Palvico (Il tuffo)

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willy
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Palvico (Il tuffo)

Messaggio#1 » lunedì 15 maggio 2017, 22:59

"Vieni!" mi ha detto Sara "vedrai cose che nemmeno immagini..."
E ora sono qui con una muta che ho impiegato una vita a infilare che mi sta stretta come la pelle di un serpente e che mi fa camminare come una foca. Evito di pensare a chi l'ha indossata prima di me e mi avvicino al gruppo. Stiamo per scendere tra i sassi del torrente. L'acqua fredda e trasparente mi inghiotte i piedi, penetra nelle scarpe.
Qualche passo e mi adeguo al ritmo della fila scivolando a tratti sulle pietre viscide.
«La prima volta?» mi chiede la guida.
«Yesse.» Rispondo come Jane Eyre nel film che ho visto in lingua originale e questo mi fa comprendere la portata della mia fifa.
«Non ti preoccupare, faccio canyoning da quasi vent'anni, è meno pericoloso di quando sembri. Fai quello che ti dico io e ti divertirai un sacco.»
Non rispondo perché mi verrebbe da mandarlo affanculo, lui e la mia amica che saltella con l'acqua alle ginocchia e manda gridolini estasiati. Manco mi chiede come va. Per lei è tutto facile, questo percorso lo ha già fatto due volte. Le caccerei la testa sotto, casco compreso, se l'acqua non fosse così bassa.

«Sara!» la mia voce rimbalza tra le pareti che si fanno sempre più strette, lo sciabordio prodotto dai nostri piedi sembra fuori luogo, un'intrusione. Penso ai pesci che nuotano pacifici, ho l'assurda paura di calpestarne uno.
«Sara!» Finalmente lei si ferma.
«Che c'è Alma? Tutto bene?»
Ho il fiatone, ma le rispondo piuttosto calma.
«Io torno indietro.»
«Ma che dici?» e spalanca tanto d'occhi «il bello viene adesso!»
«Appunto.»
«Qualche problema?» La guida si avvicina a noi. Ha lo sguardo fermo di chi è abituato alla situazione e capisco che puntare i piedi è solo uno spreco di tempo, però ci provo.
«Vorrei ritornare alla macchina, vado da sola, non vi preoccupate.» Il tipo sorride. Sorride, lui.
Lo guardo e mi scatta qualcosa dentro. Decido di fidarmi, uno non può essere così gioviale se c'è veramente pericolo, giusto?

Arriviamo a quello che chiamano "Lo scivolo".
Uno alla volta ci posizionano e ci fanno infilare in una strettoia. Non è dato sapere dove si finisce.
«Fidati, gomiti in dentro» mi urla la guida sopra lo scroscio della cascata e spinge.
Poi succede: nel mio sangue si infila qualcosa di elettrico, così, improvvisamente.
La roccia mi accompagna e poi mi lascia andare, volo per non so quanti metri col fiato mozzo e... splash!
Solo nei documentari si vedono certe cose.
La polla i cui galleggio è di un verde cristallino e i suoi riflessi colorano la roccia tonda che le fa da tetto.
Il freddo è intenso, ma la meraviglia lo surclassa. Nuoto nel ventre di una montagna e mi sento in cima al mondo. L'acqua è tanto pura da poterla bere. Il cuore batte forte, pompa felicità.
Cerco Sara per poterla ringraziare e la vedo che scivola dalla roccia finendo sotto. Torna su e quando mi vede alza un braccio in segno di vittoria.
Io lancio un grido che l'eco fa rimbalzare più volte.
Non mi si saziano gli occhi, questo è il premio. E, forse, me lo sono meritato.
Ultima modifica di willy il lunedì 15 maggio 2017, 23:02, modificato 1 volta in totale.



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antico
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Re: Il tuffo

Messaggio#2 » lunedì 15 maggio 2017, 23:01

Ciao Vilma e bentornata! Tutto ok con caratteri e tempo, divertiti in questa Franco Forte Edition!

Ps: ti ricordo che puoi modificare il racconto fino alle 00.59 senza incorrere in malus. Occhio a modificarlo dalle 01.00 alle 01.33 perché in tal caso lo considererò postato fuori tempo e quindi in malus. Ovviamente ripasserò per ricontrollare i caratteri in caso di tue modifiche.

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willy
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Re: Palvico (Il tuffo)

Messaggio#3 » mercoledì 17 maggio 2017, 17:10

Grazie per il bentornata...
Volevo fare una piccola precisazione: Il "Palvico" che fa parte del titolo è un torrente del Trentino in cui viene praticato spesso e volentieri canyonig. Siccome non viene menzionato nel racconto, ci tenevo a chiarire. Qui da noi è piuttosto conosciuto, ma l'Italia è grande e piena di posti meravigliosi e, a volte, poco valorizzati. Per fortuna e purtroppo ;)

Canadria
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Re: Palvico (Il tuffo)

Messaggio#4 » mercoledì 17 maggio 2017, 22:18

Ciao, Vilma!
Ho fatto un giro su Google per guardare qualche immagine del Palvico e la gran parte delle foto riportava al tuo racconto.
La tua storia sembra assolutamente il racconto di un’esperienza vissuta in prima persona e mi ha riportato alla mente una bella giornata di trekking in acqua trascorsa in un fiume della mia zona, con dei tuffi molto alti e la discesa sullo “scivolo” con i gomiti indentro.
Ai fini dell’edizione di MinutiContati, però, mi è sembrato più vicino ad un diario di viaggio che un vero e proprio racconto.
Alla prossima!

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willy
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Re: Palvico (Il tuffo)

Messaggio#5 » giovedì 18 maggio 2017, 20:23

Ciao e grazie per essere passata.
Anche nel racconto "Cuore cieco" a qualcuno le dinamiche sono sembrate un'esperienza vissuta (in un commento una partecipante si è detta dispiaciuta per i momenti dolorosi che potevo aver attraversato) ma lo ritengo un complimento quando non è affatto vero.
Nel tuo caso ho scelto la via più facile, in effetti ho fatto canyoning qualche anno fa. Beccata. Anche se, tuffo a parte, la storia in realtà è molto diversa ;)

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Linda De Santi
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Re: Palvico (Il tuffo)

Messaggio#6 » lunedì 22 maggio 2017, 21:49

Ciao Vilma! Un racconto ben scritto e ben strutturato, che sviluppa il tema del coraggio in maniera classica ma piacevole. L'unico difetto, secondo me, è che fin troppo lineare: prima la protagonista è insicura, sta pensando di tornare indietro, poi si trova faccia a faccia con la sua paura e alla fine scopre di poter essere coraggiosa. Mi sarebbe piaciuta una variazione dell'evoluzione, magari con lei che abbandona il percorso prestabilito per davvero e poi, sulla strada del ritorno, decide di tuffarsi da un'altra parte per dimostrare a se stessa e nessun'altro che può farcela. Non so però se la cosa possa essere possibile, visto che il racconto è ambientato in un luogo realmente esistente (a proposito, bello!). Comunque è un buon racconto. Alla prossima!

mezzomatto
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Re: Palvico (Il tuffo)

Messaggio#7 » lunedì 22 maggio 2017, 23:32

willy ha scritto: Evito di pensare a chi l'ha indossata prima di me

Questo inciso non l'ho capito.
Il racconto narra una prova di coraggio. Non viene spiegata quale se non alla fine. E nemmeno il perchè viene affrontatat questa prova.
C'è una buona scrittura, ben ritmata, però risulta una mera cronaca. Non si viene immersi in una atmosfera di prima/dopo, di "dopo la prova nulla sarà più come prima", tipica dei riti di iniziazione.
Questo approccio indebolisce un po' il tema, lo riduce a un divertissement da turismo apparentemente avventuroso ma in realtà iperprotetto.
Probabilmente è un segno dei tempi. Più che di coraggio oggi si sente il bisogno di un po' di adrenalina in circolazione.
Vista la buona qualità della scrittura mi aspetto dall'autrice, nei prossimi racconti, una maggior esplicitazione della motivazione delle azioni dei suoi personaggi.

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ceranu
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Re: Palvico (Il tuffo)

Messaggio#8 » martedì 23 maggio 2017, 12:16

Ciao Vilma, il racconto si legge bene ma manca di tridimensionalità.
Le protagoniste non hanno spessore e passato, hai reso alla perfezione l'immagine di quel momento, ma senza poterci far entrare in contatto con loro. Perché è spaventata, c'è un motivo particolare o è solo perché è un'esperienza nuova?
Anche quando cambia idea la cosa sembra un po' troppo repentina, lo guarda e decide di poter andare…
Un racconto del genere lo vedrei bene come inizio per una storia "fantastica", i colori e il tono si presterebbero molto bene.
Nel complesso è una storia godibile, ma che ai fini del contest vedo un po' debole.
Ciao e alla prossima.

Kuranes
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Re: Palvico (Il tuffo)

Messaggio#9 » martedì 23 maggio 2017, 14:33

In controtendenza alle opinioni già espresse, per me questo è un ottimo racconto. Non condivido l'idea che ogni racconto debba essere un'avventura, o dotato di una narrazione piena di "azione", o di una morale. Il tuo pezzo è ottimo come stile e forma, e soprattutto trasuda un'onestà nel tono che magari non si trova in tanti voli pindarici... Di certo c'era tutto il potenziale per fare qualcosinina in più (un anticipo del concetto di 'premio', forse, per raccordare la chiusa), ma resta una prova di livello.

Aristide Capuzzo
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Re: Palvico (Il tuffo)

Messaggio#10 » mercoledì 24 maggio 2017, 14:41

Ciao Vilma,
il tuo racconto mi è piaciuto e innegabilmente è a tema. Lo scambio di battute è ben dosato, non annoia e fornisce la giusta dose di dettagli senza fare infodump. Un paio di appunti sullo stile, ma sono opinioni del tutto personali.
Alla guida avrei dato un nome anziché chiamarla semplicemente guida perché in fondo è un coprotagonista.
Toglierei l'onomatopea 'splash' lasciando i puntini di sospensione. Quello splash ha avuto il gusto del diario di un'adolescente alla prima cotta. Subito dopo siamo nella polla verde cristallina quindi sappiamo che è andato tutto bene e togliendo proprio quello splash potresti regalarmi altre due righe di incertezza.
Infine, in questo passo manca una virgola, ma niente di che: - una muta che ho impiegato una vita a infilare (,) che mi sta stretta come la pelle di un serpente.

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marco.roncaccia
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Re: Palvico (Il tuffo)

Messaggio#11 » mercoledì 24 maggio 2017, 16:52

Ciao vilma,
Il tuo racconto mi è piaciuto molto. Il coraggio in fondo è fatto di tanti piccoli spostamenti del limite che la paura ci impone. Lo stile semplice e da "caro diario" mi sembra il modo migliore per raccontare un episodio del genere e non toglie niente, anzi porta il lettore ad affrontare questa "piccola" grande prova insieme alla protagonista.

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