Vendesi castello... con fantasma

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Vendesi castello... con fantasma

Messaggio#1 » sabato 28 ottobre 2017, 15:48

Vendesi castello… con fantasma
di Beppe Roncari


La nebbia inghiottiva il mondo alle spalle di Gianluca, mentre la Smart s’inerpicava a fatica sulla sterrata. Erano solo venti chilometri da Torino, ma pareva un altro mondo. Come si era fatto convincere ad andarci?
Pensa alla provvigione, Gianluca!
Già, non capitava tutti i giorni di trovarsi fra le mani un bene immobiliare del genere… un vero castello. L’annuncio immobiliare, pubblicato un anno prima, aveva fatto un certo scalpore:

VENDESI CASTELLO… CON FANTASMA
Residenziale – Rocca di Cagliostro
L’immobile necessita manutenzione e restauro, il che spiega un prezzo non troppo elevato. Fantasma, ed eventuale tesoro, se mai doveste trovarlo, sono compresi nel prezzo.

Il suo capo, Pietro Falcheri, era riuscito a venderlo a Ricambi, un architetto visionario. Ricambi aveva restaurato il castello ma poi…
Due grandi fari si accesero di fronte a lui, accecandolo. Gianluca inchiodò.
La Rocca di Cagliostro era lì, come un grosso gatto addormentato. Le luci erano fari semoventi, montati dove un tempo si sarebbero trovate le torce. Falcheri lo aveva avvertito.
Qui non parliamo solo di domotica, risparmio energetico e cagate del genere, Gianluca! Ricambi non si è limitato a restaurare il castello. Lo ha A-NI-MA-TO! Realtà aumentata! Intelligenza artificiale! All’inaugurazione mi sono cagato sotto…
Gianluca mise in folle. Un brivido gli corse lungo le braccia mentre fissava il grosso portale ligneo che gli sbarrava l’accesso, le fauci del mostro. Dalla borsa estrasse un mazzo di chiavi di ferro mezzo arrugginite, con un teschio come portachiavi. Si era stupito quando Falcheri gliele aveva date, non sembravano certo l’ultimo ritrovato della tecnologia.
E qui ti sbagli! Ognuna di quelle chiavi ha un sensore di prossimità. Le porte si apriranno da sole al tuo passaggio. E il portachiavi? Quello è un telecomando, serve per aprire il cancello. E non solo. Non perderlo, mi raccomando.
Gianluca premette con due colpi veloci, uno breve e un altro veloce la mandibola del teschio. Le orbite vuote si illuminarono di verde e subito lo stesso colore invase il portone, svelando un complesso sistema di ruote dentate che scattarono, aprendo l’accesso.
Gianluca ingranò la prima e avanzò, seguito a scia dagli occhi di gatto dei fari.
Appena entrato nella corte, le porte si richiusero di scatto e altre luci ferirono la nebbia, illuminando l’auto da tutte le direzioni. Uno sguardo all’orologio: le 23:45, come previsto.
Devi andarci di notte. “Lui” non compare di giorno…
Gianluca era l’ultima ruota del carro all’Agenzia, e non poteva certo permettersi di fare il prezioso con Falcheri, non se voleva chiedere a Mina di sposarlo…
Scese dall’auto e subito ai suoi piedi si disegnarono simboli alchemici evanescenti, anticipando i suoi passi e spegnendosi alle spalle. Non conducevano a nessuna porta, ma a un muro di mattoni.
Gianluca alzò l’anello di chiavi. Una cominciò a brillare. Il muro si ritrasse in una cornice di luce e girò su sé stesso, rivelando un passaggio. Gianluca entrò. Gli parve di affondare in tende evanescenti e una sensazione di grande benessere lo accolse. Nella sua professione di agente immobiliare gli capitava, talvolta: si sentiva a casa.
Poi tutto si illuminò a giorno e una voce tonante lo accolse: – Benvenuto nella Rocca di Cagliostro, viaggiatore! È qui per restare… o solo di passaggio?
Gianluca alzò gli occhi. Davanti a lui una figura spettrale aleggiava nel salone, sotto un grande lampadario a ruota, un essere diafano, vestito all’ultima moda… del diciottesimo secolo. Un volto intelligente, paffuto, un’espressione enigmatica sul volto.
– Sono solo di passaggio! – si affrettò a rispondere Gianluca.
Lo spettro cambiò espressione, un sorriso sornione gli si dipinse sulle labbra evanescenti.
– Solo di passaggio? Ma davvero?
Lo spettro volteggiò agevolmente all’altezza di Gianluca, protendendo la mano in segno di saluto. Gianluca rimase meravigliato dalla qualità della risoluzione, non sembrava neanche un ologramma!
– Esatto. Sono Gianluca Sordi, dell’agenzia Falcheri.
– Piacere. Il mio nome, ahimè, è un po’ più complicato. Giuseppe Giovanni Battista Vincenzo Pietro Antonio Matteo Franco Balsamo, conte di Cagliostro. Ma lei può chiamarmi Alessandro. O Cagliostro, se preferisce.
Gianluca protese la mano, lo spettro di Cagliostro gliel’attraversò con la sua e lui sentì… freddo. Falcheri gli aveva detto di prepararsi a un’immersione pan-sensoriale, ma quello davvero non se lo aspettava. L’ologramma era anche in grado di cambiare la sua percezione della temperatura, come avrebbe fatto un vero fantasma. Spettacolare!
– A cosa devo l’onore della visita?
Adesso arriva il bello! Pensò Gianluca. Gianluca armeggiò con la sua cartellina e trovò il foglio che cercava. Lo brandì davanti allo spettro:
– Signor Cagliostro, sono qui per intimarle lo sfratto!
Gli occhi dello spettro si fecero di fuoco, tutte le candele e il camino della sala, come rispondendo a un richiamo, si accesero anch’esse, lanciando alte fiammate nella sala.
– CHE COSA?!?
Un’ondata di calore investì Gianluca. Ma era stato istruito anche per quella circostanza. Nell’altra mano stringeva ancora il teschio portachiavi, lo alzò davanti allo spettro e premette velocemente la mandibola: due colpi brevi, uno lungo, uno breve. Gli occhi di Cagliostro si affievolirono e diventarono verdi, come quelli del teschio. La temperatura nella sala si abbassò. Il camino si spense. Le luci si abbassarono e divennero verdi, come quelle di emergenza.
– Non capisco che succede… – mormorò lo spettro di Cagliostro. – Mi scusi, caro ospite, lasci che vada a controllare…
– Fermo! – Lo spettro stava già per allontanarsi, Gianluca non poteva permetterlo. Non voleva fare la fine di Ricambi.
La casa non lo faceva più uscire, Gianluca! Ricambi l’ha programmata troppo bene. L’intelligenza artificiale crede di essere davvero il fantasma di Cagliostro!
– Ci penso io. Mi indichi solo il pannello di controllo.
– Se è questo quello che vuole…
– Sì.
Lo spettro alzò il braccio, rassegnato: – Sopra il camino, prego.
Gianluca vi trovò uno scudo blasonato: una lancia trapassava un serpente a forma di S, con una mela fra le fauci. Gianluca alzò il mazzo di chiavi, gli occhi del serpente brillarono di rosso. Il blasone si divise in due e rivelò un pannello di controllo. C’erano solo due tasti, uno verde, premuto e acceso, e uno rosso. Gianluca alzò la mano verso quello rosso…
– Aspetti! È proprio sicuro di volerlo fare? Quello disattiverà l’intelligenza artificiale…
– Sì, e anche te!
Gianluca premette il tasto rosso. Tutto si spense. Gianluca tirò un sospiro di sollievo, buttò a terra il mazzo di chiavi e richiuse il pannello di controllo. Si voltò.
Lo spettro di Cagliostro aleggiava ancora di fronte a lui, un ghigno scheletrico avevano sostituito il volto intelligente e paffuto e fredde falangi le dita che ora si allungavano verso il suo collo.
L’intelligenza artificiale, programmata per rendere piacevole ogni aspetto della casa, aveva smesso di funzionare.
La mandibola di Cagliostro si aprì: – Solo di passaggio?



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antico
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Re: Vendesi castello... con fantasma

Messaggio#2 » sabato 28 ottobre 2017, 15:55

Ciao Beppe! Tutto ok con caratteri e tempo, buona Terni Live Edition!

paola roela
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Re: Vendesi castello... con fantasma

Messaggio#3 » martedì 31 ottobre 2017, 22:23

Di questo racconto mi è piaciuta particolarmente l'originale descrizione del castello, con la realtà aumentata e l'intelligenza artificiale. Bellissimo anche l'ologramma del fantasma che interagisce con gli ospiti e che appare solo di notte.
Se esistesse davvero, sarebbe grandioso!
Forse avrei scritto un finale diverso, con Gianluca che rimane prigioniero del castello e del fantasma, più che essere "mangiato"? da quest'ultimo, come sembra.
Inoltre sono curiosa di sapere...che fine ha fatto Ricambi?
Complimenti comunque, molto ben scritto :)

Airali
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Re: Vendesi castello... con fantasma

Messaggio#4 » giovedì 2 novembre 2017, 11:20

Già solo per il nome "Cagliostro" vinci mille punti! Bellissima la descrizione del castello, forse un po' troppo lunga. Avrei insistito di piú sul finale cercando di aumentare il senso di angoscia attraverso una descrizione piú approfondita del fantasma. È un racconto che richiede piú di 7000 battute. Horror è horror di sicuro, ma il fatto che il fantasma sia reale simboleggia lo "scherzetto"?

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beppe.roncari
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Re: Vendesi castello... con fantasma

Messaggio#5 » giovedì 2 novembre 2017, 11:37

Ciao! Esatto, il fantasma che si rivela essere un vero fantasma, solo "rivestito" dall'ologramma è lo scherzetto. Per dirla tutta, ma ci sarebbero voluti più caratteri, come mi avete giustamente fatto notare, il castello vive una "doppia possessione": quella antica, del fantasma di Cagliostro, e quella moderna, dell'Intelligenza Artificiale. Le due "possessioni" sono in lotta fra loro, quella dell'IA è il "dolcetto", che rende tutto più piacevole, persino lo spettro, che rappresenta invece lo "scherzetto".
Ciao! ;-) Grazie dei commenti!

Airali
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Re: Vendesi castello... con fantasma

Messaggio#6 » giovedì 2 novembre 2017, 11:43

Sì, infatti credo che sia un'idea molto originale da sfruttare magari per un racconto piú lungo ;)

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alex.coman
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Re: Vendesi castello... con fantasma

Messaggio#7 » domenica 5 novembre 2017, 10:21

Cagliostro e il castello descritto all'inizio come un enorme gatto addormentato l'ho trovato un chiaro riferimento a Dylan Dog (mi sbaglio?). Questo lo dico perché mi ha fatto alzare le aspettative.
Molto originale il castello supertecnologico con fantasma. Sono d'accordo che dovresti sfruttare l'idea per qualcosa di più grande.
Il finale però non mi sorpreso (e credo che l'intento fosse sorprendere): dai una serie di indizi sul fatto che il fantasma sia reale e non olografico: la temperatura dello spettro, per prima cosa. Da quel punto molti potrebbero capire dove vuoi andare a parare o, se non capiscono, se lo chiedono comunque. Questo mette il lettore in una specie di sfida con l'autore e si scommette sul finale.
Che quello sia un fantasma reale va benissimo, ma tieniti il finale per un altra cosa. (Tutte le considerazione che ho fatto sono puramente personali, prendile come tali.)
Oltre a questo, mi è piaciuto soprattutto l'idea e il riferimento al dyd. :)

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beppe.roncari
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Re: Vendesi castello... con fantasma

Messaggio#8 » domenica 5 novembre 2017, 10:39

Ciao Alex!
Probabilmente inconscio il riferimento a Dylan Dog, che ho letto assiduamente in passato, ho visto l'immagine mentale del "castello gatto" e l'ho descritta, tu mi hai fatto capire da dove l'ho tirata fuori, nel sacco della memoria ("non dire gatto...").
Tranquillo, ogni commento è gradito, non li prendo sul personale, mi spiace non averti sorpreso di più. Alla prossima!

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catalina.pintilie
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Re: Vendesi castello... con fantasma

Messaggio#9 » martedì 7 novembre 2017, 11:30

Me sa che il tipo se la fatta sotto in mancanza di realtà virtuali accomodanti :D
L'idea mi piace ma penso che per renderla meglio avresti avuto bisogno di più tempo e caratteri. Anche io avrei voluto sapere che fine a fatto l'altro agente immobiliare e perché il Conte Cagliostro abita lì. Manca poi, o quantomeno a me sarebbe piaciuto leggere la descrizione dell'interno del castello e se c'erano altri abitanti, ospiti o residenti :)
Bel racconto. In bocca al lupo

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beppe.roncari
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Re: Vendesi castello... con fantasma

Messaggio#10 » martedì 7 novembre 2017, 11:39

Grazie per i commenti, Catalina!
L'architetto Ricambi si trova attualmente in un centro di salute mentale per aver affermato che il castello che aveva restaurato ora aveva vita propria... (noi sappiamo che questo si deve all'interazione fra il fantasma di Cagliostro e l'Intelligenza Artificiale, entrambi "in possesso" del maniero).
Cagliostro fece davvero un viaggio a Torino e risiedette in una rocca nelle vicinanze, anzi, si parla di un tesoro riconducibile proprio a lui nella Rocca di Arignano. Se ti interessa, qui trovi l'articolo che mi ha ispirato:
http://torino.repubblica.it/cronaca/201 ... 145287883/
Ciao! ;-)

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catalina.pintilie
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Re: Vendesi castello... con fantasma

Messaggio#11 » martedì 7 novembre 2017, 12:04

ahahaha. grande beppe, grasias!

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beppe.roncari
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Re: Vendesi castello... con fantasma

Messaggio#12 » giovedì 9 novembre 2017, 8:47

Grazie anche a Polly per i commenti!

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antico
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Re: Vendesi castello... con fantasma

Messaggio#13 » domenica 12 novembre 2017, 18:47

Racconto molto buono anche questo. Forse il tema non è così immediato, ma ci si arriva, pur risultando un'interpretazione. Lettura godibilissima, se devo trovargli un difetto lo identifico in una forza empatica che non risulta così spiccata a vantaggio di un precisione formale quasi inoppugnabile. Detto questo, per me questo è un pollice su.

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beppe.roncari
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Re: Vendesi castello... con fantasma

Messaggio#14 » domenica 12 novembre 2017, 22:43

Grazie del commento, Antico!

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