«Entri, prof, non c’è più tempo, gli uomini dei Servizi saranno qui tra poco» la incalzò Enrico Matteucci, sbattendo la porta dietro di lei.
«Se è uno scherzo, ti faccio saltare la sessione di laurea» ribatté seccata Rossella Roman. «Di quali Servizi parli?»
Enrico tirò fuori una borsa gonfia e logora da una vecchia cassapanca e gliela porse. «La prenda. Qui dentro ci sono previsioni per i prossimi dieci anni. La custodisca, per favore. La nasconda bene. Ucciderebbero per averla. Mi fido di lei. Solo lei può capire.»
Ora Rossella era seriamente preoccupata. «Matteucci, dimmi che sta succedendo.»
Lo studente allampanato si passò una mano tra i capelli radi e trasse un profondo respiro. «Ho scoperto che è possibile prevedere il futuro. Tutti gli avvenimenti del mondo sono concatenati e quando sta per accadere qualcosa di grosso, qua e là emergono segni premonitori. Io riesco a percepirli e a vedere il disegno generale.»
Nella mente di Rossella sbocciarono mille domande. «Segni premonitori? Non capisco.»
Enrico si spostò alla finestra, sbirciò dalla tendina e, senza voltarsi, rispose: «Guardando la televisione o un video su Youtube, seguendo un telegiornale, leggendo un quotidiano… ci sono sbavature nella realtà, una miriade di minuscole coincidenze che, messe insieme, definiscono un quadro più ampio. È come per un terremoto: esistono sempre piccoli segnali prima della scossa principale…»
«Ammettiamo che questa… teoria sia vera, cosa starebbe per accadere?» domandò Rossella stringendosi la borsa al petto.
«Un risveglio. Una mutazione globale. Secondo la mia ultima analisi, è imminente» rispose cupo lo studente. Poi si ritrasse dalla finestra, spaventato. «Eccoli. Stanno arrivando. Se ne deve andare, prof. Esca dal retro. Subito!»
«Vieni con me» lo esortò Rossella.
«Esca ora!»
Decise di obbedire. Uscì di soppiatto e si rifugiò nella sua macchina, a distanza di sicurezza. Tre uomini vestiti di nero sfondarono la porta ed entrarono.
Al riparo dell’abitacolo, aprì la borsa e tirò fuori uno dei quaderni, che aveva la copertina sgualcita. Quali terribili segreti conteneva? Le mani le tremavano mentre sfogliava le pagine. Le predizioni erano ordinate con una precisione ossessiva: date, riferimenti geografici, annotazioni sui probabili avvenimenti, tutto riferito a eventi già accaduti. Tutto innegabilmente vero. Quando raggiunse l’ultima pagina, il fiato le si mozzò in gola. C’era una sola frase, scritta con la grafia tesa di Enrico:
“E dopo l’avvertimento, sarà lei a vedere l’inizio.”
Alzò lentamente lo sguardo verso la casa di Enrico. L’auto cominciò a oscillare come se l’onda d’urto di un’esplosione stesse deformando l’asfalto. Rossella trattenne a stento un grido. Dal centro della città proruppe un rombo profondo, cupo, innaturale, come il ruggito di qualcosa che si stava svegliando dopo millenni d’attesa.
«Inizio di cosa?» sussurrò, più a sé stessa che al mondo.
Il cielo cambiò colore. Quella fu la risposta.
(Copertina generata con ChatGPT)