La primavera

Appuntamento per giovedì 9 febbraio alle ore 22.00.
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Angela
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La primavera

Messaggio#1 » giovedì 9 febbraio 2017, 22:34

Si incontrarono ai giardini pubblici come facevano ogni fine settimana per fare footing e scaricare le tensioni dell’ufficio. Marco arrivò in ritardo e non indossava la tuta da ginnastica come al solito.
“Hai deciso di scioperare?” disse Gilda con le mani sui fianchi.
Marco sorrise e la invitò a sedersi su una delle panchine del viale. C’era qualcosa di diverso nell’aria quella mattina, Gilda l’aveva notato appena era uscita di casa. L’aria era più fresca, ma era anche densa di profumi, come se la primavera si fosse svegliata proprio quel giorno, perché doveva succedere qualcosa di speciale.
Marco si prese ancora qualche secondo prima di parlare e lei ne approfittò per seguire con lo sguardo la linea dritta del naso e le sopracciglia scure.
“Allora?” fece Gilda impaziente.
Marco la guardò in modo diverso, negli occhi c’era una luce nuova, maliziosa. Neppure le rare volte in cui avevano fatto l’amore gli aveva mai visto un’espressione così. Forse si era accorto di amarla e aveva deciso di trasformare la loro amicizia in qualcosa di più.
“Mi sono innamorato di Miranda. Stavolta sul serio.”
Gilda continuò a sorridere, ma era solo una maschera.
“Piangi?” le chiese Marco.
“No, è solo una goccia.”
Si asciugò il viso. “Vedrai che pioverà” disse. “La primavera è imprevedibile.”


Uno scrittore è un mondo intrappolato in una persona (Victor Hugo)

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raffaele.marra
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Re: La primavera

Messaggio#2 » venerdì 10 febbraio 2017, 11:39

Lo trovo un racconto sorprendente. Gradevole la lettura e interessante fin dalle prime righe. Ma ciò che mi colpisce di più è la capacità di sorprendere nel finale che mi aspettavo completamente diverso. La brevità del testo, poi, rende ancora più cruda e tagliente questa storia in cui la gioia si trasforma in tristezza in un solo attimo. Bello, anzi fondamentale, il ruolo svolto dalla "goccia". Complimenti.

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Angela
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Re: La primavera

Messaggio#3 » venerdì 10 febbraio 2017, 12:06

Grazie Raffaele, anche questo racconto prende spunto dalla realtà. Tempo fa ero in macchina con una mia carissima amica e lei era così felice di aver trovato un ragazzo che le piaceva, tanto che parlavamo solo di lui. A un certo punto lui la chiama al cellulare e lei mi guarda eloquente come a dire, lo vedi? Già non può stare senza sentirmi...
Durante la telefonata ho visto questo sorriso cambiare, diventare tirato. Lui l'ha lasciata per telefono e ha messo giù. La cosa che mi ha colpita di più è stata la sua espressione attonita e il sorriso che tardava a spegnersi, la negazione totale di quanto aveva appena sentito.
Penso sia difficile rendere ciò che si prova in quei momenti, per questo ho scelto la terza persona. La primavera che prima sembrava la stagione delle dolci promesse, diventa quella dei rovesci improssivi, assolutamente imprevedibile.
Come tutti i racconti autobiografici, c'è il rischio di non trasmettere il messaggio che si vorrebbe, mi fa molto piacere che tu abbia colto la sofferenza che anche qui è celata da un sorriso che è solo l'estensione degli angoli della bocca. Grazie.
Uno scrittore è un mondo intrappolato in una persona (Victor Hugo)

Hitherto
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Re: La primavera

Messaggio#4 » venerdì 10 febbraio 2017, 13:41

Ciao Angela,
trovo che il tuo racconto sia molto ben scritto ed ho apprezzato davvero la trama, che mi ricorda quella di un film di Muccino o di Ozpetek. Hai descritto perfettamente la cristallizzazione del sorriso nonostante il dolore interno e la goccia assume un significato molto profondo. Credo che eventi come questi si verifichino non di rado, prima o poi, nella vita di chiunque, dunque sono sentimenti accessibili a chi legge. Complimenti, hai scritto bene e con una bella trama.
A me le d eufoniche piacciono!

Kuranes
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Re: La primavera

Messaggio#5 » venerdì 10 febbraio 2017, 14:36

"Il risveglio della primavera" è sempre un concetto pericolosissimo... Direi che hai schivato la maggior parte dei rischi derivanti da smielosità ed eccessi di sentimentalismo. Il racconto è delicato e offre tutta l'intensità del caso senza scadere nel manierismo. Brava!

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Andrea Partiti
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Re: La primavera

Messaggio#6 » venerdì 10 febbraio 2017, 16:53

Ottimo racconto, crei una bella atmosfera di speranza, ottimismo e primavera e la abbatti nel finale. Mi aspettavo la pioggia, per via della primavera e del profumo nell'aria, ma è arrivata diversamente.
Un unico appunto sulla forma:
"Si incontrarono ai giardini pubblici [...] Marco arrivò in ritardo" > "Si incontrarono ai giardini pubblici [...] Marco era arrivato in ritardo" perché stai facendo un passo indietro rispetto alla prima frase (se si sono incontrati, l'arrivo di uno dei due è precedente) e se usi il passato remoto per entrambi i verbi la consecuzione non funziona. Soprattutto nell'incipit del racconto va sistemato.

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giancarmine trotta
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Re: La primavera

Messaggio#7 » venerdì 10 febbraio 2017, 18:58

Un racconto elegante.
Un dramma dell'amore vissuto con gli occhi di chi accetta, a malincuore, la fine di un sogno insieme. E proprio dagli occhi nasce quella goccia che è la prima di tante, aperitivo delle gocce che anche dal cielo faranno compagnia a Gilda.
La sensibilità a certi temi non ti è nuova. Con questo bellissimo racconto l'hai solo confermata.
Brava!

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maria rosaria
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Re: La primavera

Messaggio#8 » venerdì 10 febbraio 2017, 19:43

Ciao Angela.
Bello questo tuo racconto triste di un amore non corrisposto.
Ho apprezzato molto il passaggio dalla descrizione del tempo e dell’ambientazione a quella dei personaggi. La virata finale e la risposta della ragazza delusa poi sono una vera chicca.
Ti segnalo solo, in una delle prime righe, un uso eccessivo del verbo era:

Angela ha scritto:C’era qualcosa di diverso nell’aria quella mattina, Gilda l’aveva notato appena era uscita di casa. L’aria era più fresca, ma era anche densa di profumi, come se la primavera si fosse svegliata proprio quel giorno, perché doveva succedere qualcosa di speciale.


Credo che un paio li avresti potuti tagliare, risparmiando così anche caratteri.
Alla prossima :-)
Maria Rosaria

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angelo.frascella
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Re: La primavera

Messaggio#9 » venerdì 10 febbraio 2017, 23:59

Ciao, Angela.

Racconto semplice, ma denso il tuo. Immaginavo il finale perché avevi detto su FB, spoilerando qualcosa sul fatto che ti vengono sempre racconti tristi. In ogni caso questo non ha rovinato la lettura.

A rileggerci,
Angelo

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Peter7413
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Re: La primavera

Messaggio#10 » sabato 11 febbraio 2017, 12:12

Molto bello. Un solo neo, a mio parere... lui le chiede se piange, eviterei e me lo giocherei con lei che la giustifica, la goccia, come poi fa. In pratica eliminerei solo la domanda di lui aggiustando il giusto la riga successiva. Il tema c'è, cristallizzato in questa goccia di delusione e silente disperazione. Davvero un'ottima prova.

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Angela
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Re: La primavera

Messaggio#11 » lunedì 13 febbraio 2017, 9:13

Eccomi qui a tirare le somme di questa edizione. A differenza di altre volte, questo racconto così breve, non ha ricevuto grosse critiche, anzi, è piaciuto. Dovrei essere soddisfatta per aver fatto un buon lavoro in così poco tempo a disposizione, anche perché molte persone sono convinte che scrivere racconti brevi sia più difficile rispetto a testi corposi. Secondo me questo è vero solo in parte; chi è abituato a scrivere poco non vede questo limite o almeno, non ci fa caso.
Molti di voi hanno al loro attivo già diversi romanzi e ne hanno altri in cantiere. Io scrivo solo racconti. Li pubblico in rete, in self, li invio a premi letterari, evitanto in questo modo il confronto con qualcosa di veramente impegnativo. Paura di non riuscire? Pigrizia? Magari entrambe le cose.
A parte questo lamentoso inizio, mi voglio complimentare con chi si è messo in gioco e siete veramente tanti! Il tema ha stimolato al massimo la vostra creatività e ho letto delle vere chicche. Alcuni sono stati una conferma, altri tipo Angelo Frascella che non ha mai avuto podi dalla sottoscritta, lo avrebbe meritato, ma era davvero difficile far rientrare tutti i racconti che mi piacciono nei primi tre o quattro posti.
Non sono mancate anche le polemiche che non voglio affrontare qui: tempo fa parlando di classifiche, avrei abolito volentieri gli ultimi posti a favore di una rosa ristretta per ogni valutazione: chi resta fuori dalla rosa è da considerarsi pari merito. La formula di MC però è questa e va rispettata.
Poi volevo dire una cosa a Raffaele Marra: non ne posso più di metterti al primo posto! Suvvia, impegnati a scrivere un racconto brutto per una volta. Scherzi a parte, sei sempre più bravo, complimenti professore!
E complimenti a tutti quelli che si sono messi in gioco, è stata una bella edizione varia e ricca di storie, alcune delle quali sono quelle che restano nella memoria. Ecco, questa è una cosa che ho sempre invidiato ad alcuni autori di MC.
Uno scrittore è un mondo intrappolato in una persona (Victor Hugo)

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angelo.frascella
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Re: La primavera

Messaggio#12 » lunedì 13 febbraio 2017, 9:29

Angela ha scritto:altri tipo Angelo Frascella che non ha mai avuto podi dalla sottoscritta, lo avrebbe meritato, ma era davvero difficile far rientrare tutti i racconti che mi piacciono nei primi tre o quattro posti.


Grazie ;)

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