentro, veramente epico a un livello inaspettato e ha centrato in maniera divertente il tema. Complimenti all'autore. Ho poco da segnalare. Ottimi dialoghi, ottimo punto di vista che evolve verso la rivelazione finale. Che dire? Molto sorpreso in positivo. Sicuramente il racconto è nella mia top tre dei preferiti.

L’ultimo minuto
Purtroppo questo racconto mi è apparso sotto tono rispetto ad altri, ed è un peccato perché sento dentro di me che si poteva ottenere molto di più da queste basi. Percepisco il pathos, il tema è centrato, ma mi sembra manchi sostanza, mi sembra che il racconto mi descriva un'istantanea fine a se stessa e che non nasconda dietro di se un intero universo di storie e contronarrazioni. Avrei preferito molto di più perché so che lo scrivente ha le carte in regola per entrare dentro ai lettori. Comunque una buona prova.

Vecchia guardia
Altra resa dei conti, che ho trovato più confusionaria rispetto ad altre. Scritta più in cinematografese-americanese che con una vera voce autoriale. Ovviamente offre un buono spunto di intrattenimento e rispetta il tema del contest eppure appare l'ennesima scena uguale tra tante scene uguali. Non è scritta male ma manca di incisività, profondità e spessore narrativo. Forse andava esplorato uno scenario diverso con personaggi diversi.

Altro non siamo, se non frutta appassita
Ottimo racconto dark fantasy, tema rispettato in pieno, epico e crepuscolare. Che dire? Se devo trovare dei difetti ho trovato un poco stereotipato “Ordine del Cuore Nero”, fa molto “mi serve una roba dark fantasy ORA”, e mi è sembrata una scelta di WB poco accurata. Avrei snellito anche il “flashback” per giungere alla bellissima conclusione. Il racconto avrebbe avuto un impatto notevole. Nonostante queste critiche meramente costruttive è uno dei migliori letti, anche perchè il fantasy viene ben declinato.

Solo il loro canto
Davvero ottimo racconto, uno dei pochissimi che mi ha fatto venire un brivido. Tema declinato alla perfezione, una bellissima tensione psico-fisica, personaggi appena accennati eppure di grande impatto, si percepisce un mondo prima e dopo il racconto. Uno dei miei preferiti e davvero non ho critiche da muovere all'autore. Forse avrei smussato la lunghezza dell'incipit per andare subito al dunque, ma forse prendersi del tempo ci permette di goderci un ottimo finale. I miei più sentiti complimenti.

Working class hero
Racconto interessante e declinato nel tema del contest in un modo che apprezzo molto, ma a parte l'idea e una buona scrittura secondo me manca un vero gancio. Ho trovato la lettura dispersiva e non tiene il lettore focalizzato sugli eventi. A mio dire andrebbe riscritto da capo, stesso spunto ma nuova forma.

Riscaldamento
Ho apprezzato molto questo racconto calato nel non-genere, ovvero la vita reale, ho adorato un eroe atipico e quotidiano e il racconto è veramente scritto bene e invoglia la lettura. Non ci sono commenti critici da fare, la tensione è tangibile e così l'aderenza al tema, molto furbo l'autore a creare un'epica normalizzata e soprattutto un occhio di riguardo verso gli “sconfitti”. Probabilmente l'autore ama King e i personaggi bambini e i contesti di formazione. Complimenti, tra i miei preferiti.

Lo stesso sangue
Il racconto ci presenta un tropo interessante e non scade nello stereotipato, eppure ho trovato la lettura con molto poco appeal, secondo me troppi nomi e troppi dettagli inutili, avrei preferito una costruzione più minimale che dava respiro ai concetti e alle azioni. Il risultato è una storia con potenziale sprecato, avrei preferito ancora più brevità per dar, paradossalmente, risalto alla vera ultima battaglia del protagonista. Insomma, meritava una revisione ulteriore per sgrassare il risultato finale.

Il potere è nel sangue
A mio parere il racconto è molto debole e difetta di un vero pathos, non ho mai percepito una reale tensione e il tema non mi sembra ben seguito. Molto vagamente, almeno. Non ho notato nessun appiglio che mi facesse arrivare a fine lettura. Il testo non è scritto male, ma noto che l'autore abbia buttato giù un'idea fin troppo frettolosamente e ciò si evince da un finale lineare, prevedibile e ripeto davvero poco interessante.



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