Tenera è la notte - Mario Pacchiarotti

Appuntamento per lunedì 18 giugno dalle 21 all'una!
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jimjams
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Tenera è la notte - Mario Pacchiarotti

Messaggio#1 » lunedì 18 giugno 2018, 23:31

Quando ero piccola, e spegnevo la luce, il Babau si chiudeva a chiave nell'armadio.
(Vera Q)


Vera trangugiò l’ultimo boccone e fece un lungo sbadiglio.
«Hai sonno?»
Lei annuì con vigore. Il padre guardò l’ora.
«È tardi. Vai in camera che vengo a darti la buona notte.»
La bambina non si fece pregare.
«Deve avere proprio sonno» commentò la mamma, divertita.
«Oggi siamo stati in campagna e non è stata ferma un minuto.»
«Almeno si è divertita.»
«Visto? E tu che temevi si sarebbe annoiata.»
«Pensavo si sarebbe sentita sola, e invece…»
«Invece non si riesce a tenerla ferma. Vado a darle la buona notte.»

Quando il padre entrò nella stanza Vera tenne gli occhi chiusi. Lui si avvicinò al letto, la baciò sulla fronte, spense la luce e uscì. La bambina aspettò. Sentì i rumori dei genitori che finivano di sistemare. Li sentì andare in bagno. Ascoltò il brusio che venne per un po’ dalla camera da letto. Poi la luce si spense.
Con pazienza attese ancora, tenendo d’occhio le lancette fosforescenti della sveglia. Aspettò mezz’ora. Si sentiva il russare del padre, un rumore integrato con gli altri suoni notturni. Poteva percepirli tutti e riconoscerne la provenienza. La goccia nel lavabo, un pluc sordo. Un gufo in lontananza, che lanciava il suo richiamo. Il sibilo appena percettibile del vento tra gli stipiti. E tra i tanti, quel grattare.

Erano lì in vacanza da quattro notti e da quattro notti lei lo sentiva. Ogni notte aveva aspettato che i genitori dormissero e ne aveva cercato la fonte. Con prudenza, evitando di fare rumore, leggera come una fata, si alzò a sedere sul letto, infilò le calze pesanti di lana, scese dal letto.
Per tutto il giorno aveva studiato il da farsi. Andò in cucina e nella luce impalpabile della luna individuò il ceppo dei coltelli. Ne scelse due e tornò nell'ingresso. Dalla bisaccia del padre prese la torcia. Non l’accese. Andò invece verso la porta della cantina, aveva girato la chiave nella toppa per aprirla prima di andare a letto, così non le rimase che spingerla con delicatezza per spalancarla. Fece i primi gradini e se la richiuse alle spalle. Accese la torcia.
Scese fino al locale più profondo, girò intorno alla seconda botte della fila. Ci si infilò dietro, c’era giusto lo spazio necessario. Era di fronte alla piccola porta, alta poco più di lei, che aveva individuato la notte precedente.
La fonte del rumore era lì dietro.

Poggiò la torcia a terra in modo che la illuminasse. Con uno dei coltelli cominciò a ripulire la fessura che separava la porta di pietra dallo stipite di tufo, movimenti veloci ed efficaci. Il raspare dall’altra parte accelerò il ritmo, mano mano che lei scrostava il terriccio accumulato nei secoli. Quando Vera si fermò il grattare era indiavolato, parossistico.
La bambina sorrise soddisfatta e con un colpo di ginocchio dalla potenza sovrumana fece schizzare la porta dall'altra parte.
La luce della torcia illuminò l’ambiente. Era una stanza circolare, scolpita nel tufo, una sorta di orcio al centro, spaccato. Simboli ben conosciuti incisi ovunque. Sul lato opposto, qualcosa di troppo orrido per essere descritto fremeva agitando artigli e unghie contro la roccia, nel vano tentativo di aprirsi una via di fuga.
Vera sogghignò.

«Sveglia dormigliona, sono già le nove.»
Vera si girò dall’altra parte.
«Lasciala dormire, è solo una bambina» disse il padre dalla cucina.



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Il Dottore
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Re: Tenera è la notte - Mario Pacchiarotti

Messaggio#2 » lunedì 18 giugno 2018, 23:37

Ciao, Mario.

La tua accetta è precisissima! Tremilatrecentotrentatre caratteri esatti!

Tutto ok con i parametri, buona Valery Esperian Edition!

PS Puoi modificare il racconto fino all’una, sempre rimanendo nei parametri. In caso di modifiche nell’intervallo compreso tra le 01.01 e le 01.33 verrà assegnato un malus tempo.
Sono pronto a vivisezionare i vostri racconti... soffriranno, ma sarà per il vostro bene!

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Massimo Tivoli
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Re: Tenera è la notte - Mario Pacchiarotti

Messaggio#3 » martedì 19 giugno 2018, 10:09

Sto iniziando a conoscervi meglio e, che dire, Mario si conferma maestro :-) Un’agnizione risuscita alla perfezione, che bel depistaggio. Il soggetto scelto, una bambina, non può non trasmettere tenerezza al lettore, sopratutto perché inserita in un contesto familiare piuttosto ordinario, e per questo ancora più vero. Il classico dei rumori, dei raschi che provengono da un antro nascosto. E qua si prova timore, si pensa che l’antro nasconda il mostro. E, infine, il finale che svela l’agnizione e che ribalta completamente il modo con cui il lettore aveva guardato alla storia. Una bella prova tecnica, riuscitissima. Complimenti!

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White Duke
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Re: Tenera è la notte - Mario Pacchiarotti

Messaggio#4 » mercoledì 20 giugno 2018, 8:03

Tema del contest perfettamente centrato. La tua narrazione che riesce a tenere viva l'attenzione del lettore. Dal punto di vista della scrittura il testo non presenta difetti (o perlomeno io non ne ho trovati). Devo dire però che ho trovato la trama poco originale e ti confesso che non mi ha convinto molto il colpo di scena finale. Comunque nel complesso una prova di tutto rispetto.
Portate dei fiori sulla tomba di Algernon

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eleonora.rossetti
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Re: Tenera è la notte - Mario Pacchiarotti

Messaggio#5 » lunedì 25 giugno 2018, 20:26

Ciao Mario, ben trovato.
Un bel racconto che scivola benissimo fino al ribaltamento finale. Ho adorato soprattutto il paragrafo in cui ci proietti nelle sensazioni della bambina che attende il momento giusto per evadere dal letto e andare a caccia della creatura nascosta. Un bellissimo ribaltamento di prospettiva, in cui è il mostriciattolo che fugge dalla curiosità spietata della protagonista.
Se devo far proprio la pignola avrei voluto capirne la sorte con qualche indizio in più sul finale. Ma proprio per curiosità, il racconto funziona comunque così. Bel lavoro ;)
Uccidi scrivendo.

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jimjams
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Re: Tenera è la notte - Mario Pacchiarotti

Messaggio#6 » martedì 26 giugno 2018, 17:01

eleonora.rossetti ha scritto:Ciao Mario, ben trovato.
Un bel racconto che scivola benissimo fino al ribaltamento finale. Ho adorato soprattutto il paragrafo in cui ci proietti nelle sensazioni della bambina che attende il momento giusto per evadere dal letto e andare a caccia della creatura nascosta. Un bellissimo ribaltamento di prospettiva, in cui è il mostriciattolo che fugge dalla curiosità spietata della protagonista.
Se devo far proprio la pignola avrei voluto capirne la sorte con qualche indizio in più sul finale. Ma proprio per curiosità, il racconto funziona comunque così. Bel lavoro ;)


Questo è un racconto di cuore, dedicato a un'amica di penna, la sorte della bambina la sai fin dalla prima riga, dall'esergo:

Quando ero piccola, e spegnevo la luce, il Babau si chiudeva a chiave nell'armadio.
(Vera Q)

Direi che la bimba non corre pericolo :-P

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jimjams
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Re: Tenera è la notte - Mario Pacchiarotti

Messaggio#7 » martedì 26 giugno 2018, 17:03

White Duke ha scritto:Tema del contest perfettamente centrato. La tua narrazione che riesce a tenere viva l'attenzione del lettore. Dal punto di vista della scrittura il testo non presenta difetti (o perlomeno io non ne ho trovati). Devo dire però che ho trovato la trama poco originale e ti confesso che non mi ha convinto molto il colpo di scena finale. Comunque nel complesso una prova di tutto rispetto.


Sì, forse non è originalissimo, ma il tema è capitato a fagiolo per una pulcetta che mi era entrata in testa proprio in quei giorni.
E alle pulcette bisogna dare retta.

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eleonora.rossetti
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Re: Tenera è la notte - Mario Pacchiarotti

Messaggio#8 » martedì 26 giugno 2018, 18:16

jimjams ha scritto:
Questo è un racconto di cuore, dedicato a un'amica di penna, la sorte della bambina la sai fin dalla prima riga, dall'esergo:

Quando ero piccola, e spegnevo la luce, il Babau si chiudeva a chiave nell'armadio.
(Vera Q)

Direi che la bimba non corre pericolo :-P

Infatti non parlavo della bambina ;)
Uccidi scrivendo.

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roberto.masini
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Re: Tenera è la notte - Mario Pacchiarotti

Messaggio#9 » martedì 26 giugno 2018, 19:57

Ciao, Mario. Troppi racconti horror in cui i bambini non hanno più paura di niente e di nessuno fanno sì che non ci sia per me un colpo di scena veramente tale. Ma mentre il finale potrebbe essere definito manieristico tutta la storia si dipana con buona suspense fin dall'inizio. Buona prova e tema centrato!

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jimjams
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Re: Tenera è la notte - Mario Pacchiarotti

Messaggio#10 » mercoledì 27 giugno 2018, 22:46

eleonora.rossetti ha scritto:
jimjams ha scritto:
Questo è un racconto di cuore, dedicato a un'amica di penna, la sorte della bambina la sai fin dalla prima riga, dall'esergo:

Quando ero piccola, e spegnevo la luce, il Babau si chiudeva a chiave nell'armadio.
(Vera Q)

Direi che la bimba non corre pericolo :-P

Infatti non parlavo della bambina ;)

E dai, dopo la gara lo mandiamo in laboratorio a crescere e vediamo come va a finire.

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DandElion
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Re: Tenera è la notte - Mario Pacchiarotti

Messaggio#11 » giovedì 28 giugno 2018, 18:40

Grande Mario!
Meno male che è "tenera" 'sta notte! Pensa se era feroce!
Mi è molto piaciuto il racconto, ma sono un po' preoccupata per la sorte della bestiola.. sarà mica diventata lo spuntino di mezzanotte della piccola Vera? In ogni caso tema centrato e narrazione coinvolgente, mi sembra che non manchi proprio niente!
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

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