NOTTE DI NATALE di MARCO RONCACCIA

Appuntamento per lunedì 18 dicembre dalle 21.00 all'una con gli autori de LA CORTE EDITORI capitanati direttamente da Gianni La Corte!
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marco.roncaccia
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NOTTE DI NATALE di MARCO RONCACCIA

Messaggio#1 » martedì 19 dicembre 2017, 0:52

Fra poco, prima che nasca il figlio di Dio, il figlio di uno stronzo se ne andrà.
Chi sta per andarsene sono io, il pezzo di merda invece è, anzi è stato, mio padre.
Le colpe dei padri devono ricadere sui figli e io ho bevuto il contenuto del flacone per saldare il conto.
Scrivo queste note per far sapere cosa è successo.
In queste scatole c’è tutto il necessario per riscostruire la storia.

Mia madre ha mandato via di casa mia padre la notte di Natale di venti anni fa.
Ho solo un vago ricordo di quella sera, avevo solo quattro anni.
Urla, vestiti lanciati dalla finestra e lui vestito da babbo natale.
«Buon Natale, piccolo», credo siano state le sue ultime parole, prima di uscire dalla mia vita.

I fatti li avrei scoperto solo parecchi anni dopo.
i miei insegnavano in un liceo
Una collega di mia madre aveva visto una ragazza dell’ultimo anno intrufolarsi in sala professori e mettere un foglio piegato nella cassetta di mio padre.
La donna, curiosa, lo aveva recuperato e letto. Oltre a proclami d’amore e vaneggiamenti adolescenziali c’era la descrizione della sua prima volta, in macchina, con quel porco di mio padre, nel parcheggio del MacDrive.
La professoressa aveva rimesso il foglio al suo posto ed era rimasta con il dubbio se parlarne a mia madre fino a tarda sera della vigilia. Poi aveva alzato il telefono, mentre mio padre indossava barba finta e abiti rossi.

Mia madre non si è mai ripresa del tutto e ha sempre impedito a quel bastardo di avvicinarsi a me.
Sul letto di morte, mi ha fatto giurare che non sarei mai diventato come lui.

So che fu licenziato in seguito allo scandalo e deve avere iniziato a girare il mondo.
Lo so perché ogni anno per Natale mi è sempre arrivata una sua lettera, sempre da un paese diverso.
Ogni volta che leggevo il nome del mittente, il suo nome, la bruciavo ancora chiusa in un portacenere.

La busta arrivata oggi pomeriggio era a nome di uno studio notarile.
Per questo l’ho aperta.
Mi si facevano le condoglianze e mi si comunicava che, in seguito al decesso del mio congiunto, e come unico erede, entravo in possesso dei suoi averi depositati presso un centro di self storage della mia città.
Allegato c’era un biglietto da visita della SMARTBOX “deposito h24 365 giorni l’anno” sotto l’indirizzo e un numero.
Quella carogna, anche da morto, si divertiva a rovinarmi la notte di Natale.
Ho preso l’accendino e il portacenere. Poi, non so perché, ci ho ripensato. Il fuoco stava attaccando il biglietto.
Ci ho soffiato sopra e si è spento.
Sono salito in macchina e sono arrivato qui.
Sono entrato nell’ufficio e ho mostrato il biglietto bruciacchiato all’addetto.
Questi ha aperto una teca dietro di lui, ha preso una chiave e me l’ha data.
«Secondo piano sotterraneo corridoio 4 box 25, l’ascensore è in fondo a destra»
Sono arrivato in questa stanza di 2 metri per 2 contenente una decina di grandi scatoloni.
Mi sono chiuso dentro e ho preso possesso della mia eredità
Ne ho aperti nove, pieni di paccottiglia di nessun valore, masserizie e vestiti smessi.
Ho guardato l’orologio, erano le 22.
Da 4 ore perdevo tempo in mezzo alla roba di quel testa di cazzo.
Ho pensato di andarmene ma poi ho aperto anche l’ultima.
Cartelline, documenti e un grosso album fotografico con una slitta sulla copertina.
Nella prima pagina c’era scritto “24/12/2002”, in quella successiva una foto con un babbo natale, con barba posticcia, mio padre, ho pensato, e un bambino biondo sorridente di non più di 10 anni.
Sullo sfondo il duomo di Milano illuminato. Alcuni primi piani del bambino e poi una nuova scritta “24/12/2003” stavolta, vicino a mio padre, una ragazzina nera con un piumino rosa e sullo sfondo il Big Ben.
Ho continuato a sfogliare, anno dopo anno, ogni notte di Natale una città e un bambino diversi.
Perplesso ho preso una cartellina trasparente. Ho estratto un foglio a caso.
Era scritto in Inglese, diceva che Blessing Ogbodo era scomparsa, si invitava chiunque l’avesse vista a contattare immediatamente le autorità.
Seguiva descrizione, con riferimento a una giacca rosa e la foto, indecifrabile, della bimba.
Ho preso una busta di carta piena di foto e l’ho svuotata per terra.
Bambini, gli stessi delle foto di Natale, nudi, addormentati, in pose sconce.
Ho iniziato ad urlare a prendere a calci e a pugni le scatole, a piangere.
Ho tirato tutto all’aria.
Sono uscite fuori una giacca, un paio di pantaloni e un cappello rossi con i bordi bianchi e una barba posticcia. Avvolto nella giacca un flacone pieno a metà di un liquido trasparente.
Un’etichetta scritta a mano con due dosaggi corrispondenti alle parole “sonno” e “letale.”
Il dolore era insopportabile, l’ho aperta e ne ho bevuto il contenuto.

Sento la testa girare. Non riesco più a scrivere, devo sdraiarmi. Sento dei colpi, o forse li sto immaginando.
Poi una voce, lontana.
«Signore, ehi signore, è ancora lì dentro?»
Vorrei rispondere ma non posso.
«Signore c’è stato un errore!»
Si un errore, nascere figlio di uno stronzo, ma sto rimediando, penso.
«Signore, le ho dato le chiavi del box sbagliato»
Ultima modifica di marco.roncaccia il martedì 19 dicembre 2017, 0:58, modificato 2 volte in totale.



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antico
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Re: NOTTE DI NATALE di MARCO RONCACCIA

Messaggio#2 » martedì 19 dicembre 2017, 0:56

Ciao Marco! Eccoti all'ultima sfida di questa Quinta Era! Tutto ok con i parametri, buona Natale a LA CORTE Edition!

Ps: puoi modificare il racconto fino all'una, ma non oltre. Occhio che in tal caso andrò a modificare sia il tuo orario di consegna che a ricontrollare i caratteri! Se invece lo modificherai oltre l'una (fino all'orario massimo dell'1.33) sarò costretto ad assegnarti un malus tempo!

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SalvatoreStefanelli
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Re: NOTTE DI NATALE di MARCO RONCACCIA

Messaggio#3 » martedì 19 dicembre 2017, 9:07

Sai, Marco, mi stavo dicendo che stavo leggendo un racconto sbagliato e questa cosa mi sembrava parecchio strana. Per carità, il racconto non presentava particolari errori, sbavature, cadute di stile ma non aveva neanche alti livelli di emozionalità o impatto visivo. Poi, è arrivato il finale e il cerchio ha cominciato a quadrare. Tutto prendeva un senso. Storia divertente, in fondo. Non la vedo un capolavoro ma una buona storia sì.

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marco.roncaccia
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Re: NOTTE DI NATALE di MARCO RONCACCIA

Messaggio#4 » martedì 19 dicembre 2017, 9:44

Ciao Salvatore,
grazie per il commento e per l'apprezzamento. Scrivere storie buone, divertenti è la mia massima aspirazione.
Nella scrittura mi immagino come un cantastorie, uno che deve arrivare alla sera con qualcosa da raccontare intorno al fuoco. Il successo e l'insuccesso sono tutti lì, nel tenere o meno il lettore sul testo. Per i capolavori ci sono gli artisti, e io per l'arte non c'ho il fisico.

alexandra.fischer
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Re: NOTTE DI NATALE di MARCO RONCACCIA

Messaggio#5 » martedì 19 dicembre 2017, 18:13

NOTTE DI NATALE di Marco Roncaccia Storia molto amara. In una notte, il tuo protagonista si gioca la vita per l’errore di un addetto alle cassette di sicurezza. Il suo gesto insano, dettato dalla scoperta (rivelatasi poi falsa) di avere un padre pedofilo rappresenta il crollo finale del protagonista, la cui vita è stata segnata da questo padre professore di liceo e seduttore di allieve. Naturale che lui si sia schierato dalla parte della madre e abbia bruciato tutte le cartoline paterne trovando penoso il natale (periodo della separazione dei genitori). Il finale è di un umorismo macabro alla Bierce.

Attenzione a:
refuso mia padre per mio padre.
Si per Sì.

Fernando Nappo
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Re: NOTTE DI NATALE di MARCO RONCACCIA

Messaggio#6 » mercoledì 20 dicembre 2017, 22:31

Ciao Marco,
una storia tutta in una notte, come da tema, ben scritta e ben condotta. Lo svolgimento è piuttosto lineare, e forse questo racconto non è originale come altre tue storie che ricordo, ma si legge molto bene. Si movimenta verso il finale, con la scoperta degli abusi sui bambini, e il suicidio del protagonista. Un buon racconto.

viviana.tenga
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Re: NOTTE DI NATALE di MARCO RONCACCIA

Messaggio#7 » giovedì 21 dicembre 2017, 12:11

Ciao Marco,
Racconto ben scritto, il ritmo è quello giusto e tiene l'attenzione del lettore. A un certo punto stavo rimanendo perplessa dall'evoluzione della trama, ma il colpo di scena finale ha raddrizzato tutto.
Come unica nota, abbasserei di uno o due anni l'età della studentessa; all'ultimo anno di liceo si è maggiorenni, e non sono sicura che il professore sarebbe stato licenziato così facilmente (per lo meno: nel mio liceo c'era un professore che, notoriamente, ogni tanto aveva relazioni con studentesse diciottenni, e non dico che la cosa fosse ritenuta normale, ma nemmeno è mai stato licenziato).

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giuseppe.gangemi
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Re: NOTTE DI NATALE di MARCO RONCACCIA

Messaggio#8 » giovedì 28 dicembre 2017, 10:52

Ciao Marco,
hai scritto un racconto buono e lineare, non ho nulla da dirti.
La storia scorre bene e in modo comprensibile.
Ho visto solo qualche d eufonica.
La storia mi è piaciuta. Si legge bene.
Forse potresti accennare al fatto che il malinteso sul numero del magazzino è stato causato dalla semi bruciatura del bigliettino causato dallo stesso protagonista del racconto. Darebbe quel tocco in più di beffa ironica che a me piace tanto e che è comunque presente nella tua storia.
Tema presente

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giancarmine trotta
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Re: NOTTE DI NATALE di MARCO RONCACCIA

Messaggio#9 » giovedì 28 dicembre 2017, 17:11

Ciao Marco,
prima di commentare questo racconto volevo farti i complimenti per la serie di racconti uno più bello dell'altro di questa edizione di MC, che per la prima volta ho seguito dall'inizio alla fine. Tu e Raffaele Marra, con due stili diversi, siete stati ottimi compagni di viaggio di pomeriggi e serate altrimenti meno interessanti. Ovvio che il discorso andrebbe allargato anche a moltissimi altri protagonisti, ma lo faccio su questo spazio e (tra poco) su quello di Raffaele perché voi vi giocate la vittoria finale. E' un gioco e non si vince nulla, però l'in bocca al lupo lo faccio lo stesso, a te e a lui.
Veniamo al racconto: Non la tua prova migliore! Con questo non dico che non sia scritto bene, ma solo che mi hai abituato troppo bene! Lo stile è buono, lineare. Il finale ci sta, ma stretto stretto. Ha scritto bene Giuseppe Gangemi, forse un riferimento alla bruciatura avrebbe migliorato la percezione del finale. Perché è lì che torna meno: un addetto che sbaglia una cosa così importante, neanche fosse uno scontrino della lavanderia con la giacca sbagliata. Lo stesso addetto lo lascia solo a rovistare, per ore e ore.
Superato questo scoglio, la riflessione generale sul racconto resta valida: un racconto ben scritto con un finale amaro, tragico. Prima un Babbo Natale che scappa via di casa per aver tradito. Poi un Babbo Natale che porta morte ai bambini e infine, casualmente, che porta al suicidio del protagonista.
Alla prossima,
G.

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raffaele.marra
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Re: NOTTE DI NATALE di MARCO RONCACCIA

Messaggio#10 » giovedì 28 dicembre 2017, 20:15

Come al solito sei dissacrante, crudo, disincantato e ironico al tempo stesso. Credo di aver imparato alcune cose, leggendo i tuoi racconti di quest'anno. Ad esempio, come un corretto dosaggio di ironia e realismo possa rendere credibili e pungenti le storie. Un esempio è il racconto di questo mese, in cui disegni una vicenda animata da un destino beffardo e crudele ma restando nel tuo personale stile, fatto di concretezza distaccata da qualunque minima forma di pathos. Il risultato, come al solito, è una storia che si distacca dalle altre perché si mostra più coraggiosa, meno canonica, per niente politicamente corretta. E' Natale, ma come tu stesso ci ricordi nel tuo incipit, per un figlio di dio che arriva, il figlio di uno stronzo se ne andrà. Curioso: entrambi a questo giro abbiamo intrapreso il tema della notte mescolandolo a un tema ancora più misterioso, cioè quello del rapporto padre/figlio. Il mio padre/figlio è totalmente diverso dal tuo, così come la mia notte di Natale è diametralmente opposta a quella narrata da te. E proprio qui sta il bello di Minuti Contati: ho ancora una volta l'occasione di imparare qualcosa e oggi, comunque vada, sono migliore di ieri.

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marco.roncaccia
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Re: NOTTE DI NATALE di MARCO RONCACCIA

Messaggio#11 » venerdì 29 dicembre 2017, 11:15

Cari Giancarmine e Raffaele,
grazie per le belle parole che avete unito ai vostri commenti! Il meglio di MC è la stima e il rispetto per chi scrive, sapere che edizione dopo edizione si ha la possibilità di confrontarsi, di migliorare e di imparare. Questo è il centro. Per avere questo accettiamo la finzione di una gara. Finzione non perché la gara non sia seria, ma perché in fondo sono convinto che a parte qualche convenzione e regola (che fra qualche anno potrebbe nemmeno più valere) non è possibile comparare la scrittura di una persona con quella di un'altra. È tutto un grosso "What if". Cosa succederebbe se i racconti di una edizione di MC fossero comparabili e fosse possibile stilare una classifica? Tolto questo, rimane il piacere della lettura e della scrittura e delle relazioni. Buona scrittura e grazie ancora!

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antico
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Re: NOTTE DI NATALE di MARCO RONCACCIA

Messaggio#12 » domenica 7 gennaio 2018, 12:07

Il racconto è buono, ma credo che un maggiore approfondimento sul protagonista gli gioverebbe. Quanto ha fatto suo padre è grave, ma mi sembra che la reazione della madre sia troppo diretta, senza il minimo controllo su quanto accaduto. E anche il conseguente e totale rifiuto del padre da parte del figlio appare esagerato, anche alla luce di quanto ci mostri di lui (che si veste da Babbo Natale, si sbatte per essere un buon padre). E conseguentemente anche la decisione finale di suicidarsi appare affrettata: prima di tutto ci sarebbe da svelare al mondo i misfatti, no? Insomma, per concludere... Il fatto che il ragazzo decida di uccidersi appare come selezione naturale perché un individuo incapace di elaborare e approfondire e reagire non appare adatto alla vita. E non penso fosse il messaggio che volevi fare arrivare. Detto questo, il mio giudizio è un pollice tendente all'alto perché il racconto si legge bene e, pur nei suoi errori di fondo (errori per me, ovviamente) funziona.

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