Il cerchio della vita

L'atto conclusivo della Sesta Era di Minuti Contati vi aspetta lunedì 20 maggio dalle 21.00 all'una con tante guest che si sono alternate nel corso delle sue dodici edizioni!
Stefano Pastor
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Il cerchio della vita

Messaggio#1 » lunedì 20 maggio 2019, 22:27

IL CERCHIO DELLA VITA

Callie si guardò intorno: il panorama era stupendo.
Un fitto bosco copriva la montagna, diradandosi man mano che si avvicinava alle rive del lago. L’acqua era limpida e il cielo azzurro. L’aria tiepida, primaverile.
“Le piace?”, chiese l’agente immobiliare. “È quello che stava cercando?”.
Callie annuì. Molto lentamente. Ormai parlava pochissimo, non si muoveva quasi più.
L’agente, un uomo sovrappeso dal sorriso bonario, cercò di nascondere il suo imbarazzo. “Ci sono altri di voi, qui intorno. È una zona assai ricercata. Molti altri. Sempre che le possa interessare, a quanto ho sentito non vi frequentate molto”.
Lui non poteva capire, ma Callie li sentiva. Presto si sarebbe unita a loro, li avrebbe conosciuti. La loro comunione sarebbe stata completa.
Riuscì ad articolare due parole. “Lo compro”.
Non era certo di aver capito. “Quale appezzamento?”.
Intervenne Patricia. Era più giovane, in apparenza la sua assistente. Ma qualcosa di più profondo le legava, Callie per lei era una guida. “Lasci che sia lei a scegliere, poi provvederemo a redigere il contratto”.
Cercò di aiutarla, ma Callie respinse il contatto. Poteva farcela da sola. Era una donna matura, ormai, pronta a sbocciare.
Avanzò con grande lentezza lungo un prato fiorito. Nessuno la seguì.
“Che coraggio!”, disse l’agente immobiliare.
La stessa cosa stava pensando Patricia. “Un giorno lo farò anch’io”.
“Non la spaventa fare un passo del genere?”.
Un po' di timore c'era ancora. “È un ritorno alle origini. Allo stato primario”.
“Un’involuzione”, borbottò l’uomo.
“Si sbaglia, questo è il cerchio della vita. Un ciclo infinito”.
“Se ne è convinta…”.
“Solo un secolo fa mangiavamo ancora gli animali, lo sa?”.
“L’ho sentito dire”.
“Anche i vegetali sono esseri viventi”.
L’uomo sospirò. “Di qualcosa bisogna pur vivere, non crede?”.
“Le piante vivono senza nuocere a nessuno. È la terra stessa a nutrirle. Anche noi possiamo essere così”.
“È un passo troppo drastico comunque. Io non ne sarei mai capace”.
“Callie sì. E anche io un giorno lo farò. Quando sarò pronta. Matura. Siamo sempre di più”.
“Non fa per me, mi dispiace”.
“È naturale, anche se non riesce a rendersene conto. Ciò a cui l’umanità ha sempre aspirato”.
Sorrise e allargò le braccia. “Tra cent’anni gli alberi saranno ovunque, avranno circondato il lago. Sarà bellissimo”.
L’uomo non si pronunciò. Preferì guardare Callie, che si era fermata.
Doveva essere stata bellissima, in un recente passato, ma ormai la trasformazione aveva avuto inizio. La sua pelle aveva cambiato colore, si era inspessita. Era diventata rugosa.
Ancora non aveva capito come ci riuscissero, ma erano sempre di più le persone che acquistavano quella capacità.
Quello che all’inizio era sembrato un culto bizzarro stava colonizzando il mondo intero.
Callie s’inginocchiò. Quel punto era perfetto, il terreno fertile, pieno di minerali indispensabili.
Infilò le dita nel terreno, assaporando il tepore. Poi anche le mani, e le braccia fin quasi al gomito. A quel punto i suoi movimenti cessarono.
La guardarono a lungo, prima di accettare che non si sarebbe più mossa.
“Occorreranno un paio di settimane prima che le radici la ancorino al suolo in maniera definitiva. Dopo si espanderanno, Si uniranno alle altre, fino a creare una rete sotterranea”.
L’uomo sospirò. “Presto si impossesseranno dell’intera montagna”.
Patricia sorrise. “Del mondo intero”.
Lui tossicchiò. “È… è già diventata un vegetale?”.
“Non ancora. Quando accadrà se ne renderà conto. Muterà il suo aspetto. Non ci vorrà molto”.
L’uomo indicò gli alberi della foresta. “Anche lei diventerà come loro?”.
Patricia annuì. “Potrà vivere senza dover più nuocere a nessun essere vivente. Riesce a immaginare nulla di più bello?”.
L’uomo preferì non ribattere. Si schiarì la voce. “Allora, se ha deciso, ci sarebbero alcune carte da firmare. Immagino che abbia lei la procura”.
Patricia gettò un ultimo sguardo alla sua guida. Uno sguardo di puro amore. Era felice per lei, anche se le sarebbe mancata moltissimo. Ma un giorno sarebbero state di nuovo insieme.
“Sì, andiamo. Qui abbiamo finito”.



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antico
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Re: Il cerchio della vita

Messaggio#2 » lunedì 20 maggio 2019, 22:29

Ciao Stefano! Velocissimo anche tu! Tutto ok con caratteri e tempo, buona ALL STARS EDITION!

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maurizio.ferrero
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Re: Il cerchio della vita

Messaggio#3 » martedì 21 maggio 2019, 13:31

Ciao Stefano, felice di rileggerti!

Questo racconto è un'ottima prova. È poetico, speranzoso e leggermente malinconico al tempo stesso. Sei riuscito a far sì che alla prima lettura il quadro della situazione venga svelato pian piano, con la stessa lentezza che contraddistingue la crescita degli alberi. Che i motivi di questa "mutazione" che si sta comparendo nelle persone non vengano spiegati non fa che aggiungere un tocco magico alla storia, quasi che fosse la volontà della Terra che questo ciclo continui.
Non ho veramente molto da dirti se non "ottimo lavoro!" Sei il primo che commento, ma ho già notato che il girone a questo giro è agguerrito, stilare una classifica sarà durissima.

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Massimo Tivoli
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Re: Il cerchio della vita

Messaggio#4 » martedì 21 maggio 2019, 22:14

Ciao Stefano, è sempre un piacere leggere i tuoi racconti.

Ho veramente poco da dire, se non che mi è piaciuto molto. La tua è una declinazione del tema molto valida, secondo me, perché sei riuscito in modo molto suggestivo a far assaporare quella continuità tra i concetti di ieri, oggi, e domani (o se vuoi tra passato, presente, e futuro) senza dover ricorrere a un cadenzare degli eventi tramite date, o flashback di semina, come alcuni racconti in questa Edition, il mio per primo, hanno fatto. Per es., in prima istanza, io avevo cercato di andare per questa strada, ma non ci sono riuscito e il tempo scorreva, e così ho ripiegato nella soluzione del “cadenzare” di cui parlo sopra che, nel caso di questa Edition, è la soluzione più facile. Sono d’accordo con chi mi ha preceduto che il non specificare a cosa sia dovuta la mutazione conferisce più efficacia e potenza al soggetto del racconto: il cerchio della vita. Ottimo racconto.

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Sirimedho
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Re: Il cerchio della vita

Messaggio#5 » mercoledì 22 maggio 2019, 23:47

Buonasera Stefano.
Veramente un bel racconto, con quel tocco di magia, la possibilità di trasformarsi in alberi, che lo porta ai confini di una fiaba.
Belli anche i riferimenti alla rete degli alberi, di cui ho sentito parlare dal Prof. Mancuso, e che lascia a bocca aperta: gli alberi tutt'altro che passivi, tutt'altro che isolati.
Bello anche lo sbigottimento dell'uomo e un progressivo apprezzamento, a fare da contraltare a Callie e la sua quasi totale già avvenuta perdita del linguaggio.
Spero di poter leggere ancora altri tuoi racconti così belli!
Buon contest!

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erika.adale
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Re: Il cerchio della vita

Messaggio#6 » giovedì 23 maggio 2019, 7:49

Ciao Stefano,
ho letto il tuo racconto mentre ancora cercavo un'idea per iniziare a scrivere e...mi stava facendo passare la voglia di farlo! Non in senso negativo, ma proprio perché è una narrazione interessante e completa, in tema, con suggestioni sia fantascientifiche che fiabesche. Il tutto ben gestito dal punto di vista formale. L'unico dubbio, più filosofico che narrativo, è sulla totale "bontà" delle piante enunciata dalle protagoniste. Ad esempio, come catalogano le piante carnivore? Ovvio che questa è una contraddizione dei personaggi, mica dell'autore...ma chi confuta la loro teoria (come il tipo dell'agenzia) le porterebbe certo a esempio. Mi resta solo una puerile curiosità: hai scelto il nome "Callie" perché assonante con il fiore calla?
Ultima modifica di erika.adale il giovedì 23 maggio 2019, 11:29, modificato 1 volta in totale.

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Piscu
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Re: Il cerchio della vita

Messaggio#7 » giovedì 23 maggio 2019, 10:34

il racconto è ben scritto e soprattutto lo stile si adatta benissimo al mood pacato della storia. se devo essere sincero non approvo l'idea secondo cui le piante sarebbero esseri viventi "nobili" che vivono senza impatto sul pianeta e senza danneggiare le altre specie: le piante sono subdole e attrezzatissime per la guerra evolutiva. ma nonostante questo è plausibile che persone con ideali di questo tipo sposino la visione romantica della questione, e d'altra parte lo stesso agente immobiliare esprime dei dubbi, quindi riesco ad accettarlo. non trovo però una precisa aderenza al tema, perché non mi sembra che il confronto tra le epoche sia centrale alla storia: è un'evoluzione umana futura, ma manca il confronto con l'adesso e il passato.

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Il Calmo
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Re: Il cerchio della vita

Messaggio#8 » lunedì 27 maggio 2019, 14:02

Il cerchio della vita

Racconto molto dolce, scritto bene, in modo fluido e preciso.
La storia è anche piuttosto originale e genera un mix tra compassione e terrore e disgusto, espresso perfettamente dall’agente immobiliare che è ancorato alle sue idee molto umane.
Il racconto non spiega tutto e forse è un bene che sia così perché lascia al lettore l’arte dell’immaginazione sul perché e il per come si sia arrivati a questo.
Ottima anche il dosaggio dei dialoghi molto realistici e non didascalici.
Primo in questo gruppo per distacco, diciamo che non c’è proprio gara.

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Rionero
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Re: Il cerchio della vita

Messaggio#9 » martedì 28 maggio 2019, 15:00

Ciao!
Beh che dire, complimenti, un racconto poetico e malinconico molto originale, sorretto da una scrittura perfettamente in linea sia per colori che per ritmo.
Colpo di classe secondo me l'aver scelto di sviluppare la storia in antitesi davanti ad un agente immobiliare...una delle figure meno poetiche che riesca ad immaginare.
Unico appunto è rispetto al tema e al paletto che sono davvero sfiorati...
Complimenti!

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antico
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Re: Il cerchio della vita

Messaggio#10 » giovedì 6 giugno 2019, 22:33

Tema e paletto elegantemente affrontati (il paletto con l'affermazione "solo un secolo fa mangiavamo ancora carne"). Idea ottima, sviluppo eccellente, una semina continua per definire il contesto e la situazione, un dialogo ben gestito, forse appena troppo lungo. Per me un pollice su, complimenti.

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