24 luglio 1978 esame di maturità
24 luglio 1978 esame di maturità
Esco dalla scuola e mi sento svuotata; non so se è andato bene o male, nemmeno mi interessa davvero, quel che importa è che sia finalmente finito!
Adesso ho l'estate intera davanti a me,
Senza compiti, senza scadenze, purtroppo anche senza lui che è militare... passerà anche questo periodo poi sarà tutta discesa!
Sto percorrendo la solita strada che mi porterà alla corriera per tornare a casa quando finisco a sbattere contro una donna, è adulta, quasi anziana e per poco non cade.
«Mi scusi, non l’avevo proprio vista»
«Voi giovani siete sempre distratti, non vi curate degli altri; per farti perdonare me lo offriresti un caffè?»
La guardo interrogativa… lo sta chiedendo davvero?
C’è un bar vicino, ci dirigiamo là e, una volta entrare e sedute a un tavolino, riprende a parlare
«Come mai sei qui?»
«Ho appena finito l’esame di maturità, finalmente la scuola è davvero finita!»
«Adesso penserai a cercare un lavoro?»
«Vorrei fare la maestra, ma è difficile»
«Se è difficile adesso, figurati quando non nasceranno quasi più bambini!»
«Cosa sta dicendo? Perché mai non dovrebbero più nascere bambini?»
«Vedi, adesso hai vent’anni, tutta la vita davanti e il duemila è un miraggio lontano, quasi irraggiungibile eppure, se ci pensi bene, fra ventidue anni sarai proprio là e da lì in poi la vita non sarà più quella che conosci adesso.
Inizierà, il nuovo millennio, con una pesante crisi finanziaria e di valori; la politica sarà sempre meno seria, meno rivolta al popolo piuttosto che a sé stessi, il potere di acquisto si perderà pian piano fino a creare una nuova povertà, il ceto medio (finora unico motore dell’economia) è destinato a sparire e, come nel passato, ci sarà chi avrà molto denaro e chi non ne avrà nemmeno per vivere degnamente.
Ma le persone non si arrabbieranno, non scenderanno più in piazza a manifestare dissensi o necessità… tutti saranno persi nei loro telefoni cellulari, avranno mille e più amici sui social che nemmeno conosceranno di persona, non ci si incontrerà quasi più, in televisione trasmetteranno solo programmi demenziali che anestetizzeranno i cervelli, i ragazzini gireranno armati di coltelli, i professori a scuola saranno bullizzati e contestati dai genitori degli stessi bulli. Le donne saranno uccise spesso proprio da chi credevano le amasse, ci sarà un nuovo reato, il femminicidio.
Ci saranno guerre, carestie, genocidi, il clima non sarà più regolare nel cambio delle stagioni, avrete estati bollenti e inverni miti, non nevicherà più, pioverà tanto da far danni o non pioverà affatto per lunghi periodi.
I robot sostituiranno sempre più gli uomini che perderanno posti di lavoro. Arriveranno in Italia milioni di persone che fuggiranno da guerre, da tirannie, che accetteranno lavori umili e mal pagati e che non saranno ben accolti nel nostro Paese, quando riusciranno ad arrivarci perché moltissimi moriranno in mare, durante viaggi pericolosi.»
La sveglia è assordante… Dio che incubo tremendo. Devo muovermi o perderò la corriera, proprio il giorno dell’esame!
Adesso ho l'estate intera davanti a me,
Senza compiti, senza scadenze, purtroppo anche senza lui che è militare... passerà anche questo periodo poi sarà tutta discesa!
Sto percorrendo la solita strada che mi porterà alla corriera per tornare a casa quando finisco a sbattere contro una donna, è adulta, quasi anziana e per poco non cade.
«Mi scusi, non l’avevo proprio vista»
«Voi giovani siete sempre distratti, non vi curate degli altri; per farti perdonare me lo offriresti un caffè?»
La guardo interrogativa… lo sta chiedendo davvero?
C’è un bar vicino, ci dirigiamo là e, una volta entrare e sedute a un tavolino, riprende a parlare
«Come mai sei qui?»
«Ho appena finito l’esame di maturità, finalmente la scuola è davvero finita!»
«Adesso penserai a cercare un lavoro?»
«Vorrei fare la maestra, ma è difficile»
«Se è difficile adesso, figurati quando non nasceranno quasi più bambini!»
«Cosa sta dicendo? Perché mai non dovrebbero più nascere bambini?»
«Vedi, adesso hai vent’anni, tutta la vita davanti e il duemila è un miraggio lontano, quasi irraggiungibile eppure, se ci pensi bene, fra ventidue anni sarai proprio là e da lì in poi la vita non sarà più quella che conosci adesso.
Inizierà, il nuovo millennio, con una pesante crisi finanziaria e di valori; la politica sarà sempre meno seria, meno rivolta al popolo piuttosto che a sé stessi, il potere di acquisto si perderà pian piano fino a creare una nuova povertà, il ceto medio (finora unico motore dell’economia) è destinato a sparire e, come nel passato, ci sarà chi avrà molto denaro e chi non ne avrà nemmeno per vivere degnamente.
Ma le persone non si arrabbieranno, non scenderanno più in piazza a manifestare dissensi o necessità… tutti saranno persi nei loro telefoni cellulari, avranno mille e più amici sui social che nemmeno conosceranno di persona, non ci si incontrerà quasi più, in televisione trasmetteranno solo programmi demenziali che anestetizzeranno i cervelli, i ragazzini gireranno armati di coltelli, i professori a scuola saranno bullizzati e contestati dai genitori degli stessi bulli. Le donne saranno uccise spesso proprio da chi credevano le amasse, ci sarà un nuovo reato, il femminicidio.
Ci saranno guerre, carestie, genocidi, il clima non sarà più regolare nel cambio delle stagioni, avrete estati bollenti e inverni miti, non nevicherà più, pioverà tanto da far danni o non pioverà affatto per lunghi periodi.
I robot sostituiranno sempre più gli uomini che perderanno posti di lavoro. Arriveranno in Italia milioni di persone che fuggiranno da guerre, da tirannie, che accetteranno lavori umili e mal pagati e che non saranno ben accolti nel nostro Paese, quando riusciranno ad arrivarci perché moltissimi moriranno in mare, durante viaggi pericolosi.»
La sveglia è assordante… Dio che incubo tremendo. Devo muovermi o perderò la corriera, proprio il giorno dell’esame!
Re: 24 luglio 1978 esame di maturità
Ciao Loredana! Tutto ok con i caratteri e il tempo, buona THREE CHAMPION SPECIAL TWO DAYS EDITION!
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Frankestissimo
- Messaggi: 97
Re: 24 luglio 1978 esame di maturità
Ciao Loredana,
mi trovo in difficoltà a commentare questo racconto perché non è un racconto, ma una sorta di manifesto. Io capisco cosa volevi fare, ma questo rimane un contest di racconti: deve esserci una trama, un personaggio, degli avvenimenti, un’evoluzione. E certo, spesso queste cose sono un modo per far passare un messaggio, ma nel tuo caso quasi non ci sono ed è tutto concentrato sul monologo di questa anziana profetica, quindi per me perde la connotazione di racconto. In più il tutto è fatto in maniera molto bidimensionale: crisi dei valori, non si faranno più figli, ci sarà un nuovo reato (che poi nuovo reato non è, è solo una classificazione diversa di un reato che purtroppo c’è sempre stato)… praticamente tu dici “oggi si sta benissimo ma domani farà tutto schifo”. È davvero così? Per dirne una: nel 78 c’era ancora l’unione sovietica, quindi non è che il mondo fosse proprio perfettissimo, ecco.
Comunque non voglio entrare nel merito, il messaggio è tuo. Il mio consiglio è che va benissimo avere un tema forte, ma cercherei comunque di intesserlo in una storia.
mi trovo in difficoltà a commentare questo racconto perché non è un racconto, ma una sorta di manifesto. Io capisco cosa volevi fare, ma questo rimane un contest di racconti: deve esserci una trama, un personaggio, degli avvenimenti, un’evoluzione. E certo, spesso queste cose sono un modo per far passare un messaggio, ma nel tuo caso quasi non ci sono ed è tutto concentrato sul monologo di questa anziana profetica, quindi per me perde la connotazione di racconto. In più il tutto è fatto in maniera molto bidimensionale: crisi dei valori, non si faranno più figli, ci sarà un nuovo reato (che poi nuovo reato non è, è solo una classificazione diversa di un reato che purtroppo c’è sempre stato)… praticamente tu dici “oggi si sta benissimo ma domani farà tutto schifo”. È davvero così? Per dirne una: nel 78 c’era ancora l’unione sovietica, quindi non è che il mondo fosse proprio perfettissimo, ecco.
Comunque non voglio entrare nel merito, il messaggio è tuo. Il mio consiglio è che va benissimo avere un tema forte, ma cercherei comunque di intesserlo in una storia.
Re: 24 luglio 1978 esame di maturità
Ciao Loredana!
Il tuo racconto mi ha lasciato parecchio perplessa. Il tema lo considero centrato: un sogno preveggente di una ragazza nata presumo negli anni 60 sulle problematiche che affliggono oggi la nostra realtà. Tuttavia trovo che hai trattato troppe tematiche, tutte molto complesse e articolate, molto superficialmente. Un elenco infinito di frasi tra virgole (se proprio avrei messo almeno dei punti e virgola) che non ti lasciano il tempo di respirare e riflettere. Appaiono al lettore quasi come chiacchiere da bar e ció mi ha ricordato molto la canzone "Coca zero" dei Pinguini tattici nucleari.
Inoltre per quanto riguarda il "femminicidio", vorrei ricordare che il "delitto d'onore" è stato abolito solo nel 1981, e ben venga sia stato introdotto questo nuovo tipo di reato! Non è che una volta non esistesse la violenza domestica, era solo silenziosamente accettata.
Attenzione anche alla fluidità della narrazione, all'uso della punteggiatura e qualche errore d'ortografia.
Ti auguro una buona edition!
Il tuo racconto mi ha lasciato parecchio perplessa. Il tema lo considero centrato: un sogno preveggente di una ragazza nata presumo negli anni 60 sulle problematiche che affliggono oggi la nostra realtà. Tuttavia trovo che hai trattato troppe tematiche, tutte molto complesse e articolate, molto superficialmente. Un elenco infinito di frasi tra virgole (se proprio avrei messo almeno dei punti e virgola) che non ti lasciano il tempo di respirare e riflettere. Appaiono al lettore quasi come chiacchiere da bar e ció mi ha ricordato molto la canzone "Coca zero" dei Pinguini tattici nucleari.
Inoltre per quanto riguarda il "femminicidio", vorrei ricordare che il "delitto d'onore" è stato abolito solo nel 1981, e ben venga sia stato introdotto questo nuovo tipo di reato! Non è che una volta non esistesse la violenza domestica, era solo silenziosamente accettata.
Attenzione anche alla fluidità della narrazione, all'uso della punteggiatura e qualche errore d'ortografia.
Ti auguro una buona edition!
Elena.B
- BruceLagogrigio
- Messaggi: 514
Re: 24 luglio 1978 esame di maturità
Ciao Loredana, piacere di conoscerti.
Purtroppo devo ammettere che questo racconto non mi è proprio piaciuto. Pieno zeppo di cliché, compreso il finale con il sogno.
La profezia dell'anziana copre troppi temi (crisi economica, social media, bullismo, femminicidi, immigrazione, cambiamento climatico) in modo talmente superficiale da risultare didascalico.
La mancanza di una reazione emotiva della protagonista durante questo "torrente" di sventure future è un'occasione persa per dare profondità al testo. Un testo che è completamente da rivedere a mio avviso.
Alla prossima
Bruce.
Purtroppo devo ammettere che questo racconto non mi è proprio piaciuto. Pieno zeppo di cliché, compreso il finale con il sogno.
La profezia dell'anziana copre troppi temi (crisi economica, social media, bullismo, femminicidi, immigrazione, cambiamento climatico) in modo talmente superficiale da risultare didascalico.
La mancanza di una reazione emotiva della protagonista durante questo "torrente" di sventure future è un'occasione persa per dare profondità al testo. Un testo che è completamente da rivedere a mio avviso.
Alla prossima
Bruce.
L'uomo prudente, con una frase elegante, si cava fuori da ogni garbuglio, e sa usar la lingua con la leggerezza di una piuma. Umberto Eco
Re: 24 luglio 1978 esame di maturità
piacere mio; che dire, hai ragione. Unica "giustificazione", ho terminato un impegno fisso del martedì alle 22.35, avevo troppa voglia di partecipare e mi rendo di conto di aver voluto fare troppo. Intanto mi sono sbloccata e, grazie a questo contest ho ricominciato a scrivere, dalla partenza negativa posso solo migliorare ^_*.
Grazie per il tuo commento
Grazie per il tuo commento
Re: 24 luglio 1978 esame di maturità
LaEle, grazie del riscontro. So che avrei dovuto fare meglio ma ho agito d'impulso e in fretta perché volevo partecipare, nel futuro migliorerò sicuramente, per lo meno ce la metterò tutta.
Scusa, puoi segnalarmi gli errori di ortografia?
Scusa, puoi segnalarmi gli errori di ortografia?
Ultima modifica di loredana il sabato 22 novembre 2025, 19:30, modificato 1 volta in totale.
Re: 24 luglio 1978 esame di maturità
Frankestissimo... grazie per il riscontro. sono consapevole di potere fare meglio, ho buttato un'occasione ma sicuramente potrò migliorare; era troppa la voglia di partecipare al contest e non ho "pensato", ho scritto d'impulso e, sì, decisamente troppa carne al fuoco per trarne qualcosa di "passabile". Mi impegno a voler migliorare, davvero
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Gaia Peruzzo
- Messaggi: 504
Re: 24 luglio 1978 esame di maturità
Ciao Loredana.
Il tuo racconto ha un testo di critica sicuramente interessante, anche se sfrutta il tipico stratagemma del sogno che spesso fa storcere il naso. Ma, alla fine dei conti, è pur sempre una predizione che si è rivelata reale e porta il lettore a riflettere sulla nostra realtà. La vecchietta che sembrava una sorta di veggente dal futuro mi è da subito sembrata strana ma mi stava simpatica. Il problema, secondo me, è più nei caratteri che altro. Il monologo della vecchietta prende quasi tutto il testo
e per forza di cose non abbiamo mai una reazione della protagonista che si ritrova davanti a questa marea di informazioni, e l’unico pensiero che può fare è giustamente che è un incubo. Concordo con chi ti ha già suggerito che sarebbe stato bello vedere cosa ne pensasse anche lei, man mano che la vecchia le parlava delle nostre catastrofi. Che facesse una sorta di paragone con il suo di presente, così avrebbe avuto ancora più impatto come critica, e sarebbe stata più in tema. Anche la protagonista avrebbe avuto una parte più attiva nel racconto in questo modo.
L’idea parte da ottimi presupposti, anche se, secondo me, rimane da migliorare. Penso che tu abbia fatto bene a partecipare e che forse, come per altri racconti che hai scritto in passato, tu sia partita da qualcosa di personale per iniziare questo racconto. Forse sarebbe stato più intenso, ma solo per via della brevità dei caratteri, rimanere sull'argomento/cambiamento della scuola nel futuro, dato che all'inizio sembra toccare la protagonista sul personale, visto che dice di voler fare la maestra.
Inoltre, un altro piccolo consiglio, hai usato una prima persona come narratore e il pensiero “sto percorrendo la strada che mi porterà alla corriera…” risulta un po’ artificiale, perché non tendiamo mai a pensare a cosa stiamo facendo. Risulta più un'informazione per il lettore. Quindi sarebbe stato meglio inserire il dettaglio della fermata della corriera, in modo visivo, magari lei vede che è già lì e mettendosi a correre si scontra con la signora.
In bocca al lupo per la sfida!
Il tuo racconto ha un testo di critica sicuramente interessante, anche se sfrutta il tipico stratagemma del sogno che spesso fa storcere il naso. Ma, alla fine dei conti, è pur sempre una predizione che si è rivelata reale e porta il lettore a riflettere sulla nostra realtà. La vecchietta che sembrava una sorta di veggente dal futuro mi è da subito sembrata strana ma mi stava simpatica. Il problema, secondo me, è più nei caratteri che altro. Il monologo della vecchietta prende quasi tutto il testo
e per forza di cose non abbiamo mai una reazione della protagonista che si ritrova davanti a questa marea di informazioni, e l’unico pensiero che può fare è giustamente che è un incubo. Concordo con chi ti ha già suggerito che sarebbe stato bello vedere cosa ne pensasse anche lei, man mano che la vecchia le parlava delle nostre catastrofi. Che facesse una sorta di paragone con il suo di presente, così avrebbe avuto ancora più impatto come critica, e sarebbe stata più in tema. Anche la protagonista avrebbe avuto una parte più attiva nel racconto in questo modo.
L’idea parte da ottimi presupposti, anche se, secondo me, rimane da migliorare. Penso che tu abbia fatto bene a partecipare e che forse, come per altri racconti che hai scritto in passato, tu sia partita da qualcosa di personale per iniziare questo racconto. Forse sarebbe stato più intenso, ma solo per via della brevità dei caratteri, rimanere sull'argomento/cambiamento della scuola nel futuro, dato che all'inizio sembra toccare la protagonista sul personale, visto che dice di voler fare la maestra.
Inoltre, un altro piccolo consiglio, hai usato una prima persona come narratore e il pensiero “sto percorrendo la strada che mi porterà alla corriera…” risulta un po’ artificiale, perché non tendiamo mai a pensare a cosa stiamo facendo. Risulta più un'informazione per il lettore. Quindi sarebbe stato meglio inserire il dettaglio della fermata della corriera, in modo visivo, magari lei vede che è già lì e mettendosi a correre si scontra con la signora.
In bocca al lupo per la sfida!
- Emiliano Maramonte
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Re: 24 luglio 1978 esame di maturità
Ciao Loredana, di solito non leggo mai prima i commenti degli altri per evitare di essere condizionato, ma questa volta la curiosità è stata fortissima e, in fin dei conti, quello che penso del racconto collima con ciò che è stato espresso prima di questa mia valutazione. Peccato che la narrazione si spezzi e diventi un'invettiva con poco impatto narrativo. E devo dire che anche l'antefatto non è che sia proprio solidissimo, anche perché si vede che è un artificio letterario per giungere subito alla parte più corposa delle predizioni. In sostanza, capisco che c'è stata una situazione spiacevole (lo scontro con la donna adulta, quasi anziana... Questo mi ha ricordato l'iconico: "Mille e quattro, quasi mille e cinque", di "Non ci resta che piangere...), ma la donna chiede di farsi offrire un caffè e la ragazza la segue senza fiatare. Io avrei chiesto scusa e me ne sarei andato per i fatti miei.
Comunque, giustissima l'invettiva contro i nostri tempi ma, al netto della frettolosità (ti fa onore, comunque, che tu abbia voluto partecipare a tutti i costi...), l'idea poteva essere sviluppata meglio e, soprattutto, in forma narrativa, perché a un lettore ciò che interessa è sempre e comunque l'interazione del personaggio con gli eventi.
Ti rifarai la prossima volta!
Buona gara!
Emiliano
Comunque, giustissima l'invettiva contro i nostri tempi ma, al netto della frettolosità (ti fa onore, comunque, che tu abbia voluto partecipare a tutti i costi...), l'idea poteva essere sviluppata meglio e, soprattutto, in forma narrativa, perché a un lettore ciò che interessa è sempre e comunque l'interazione del personaggio con gli eventi.
Ti rifarai la prossima volta!
Buona gara!
Emiliano
- Alessandro Canella
- Messaggi: 441
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Re: 24 luglio 1978 esame di maturità
Ciao Loredana.
Nel leggere l’ultima frase del tuo “racconto” (uso le virgolette, perché in realtà non lo reputo tale, ma ci torno a breve) il mio pensiero è stato: “Ma come? Pochi minuti fa tessevo le lodi di un racconto che ha aggirato alla grande il cliché del “era tutto un sogno” ed ecco che subito mi appare davanti nel testo seguente?”
Scherzi a parte, come scrivevo poco sopra, il tuo non può essere considerato un racconto a tutti gli effetti. Manca infatti una vera trama o una anche minima caratterizzazione dei personaggi, i quali invece si dimostrano mere pedine volte a portare all’invettiva centrale. Invettiva, oltretutto, piena di cliché della peggior specie (dire che i robot rubano posti ai lavoratori non si può proprio sentire nel 2025, altrimenti dovremmo dire che l’industria dell’automobile ha rubato posti di lavoro tra i costruttori di calesse). Mi spiace, ma per quanto mi riguarda, se il messaggio surclassa la storia, allora usciamo dal campo della narrativa ed entriamo in quello della saggistica. Ma da queste parti, appunto, si raccontano storie, non ci si lancia in testi moraleggianti.
Nel leggere l’ultima frase del tuo “racconto” (uso le virgolette, perché in realtà non lo reputo tale, ma ci torno a breve) il mio pensiero è stato: “Ma come? Pochi minuti fa tessevo le lodi di un racconto che ha aggirato alla grande il cliché del “era tutto un sogno” ed ecco che subito mi appare davanti nel testo seguente?”
Scherzi a parte, come scrivevo poco sopra, il tuo non può essere considerato un racconto a tutti gli effetti. Manca infatti una vera trama o una anche minima caratterizzazione dei personaggi, i quali invece si dimostrano mere pedine volte a portare all’invettiva centrale. Invettiva, oltretutto, piena di cliché della peggior specie (dire che i robot rubano posti ai lavoratori non si può proprio sentire nel 2025, altrimenti dovremmo dire che l’industria dell’automobile ha rubato posti di lavoro tra i costruttori di calesse). Mi spiace, ma per quanto mi riguarda, se il messaggio surclassa la storia, allora usciamo dal campo della narrativa ed entriamo in quello della saggistica. Ma da queste parti, appunto, si raccontano storie, non ci si lancia in testi moraleggianti.
Re: 24 luglio 1978 esame di maturità
Grazie a tutti per i riscontri; la prossima volta sarò più "sul pezzo" e questa volta, davvero, era tanta la voglia di partecipare e troppo poco il tempo a disposizione (il martedì termina un corso che seguo on line alle 22.30). Anche a me, rileggendomi, non piace ciò che ho scritto... non son riuscita a far "uscire" che la donna anziana era ciò che sono diventata quasi cinquanta anni dopo. Mi impegnerò a fare meglio. Davvero grazie a tutti.
- Mauro Bennici
- Messaggi: 226
Re: 24 luglio 1978 esame di maturità
Ciao Loredana,
Il sogno con aliti di preveggenza ci può stare con il tema, ma è sviluppato perdendosi il potenziale che la conoscenza del futuro deve dare.
Mi spiego, è un sogno, ma a chiunque ci faccia lo spiegone in questo modo lo assecondiamo e lo salutiamo.
Per fare arrivare l'incubo, la protagonista deve vivere i problemi del futuro: navigare di notte su un gommone? ricevere un SMS di licenziamento?
In bocca al lupo!
Il sogno con aliti di preveggenza ci può stare con il tema, ma è sviluppato perdendosi il potenziale che la conoscenza del futuro deve dare.
Mi spiego, è un sogno, ma a chiunque ci faccia lo spiegone in questo modo lo assecondiamo e lo salutiamo.
Per fare arrivare l'incubo, la protagonista deve vivere i problemi del futuro: navigare di notte su un gommone? ricevere un SMS di licenziamento?
In bocca al lupo!
Re: 24 luglio 1978 esame di maturità
La struttura è chiaramente bipartita: 1) la ragazza appena uscita dall’esame incontra la donna anziana al bar; 2) la donna “del futuro” le preannuncia, in forma di lungo monologo, i problemi del nuovo millennio, finché lo squillo di sveglia rivela che era un incubo prima dell’esame.
Purtroppo, come hanno fatto notare altri, non sembra un vero racconto ma una sorta di manifesto o fotografia del futuro.
La scrittura è abbastanza scorrevole ma il monologo che copre buona parte del racconto è veramente troppo lungo e scade nell’infodump elencando guerre, crisi, disuguaglianze, femminicidi, social, clima, migrazioni, robotizzazione e così via, e senza motivo alcuno. L’aderenza al tema è letterale e comprendo che sia stata vista in tale modo. Il passato, con le sue guerre e ineguaglianze sociali sta tornando.
L’Idea di base è potente, mettere insieme una ventenne degli anni ’70 e una ‘anziana che conosce il futuro della nostra società. Sarebbe stato meraviglioso se invece di un sogno si fosse trattato di un passaggio di consegne con un viaggiatore del tempo.
Purtroppo il racconto presenta almeno tre punti deboli:
Il cuore del racconto è un lungo elenco di problemi storici e sociali troppo didascalico. Non c’è azione, non c’è conflitto, non c’è una storia.
L’espediente del sogno indebolisce e annulla la posta in gioco. Era solo un incubo, non lascia tracce nella vita della protagonista.
L’anziana è troppo piatta come personaggio per dare valore alle sue parole, non c’è alcun elemento o indizio onirico che possa far comprendere al lettore quello che sta accadendo.
Purtroppo, come hanno fatto notare altri, non sembra un vero racconto ma una sorta di manifesto o fotografia del futuro.
La scrittura è abbastanza scorrevole ma il monologo che copre buona parte del racconto è veramente troppo lungo e scade nell’infodump elencando guerre, crisi, disuguaglianze, femminicidi, social, clima, migrazioni, robotizzazione e così via, e senza motivo alcuno. L’aderenza al tema è letterale e comprendo che sia stata vista in tale modo. Il passato, con le sue guerre e ineguaglianze sociali sta tornando.
L’Idea di base è potente, mettere insieme una ventenne degli anni ’70 e una ‘anziana che conosce il futuro della nostra società. Sarebbe stato meraviglioso se invece di un sogno si fosse trattato di un passaggio di consegne con un viaggiatore del tempo.
Purtroppo il racconto presenta almeno tre punti deboli:
Il cuore del racconto è un lungo elenco di problemi storici e sociali troppo didascalico. Non c’è azione, non c’è conflitto, non c’è una storia.
L’espediente del sogno indebolisce e annulla la posta in gioco. Era solo un incubo, non lascia tracce nella vita della protagonista.
L’anziana è troppo piatta come personaggio per dare valore alle sue parole, non c’è alcun elemento o indizio onirico che possa far comprendere al lettore quello che sta accadendo.
Re: 24 luglio 1978 esame di maturità
Ciao Loredana, eccomi qui, come promesso. Spiego brevemente a tutti: Loredana, erroneamente, ha scritto il secondo giorno sul tema del primo. Voleva ritirarsi, ma il l'ho convinta a rimanere per vedere come veniva analizzato il tema, ma non mi pare che nessuno l'abbia contestato, penso giustamente. Letto il racconto, sembra valido sia per la prima serata che per la seconda. Vero, infattoi, che la ragazza viene avvicinata dalla lei del futuro, ma vero anche che la lei del futuro si rivolge alle ombre del passato, pertanto considero il testo in tema (per entrambe le serate).
Parlando del racconto vero e proprio, la problematica principale è si manifesta come una lezioncina dal futuro e basta, un ammonimento bello e buono che, però, risulta, appunto, abbastanza fine a se stesso perché esagerato. Detto questo, lo stile mi piace e penso che al servizio di una storia con un maggiore equilibrio avrebbe davvero le chance per eccellere.
Parlando del racconto vero e proprio, la problematica principale è si manifesta come una lezioncina dal futuro e basta, un ammonimento bello e buono che, però, risulta, appunto, abbastanza fine a se stesso perché esagerato. Detto questo, lo stile mi piace e penso che al servizio di una storia con un maggiore equilibrio avrebbe davvero le chance per eccellere.
Re: 24 luglio 1978 esame di maturità
Aggiungo solo per te Loredana che anche con il tema corretto, Echi del futuro, il giudizio purtroppo non sarebbe cambiato significativamente.
A mio modestissimo parere ti è mancato il coraggio di portare alla luce l’idea fortissima che hai avuto. Come ho detto più sopra, invece di un sogno avrebbe potuto essere una rivelazione, una rivelazione portata da un lontano futuro verso una ragazza all’apparenza qualunque e che invece poteva rivelarsi importante.
Invece di concentrarti su una lunga lista di ‘mancanza’ del futuro l’ideale sarebbe stato concentrarsi sul rapporto fra la giovane e l’anziana.
Pensa alla potenza di scoprire che erano la stessa persona, pensa alla potenza di scoprire che era un personaggio famoso alla Greta Thumberg o qualcosa del genere.
Sarebbe stato meraviglioso e potentissimo.
A mio modestissimo parere ti è mancato il coraggio di portare alla luce l’idea fortissima che hai avuto. Come ho detto più sopra, invece di un sogno avrebbe potuto essere una rivelazione, una rivelazione portata da un lontano futuro verso una ragazza all’apparenza qualunque e che invece poteva rivelarsi importante.
Invece di concentrarti su una lunga lista di ‘mancanza’ del futuro l’ideale sarebbe stato concentrarsi sul rapporto fra la giovane e l’anziana.
Pensa alla potenza di scoprire che erano la stessa persona, pensa alla potenza di scoprire che era un personaggio famoso alla Greta Thumberg o qualcosa del genere.
Sarebbe stato meraviglioso e potentissimo.
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