Falsa via d'uscita

Lunedì 16 ottobre dalle 21.00 all'una.
Tema: LA PORTA.
Partecipanti in gara: 18
alexandra.fischer
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Falsa via d'uscita

Messaggio#1 » lunedì 16 ottobre 2017, 21:42

FALSA VIA D’USCITA di Alexandra Fischer
La donna indietreggia davanti alla porta.
Di legno nero, decorata di foglie dorate e con la maniglia a forma di lucertola argentea, è diventata la sua ossessione.
Deve trovare il modo di aprirla, se vuole uscire di nuovo lungo le strade di Zyrkand.
Cammina esitante verso il riquadro nero, tenendo dietro la schiena le braccia fasciate in bende argentee.
La stessa medicazione ce l’ha anche sulle mani.
La porta sa come difendersi dai tentativi di aprirla.
Le foglie possono diventare micidiali come le stelle dei ninja e la lucertola nasconde nella sua bocca zanne da squalo.
Alle sue spalle, arriva strisciando il lumacone robot dal quale è scappata fin da subito.
Il fatto che sappia parlare con una voce da maggiordomo le fa venire il voltastomaco.
Eppure è costretta a sentirla di nuovo: - Siete qui, signora. Vi avevo proibito di tornarci. Avete visto cosa vi è successo l’ultima volta. Per fortuna c’ero io a salvarvi e curarvi.
- Ma perché? – prorompe disperata la donna, guardando dietro di sé il lungo corridoio rivestito di metallo rosso.
Il lumacone robot registra il pianto della prigioniera e ne trasmette l’immagine in un ufficio che si trova al di là della porta, ricevendone le istruzioni del caso.
- Questa è una falsa via d’uscita – le spiega con un tono da insegnante paziente fino alla santità.
- Qual è quella vera? – gli chiede lei, apparendo ancora più fragile nella tuta di tessuto a motivi di foglie rotonde.
- Seguitemi, riposatevi.
La donna accenna a una debole protesta seguendo il robot lumacone.

Nell’ufficio, una gigantesca zampa di batrace spegne il monitor.
- Disgustoso – commenta il proprietario della zampa con voce rasposa ai suoi simili seduti alle scrivanie – questi esseri umani d’allevamento sono veramente orribili.
- Sì, ma ottimi in brodo – interviene un esemplare batrace femmina, coprendosi subito dopo la bocca con la zampa per coprire il rumore di un rutto.
Subito dopo riprende: - Ho cambiato idea su quella del video. La sua famiglia mi è rimasta sullo stomaco.
Massaggiandoselo, preme un bottone della scrivania e strillò: - Digestivo!
Un lumacone robot entra solerte con un vassoio sul quale poggia un calice con un liquido nero fumante, molto simile a quello che esala dal gigantesco stagno riflesso dalla finestra a parete dell’ufficio.
L’inquinamento causato dagli esseri umani invasori ha distrutto l’ecosistema di Zyrkand.
I suoi abitanti, però, hanno molta fantasia in cucina.



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antico
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Re: Falsa via d'uscita

Messaggio#2 » lunedì 16 ottobre 2017, 21:53

Ciao Alexandra! Velocissima! Tutto ok con caratteri e tempo, buona SCHIAVO CAMPO EDITION!
Tra l'altro, vedo che il tuo racconto è sui 2400 caratteri, occhio che da alcune edizioni abbiamo alzato il numero max di caratteri a 5000 (e non tutti se ne sono accorti, del resto siamo stati stabili sui 3000 per quasi 3 anni).

Ps: ti ricordo che hai tempo fino all'una per modificare il racconto a tuo piacimento (senza superare il limite di caratteri, però). Nel caso, invece, che tu lo modifichi dall'una e un minuto fino all'una e trentatre, incorrerai in malus.

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DandElion
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Re: Falsa via d'uscita

Messaggio#3 » lunedì 16 ottobre 2017, 22:36

Mi piace!!! :D
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

alexandra.fischer
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Re: Falsa via d'uscita

Messaggio#4 » martedì 17 ottobre 2017, 18:06

Ciao, grazie! Quanta gentilezza. Ora ti rendo il favore.

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Ace
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Re: Falsa via d'uscita

Messaggio#5 » mercoledì 18 ottobre 2017, 0:33

Buone capacità descrittive, bellissima l’immagine del lumacone robot e tante altre piccole intuizioni felici quali la maniglia a forma di lucertola dalle zanne di squalo. Mi è piaciuto molto anche il ribaltamento tra uomini e batraci ruttanti, lol, idea molto carina. Il brodo di umano mi pare un’ idea interessante, se hanno distrutto l’ecosistema di Zyrkland si meritano la pentola come la gallina vecchia. Ottima prova!

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Flavia Imperi
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Re: Falsa via d'uscita

Messaggio#6 » mercoledì 18 ottobre 2017, 9:53

Ciao Alexandra,
La tua è una storia con ribaltamento molto carina, un classico della fantascienza. Il tuo stile particolare costella sempre di parole ricercate la narrazione ma senza appesantirla. La porta in questo caso è la via di fuga da un allevamento di umani, e purtroppo per la protagonista la fuga non va a finire dove pensava.
Ho qualche appunto stilistico da farti, eccoli di seguito:
- Nella prima parte del racconto il punto di vista è della donna, a cui però non hai dato nome. Quando siamo nel punto di vista di un personaggio funziona meglio se ci riferiamo a lui con il suo nome, altrimenti sembra che sia un punto di vista esterno. Se io racconto qualcosa dal mio punto di vista, non chiamo me stessa "la donna", chiamo me stessa col mio nome. Solo mantenendo il punto di vista della donna coerente le "bende argentee", che in realtà immagino siano una sorta di catena, non risultano un inganno al lettore.
- Le foglie possono diventare micidiali come le stelle dei ninja e la lucertola nasconde nella sua bocca zanne da squalo – come fa la protagonista a saperlo? Sono morti altri? Ha assistito a un altro tentativo di fuga? Qui qualche particolare in più non guastava, altrimenti è infodump.
- L’ultima frase, a mio avviso, era più efficace se la facevi dire agli alieni.
Buon contest!
Le storie sono tatuaggi dell'anima

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Adry666
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Re: Falsa via d'uscita

Messaggio#7 » venerdì 20 ottobre 2017, 16:31

Ciao Alexandra,

tema centrato!

Racconto ben scritto, gran ritmo, bella storia con sorpresa finale. Originale nei suoi personaggi; non avevo mai letto di alieni rane che si mangiano gli uomini, notevole!
Sei riuscita a farmi calare completamente nell’ambiente a farmi sorridere più volte.
Ci sono alcune imperfezioni che corrette farebbero diventare perfetto il tutto, ad esempio:
“La porta sa come difendersi dai tentativi di aprirla.” Avrei messo: “La porta sa come difendersi dai tentativi di apertura.”
Nel complesso ottima prova, complimenti!

Sei sicuramente da podio!

Ciao
Adriano

alexandra.fischer
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Re: Falsa via d'uscita

Messaggio#8 » sabato 21 ottobre 2017, 21:53

Ciao Antico, scusa il ritardo nella risposta.
Grazie per il suggerimento sulla possibilità dei caratteri in più, mi sarà utile, come pure quella di poter aggiustare il racconto entro l'una per evitare il malus.

Ciao Ace, grazie dei complimenti, sono felice che la storia ti sia piaciuta.

Ciao Flavia, grazie degli appunti sulla storia: terrò conto della necessità di dare un nome al personaggio quando si tratta di usarne il punto di vista (confesso di aver scritto vedendo lei e il lumacone robot nel corridoio...devo stare attenta, quel modo di gestire le storie non si usa più tanto). Le bende argentee sono una medicazione aliena (tipo cerottoni adesivi). Per i dettagli delle stelle e della maniglia lucertola ti do ragione, un po' di sangue non avrebbe guastato. Scusa, scusa).

Ciao Andriano, ma grazie, sei gentilissimo. Terrò conto del tuo suggerimento sulla frase della porta. Apertura è sicuramente più da SF.

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giancarmine trotta
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Re: Falsa via d'uscita

Messaggio#9 » lunedì 23 ottobre 2017, 18:48

Ciao Alexandra,
le storie con ribaltamento dell'umana osservazione mi strappano spesso un sorriso. Anche tu ci sei riuscita.
Detto questo sarò sincero dicendoti che il genere che hai raccontato non mi fa impazzire e quindi se non sarai tra i primi posti (ho letto pochi racconti ancora!) è solo per un mero gusto personale; ho un solo appunto da segnalarti: con lo spazio a disposizione forse mi sarebbe piaciuta una caratterizzazione più marcata degli alieni. Alieni magari stronzi, cattivi, egoisti: Un po' come siamo noi umani con gli altri animali...
Alla prossima,
G.

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Eugene Fitzherbert
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Re: Falsa via d'uscita

Messaggio#10 » mercoledì 25 ottobre 2017, 16:09

Ciao, Alexandra!
È sempre un piacere leggerti.
Questa tua è una storia di fantascienza con ribaltamento di prospettiva, dove gli umani sono oggetti di studio e ingredienti e gli insetti senzienti sono gli studiosi.
Sicuramente la scelta di ridurre al minimo il numero di caratteri usati ha reso la narrazione molto tagliente e qualche volta spezzettata.
Sicuramente è una buona prova, che merita di essere allungata e arricchita di tanti altri particolari che si nascono nel labirinto in cui è intrappolata la donna.

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Andrea Partiti
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Re: Falsa via d'uscita

Messaggio#11 » giovedì 26 ottobre 2017, 10:03

Io non ho trovato problematico il punto di vista anonimo. Forse è una mia deformazione personale perché raramente scelgo dei nomi per i miei personaggi, solo quando è davvero davvero necessario, altrimenti mi piace che siano più generici possibili. Nel tuo caso penso sia stata una buona scelta perché la protagonista è in un allevamento, può benissimo non averlo un nome! Non sappiamo da quanto tempo vada avanti questa situazione e quanto si sia degradata la società umana, quindi questa anonimità si incastra benissimo nella tua distopia surreale.
Qualche dettaglio è da sistemare, ma niente che non sia già passato nei commenti precedenti, ma globalmente mi sembra un ottimo racconto che lavora bene sul tema e su una singola idea ben realizzata!

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lordmax
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Re: Falsa via d'uscita

Messaggio#12 » giovedì 26 ottobre 2017, 18:25

Racconto carino che strappa un sorriso per il ribaltamento e il contrappasso a cui sono destinati gli umani.
Noto però un paio di problemi nella narrazione. Alcune parti cascano come dall'alto, senza motivazione, non siamo all'infodump ma il rischio è quello. Ad esempio le foglie taglienti e la lucertola dentuta, come fa lei a saperlo? Le bende argentee, che immagino siano delle medicazioni visto quanto dice il robot, sono un buon tentativo di aggiustare la cosa ma troppo poco ancora. Sarebbe stato meglio far vedere la scena di lei che si scontra con la porta e poi, cambio di paragrafo/capitolo, lei che torna cocciutamente alla porta.
Anche la parte dei lucertoloni fornisce informazioni senza specificare da dove arrivano. Gli umani hanno devastato il pianeta, quando? Come? Perché? Come sono stati sconfitti? Come hanno fatto a devastare il pianeta e poi essere sconfitti? Ovviamente non devi rispondere a tutto altrimenti diventa un trattato di storia galattica però almeno una risposta me la sarei aspettata, magari in un pezzo di dialogo casuale fra i lucertoloni. Altra domanda, perché solo al tavolo e osservano l'umana? Non hanno di meglio da fare o è il loro lavoro?
L'ultima frase, anche lei, sarebbe stata più interessante se interna al dialogo fra lucertoloni.
Nel complesso una buona prova con il tema, a mio parere, centrato senza problemi, giusto qualche aggiustamento qui e là.

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marco.roncaccia
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Re: Falsa via d'uscita

Messaggio#13 » giovedì 26 ottobre 2017, 18:49

Ciao Alexandra,
sei riuscita nell’incredibile impresa di zippare un racconto che forse necessitava il doppio in poco più della metà dei caratteri a disposizione. Brava.
Il racconto funziona molto bene e il lettore, dagli accenni che fai riesce a intuire gradualmente gli episodi che sono fuori dall’arco narrativo.
Questo ti riesce abbastanza bene fino a
“L’inquinamento causato dagli esseri umani invasori ha distrutto l’ecosistema di Zyrkand.”
Alla penultima frase noi veniamo a sapere che il pianeta Zyrkand è stato invaso dagli umani, che gli umani hanno evidentemente avuto la peggio, ma che questo ha distrutto l’ecosistema, costringendo (forse) gli abitanti del pianeta, a cambiare dieta.
Ecco, forse qui chiedi un po’ troppo al lettore. Per il resto, invece, per me è tutto ok.

alexandra.fischer
Messaggi: 1859

Re: Falsa via d'uscita

Messaggio#14 » venerdì 27 ottobre 2017, 20:33

Ciao Giancarmine, grazie del commento. Terrò conto della tua osservazione in merito alla caratterizzazione degli alieni. Sono contenta che il racconto nel suo complesso ti sia piaciuto.

Ciao Eugene Fitzherbert, sono contenta che il mio racconto ti sia piaciuto, farò tesoro della tua osservazione in merito alla possibilità di allungare la storia inserendoci i particolari del labirinto.
Ciao Andrea, grazie del commento. Sono contenta che la mia scelta di lasciare anonima la protagonista ti sia piaciuta (per dare l'idea di straniamento). Grazie dei complimenti sul racconto.
Ciao Lordmax, hai ragione in merito ai particolari della vicenda dell'invasione (come e perché è successa) e anche sul dettaglio della porta (ho dosato la storia con nella mente un modo di raccontare risalente agli anni Sessanta- Settanta, in puro stile Urania e riviste di SF dell'epoca. Ora so da te che devo abituarmi a usare di più i particolari. Grazie, è un consiglio d'oro).
Ciao Marco, grazie dell'appunto in merito alla penultima frase. Ne terrò conto per le prossime storie, sono contenta che per il resto la storia ti sia piaciuta.

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