14 Agosto

Appuntamento nell'Arena fissato per lunedì 21 gennaio dalle 21.00 all'una con il tema di Elisa Emiliani!
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Il Calmo
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14 Agosto

Messaggio#1 » martedì 22 gennaio 2019, 0:10

14 Agosto


Ore 12:30

L’aria è umida e sporca. Ha appena smesso di piovere e i raggi del sole sbucano dalla spessa coltre di nubi che aveva avvolto la città.
Mario respira la polvere e tossisce, il sudore gli cola sulla fronte e gli entra negli occhi.
Avrebbe voglia di togliersi il casco e fermarsi un attimo per riprendere fiato ma il cane sta abbaiando e non c’è tempo da perdere.
Avanza ancora, incuneandosi tra le macerie. Da ogni parte altri uomini fanno lo stesso, accompagnati dal frastuono degli elicotteri che girano sopra le loro teste senza sosta.
Il cane ha puntato e scodinzola frenetico.
Mario lo raggiunge: dai calcinacci vede spuntare un pezzo di lamiera bianca, sembra un cofano.
Si volta verso i suoi colleghi e urla di fare presto mentre affonda le mani nel cemento.
In un attimo se ne aggiungono altre, protette da spessi guanti neri. Sono mani che si conoscono da una vita, insieme hanno fatto cose straordinarie e ognuna sa che può contare sull’altra.
C’è qualcosa sotto terra, è a pochi centimetri.
I calcinacci vengono spostati con ferocia.
Dalle rovine spunta un pallone. È rosso e blu, con l’immagine di Spiderman stampigliata sopra.
Mario osserva la ragnatela che spunta dalla mano dell’uomo ragno e prega di essere ancora in tempo.

Ore 11: 35

La pioggia picchia forte sul parabrezza, vanamente incalzata dai tergicristalli.
Daniele toglie il piede dall’acceleratore e accende l’aria condizionata.
Viene da una serata faticosa ma si è divertito un mondo, come sempre del resto quando gli capita di suonare con il gruppo e poi questa volta ha conosciuto una tipa interessante.
Ci aveva parlato tutta la notte e si erano scambiati i numeri di telefono.
Con la mente ripercorre la serata, quello che si sono detti e prova a ricordare la sua voce.
E’ buffo come delle persone appena conosciute si rammentino dei particolari inutili e si dimentichino invece le cose più importanti.
Poco male, appena arriverà a casa la chiamerà e risolverà tutto.
Un lampo squarcia il cielo. Pochi secondi dopo le macchie rosse dei freni colorano la strada come tante lucciole.
Si sente un rombo sordo ma non si capisce cosa sia, il tuono, forse.
Daniele adesso frena con tutta la forza che ha. Le ruote sbandano sull’asfalto fradicio.
Non c’è il tempo per realizzare.
I tiranti del ponte si sfilacciano uno ad uno con degli schiocchi muti e le auto davanti a lui spariscono, inghiottite dalla nebbia densa. Non può essere vero.
Vorrebbe urlare ma non ci riesce, chiude gli occhi. È finita.
Quando li riapre, vede solo un muro verde con una grande scritta: “Basko”.
È un camion che si è fermato, pochi centimetri prima di lui.

Ore 11: 36

“ Papà, domani a che ora c’è l’aereo?”
“ Presto, dobbiamo essere in aeroporto verso le otto”.
“ Speravo più tardi”.
“ Eh dai, magari dormi in volo, sempre se non avrai troppa paura”.
“ Non ho paura.”
“ Va bene, ti prendo in giro lo sai”.
“ Papà?”
“ Dimmi”.
“ A Euro Disney ci posso parlare con Spiderman?”
“ Eh questo non lo so, però di sicuro puoi parlare con Paperino”.
“ Preferisco Spiderman. Ehi papà hai visto che lampo?”
“ Pronto per il tuono? Ora arriva!”
Samuele abbassa gli occhi verso il pallone rosso e azzurro. L’uomo ragno ha una mano aperta da cui esce una ragnatela. È l’ultima cosa che vede.


In memoria delle 43 vittime del Ponte Morandi.



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antico
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Re: 14 Agosto

Messaggio#2 » martedì 22 gennaio 2019, 0:12

Ciao Andrea! Tutto ok con tempo e caratteri, buona EMILIANI EDITION anche a te!

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maurizio.ferrero
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Re: 14 Agosto

Messaggio#3 » mercoledì 23 gennaio 2019, 9:50

Ciao Andrea,

Data e ora all'inizio sono state sufficienti a capire di cosa volessi parlare. Tema sicuramente centrato, e che tocca tutti nel profondo, genovesi e non. Lo stile è buono e lascia percepire l'ansia di quel momento terribile, i vari personaggi sono ben definiti in pochissime righe. Ciò che non mi ha convinto è l'eccessiva frammentazione tra le tre micro storie: se tra la prima e la terza c'è un rimando (il pallone di Spiderman), la seconda appare isolata, seppur ambientata nello stesso contesto.

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Vastatio
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Re: 14 Agosto

Messaggio#4 » mercoledì 23 gennaio 2019, 21:05

Ciao,

e qui sono molto combattuto. La storia (mi piacerebbe fosse inventata) è davvero perfetta per il tema. Quello che ne risente però è la realizzazione, che ne mina in modo pesante la resa.
Premesso che la prima lettura l'ho data la sera, col cervello ottenebrato dal sonno, avevo uno spiraglio di consapevolezza, un allarme che mi diceva che le "date" e gli "orari" dovevano dirmi qualcosa. Eppure la rivelazione è stata la dedica finale.
E questo è il problema. Senza la dedica non avrei capito.
La costruzione è giusta, il primo e terzo blocco per creare il ciclo (occhio al richiamo della palla blu/azzurro) e il centrale per svelare la situazione. Però non l'ho colta, nonostante citassi il ponte. L'indizio si perde nelle nebbie di come legare il primo paragrafo col secondo.
Ripeto, mi piace molto ma il non essere riuscito a identificare il momento senza la dedica ha rovinato la notevolissima idea

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Il Calmo
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Re: 14 Agosto

Messaggio#5 » mercoledì 23 gennaio 2019, 21:41

Vastatio ha scritto:Ciao,

e qui sono molto combattuto. La storia (mi piacerebbe fosse inventata) è davvero perfetta per il tema. Quello che ne risente però è la realizzazione, che ne mina in modo pesante la resa.
Premesso che la prima lettura l'ho data la sera, col cervello ottenebrato dal sonno, avevo uno spiraglio di consapevolezza, un allarme che mi diceva che le "date" e gli "orari" dovevano dirmi qualcosa. Eppure la rivelazione è stata la dedica finale.
E questo è il problema. Senza la dedica non avrei capito.
La costruzione è giusta, il primo e terzo blocco per creare il ciclo (occhio al richiamo della palla blu/azzurro) e il centrale per svelare la situazione. Però non l'ho colta, nonostante citassi il ponte. L'indizio si perde nelle nebbie di come legare il primo paragrafo col secondo.
Ripeto, mi piace molto ma il non essere riuscito a identificare il momento senza la dedica ha rovinato la notevolissima idea


Intanto grazie per il commento.. Allora guarda ti dico subito.. Ho volutamente non citato Genova.. Perché è comunque una tragedia che può succedere ovunque.. La dedica finale l. Ho messa appunto come se fosse idealmente alla fine di un film.. Mi sono immaginato tutto come un qualcosa sullo schermo e ho pensato a questa piccola chiosa finale.. Spero che in ogni caso ti sia piaciuta

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Massimo Tivoli
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Re: 14 Agosto

Messaggio#6 » giovedì 24 gennaio 2019, 14:45

Ciao Andrea,
non ho particolari commenti da fare: mi piace la tua scrittura precisa, senza rumore o patine estetiche superflue. La resa chiaramente c’è. Dico chiaramente perché i riferimenti temporali mi avevano fatto intuire dove si sarebbe potuti andare a parare e già solo rievocare il disastro è una morsa per il cuore del lettore. Per me, impossibile non rimanerne toccati, non commuoversi. Il tuo svolgimento è all’altezza della morsa al cuore che la memoria dell’accaduto scatena. Gli hai tenuto testa, rievocandolo con profondo rispetto. E questo è un gran merito per il tuo racconto. Dal punto di vista tecnico e della valenza oggettiva del racconto non c'è altro da dire: bravo!
D’altro canto, se mi è concesso chiacchierare virtualmente tra persone che condividono la stessa passione, quello che mi lascia sempre un minimo perplesso dei racconti che si ispirano a fatti realmente accaduti, soprattutto quando si tratta di catastrofi, è sempre il solito dilemma: quanto conta sulla resa la conoscenza da parte del lettore del disastro? Attenzione, non è una critica e neanche una polemica, è solo gusto personale e quindi lascia il tempo che trova. È solo che, alla fine, come semplice lettore di narrativa d’intrattenimento mi piace che l’autore si sprema le meningi a lavorare di fantasia. È un modo per entusiasmare me, lettore, facendomi vivere una situazione al di fuori della realtà quotidiana (con questo non voglio dire che si debba scrivere solo narrativa fantastica, o non si debbano ambientare storie nel mondo reale). Ripeto, lungi da me criticarti per la scelta del soggetto, era solo per chiarire la mia posizione di fronte a racconti ispirati a fatti di cronaca che, inevitabilmente, non mi fa sussultare per il racconto. È una posizione che mantengo anche con me stesso. Per es., essendo Aquilano, la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho letto il titolo del tema è stato il terremoto del 2009 (e le sue 309 vittime), è inevitabile, è chiaro che salta in mente. Però, ripeto solo per come sono fatto io, ho scacciato subito dalla mia mente l’idea di scrivere di questo.

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Il Calmo
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Re: 14 Agosto

Messaggio#7 » giovedì 24 gennaio 2019, 15:02

Massimo Tivoli ha scritto:Ciao Andrea,
non ho particolari commenti da fare: mi piace la tua scrittura precisa, senza rumore o patine estetiche superflue. La resa chiaramente c’è. Dico chiaramente perché i riferimenti temporali mi avevano fatto intuire dove si sarebbe potuti andare a parare e già solo rievocare il disastro è una morsa per il cuore del lettore. Per me, impossibile non rimanerne toccati, non commuoversi. Il tuo svolgimento è all’altezza della morsa al cuore che la memoria dell’accaduto scatena. Gli hai tenuto testa, rievocandolo con profondo rispetto. E questo è un gran merito per il tuo racconto. Dal punto di vista tecnico e della valenza oggettiva del racconto non c'è altro da dire: bravo!
D’altro canto, se mi è concesso chiacchierare virtualmente tra persone che condividono la stessa passione, quello che mi lascia sempre un minimo perplesso dei racconti che si ispirano a fatti realmente accaduti, soprattutto quando si tratta di catastrofi, è sempre il solito dilemma: quanto conta sulla resa la conoscenza da parte del lettore del disastro? Attenzione, non è una critica e neanche una polemica, è solo gusto personale e quindi lascia il tempo che trova. È solo che, alla fine, come semplice lettore di narrativa d’intrattenimento mi piace che l’autore si sprema le meningi a lavorare di fantasia. È un modo per entusiasmare me, lettore, facendomi vivere una situazione al di fuori della realtà quotidiana (con questo non voglio dire che si debba scrivere solo narrativa fantastica, o non si debbano ambientare storie nel mondo reale). Ripeto, lungi da me criticarti per la scelta del soggetto, era solo per chiarire la mia posizione di fronte a racconti ispirati a fatti di cronaca che, inevitabilmente, non mi fa sussultare per il racconto. È una posizione che mantengo anche con me stesso. Per es., essendo Aquilano, la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho letto il titolo del tema è stato il terremoto del 2009 (e le sue 309 vittime), è inevitabile, è chiaro che salta in mente. Però, ripeto solo per come sono fatto io, ho scacciato subito dalla mia mente l’idea di scrivere di questo.


Grazie per il feedback.. Guarda sulla questione ti rispindo subito. Ho scelto di raccontare questa cosa proprio perché non sono genovese. Ho quindi provato ad approcciarmi per la prima volta a un fatto reale e a vedere che grado di empatia avevo. Sono contento che ti sia piaciuto.. Aggiungo che i personaggi di samuele e daniele sono reali.. Ho cercato notizie apposta per cercare di raccontare due spaccati diversi immaginando come sia potuta andare.

Fabio84
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Re: 14 Agosto

Messaggio#8 » lunedì 28 gennaio 2019, 13:43

Ciao Andrea,
tema delicato e doloroso fin dalle prime battute.
Ho apprezzato la connessione tra il primo e il terzo capitolo, anche se mi sarebbe piaciuta di più una maggior allacciamento anche con il secondo spezzone.
Mi è piaciuta molto questa frase:
"Pochi secondi dopo le macchie rosse dei freni colorano la strada come tante lucciole.2
Semplice ma molto evocativa del tutto.
Stile molto pulito nella scrittura.
Complimenti

alexandra.fischer
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Re: 14 Agosto

Messaggio#9 » lunedì 28 gennaio 2019, 18:47

Racconto che usa un avvenimento reale (il crollo del Ponte Morandi a Genova) per sviluppare al meglio il tema: “Qualcosa di Terribile nella Tua Città”. La scrittura è buona, indubbiamente. E anche la caratterizzazione dei personaggi, aiutata da un sapiente uso dei dialoghi. Anche la tecnica della metonimia è ben usata (pallone di Spiderman). Che dire? Bravissimo. Ho capito a cosa è servito il giovane musicista nel racconto: a dare un indizio in più sulla tragedia (vedi l'immagine del camion sospeso a pochi metri dal vuoto).

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antico
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Re: 14 Agosto

Messaggio#10 » mercoledì 6 febbraio 2019, 21:23

Racconto importante perché tratta di un avvenimento recente dando risonanza ad alcuni dei suoi inconsapevoli attori e lo fa bene. Qualche problema sulla parte centrale, che ho trovato distante dal resto, poco amalgamata, potevi fare di più. Altro problemino: il secondo capitoletto parte alla 11.35 e il ponte crolla mentre il secondo parte alle 11.36... Mi stona un po', insomma. Tema perfetto. Per quanto detto: pollice tendente verso l'alto in modo abbastanza deciso.

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