La pozzanghera

Appuntamento per lunedì 18 marzo dalle 21.00 all'una con il tema di Sara Bilotti!
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eleonora.rossetti
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La pozzanghera

Messaggio#1 » lunedì 18 marzo 2019, 23:09

Quando la sciùra Gilda notò la pozzanghera, già puzzava.
Era nel bel mezzo del cortile, quasi a beffare quell’estate orfana di acquazzoni. Emanava un olezzo peggiore dello smog afoso della città, che s’infiltrava attraverso le imposte. La sciùra Gilda chiamò l’amministratore perché intervenisse, ma era in vacanza, e il condominio era stato svuotato dalle ferie di Ferragosto.
Sul calar della sera, osò avvicinarsi coprendosi il naso con un fazzoletto. Sulla superficie della pozzanghera ribolliva una mucillagine verdognola. Per un attimo le parve di scorgere delle piccole meduse e altre forme traslucide, come gelatine fluttuanti, in mezzo a quel liquame. Si grattò le profonde rughe regalate dai suoi novant’anni e sputò un bello scaracchio dentro la pozza.
Spùzza!” si limitò a dire, e rientrò ripetendolo come un mantra.

All'alba sbirciò dalla finestra. L’acqua sembrava più limpida e non emanava odore, così la Gilda si avvicinò ancora. Stavolta vide dei pesciolini guizzare come forsennati. Sotto i suoi occhi, uno di loro crebbe a dismisura e balzò fuori dall’acqua finendole sui piedi.
Senza fare una piega, la sciùra lo calciò via.
Il pesce rotolò tra le aiuole e si drizzò sulle pinne, che divennero presto zampe. L’occhio privo di palpebre la scrutò, il corpo si gonfiò assumendo le fattezze di un rospo e, con un gracidio cupo, la creatura s’infilò sotto una delle auto parcheggiate e sparì.
La Gilda rientrò borbottando, pulendosi le scarpe sullo zerbino.

Il giorno dopo, di mattino presto, il postino le citofonò per farsi aprire il cancello. La Gilda lo fece entrare senza pensarci troppo, ma dopo qualche secondo udì un ringhio feroce e un urlo tremendo stroncato quasi sul nascere. In tutta fretta sbirciò attraverso i pertugi delle serrande, seguendo i dettami del fatti-i mazzi-altrui, e vide una strana lucertola su due zampe trattenere un corpo tra i denti e trascinarla dall’auto parcheggiata fino alla pozza, dove si tuffò.
La pozzanghera ruttò, come soddisfatta. Dopo qualche minuto, l’acqua prese a gorgogliare e subito dopo ogni sorta di creatura pelosa ne emerse. Ratti, opossum, gatti, volpi e persino bertucce invasero il cortile come una piaga.
Senza scomporsi, la sciùra Gilda afferrò il flacone di candeggina che teneva sotto il lavello e ne versò un fiotto attraverso le persiane. Gli animali si dispersero in fretta tenendosi alla larga dal pianterreno. Lei cosparse i davanzali di veleno per topi e andò a fare i mestieri, sempre borbottando.

Quella notte lui emerse dall’acqua. Uomo e superuomo, nelle fattezze e nell’intelletto.
Nudo, attraversò il cortile fino alla porta d’ingresso, gli occhi colmi di tutta la conoscenza vissuta e che ancora doveva vivere.
Posò un dito sull'uscio e lo spalancò col solo tocco delle arti donategli dall’Universo.
Aprì la bocca per comunicare la Verità Ultima e non si accorse nemmeno di ciò che, senza misericordia, si schiantò sul suo cranio ponendo fine alla sua vita da profeta.

La sciùra Gilda guardò il corpo riverso sullo zerbino. Posò il bastone da passeggio e arricciò le labbra.
“Ah, no!” sputò con astio, strusciando le ciabatte mentre andava a recuperare un sacco nero e il mocio per pavimenti. “Al và bén la spùzza, al và bén i ràt, ma al ghà minga pòst pe'l'imigràt!
Ultima modifica di eleonora.rossetti il lunedì 18 marzo 2019, 23:57, modificato 5 volte in totale.


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antico
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Re: La pozzanghera

Messaggio#2 » lunedì 18 marzo 2019, 23:19

Eleonora, bentornata! Tutto ok con i parametri, divertiti in questa Bilotti Edition!

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Luca Nesler
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Re: La pozzanghera

Messaggio#3 » martedì 19 marzo 2019, 10:18

Ciao Eleonora,
mi è piaciuto molto il tuo racconto: un elemento di pura fantascienza in un contesto ordinario. Quello che mi colpisce però è il tuo stile: sintetico e colorato. Quanto mi piacerebbe riuscire a dosare bene le due cose come fai tu! Spero di impararlo.
Il racconto coglie bene il tema, anche se avresti potuto introdurre qualche vicino per dare l'impressione che i fatti non siano vissuti solo dalla scìura Gilda (che è davvero figa!). Ho apprezzato molto anche l'umorismo di fondo del racconto e quello grossolano del personaggio. Il finale Io l'avrei apprezzato meno becero e più "universale" cioè legato al personaggio e a come lo hai dipinto, più che non a fatti di attualità. Ma è un parere personale e, inoltre, mi ha fatto ridere, quindi...
Ottimo lavoro!
Make art, not friends

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maurizio.ferrero
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Re: La pozzanghera

Messaggio#4 » martedì 19 marzo 2019, 12:54

Ciao Eleonora,

Ironico e divertente! Con pochissime pennellate sei riuscita a tratteggiare perfettamente la signora Gilda, con tutti quei piccoli comportamenti tipici degli anziani, facendola diventare un personaggio perfettamente riuscito.
Il desolato periodo estivo trasforma la palazzina un universo a sé, unico luogo possibile in cui la pozzanghera può crescere e generare indisturbata. E cosa nasce, da quella pozzanghera!
Il finale ironico e un po' blasfemo fa sorridere e allo stesso tempo colpisce nel suo essere ancorato alla realtà attuale.
Complimenti!

Fabio84
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Re: La pozzanghera

Messaggio#5 » martedì 19 marzo 2019, 13:50

Ciao Eleonora,
mai mettersi contro le vecchine, che alla fine la vincono sempre loro.
Gilda è un personaggio concreto e ben tratteggiato in tutto quello che fa.
Mi piace il mistero che aleggia sull'origine alla pozza e tutte le creature che ne escono: non guarderò più le pozzanghere allo stesso modo!
Curiosità: il dialetto è della tua zona? Io lo leggevo con intonazione di uno della mia regione e reggeva benissimo.
ciao

Fabio

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eleonora.rossetti
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Re: La pozzanghera

Messaggio#6 » martedì 19 marzo 2019, 15:18

Wow, già dei commenti! ^_^
@Nesler: ciao! Grazie per avermi commentato anche se non sono nel tuo girone ^_^ fin troppo buono per lo stile, contenta che ti piaccia ^^
In effetti (per risponderti ma anche per rispondere a @Maurizio e @Fabio) la frase finale dà la chiusa al personaggio, che come si vede ignora perfettamente la meraviglia che sta avvenendo nella pozzanghera: da brodo primordiale, ai primi organismi, la vita fuori dall'acqua, i dinosauri, i mammiferi e persino l'Uomo superevoluto.
L'idea della pozzanghera mi è venuta.. ehm.. ascoltando la sigla di Big Bang Theory ^_^ e mi piaceva l'idea di uno spaccato di "creazione" (di cui non dico la provenienza, mi piace darne più versioni papabili) che invade la tranquillità del condominio.
La sciura Gilda (ahimé questa anche ispirata a fatti reali, frase finale compresa) rimane nel suo buco, pensando solo a sé e non al bene comune (ci sono animali che sciamano dappertutto e lei pensa solo che nessuno entri in casa sua), cosa che raggiunge l'apoteosi con il finale che, come è stato giustamente fatto notare, richiama fin troppo la realtà attuale con tutti i suoi crudeli stereotipi.
@Fabio: il dialetto è del nord, ammetto che è un po' un "miscuglio" anche perché qui da me tutte le frazioni hanno parole diverse anche se sono a 300 metri di distanza in linea d'aria! Forse per questo ti ci ritrovi ;) in ogni caso non era mia intenzione dargli una precisa connotazione geografica, quanto sottolineare la mentalità provinciale della sciura Gilda che, come hai fatto notare anche tu, non permette a niente e nessuno di invadere la sua tranquillità ;)
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patty.barale
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Re: La pozzanghera

Messaggio#7 » giovedì 21 marzo 2019, 13:18

Ciao Eleonora.
Il tuo racconto crea un clima fantastico di contrapposizione tra il mistero e l’ignoto che sbucano da quella pozzanghera e il testardo pragmatismo della Sciura Gilda, clima che frana terribilmente in un finale che trasforma il tutto in una barzelletta. Perché sì, secondo me l’elemento debole del racconto è proprio quel finale, o meglio quella battuta finale che banalizza il tutto.
Certo, l mi ha fatto ridere e rende l’idea del personaggio (ordine e pulizia, casa che mi immagino piena di centrini e senza un granello di polvere), ma ci avrei visto meglio una chiusa più banale, con lei che, senza battere ciglio, chiama il comune per chiedere che vengano a rimuovere il morto dal suo zerbino perché di lì a poco puzzerà (ovviamente IMHO!)
In ogni caso, come sempre, una buona prova!

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giancarmine trotta
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Re: La pozzanghera

Messaggio#8 » giovedì 21 marzo 2019, 18:10

Ciao Eleonora,
ti faccio subito i miei complimenti.
Il racconto regge perché Gilda è coerente e lo sarà da qui all'eternità, poi perché c'è il giusto pathos per ciò che salterà fuori dalla pozzanghera e infine proprio perché segui un filo logico mischiando scienza e fede, sacro e profano.
Godibile, leggibile, forse con l'unico neo di non essere al cento per cento centrato sul tema: ma per me rimane un bel lavoro, complimenti.
Alla prossima,
G.
***

alexandra.fischer
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Re: La pozzanghera

Messaggio#9 » lunedì 25 marzo 2019, 19:22

Spassosa la signora Gilda alle prese con l’imprevisto che rompe la sua tranquilla routine di novantenne casalinga tuttofare: una pozzanghera maleodorante dalla quale esce di tutto, da pesci, meduse, un rospo, passando per il varano omicida e poi, topi, opossum, volpi, gatti e bertucce e per arrivare infine a un Superuomo profeta. Originalissima l’idea della pozzanghera che si nutre delle prede (vedi il postino portatole dal varano) e che risputa un Superuomo in possesso della Verità Ultima ucciso dalla signora Gilda dal lato xenofobo. Bravissima.

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antico
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Re: La pozzanghera

Messaggio#10 » martedì 26 marzo 2019, 18:43

Racconto di eccezionale qualità. Un solo appunto: sali troppo sul super uomo, sono convinto che il tutto ne avrebbe giovato mantenendo un tono più livellato. Ma sono inezie visto che il tutto funziona comunque. Poco altro da aggiungere se non che il tema è perfettamente centrato. Per me pollice su bello convinto.

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eleonora.rossetti
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Re: La pozzanghera

Messaggio#11 » martedì 2 aprile 2019, 10:30

Scusate, è stata una settimana turbolenta, rispondo a chi ha commentato ^^
Il tono del Superuomo è voluto, volevo proprio contrapporre un elemento quasi "celestiale" ed evoluto in contrapposizione con la gretta ignoranza della Gilda. Magari ha un po' "spezzato", lo ammetto, però nella mia testa si profilava proprio questa immagine "elevata" che s'interrompeva bruscamente con la battuta della vecchia.
@Patty: era un finale che avevo pensato, all'inizio, ma non l'ho messo per due ragioni: 1) se l'avessi fatto, ci sarebbe stata una discrepanza, ovvero, perché non chiama il Comune anche per la pozzanghera? 2) la battuta finale è (ahimé) qualcosa che ho sentito con le mie orecchie, un verso quasi in rima, che mi ha ispirato l'intera storia. Mi sembrava brutto escluderla XD
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