Gruppo PRESENTE: Lista racconti e classifiche

L'atto conclusivo della Sesta Era di Minuti Contati vi aspetta lunedì 20 maggio dalle 21.00 all'una con tante guest che si sono alternate nel corso delle sue dodici edizioni!
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antico
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Gruppo PRESENTE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#1 » martedì 21 maggio 2019, 1:57

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BENVENUTI ALLA ALL STARS EDITION, LA TERDICESIMA DELLA SESTA ERA DI MINUTI CONTATI, LA 128° ALL TIME!

Questo è il gruppo PRESENTE della ALL STARS EDITION EDITION con Federico Guerri, Andrea Cavaletto, Ilaria Tuti, Angelo Frascella, Stefano Paparozzi, il Team di Fantascientificast (Omar Serafini, Massimo De Santo, Marco Casolino), Raffaele Marra e Sara Bilotti nelle vesti di Guest Star.

Gli autori del gruppo PRESENTE dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo FUTURO.

I racconti di questo gruppo verranno commentati e classificati dagli autori del gruppo PASSATO.


Questo è un gruppo da OTTO racconti e saranno i primi TRE ad avere diritto alla pubblicazione immediata sul sito e a entrare tra i finalisti che verranno valutati dalla guest star. Altri racconti ritenuti meritevoli da me, l'Antico, verranno a loro volta ammessi alla vetrina del sito, ma non alla finale. Ricordo che per decidere quanti finalisti ogni gruppo debba emettere cerco sempre di rimanere in un rapporto di uno ogni tre approsimandolo all'occorrenza per eccesso.

Per la composizione dei gruppi ho tenuto conto del seguente metodo: per primi ho assegnato ai raggruppamenti coloro già in possesso di punti RANK DELLA SESTA ERA (il primo nel gruppo A, il secondo nel gruppo B, il terzo nel gruppo C, il quarto nel gruppo A e così via), coloro che ancora non hanno punti rank d'Era sono stati assegnati a seguire (primo a postare gruppo X, secondo a postare gruppo Y, terzo a postare gruppo BETA, quarto a postare gruppo X e così via). Inoltre ho fatto in modo che i tre racconti con malus finissero uno per gruppo.

E ora vediamo i racconti ammessi nel gruppo PRESENTE:

Il prossimo, di Linda De Santi, ore 23.54, 4039 caratteri
Purgatorio personale, di Fabio Aloisio, ore 01.27, 4038 caratteri MALUS 4 PUNTI
Scatole cinesi, di Maria Rosaria Del Ciello, ore 00.00, 3996 caratteri
L’Archivista, di Luca Nesler, ore 00.13, 4028 caratteri
Il pisolino pomeridiano della ragione, di Manuel Piredda, ore 23.51, 4022 caratteri
Numero Ventitre, di Gabriele Dolzadelli, ore 23.30, 3985 caratteri
Fantasmi, di Stefano De Luca, ore 00.29, 3939 caratteri
Prima gli esseri umani, di Luca Occhionorelli, ore 00.58, 2699 caratteri

Avete tempo fino alle 23.59 di giovedì 30 MAGGIO per commentare i racconti del gruppo FUTURO. Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Per i ritardatari ci sarà un'ora di tempo in più per postare le classifiche e i commenti, quindi fino alle 00.59 del 31 MAGGIO, ma si prenderanno un malus pari alla metà del numero di autori inseriti nel gruppo approssimato per difetto. Vi avverto che sarò fiscale e non concederò un solo secondo in più. Vi ricordo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo. Una volta postate tutte le vostre classifiche, posterò la mia e stilerò quella finale dei raggruppamenti.
NB: avete DIECI giorni per commentare e classificare gli OTTO racconti del gruppo FUTURO e so bene che sono tanti. Ricordatevi però che Minuti Contati, oltre che una gara, è primariamente un'occasione di confronto. Utilizzate il tempo anche per leggere e commentare altri racconti, ne avete VENTIDUE (escluso il vostro) a disposizione e se la guardate in quest'ottica, ve lo assicuro, DIECI giorni sono anche troppo pochi. E ancora: date diritto di replica, tornate a vedere se hanno risposto ai vostri commenti, argomentate, difendete le vostre tesi e cedete quando vi convinceranno dell'opposto. Questa è la vostra palestra, dateci dentro.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti assegnati al suo gruppo con il corretto numero minimo di caratteri.
– 13 punti malus per chi commenta tutti i racconti assegnati al suo gruppo, ma senza il numero minimo di caratteri.
– ELIMINAZIONE per chi non commenta anche solo un racconto di quelli assegnati al suo gruppo.


Vi ricordo che i racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a me.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo FUTURO.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA ALL STARS EDITION EDITION A TUTTI!



alexandra.fischer
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Re: Gruppo PRESENTE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#2 » martedì 21 maggio 2019, 17:28

Buonasera, ecco miei commenti e relativa classifica.

IL PROSSIMO di Linda De Santi. Specifiche rispettate. Racconto di SF ben scritto, che rimanda Ad Asimov (le tre leggi). I personaggi sono interessanti: Taum-30-Tommy è un androide in grado di provare sentimenti (l’amore per Nina, la proprietaria del fast-food per cui lavora, gli ha dato il coraggio di uccidere i terroristi e salvarla). L’uomo confusionario in termini di registri (passato, presente, futuro, costituiscono un guazzabuglio che irrita un bel po’ le anime che devono essere destinate al Paradiso o all’Inferno). L’addetto al registro è Dio (tira le somme del mondo finito da un secolo). E Tommy, beh, è un androide innamorato che raggiungerà presto la sua Nina, datrice di lavoro innamorata di lui e suicida.
PURGATORIO PERSONALE di Fabio Aloisio Specifiche rispettate. Mi piace il tuo uso della scansione temporale (2019, 2049) e anche l’evoluzione del protagonista, alle prese con i paradossi temporali (vede i due se stesso dell’infanzia e della trentina) il tutto per volontà del Demonio, il quale vorrebbe fargli scegliere una di quelle età in cambio della rinuncia alla sua scoperta scientifica in grado di salvare l’umanità (il balzo nell’iperspazio) ma lui non ci sta, preferendo restare nell’istante del trapasso, a rimuginare su un errore teorico dell’ultimo minuto. Ottimo racconto. Bravissimo. Peccato per il malus (stai a vedere che la Maledizione Bionda è contagiosa).
Attenzione: i zoccoletti (gli)

SCATOLE CINESI di Maria Rosaria del Ciello Specifiche rispettate (20, 21, 22 maggio 2119) quindi, passato e futuro insieme. Ingegnoso. Trovo che lo sia altrettanto l’uso dei punti di vista di: nonna, madre, e figlia. Mi è piaciuto il filo conduttore di queste tre vite: l’assenza del figlio/marito/padre e di come vanno avanti malgrado il dolore, a seconda delle loro età (la nonna va al cimitero, la moglie lavora e si occupa della figlia, riversando su di lei i desideri mancati alla sua giovinezza, mentre la figlia si sente soffocata dagli impegni che la madre le impone e vorrebbe vivere il suo dolore restando nei luoghi che le ricordano il padre. E’ un racconto di SF che ricorda molto Ray Bradbury: un quotidiano vicino a noi (vedi il bullismo fra giovani, con la reazione della ragazza per un commento riguardo al suo vecchio cellulare, i jeans troppo aderenti che le attirano attenzioni sgradite), ma con rimandi a qualcosa di distante (gli olofiori, l’università su Marte, il marziano come lingua da imparare)

L’ARCHIVISTA di Luca Nesler Bellissimo racconto con le specifiche rispettate in maniera accattivante: hai scritto un “pastiche” dove omaggi l’Antico, i racconti del Passato di Minuti Contati e inserisci te stesso, morto per il morso di uno scoiattolo idrofobo ma con tanto di chiavetta di memoria e cellulare funzionanti nella bara (contengono la password per riattivare la Rete dopo un secolo, alla faccia degli hacker di un secolo prima. Bello che sia la prima frase detta un robot altamente perfezionato. Sconfortante il panorama che circonda l’arzillo archivista bionico, niente meno che l’Antico: fascismi, e perdita della cultura, come si legge dai dialoghi fra lui e i due aiutanti di cultura umanistica, interessante l’idea dell’esperimento dissimulato sotto una serie di gare letterarie).
IL PISOLINO POMERIDIANO DELLA RAGIONE di Manuel Piredda Specifiche rispettate. Crei un universo distopico da paura (inverno alle Canarie e senza pesce). E cimeli storici che rimandano a una guerra fra multinazionali e ordine costituito (simbolo della rana che rimanda alla Resistenza organizzata da Trump e Repubblica di Amazon con figura dittatoriale) : Donald Trump e Ji Xipin come versione fantascientifica di superpotenze contrapposte, entrambi finiti per diventare bionici nel susseguirsi delle epoche). E l’ordine nel quale vivono Diego e Lucas? Segue quello di un secolo prima (c’è il terzo clone di Ji Xipin al potere con tanto di polizia robotica). Racconto insolito e interessante: persino un pomeriggio fra amici a ricordare il nonno fa paura.
NUMERO VENTITRE’ di Gabriele Dolzadelli Specifiche rispettate. Mi è piaciuto molto questo racconto di Fantastico Puro. Rimanda alla serie Doctor Who. L’insolito irrompe nel quotidiano e lo modifica per sempre in un istante: la passeggiata al parco fra padre e figlioletta diventa un incubo di cento anni (attraversare il labirinto accanto alla siepe comporta questo) e la presenza dei due padri (la versione futura di Riccardo, tornato a prendere la figlia e quello accanto a lei) mostra il lato inquietante del Paradosso Temporale di Asimov. La realtà distopica del palazzetto a due piani ricoperto di specchi con le cloni numerate della bambina e un funzionario con tanto di garanti dell’Ordine Costituito, arricchiscono una bella trovata.

FANTASMI di Stefano De Luca Specifiche rispettate (più o meno, parli di ottant’anni, ma il tema richiede un lasso di un secolo). Racconto pieno di dettagli spezzettati in modo telegrafico (resa del paesaggio fluviale, e anche del crimine che ha condannato Geordie a essere ibernato per un’ottantina d’anni) ma comprensibili. Attento, però, che è un modo di scrivere discutibile (io alternerei un po’ di più le frasi telegrafiche a uno stile più convenzionale, così: frase telegrafica-pensiero e poi flashback con descrizioni un po’ più particolareggiate e così di seguito). Questo perché come stile, quello secco è un’arma a doppio taglio. Fidati. Per il resto, la storia fila bene (poetico il dettaglio di Geordie, assassino dall’anima poetica che si guadagna la vita cantando vecchie canzoni e poi parlando di se stesso e del Mondo di Ieri). Stupendo il dettaglio del fiume sempre uguale e il paragone Geordie-Airone.
PRIMA GLI ESSERI UMANI! Di Luca Occhionorelli Specifiche rispettate. La xenofobia non cambia mai, malgrado lo facciano i banchi e i libri di scuola con relativa cancelleria. Per non parlare del personale docente, in questo caso, addirittura umanoide creato artificialmente, come la sua allieva Greta. La scolaresca, però è mista (vedi il compagno manesco e dalle idee fascistoidi) e la lezione verte sugli sbarchi degli immigrati. Chissà che quel tipo di studio non aiuti a trovare la soluzione anche al problema del 2119, ossia la forzata convivenza fra esseri umani e androidi super intelligenti.
Attenzione a:
si destò di colpo dai suoi pensieri (si riscosse)
Fatti i cazzi tuoi schifezza artificiale (manca la virgola dopo tuoi)
Statti zitta mostro, (metti una virgola dopo zitta)
Umanoide/ umanoide da istruzione (io continuerei con droide-insegnante per non confondere il lettore)
Per le virgolette dei dialoghi: meglio usare i caporali, li trovi in Inserisci Simboli di Word, a meno che tu non preferisca il trattino (o ti venga richiesto), e anche quello lo trovi in Inserisci Simboli.

La mia classifica, soffertissima, perché siete ottimi scrittori tutti quanti è:
SCATOLE CINESI di Maria Rosaria del Ciello
NUMERO VENTITRE’ di Gabriele Dolzadelli
L’ARCHIVISTA di Luca Nesler
PURGATORIO PERSONALE di Fabio Aloisio
IL PROSSIMO di Linda De Santi.
IL PISOLINO POMERIDIANO DELLA RAGIONE di Manuel Piredda
FANTASMI di Stefano De Luca
PRIMA GLI ESSERI UMANI! Di Luca Occhionorelli

simonettaolivo
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Re: Gruppo PRESENTE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#3 » venerdì 24 maggio 2019, 23:20

Classifica.
1.Scatole cinesi di M. R. Del Ciello
2. Il prossimo di Linda De Santi
3. Purgatorio Personale di Fabio Aloisio
4 Numero ventitré di Gabriele Dolzadelli
5. Fantasmi di Stefano de Luca
6. L' Archivista di Luca Nesler
7. Prima gli esseri umani! Di Luca Occhionorelli
8. Il pisolino pomeridiano della ragione di Manuel Piredda

Commenti
FANTASMI di Stefano de Luca
Il tuo racconto è denso di poesia, spiritualità e fiaba. Lo trovo perfetto fino al momento in cui il protagonista si rende conto che tutti quelli che c'erano sono morti e che tutti quelli che ci sono non c'erano.
Sul dopo ho qualche dubbio: comprendo che volevi dare il senso di un'esperienza spirituale importante del protagonista, ma mi è più difficile capire per quale motivo le altre persone lo trattino come un essere speciale e lo ascoltino, perché immagino che non sia stato l'unico ad essere crioconservato e quindi sarà uno dei tanti risvegliati.
Molto bello il passaggio in cui si propone al protagonista di chiedersi non chi è, ma quando è. Azzeccata anche la scoperta graduale e stupita di un mondo nuovo nei tempi e nel senso delle azioni.
Un altro appunto: nonostante mi sia stato sconsigliato, amo anch'io citare canzoni nei miei scritti, e Yesterday è un'ottima colonna sonora per il tuo racconto. Solo non è chiaro perché le persone hanno quel tipo di reazione a sentirlo cantare.
Il tuo stile è pulito e armonico, a metà fra la prosa e la poesia.
L'ARCHIVISTA di Luca Nesler
Non è facile scrivere un bel racconto e divertire il lettore, e qui la cosa è riuscita egregiamente. Ben congegnata l'immaginazione del futuro, con gli aspetti di analfabetismo che emergono dai dialoghi e le nuove tecnologie a confronto con quelle attuali. Ho apprezzato molto l'assenza di spiegazioni, e la capacità di far emergere i significati e i riferimenti senza un'eccessiva esplicitazione. Interessante il riferimento al transumanesimo, ed estremamente spassoso il riferimento all'Antico. La scrittura è pulita e il ritmo gradevole.
SCATOLE CINESI di M. R. del Ciello
Bellissimo racconto. Mi è piaciuta la struttura: bello che la nonna rappresenti Ieri, la madre Oggi, la figlia Domani. I loro pensieri non risultano affatto astratti, perché immersi nei gesti quotidiani. Mi ricordano i pensieri delle persone che ascolta l'angelo del film Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders. In ognuno dei tre brani viene espressa la mancanza della persona morta, e al tempo stesso la mancanza di qualcos'altro, più personale e intimo. C'è un senso di incomunicabilità espresso molto bene sia dai contenuti che dalla struttura. Al tempo stesso descrivi relazioni assolutamente fisiologiche, facendo arrivare il messaggio che anche fra 100 anni alcune dinamiche assolutamente umane non cambieranno.
Dal punto di vista formale nulla da eccepire: il testo è scorrevole e ben scritto.
PURGATORIO PERSONALE di Fabio Aloisio
Fabio, come Linda De Santi, ha affrontato il tema della scelta. I due racconti che hanno proposto sono un dittico perfetto, invito gli altri ad accostarli, compongono un quadro sincronicamente gustoso e significativo. Lo scorrere del tempo nel racconto di Fabio è reso con estrema naturalezza, e le emozioni emergono prepotentemente dalle immagini e dai dialoghi, senza bisogno di essere spiegate.
Unico neo: si fa un po' fatica a capire il finale, ma forse è un limite della mia fantasia, e non della tua scrittura!
NUMERO VENTITRÉ di Gabriele Dolzadelli
Penso che il modo migliore per godersi questo racconto sia leggerlo senza troppi retropensieri sui paradossi spazio - temporali. È una storia fantastica, non un trattato scientifico: fra l'altro una storia coinvolgente, intensa, dove l'archetipo della bambina che si perde (di cui la massima rappresentante nella cultura occidentale è proprio un'Alice) e l'archetipo del labirinto (che anche qui, come nel mito del Minotauro, porta alla perdita del femminile) si rafforzano l'un l'altro, dando profondità al racconto.
Avevo notato anch'io la svista formale (uscirne), ma mi pare poca cosa ora che ho provato in prima persona la difficoltà dello scrivere a ora tarda e in poco tempo!
IL PISOLINO POMERIDIANO DELLA RAGIONE di Manuel Piredda
La prima parte del racconto crea l'atmosfera di una normale discussione fra amici e comincia a far intravedere un futuro per certi versi plausibile. Ho apprezzato il crescendo delle immagini profetiche che proponi, e il passaggio che avvia questo crescendo è proprio il Trump transumano. Anche l'immagine dei doni è molto forte, così come la chiusura sulle Canarie.
Come per altri racconti di questo gruppo che ho apprezzato, la bellezza di quello che hai scritto sta nella coesistenza di serietà degli argomenti e leggerezza del racconto.
PRIMA GLI ESSERI UMANI! Di Luca Occhionorelli
Luca, ho apprezzato moltissimo i contenuti del tuo racconto, che proietta nel futuro aspetti riguardanti la società attuale, non solo per ciò che riguarda l'atteggiamento verso il diverso e il rischio/realtà dei nuovi fascismi, ma anche sulla questione dell'educazione e formazione dei bambini. Temi difficili, che sei riuscito a rendere con serietà e leggerezza assieme.
Probabilmente per l'ora tarda in cui hai scritto ti sono sfuggite alcune questioni di forma, ad esempio qualche virgola di troppo. Chi mi conosce sa che sono fissata con le virgole... Mai metterle fra il soggetto e il verbo, a meno che non si tratti di un inciso ;-)) (Diversi ologrammi.., si inabissavano)
Comunque complimenti, ho apprezzato il tuo lavoro!
IL PROSSIMO di Linda De Santi
Linda il tuo racconto è magnificamente leggero, e al contempo denso di significati. La riflessione sul transumano è ben resa e il riferimento alle tre Leggi di Asimov sono un valore aggiunto rispetto alla tradizione della figura del Robot. Non è facile scrivere di Dio senza cadere nella pesantezza o nella barzelletta, e tu ci sei riuscita. Qui Dio è... Umano, troppo umano, come il robot. La scelta personale si quale sia la propria destinazione, il paradiso, l'inferno o il purgatorio, è fra l'altro un tema importante della cultura cristiana. Mi è piaciuta molto l'immagine dei registri in disordine, e la similitudine col disordine che caratterizza l'umanità, anche quando è rappresentata dall'amore di un robot.

Stefano Pastor
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Re: Gruppo PRESENTE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#4 » sabato 25 maggio 2019, 10:05

Salve a tutti, scelta difficile, i racconti erano tutti belli. Complimenti!

1) Scatole cinesi
2) Numero ventitré
3) Purgatorio personale
4) Il prossimo
5) L'archivista
6) Il pisolino pomeridiano della ragione
7) Fantasmi
8) Prima gli esseri umani

I commenti:

IL PROSSIMO
La storia non è originalissima, il giudizio divino ormai è inflazionato, però l'ottima capacità di scrittura la rende interessante. Ottima la scelta di mettere a confronto le tre leggi di Asimov sulla robotica con i comandamenti divini. Purtroppo, nel tentativo di aderire al tema e al paletto hai confuso sempre più il racconto, che alla fine perde di logica. Presente, passato e futuro sono davvero ingarbugliati.

PURGATORIO PERSONALE
Il tema mi sembra perfettamente rispettato, paletto compreso. La storia funziona e la scelta finale del protagonista è coerente. "Lui", l'antagonista dell'umanità, non ha bisogno di un nome. La scelta che propone è interessante, come le sue motivazioni. Niente altro da dire, a mio avviso il racconto funziona bene.

SCATOLE CINESI
Bello il titolo, ottimo lo svolgimento, perfetta l'aderenza al tema. Tre età a confronto, chi vive ancorato al passato, chi è proiettato nel futuro, chi vive il presente. Tre immagini fisse, universali. Le tre istantanee sono ben incastrate tra di loro, proprio come scatole cinesi. A mio avviso il racconto migliore del gruppo.

L'ARCHIVISTA
Il tema mi sembra centrato e il racconto è assai divertente. Hai forse ecceduto nei contenuti, perché hai voluto metterci proprio di tutto. Interessante il linguaggio impoverito anche se in alcuni punti ostico. Ho difficoltà a valutarlo perché un racconto del genere risulterebbe incomprensibile a chiunque sia fuori dalla cerchia di Minuti Contati e questo un po' lo penalizza.

IL PISOLINO POMERIDIANO DELLA RAGIONE
Ambientazione suggestiva e bizzarra, tema parzialmente azzeccato. Il "domani" sembra un po' appiccicato di forza. Interessante la ricostruzione storica futuribile, terribile e divertente. Quella che manca è una vera storia. Due amici che parlano del passato e basta. Un po' si sente la mancanza di un finale più incisivo.

NUMERO 23
Sfondi una porta aperta, io adoro i loop temporali. Il tuo racconto mi ha ricordato moltissimo due film, Timecrimes e Triangle, in cui i personaggi agiscono su più piani contemporanei. Inquietante il finale, anche se lascia molti interrogativi irrisolti. Non del tutto logico il comportamento dell'uomo, che rapisce la sua stessa figlia (ma lo sarà davvero?), né quello della bambina (che non riconosce suo padre?). Nonostante il tema non sia del tutto azzeccato resta un'ottima prova.

FANTASMI
Una storia senz'altro poetica, in cui viene spiegato molto poco e non tutto è logico. Che razza di punizione sarebbe ibernare un assassino per poi lasciarlo libero? Cosa lo trasforma in una specie di santone? Si legge con piacere, ma resta la sensazione che sia incompiuto. Non tutto è stato detto. Abbastanza aderente al tema, anche se il domani è nebuloso.

PRIMA GLI ESSERI UMANI
Storia attuale, che è destinata a ripetersi. Didascalico e purtroppo ovvio. Non brilla per originalità, infatti tratti un problema universale, presente in qualunque epoca, fin dall'origine dell'uomo, anche se hai scelto di puntare i riflettori sulla situazione attuale. Non mi è dispiaciuto, però non è abbastanza incisivo da diventare memorabile.

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Re: Gruppo PRESENTE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#5 » sabato 25 maggio 2019, 11:09

Tre classifiche consegnate, ne mancano cinque oltre alla mia. Impossibile delineare un trend chiaro perché tutto può ancora cambiare. Solo un racconto sembra, per il momento, mettere d'accordo i votanti, ma come la storia di MC insegna: nulla può mai essere dato per certo fino alla fine.

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megagenius
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Re: Gruppo PRESENTE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#6 » sabato 25 maggio 2019, 11:32

Eccomi.
Classifica difficilissima. Mi sono piaciuti 7 racconti su 8! Come classificarli?
Impatto emotivo complessivo, flusso narrativo e stile, struttura della trama... ho fatto così.
Bravi tutti e buona Edition!


CLASSIFICA

1. Numero Ventitré di Gabriele Dolzadelli
2. Purgatorio personale di Fabio Aloisio
3. Scatole cinesi di Maria Rosaria del Ciello
4. Il prossimo di Linda De Santi
5. L’Archivista di Luca Nesler
6. Fantasmi di Stefano De Luca
7. Il pisolino pomeridiano della ragione di Manuel Piredda
8. Prima gli esseri umani! di Luca Occhionorelli



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COMMENTI

Numero Ventitré di Gabriele Dolzadelli
Ho letto il racconto tutto d'un fiato perché mi ha molto coinvolto, poi hai costruito un sistema temporale davvero interessante, con paradossi e loop su cui è bello riflettere... e non era facile nel tempo a disposizione tipico di Minuti Contati. Per quanto mi riguarda ho saltato a pié pari spiegazioni, teorie, ipotesi e ricostruzioni sui passaggi dimensionali e temporali, e mi sono goduto la storia. Tra l'altro, mi permetto di dire che non sono d'accordo con Luca: la coda della trama con l'Ordine Cittadino, i cloni e così via, ci dà ulteriori spunti per intravedere un mondo più ampio, dove forse c'è bisogno di esseri umani, oppure il Governo sta esaminando il fenomeno intradimensionale del labirinto, nel contempo liberando i cloni intrappolati, e così via. Mi è piaciuto molto fantasticare.
Sul fronte della tecnica, poco da dire: abbastanza ben scritto, ma un paio di riletture avrebbero giovato ad alleggerire alcuni passaggi. Occhio, per esempio a: "Un vortice da cui sembrava impossibile uscirne." Ovviamente meglio: "Un vortice da cui sembrava impossibile uscire." Ma magari sono disattenzioni dovute alla fretta e al meccanismo infernale di MC.
Davvero un buon racconto che mi ha soddisfatto.
Complimenti!

Purgatorio personale di Fabio Aloisio
Dunque: il racconto mi ha entusiasmato. Scritto con la tua ormai consueta verve (si può dire un vero e proprio marchio di fabbrica) e un'inventiva notevole. Grandiosa la commistione tra soprannaturale (il patto col demonio), il viaggio nel tempo e la fisica quantistica!! Non ricordo molte storie di questo tipo! Mi viene in mente, così d'emblèe, un film del 1997 "Punto di non ritorno" dove si parla disinvoltamente di salti iperspaziali e viaggi all'Inferno...
Mi è piaciuta la scansione temporale nelle tre parti, ma ti confesso che ho dovuto rileggere tutto almeno 3 volte per avere ben chiaro il quadro. E proprio questo, paradossalmente, è anche il punto debole di tutto. Quando uno scrittore gioca con i paradossi temporali, deve stare molto attento. Ho cercato di ricostruire la struttura della trama, ma qualcosa non mi torna. Se il protagonista torna indietro, in qualche modo cambia il suo futuro? Oppure è vincolato dal Demonio a una sorta di supplizio ciclico (il purgatorio personale del titolo...)?
Però, nel complesso, ho un po' saltato a pié pari questi rilievi che non inficiano comunque una buona idea, che ha il suo ottimo compimento nel tornaconto immancabile del Maligno, tuttavia rovinato dalla scelta del protagonista.
Scritto bene, quasi nulla da rilevare.
Bravo.

Scatole cinesi di M. R. Del Ciello
Racconto intelligente e interessante, in cui sei riuscita a rispettare con eleganza e semplicità i parametri richiesti in questa edizione. Il flusso narrativo si dipana come un racconto di tre donne direttamente al lettore, e questo sistema coinvolge. Mi ha colpito anche l'abilità nel non spaesare troppo il lettore con la proiezione della trama nel futuro; in fondo i rapporti umani rimangono molto simili, rapportandoli a varie epoche, e questo è un pregio del racconto, ossia è fortemente UMANO.
Da un punto di vista tecnico, assolutamente nulla da eccepire, anzi! Lo stile cadenzato, diretto, colloquiale, limpido contribuisce a mantenere alto il coinvolgimento nella storia.
Se proprio devo trovare un punto critico, è solo nei miei gusti. Amo leggere altri tipi di storie, meno introspettivi e più dinamici, quindi, giunto a metà della lettura, ero un po' insofferente e volevo capire il prima possibile dove volessi andare a parare... Ma questo non toglie l'ottima qualità oggettiva della tua creazione.

Il prossimo di Linda De Santi
Felice di rivederti nell'Arena. Ogni volta che scorgo il tuo nome nella lista dei racconti, corro a leggere, tanta è la curiosità di vedere quale altra primizia ci hai regalato!
Non mi stancherò mai di dire che ogni storia che scrivi ha una scintilla di originalità, quel guizzo che lo eleva al di sopra di altre storie facendo diventare quel testo la Storia. Quindi, anche in questo caso, poco da dire su alcuni fronti. Su altri, ci sono delle riserve.
La narrazione è godibile, ma, permettimi, non è ai tuoi consueti livelli di attenzione e vigilanza, anzi... Non so, è come se avessi abbassato la guardia, allentando il controllo sulla scrittura. Ecco che mi sono trovato di fronte a disattenzioni e ripetizioni del tipo: "Quell’affare è davvero ben fatto. I suoi sconsiderati figli ne hanno fatta...", quasi un'allitterazione involontaria, un po' indisponente. Poi (ma questa è una mia pignoleria, che sfocia nella pedanteria, perdonami!), anarchia totale sugli spazi tra i trattini del discorso diretto. Infine, l'aspetto del ritmo narrativo, con uno spezzettamento eccessivo di frasi, e questo te l'ha fatto già notare qualcuno. Di solito sono aspetti che curi molto. Ma, vabbé, ci può stare. Minuti Contati è anche questo!
Per quanto concerne la storia, in ogni caso, mi ha colpito soprattutto nel finale, che mi ha rattristato. Un amore tra androide e umana apparentemente canonico (la fantascienza è piena di situazioni simili), ma trattata da un'angolazione inedita. Apprezzabile.
Quello che non mi è piaciuto, tuttavia, è stato l'effetto complessivo, ossia una sorta di minestrone tra stile favolistico ("C'era una volta Dio..." qualcosa del genere), racconto caricaturale, fantascienza e romance molto sui generis. Ciò ha sminuito il carattere del racconto, ridimensionando il potenziale di ognuno di questi registri. Anche la figura di Dio non mi ha entusiasmato particolarmente. D'accordo che l'Onnipotente è stato rappresentato in milioni di modi diversi (mi viene subito in mente quello di "Una settimana da Dio" di Morgan Freeman, ben caratterizzato, simpatico al punto giusto, ma divinità severa quando occorreva... e addirittura nero!), però questo vecchio stanco, impiegato annoiato, addirittura sbadato, confusionario, chiamato per tutto il racconto semplicemente "l'uomo" (ma l'Altissimo no? Oppure LUI, scritto proprio così...), è proprio insipido.
Per fortuna il tutto è stato condito da una sottile ironia che ha risollevato una trama che, sotto altre mani, avrebbe potuto essere inconsistente e fiacca.
Domanda: tema centrato? Non saprei. Siamo al limite. Forse sì.
Pollice quasi su, come direbbe qualcuno.

L’Archivista di Luca Nesler
... io invece devo classificarti e sono davvero contento di farlo, in quanto la mia valutazione sarà molto positiva. Lasciami dire che il racconto mi ha davvero stupito. E' una cavalcata ironica e satirica che parte da una meta-citazione di Minuti Contati e del nostro presente, fino ad arrivare a una critica più o meno velata della modernità, con lo scadimento della comunicazione (da spanciarsi per i dialoghi sgrammaticati tra il vecchio e gli assistenti imbranati) e lo sconfortante quadro socio-politico che si sta preparando sotto i nostri occhi.
Lo stile è godibilissimo, condotto con mano felice, fino allo scioglimento finale col colpo di scena che, sinceramente, non mi aspettavo... addirittura l'Antico!!!!
E che dire del "codice" alla Dan Brown nascosto tra i titoli dei racconti di questa edizione? Fortissimo!
Penso che sia un racconto da finale sicuramente.
Complimenti!

Fantasmi di Stefano De Luca
Un racconto molto particolare. Interessante commistione di prosa, poesia e suggestioni per immagini. Si legge con piacere, anche se non tutto il testo passa sotto gli con scorrevolezza, ma in alcuni momenti si arena, tracimando in una lettura aulica che, per quanto elegante, inficia la parte più squisitamente narrativa. Almeno a me ha fatto questa impressione.
Diversamente da altri commentatori, mi è piaciuta e non poco questa impronta spirituale del protagonista e, soprattutto, mi è piaciuto il contrasto tra le sue origini e il punto di arrivo: è quasi un riscatto personale, una viaggio nel tempo salvifico, anche se, in un certo senso non lo è. E ho apprezzato anche un altro contrasto: un mondo futuro cupo, silenzioso... insomma brutto che però riscopre l'autenticità perduta proveniente dal passato. Ho ben compreso l'interazione tra il protagonista e i "fantasmi". In un certo senso l'umanità fra cento anni - spersonalizzata - resterà ammaliata da una semplice canzone (e che canzone!) perché cose così non esisteranno più! E questo è terrificante, perché, forse, in parte sta già accadendo ora!
Insomma, un buon racconto, ben scritto, non proprio aderente ai miei gusti, però apprezzabile.

Il pisolino pomeridiano della ragione di Manuel Piredda
Parto da alcune brevi considerazioni: la prima parte del racconto mi stava creando molte perplessità e un po' di frustrazione. Okay, questi due parlano, battibeccano su questioni politiche ideologiche e... embé? A metà pretendevo un guizzo di originalità o, quantomeno, di risveglio dell'interesse... E il guizzo è arrivato! Quando ho letto "Repubblica Federale di Amazon", quando hai parlato di Donald Trump 120enne e androide, ho avuto un sussulto, sicuramente per le trovate ironiche e inquietanti ma anche perché, come autore, spesso ho pensato a situazioni future non dissimili da quelle che descrivi tu. Per esempio: più volte ho immaginato un futuro Impero Americano, laddove la democrazia più potente del mondo all'improvviso corra il rischio di diventare davvero una dittatura mondiale (secondo me potrebbe succedere!); come anche il dominio totale delle corporation internazionali, non è un'ipotesi tanto remota! Anzi, potrebbe già essere in parte realtà! Ho apprezzato anche lo sfondo catastrofico, appena accennato: anche qui ci troviamo di fronte a una realtà non così assurda e fantascientifica!!! Per questi motivi, la seconda parte compensa bene lo zoppicamento della prima. Il testo, però, mostra alcuni limiti nel comparto tecnico: periodi troppo lunghi da rivedere, stile a tratti legnoso, controllo sulla punteggiatura troppo lasco (mancano molte virgole e punti)... Quindi su questo aspetto devi lavorare ancora.
Sull'aderenza al tema e al "paletto", non sono così sicuro che sia totale.
Nel complesso, però, dico che il racconto mi ha soddisfatto, soprattutto per l'aspetto caricaturale, ma non troppo, che ironizza ma, indirettamente, trasmette rammarico per uno scenario futuro che potrebbe avverarsi...

Prima gli esseri umani! di Luca Occhionorelli
Bentrovato e lieto di leggerti.
Dico subito: pollice ni (prendo a prestito la terminologia dell'Antico...). Va bene il riferimento all'attualità e a temi molto scottanti che sicuramente non cambieranno nei prossimi decenni, va bene anche la presa di posizione ideologica sulle politiche dei flussi migratori, però è troppo manifesto, tutto troppo spiegato. E' come se avessi voluto spiegare al lettore cose alquanto ovvie. E mi riferisco in particolare alle parti centrali dove il racconto assume i toni quasi da libro di storia, insomma - per usare terminologia anglosassone - troppo "tell" e poco "show". Perché, in fondo, in un racconto, il lettore vuole VEDER accadere gli eventi, non farseli ripetere come lezioni scolastiche.
Altro punto, ma qui forse siamo a livelli di alta pignoleria, la proiezioni del nostro tempo nel futuro non mi pare riuscita bene, in quanto fra cento anni dubito che esisterà ancora la TV come noi la conosciamo, come anche articoli tecnologici tipo le penne ottiche o i "dispositivi multimediali", ancorché olografici (e, a livello sperimentale, esistono già oggi...),quindi, sotto il profilo dell'estrapolazione futuristica, storco un po' il naso, anche se non te ne posso fare una colpa, in quanto è un tuo rispettabilissimo modo di vedere le cose...
Da ultimo: rivedere le strutture sintattiche del testo. Frasi lunghe, a volte legnose e alcuni refusi (che però ci possono stare a MC), un paio di riletture in più da fare e poi... e poi... quegli orrendi "caporali" fatti così: << >> che dovrebbero essere così « ».

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Francesco.Epico
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Re: Gruppo PRESENTE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#7 » sabato 25 maggio 2019, 16:51

CLASSIFICA

1. FANTASMI di Stefano De Luca
2. IL PROSSIMO di Linda De Santi
3. SCATOLE CINESI di Maria Rosaria del Ciello
4. PURGATORIO PERSONALE di Fabio Aloisio
5. NUMERO VENTITRE’ di Gabriele Dolzadelli
6. L’ARCHIVISTA di Luca Nesler
7. IL PISOLINO POMERIDIANO DELLA RAGIONE di Manuel Piredda
8. PRIMA GLI ESSERI UMANI! Di Luca Occhionorelli

FANTASMI
Il tuo modo di scrivere mi piace moltissimo. Sono consapevole di addentrarmi nell’arduo mondo della soggettività, ma ho adorato, nel farmi rapire dal tuo racconto, le atmosfere che hai saputo creare. Ho gustato i suoni, i colori e persino i profumi che hai avvolto nella bambagia del tuo stile elegante. Mi hai condotto dentro i tuoi personaggi e mi hai lasciato lì a conoscerli, senza intrometterti , proprio come fa uno scrittore vero.
La storia sa un po’ di deja vu, ma non importa. Almeno per me.
Bravo Stefano, sono curioso di rileggerti presto.

IL PROSSIMO
Questo racconto mi ha divertito e, nello stesso tempo, fatto riflettere. Se non ha questo compito un racconto, mi domando cosa altro debba fare! Diversi temi sulla “scrivania”. Tra tutti mi piace sottolineare il problema che poni sulla coscienza di un robot. Nel presente il robot è solo uno stupido essere che esegue gli ordini di chi lo ha programmato. E nel futuro? Saranno capaci veramente di mettergli dentro quelle cosw che oggi chiamiamo coscienza e morale? Vedremo, si fa per dire!
Il futuro, già! Quel futuro in cui tutto cambierà ma in cui ci saranno, come dici tu, sempre un Dio a giudicarci e sempre l’amore a vincere su ogni cosa.
Brava Linda!

SCATOLE CINESI
Bella storia. Un racconto introspettivo che descrive i sentimenti molto più dei personaggi. Proprio come piace a me. Anche a livello di scrittura non posso che complimentarmi. Ottima la struttura del testo e la gestione del ritmo. Bella l’idea delle tre donne in fila generazionale intorno alle quali tutto si dipana.
Una cosa però te la devo dire: anche fra cento anni fai continuare a uscire l’uomo, inteso come maschio, come colui che fischia al passaggio di un abbigliamento provocante, un deficiente che si struscia sull’autobus, etc. Ecco, questo stereotipo, questo luogo comune usato da molte donne come schema fisso, mi ha dato un po’ fastidio.

PURGATORIO PERSONALE
Ho apprezzato molto la scelta dell’espediente letterario, se così si può chiamare. Sei riuscito molto abilmente a creare una storia che crea suspence e che si fa leggere fino in fondo tutto d’un fiato. Anche la scrittura è di ottima qualità.
Voglio trovarlo un difetto e spero che tu me lo consenta: non riesco proprio a sopportare “cazzi e culi” nei racconti, nei libri, nei film e dovunque circoli la cultura. Ma sono consapevole che è una cosa mia, forse solo mia.

NUMERO VENTITRE’
La trama è avvincente e anche molto interessante. Il ritmo incalzante e la gestione delle scene che si susseguono ne fanno un ottimo lavoro. Inutile dire che è scritto anche molto bene.
Mi rimangono solo due dubbi: non so fino a che misura siano rispettate le specifiche e, soprattutto, con quel “Riccardo vide se stesso…..” hai voluto per forza spiegare una situazione che era già chiara al lettore attento.
Comunque, complimenti.

L’ARCHIVISTA
Un bel racconto e una discreta idea. La scrittura è fluente e scivola bene fino alla fine. È evidente la padronanza della “penna”. Se vogliamo dire che fuori da questa situazione sarebbe una storia incomprensibile, diciamolo pure, ma io ho trovato intelligente lo stratagemma. Credo però che ci sia una macedonia di concetti un po’ troppo abbondanti che spaesano e fanno perdere, in più di un punto, il senso dell’orientamento.
In ogni caso, complimenti.

IL PISOLINO POMERIDIANO DELLA RAGIONE
Voglio subito dire che ho trovato intelligente, e parecchio, l’idea che hai avuto. Il fatto però che le multinazionali siano i nuovi eserciti che si fronteggiano a colpi di budgets e di profitti….bhe, quello credo che non dobbiamo aspettare cento anni per rendercene conto. Il racconto mi ha preso, anche se quel filo di noia che lo pervade era già promesso nel titolo.
Un po’ da rivedere a livello di sintassi e di punteggiatura, ma sono sicuro che questo sia da ascrivere al poco tempo che abbiamo a disposizione e all’ora tarda della sera in cui nascono queste mini storie.

PRIMA GLI ESSERI UMANI!
Il tema trattato è attuale e hai mostrato un bel coraggio, per il quale mi complimento. Trovo però che il punto di vista sia troppo schierato. Prima gli italiani o, in proiezione futura, prima gli esseri umani, il nome Greta della ragazzina, mettono il lettore difronte a una situazione in cui non ha scelta: o la pensa così o non va bene!
Credo che quando si racconta una qualsiasi storia, sia compito dello scrittore dare tutti gli elementi e lasciare a chi legge le scelte morali, gli insegnamenti di cui far tesoro o meno.
Comunque l’idea è buona e il racconto fila liscio, anche se andrebbe un po’ riguardato a livello di sintassi.

Gabriele Cavallini
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Re: Gruppo PRESENTE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#8 » lunedì 27 maggio 2019, 12:17

Classifica:
1) Numero Ventitre
2) Purgatorio personale
3) Scatole cinesi
4) Il prossimo
5) L'archivista
6) Il pisolino pomeridiano della ragione
7) Fantasmi
8) Prima gli esseri umani

Commenti:

Il prossimo
Ciao Linda,
un racconto ben scritto e molto originale per un tema così difficile. Dio che assume l'aspetto del burocrate disorganizzato e l'androide che acquista coscienza tramite l'amore della sua proprietaria sono due figure molto forti che hai saputo sviluppare molto bene a mio parere. C'è qualcosa che non mi torna nella linea temporale, forse sono io che non riesco a capire: affermi che l'androide non può venire dal 2019 perché è troppo presto, poi verso la fine dici "e ora il mondo è finito da cent'anni". Non riesco a capire veramente di che epoca stiamo parlando. Quindi, l'androide viene da un momento successivo al 2019, mentre quando parlano l'androide e Dio è un momento storico in cui il mondo è finito da cent'anni: sicuramente hai rispettato il paletto imposto, ma non capisco dopo quanto sia finito il mondo rispetto alla storia dell'androide. Ti segnalo un "si massaggia e le tempie e dice" con un "e" di troppo. Comunque un buon lavoro!

Purgatorio personale
Ciao Fabio,
il tuo racconto mi è piaciuto veramente tanto! Riesci a centellinare le informazioni, così poco alla volta si capisce che stiamo osservando la vita di quest'uomo da fuori, col diavolo a fianco che gli lascia decidere da dove ricominciare. E nel finale dai anche una motivazione forte alla mossa del diavolo. L'unica cosa che ti ha fregato (forse) è l'imposizione del paletto dei cent'anni, perché mi sembra un po' strano che nel 2119, quando il nostro protagonista ha quindi cento anni, gli lascino collaudare quella che mi par di capire sia un'astronave in grado di viaggiare a gran velocità nello spazio. Per il resto, il tema è sicuramente perfettamente centrato e come già detto il racconto è molto bello!

Scatole cinesi
Ciao Maria,
davvero ben scritto questo racconto! Riesci a mescolare elementi di vita quotidiana con alcuni futuristici con una tale semplicità che nemmeno ci si fa caso. Mi sono sentito fin da subito trasportato in quella nuova realtà. Anche i punti di vista dei tre personaggi sono ben sviluppati nonostante il poco spazio: si percepisce bene la solitudine di una madre che ha vissuto la morte del figlio, gli impegni di una moglie che deve tirare su una figlia da sola, la ragazza in preda alla rabbia giovanile per la morte del padre. Dal punto di vista del contenuto è veramente un ottimo lavoro a mio parere. L'unica nota dolente è la scelta che hai adottato per restare nel tema ieri, oggi, domani. Forse un po' troppo scontata, avrei preferito qualcosa di diverso, ma per la scelta che hai fatto era veramente difficile trovare qualcosa di alternativo.

Numero Ventitre
Ciao Gabriele,
bel racconto, mi ha lasciato una sensazione inquietante addosso (in senso positivo). Vediamo di fare ordine perché alcune parti mi risultano oscure: l'interno del labirinto del parco è una specie di wormhole(?) e di conseguenza il padre si trova catapultato cent'anni avanti. Le due realtà temporali coesistono all'interno del labirinto, tant'è che tornando indietro può vedere sua figlia e il se stesso di cento anni prima, poco prima che la figlia sparisca (tra l'altro rapita da se stesso). Fin qui tutto ok, è fantastico. Dopo inizia a non tornarmi qualcosa; quando ritorna di fronte alla casa con gli specchi si trova davanti all' ordine cittadino, quindi immagino che ci troviamo nel futuro. Qui mi sorge una domanda: ci troviamo sempre nel 2119 o più avanti? La presenza di altre 22 bambine somiglianti ad Alice poi mi fa pensare che questo processo si sia ripetuto innumerevoli volte e ok, ci può stare, ma senza una motivazione valida non mi convince più di tanto. Scusa se sono così puntiglioso ma il racconto mi è piaciuto molto e vorrei capirlo fino in fondo! Sono sicuro che con più spazio a disposizione sarebbe venuto fuori qualcosa di spettacolare. Bel lavoro comunque!

Fantasmi
Ciao Stefano,
il tuo racconto è sicuramente ben scritto, lo definirei quasi un "affresco" di una realtà futura. Potrebbe essere un mio limite, ma purtroppo non ci ho capito molto. Fino a quando Geordie canta Yesterday la storia è avvincente, perché ambienti il passato già nel futuro e mi piace molto l'idea delle condanne in condizione di criostasi. Dopo è tutto una domanda: perché cantando le persone cominciano ad adorarlo? Perché li definisci fantasmi? E perché in lui avviene un cambiamento così repentino da "assassino" a "santone"(non saprei come altro definirlo)? Se tu fossi riuscito a motivare queste scelte, credo sarebbe stato un bene per i tuoi lettori. Così lascia più che altro un senso di incompletezza.

Prima gli esseri umani
Ciao Luca,
l'idea di base del tuo racconto è interessante, questo futuro in cui si guarda con occhio critico agli errori commessi nel passato (attuale). Quello che non ho molto apprezzato sta nella parte centrale: il voler spiegare troppo dettagliatamente cose attuali che tutti conosciamo (ahimè) fin troppo bene. Mi è sembrata una ripetizione forzata. Nel finale il bambino con idee nazionalistiche impiantate dal padre sarebbe potuto essere un personaggio molto forte, ma secondo me rovini tutto con la frase finale scritta sul banco. Non sono riuscito a capire il nesso fra il fascismo e i mutanti in provetta; ma forse non ci doveva essere questo collegamento, visto che a parlare è un bambino che ripete semplicemente gli insegnamenti del padre. A mio parere la politica attuale è sempre un terreno molto scivoloso su cui muoversi per costruire un racconto.

L'archivista
Ciao Luca,
ho dovuto leggere più volte il tuo racconto per coglierlo fino in fondo. Non è una critica, anzi, è un complimento: la complessità della storia si rifugia dietro la scrittura ironica che hai deciso di adottare. La narrazione è fluida, l'aderenza al tema è rispettata e la tua idea una delle più originali che abbia letto fino a questo momento. Quello che non ho apprezzato sono stati i "xke" e "wtf", so che voleva essere un modo per "sfottere" il modo di parlare dei nuovi giovani, ma in una conversazione proprio non ce li vedo. Anche la tua morte per colpa del morso delle scoiattolo mi è sembrata un po' assurda e fuori contesto.

Il pisolino pomeridiano della ragione
Ciao Manuel,
secondo me l'introduzione alla vera trama del racconto è stata troppo lunga. Ho letto nei commenti che la tua idea era quella di mostrare una noiosa chiacchierata fra amici, ma alla fine hai annoiato il lettore! Avresti potuto usare altri espedienti per trasmettere la noia dei protagonisti senza dilungarti per così tanto tempo. Peccato, perché la seconda parte è interessante: una guerra globale fra multinazionali e governi, che sfocia in un futuro disastrato. E fregandoti tanto spazio all'inizio non hai potuto sviluppare la parte migliore del tuo racconto, che finisci nel momento in cui diventa più avvincente e in cui (qui ti parlo da lettore) avrei voluto avere più informazioni dettagliate sulla guerra di cento anni prima.

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Re: Gruppo PRESENTE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#9 » lunedì 27 maggio 2019, 16:26

Molto bene anche qui: mancano le classifiche di Dand Elion e Langellotti e poi potrò cominciare i miei commenti.

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Re: Gruppo PRESENTE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#10 » lunedì 27 maggio 2019, 22:50

Ed eccomi a completare!

IL PROSSIMO, DI LINDA DE SANTI
Ciao, Linda e piacere di leggerti.
Dunque, l'idea di Dio che giudica i robot dotati di autocoscienza è interessante ed apre a prospettive che penso siano inesplorate nell'ambito della fantascienza. Il racconto, però, non è esente da difetti. Prima di tutto, la prosa: l'uso di brevi frasi incisive (al posto, per dire, di periodi più lunghi con coordinate e subordinate) è funzionale, ma va dosato, perché, alla lunga frammenta troppo il discorso. E, fidati, conosco bene il problema, dato che spesso faccio lo stesso errore. Anche per quanto riguarda l'aderenza al tema, mi viene più di qualche dubbio: il robot viene palesemente dal futuro e il fatto che ci sia stata una confusione nei registri dell'Onnipotente, non ha altro ruolo che rendere il tutto vagamente aderente al paletto. Sa un pochino di paraculata, se posso permettermi. Per il resto, direi che non è male.

A presto!!

Purgatorio personale, di Fabio Aloisio
Ciao, Fabio.
Dunque, l'idea di base del racconto è interessante e, passato lo straniamento iniziale, rendersi conto che il protagonista sta parlando con il sé stesso del passato colpisce particolarmente. Forse avresti potuto calcare maggiormente la mano sul finale, che si riduce quasi solo allo spiegone rivelatore ed è un peccato. Anche la figura di Lucifero risalta poco e quel "Dio ti fulmini" suona così sbagliato nella sua bocca da avermi fatto storcere il naso.
Un consiglio? Usa questa storia come base per un racconto più lungo o per un romanzo, in modo da poter sviluppare il tutto con le giuste tempistiche: sono sicuro che verrebbe fuori un lavoro molto interessante.

Scatole cinesi, di Maria Rosaria Del Ciello
Ciao, Maria e piacere di leggerti.
Devo dire... questo racconto mi lascia basito. Prese singolarmente, le singole parti sono molto belle, anzi, forse una delle migliori che io abbia trovato su Minuti Contati. Nel complesso, però... la storia non funziona. Ho compreso qual'era il tuo scopo, ma il tutto è troppo sintetico per funzionare davvero. Semplicemente, avevi troppo poco spazio per far funzionare tre diversi cambi di prospettiva. Ed è un peccato.
Amplia il tutto e penso che otterrai qualcosa di eccezionale.

A presto.


L’Archivista, di Luca Nesler
Basta.
Chiudete Minuti.
Chiudete tutti i cazzo di Minuti Contati: abbiamo il vincitore! Non voglio nemmeno leggere gli altri racconti: ti proclamo seduta stante vincitore. Se domani fondi un partito hai anche il mio voto.

Battute a parte, il racconto è leggero, ma riesce a dire tantissimo in poco spazio e questo mi ha colpito davvero tanto. La semplice idea di parlare di Minuti Contati in un racconto di Minuti Contati... boh, è strano che non abbia aperto frantumato lo spaziotempo.
Lo so, sembro un fanboy impazzito, ma era da tempo che non ridevo tanto per un racconto e non trovo un difetto che sia uno da contestarti. Peccato che per "La Sfida a...", uh, per questo devi aspettare ancora un pochino.
A nessuno piacciono gli spoiler.


Il pisolino pomeridiano della ragione, di Manuel Piredda
Ciao, Manuel e piacere di leggerti!

Hai portato un racconto distropico umoristico. Un modo interessante, a mio giudizio, di deridere il presente trasformandolo nel futuro. Insomma, "I Promessi Sposi" al contrario. Lo stile è buono e i dialoghi sono relativamente realistici. Se posso, capisco che lo spazio era poco, ma forse hai esagerato con gli spiegoni: insomma, quasi tutta la conoscenza del background passa in spiegazioni e narrazioni che appesantiscono un po' il tutto.

A rileggerci!



Numero Ventitre, di Gabriele Dolzadelli
Piacere di leggerti, Gabriele.
Dunque, addentrarsi nei racconti con anomalie temporali o con uno stile ciclico è sempre rischioso ed apprezzo il coraggio che hai dimostrato. La realizzazione, forse, non è all'altezza di questo coraggio: il racconto non gira benissimo e il senso ciclico si percepisce a fatica e non si capisce bene dove tu voglia andare a parare.
Mi spiego: molti racconti o film con questo stile "ciclico" mantengono in sospeso il motivo per cui il tempo è alterato e si buttano pienamente sul nosense e sullo straniamento che ne risulta. Dall'altro lato, altri mantengono una motivazione effettiva e, quindi, possono concentrarsi su una trama con un filo più "Normale". Il tuo racconto sembra essere in mezzo al guado, perché sembra esserci una qualche motivazione, ma la spiegazione resta abbastanza indefinita. E questo toglie moltissima forza alla tua storia.
Peccato.

A rileggerci!


Fantasmi, di Stefano De Luca
Ciao Sir e piacere di leggerti.
Dunque... devo dire che il racconto non mi ha fatto particolarmente impazzire. In particolar modo, ho trovato ostico lo stile, soprattutto la scelta di portare avanti tante frasi coordinate, legate tra loro con punti e congiunzioni. è una sorta di flusso di coscienza che, sul breve, può anche affascinare, ma che finisce per stancare in fretta e rende la comprensione del testo più difficile. Certo, si lega bene al tema quasi sognante della storia, ma risulta più un difetto che un pregio, perché finisce col tarparle le ali.
Mio modestissimo parere, eh, ma non penso che l'esperimento sia riuscito benissimo.
A presto!


Prima gli esseri umani, di Luca Occhionorelli
Piacere di leggerti, Luca.
Dunque, il racconto ha una chiara vena polemica contro le attuali tendenze politiche, proponendo il razzismo verso i "sintetici" come una metafora per l'attuale razzismo imperante.
Ecco... forse il problema che lo hai fatto in modo troppo "scoperto", al punto che basterebbe sostituire non più di una decina di parole e il racconto potrebbe diventare il resoconto di un qualsiasi episodio di bullismo razziale in una scuola italiana. è un problema? Per me si.
Pensa agli X-Men: loro sono sempre stati una palese raffigurazione dei movimenti per i diritti civili in America (con Magneto e i suoi sgherri a rappresentare le frange estremiste), mentre i loro nemici spesso non erano altro che una satira dei gruppi reazionari statunitensi. Uno dei motivi per cui tutto questo ha funzionato è che gli autori sono sempre riusciti a mascherare bene la cosa, facendo intendere la verità, ma facendo attenzione a non rendere la loro narrazione una semplice parodia del reale. Che è quello che vedo in questa storia. Opinione mia, poi, eh, però penso che il tutto funzionerebbe meglio con una maggiore opera di mascheramento.

A presto!


1)L’Archivista, di Luca Nesler
2)Il pisolino pomeridiano della ragione, di Manuel Piredda
3)Scatole cinesi, di Maria Rosaria Del Ciello
4)Il prossimo, di Linda De Santi
5)Purgatorio personale, di Fabio Aloisio
6)Numero Ventitre, di Gabriele Dolzadelli
7)Prima gli esseri umani, di Luca Occhionorelli,
8)Fantasmi, di Stefano De Luca

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antico
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Re: Gruppo PRESENTE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#11 » martedì 28 maggio 2019, 18:38

Manca dunque una sola classifica: quella di Dand Elion.

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DandElion
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Re: Gruppo PRESENTE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#12 » giovedì 30 maggio 2019, 19:57

Commenti Random e Classifica.
Scusate il ritardo, ma io quest'anno "non ci sto dentro" in tante cose.

Prima gli esseri umani! - Luca Occhionorelli
Tema centrato in pieno e -ahinoi- molto attuale. Mi piace il tuo stile e anche il fatto che alcuni periodi siano figli della riflessione della protagonista. La scelta del nome Greta è un po' banale e invece è molto particolare che si immagini nel 2119 una ode del Fascismo, probabilmente ci sarà, ma sotto altro nome.
Nel complesso una buona prova, ma non mi spiego perché il controllo mentale sui mutanti funziona (ti stai distraendo) e sugli umani no (luca sta con la testa proprio altrove).

Il prossimo – Linda De Santi
l tuo racconto è ben costruito, mi piace assai e mi ricorda molto alcune atmosfere dei romanzi di fantascienza degli anni '80/'90.. a metà tra i segreti di Norby e Mastro Hora.
Bella l'idea di inserirci l'amore, così in maniera spontanea e naturale. Un po' forzato secondo me il riferimento al 2019 e anche l'aver fatto suicidare "lei" per amore. Insomma per me il racconto c'è ed è molto bello, ma questi due piccoli nei lo smorzano un poco.

Purgatorio personale - Fabio Aloisio
L'idea di poter scegliere un punto della propria esistenza da cui ricominciare è molto allettante, ma nessuno veramente lascerebbe scegliere a qualcun altro le opzioni! Mi spiego, se il diavolo mi dicesse "lo faccio gratis per te, scegli" sapendo che ho sbagliato una cazzata in un calcolo sceglierei A PRESCINDERE di tornare al momento del calcolo. Sperando di non far cazzate stavolta. Per esempio Il particolare della madre venuta a mancare è un po' appeso a sé stesso, nessuno può consapevolmente pensare di ripartire da così piccolo. Non so se mi sono spiegata: ai miei occhi è quasi un fronzolo.
Il finale così sospeso non è che mi faccia impazzire e ti segnalo un punto in cui non ho capito se c'è un errore di plot o se non ho capito io: "L’ultima volta che l’ho sentita mi ha detto di essere felice.", ma lui non è morto subito dopo averla lasciata? Se così è come ha fatto a "sentirla"? Per il resto, inutile che te lo dica, il tuo modo di scrivere è sempre perfetto ed accattivante, lasci goccia a goccia costruire la tua realtà nel lettore finché non se ne trova avvolto completamente.

Scatole cinesi - M.R. Del Ciello
Ho dovuto rileggere il tuo racconto da metà perché non avevo capito il cambio di personaggio tra nonna e madre, che secondo me hanno un pensiero e un modo di costruire la frase troppo simile, mentre in Laura si fa molto percepire il salto di mentalità (e va benissimo così).
Interessante l'idea del cimitero virtuale e forse l'avrei sviluppata, visto il contesto futuristico, con qualcosa del tipo ologrammi con un software di risposta che simuli il parente che non c'è più.
Mi sfugge il riferimento ai giorni nostri e il fatto che il pensiero si svolga su 3 giornate salva l'idea dell'ieri-oggi-domani, ma non aggiunge né toglie nulla al contest.
Secondo me una buona idea da sviluppare in più spazio.

L'Archivista – Luca Nesler
Ahahahahahhahahahahaha Oddio muoio XD
Troppo carino! È molto divertente, e di buon auspicio :P
Mi sfugge solo perché il nostro buon Bertino nonostante le protesi in carbonio sia comunque costretto in sedia a rotelle - già sono stati realizzati esoscheletri in carbonio per paralitici di varia natura, quindi insomma lo vedrei più come un Mr Burns del futuro che non come un Doctor Finklestein :P

Il pisolino pomeridiano della ragione – Manuel Piredda
Credo molto possibile, purtroppo, che il tuo racconto possa davvero avverarsi e questo mi spaventa non poco.
Le multinazionali governano il nostro presente più di quanto possiamo quantificare e i grandi della terra spesso decidono per noi.
Tolto questo la narrazione scorre e il tema secondo me è azzeccato, mi sfugge solo se il riferimento al nonno ha la faccia un politico di oggi oppure no.. perchè me ne sono venuti in mente almeno due xD

Numero Ventitré – Gabriele Dolzadelli
Penso che non ci siamo mai incontrati qui, quindi, piacere!
E piacere è anche la sensazione che mi lascia il tuo racconto. Inquietudine, sì, ma piacevole. Mi sono fatta una mia idea del tuo loop, poi ho letto i vari commenti e poi ho letto il tuo: avevo capito quello che hai spiegato tu, quindi per il mio cervello intricato era comprensibile in prima battuta ;)
Molto molto bello.

Fantasmi - Sirimedho
Il tuo racconto è molto poetico e alcuni passaggi sono verosimili. In altri mi sono persa un po' e mi manca qualche risposta ai miei "perché".
Perchè la gente lo nutre se canta? Lo trova un buffo animale? Cosa capisce la gente di quel che canta, se in realtà la lingua che parlano non è più - ovviamente - la stessa? Chi è la signora? Perchè per un reato commesso si sente il bisogno di dare non solo una seconda possibilità, ma addirittura il premio di vedere il futuro?
Perchè prati sono blu, ma le mele sono rimaste mele (altrimenti non le avrebbe riconosciute)?
L'idea è molto bella, forse in alcuni passaggi sarebbe opportuno vedere il filo logico e spiegare qualcosa in più..

Rullo di tamburi...

1.L'Archivista – Luca Nesler
2.Numero Ventitré – Gabriele Dolzadelli
3.Il prossimo – Linda De Santi
4.Purgatorio personale - Fabio Aloisio
5.Scatole cinesi - M.R. Del Ciello
6.Il pisolino pomeridiano della ragione – Manuel Piredda
7.Fantasmi - Sirimedho
8.Prima gli esseri umani! - Luca Occhionorelli
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

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antico
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Re: Gruppo PRESENTE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#13 » venerdì 31 maggio 2019, 10:58

Molto bene, avete consegnato tutti. Nei prossimi giorni arriveranno anche i miei commenti e classifica.

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antico
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Re: Gruppo PRESENTE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#14 » giovedì 6 giugno 2019, 20:36

Scusandomi per il ritardo, ecco a voi i miei commenti e classifica.

1) Purgatorio personale, di Fabio Aloisio
Molto bello. Il tema lo vedo e, ovviamente, anche il paletto. Bellissima l'idea del Diavolo che cerca di tentarlo per fargli intraprendere una diversa strada, a Lui più gradita rispetto a quella che conduce alla salvezza dell'umanità. Molto buona anche la forma, molto rifinita per essere un lavoro fatto in velocità. Non ho particolari appunti da muoverti: c'è un'ottima idea, un contesto bello ricco, un finale soddisfacente. Pollice su per me.
2) Scatole cinesi, di Maria Rosaria Del Ciello
Scritto bene, piacevole, intelligente. In tema e con anche il paletto. Riguardo al tema, forse il suo punto più debole, ovvero che non è funzionale al sue essere, nel senso che è un racconto che potrebbe funzionare in qualsiasi epoca, cosa questa che potrebbe essere anche un suo punto a favore perché il concetto potrebbe essere quello di rappresentare l'umanità al netto del contesto. Non ho molti altri appunti da farti, per me un pollice su, anche se non mi ha generato il wow.
3) Il prossimo, di Linda De Santi
Tema rispettato e paletto anche. Racconto gradevole e simpatico con la bella trovata del robot con la coscienza che deve essere a sua volta giudicato da Dio. Un po' sporco rispetto ai tuoi standard con refusi che vanno ripuliti, ma niente di grave. Poco da aggiungere perché fa quello che deve: intrattiene con intelligenza. Certo, questa volta non arrivo al WOW, ma siamo comunque dalle parti di un pollice tendente verso l'alto.
4) Numero 23, di Gabriele Dolzadelli
Tema e paletti rispettati. Racconto molto bello fino al ritorno del padre al presente, ormai perso nel loop. Da lì in poi ho notato un'accelerazione che gli fa perdere l'equilibrio mantenuto fino a quel punto. La chiusa stessa con quel numero 23 a delimitare il numero di volte in cui si è ripetuto il loop mi sembra un errore strategico perché se è un numero determinato cerco di trovarne una spiegazione, non seminata nel testo. Lo stesso fatto che le Alici siano di età differenti mi sembra un errore perché allora vorrebbe dire che trattasi di un loop irregolare che si ripete secondo regole che, anche qui, non trovano corrispondenza in una semina interna al racconto. Riassumendo: valutazione altissima fino all'accelerazione a fine racconto che porta lo stesso verso una direzione che necessita, a mio parere, di più spiegazioni e semine. Pollice tendente verso l'alto, ma racconto da sistemare.
5) L’Archivista, di Luca Nesler
Sicuramente in tema e presente anche il paletto. Molto godibile e ben scritto, anche se, come già sottolineato da alcuni, la sua fruibilità, allo stato attuale, è limitata al contesto di MC. Perché ho sottolineato ALLO STATO ATTUALE? Perché sono convinto che riprendendolo riusciresti a trarne un racconto godibile per tutti e che potremmo tranquillamente portare in Vetrina come ottimo rappresentante di Minuti Contati. Qui sei stato limitato dai caratteri e dal tempo e la prima parte è sicuramente più rifinita della seconda, pur ben fatta. Quello di cui sono convinto è che tu possa sistemare il tutto contestualizzandolo in modo più comprensibile anche per chi non conosce gli addendi della formula. Allo stato attuale un pollice tendente all'alto che non ti porta in Vetrina, ma che lo vorrebbe tanto (dopo la necessaria revisione).
6) Il pisolino pomeridiano della ragione, di Manuel Piredda
Tema e paletto rispettati. Credo il racconto sia da riequilibrare perché allo stato attuale mi pare perdersi un po' nella sua idea di partenza. Manca uno sviluppo o un guizzo e ci sta se l'idea era quella di fermarsi alla chiacchierata, ma il risultato è che c'è poco mordente. Probabilmente si sarebbe potuto sorreggere se nel corso del dialogo tu avessi inserito molte più informazioni contrastandolo ancora di più con botta e risposta maggiormente ritmati. Detto questo, sicuramente godibile. Per me un pollice tendente verso il positivo, anche se non brillantissimo.
7) Fantasmi, di Stefano De Luca
La tua spiegazione è stata illuminante. L'idea è mooolto bella, il problema è che passa poco al lettore. Probabilmente dedichi troppo poco spazio alla città e al suo silenzio. Al contempo, lo stesso protagonista rimane troppo lontano per potere rendere verosimile un processo di trasformazione. Tutto questo porta il momento di svolta, l'inizio del canto, a perdere del suo significato e il tutto sembra accadere gratuitamente. Insomma, va rivisto, revisionato, anche allungato. Per me un pollice ni che però propende molto per il positivo perché al netto delle problematiche riscontrate ne può uscire una vera gemma.

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