Il dialogo, di Stefano De Luca

Appuntamento per lunedì 22 luglio dalle 21.00 all'una con un tema di Eleonora Rossetti, anche CO-MODERATRICE dell'Edizione. Gli autori avranno un massimo di 1313 caratteri per scrivere un racconto sul tema indicato: racconti superbrevi! Oltre alla brevità, l'edizione sarà SPECIAL anche per le modalità della fase finale: i racconti finalisti accederanno non al giudizio di una guest, ma a un gruppone di finale in cui verranno chiamati a commentarsi e classificarsi una seconda volta. In questa fase finale Eleonora Rossetti stilerà a sua volta una classifica (con commenti) che verrà conteggiata con valore doppio e che verrà svelata una volta arrivate tutte le altre classifiche.
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Sirimedho
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Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#1 » lunedì 22 luglio 2019, 23:44

Antonio la vide seduta, ad occhi chiusi, l’espressione rilassata con le labbra leggermente sporte in avanti, come se parlasse con qualcuno, o ne stesse aspettando la risposta. Curioso, non riuscì a non chiederle: «Allora, cosa dice?»
Vide Maria aprire dolcemente gli occhi, ancora appannati prima di tornare a lui e al mondo; la sentì prendere un bel respiro e il suo seno, che gli piaceva tanto, alzarsi e distendersi prima che dicesse «Non mi ha mai risposto. Credo che non voglia parlare più»
«E allora, cosa gli chiedi?»,
«In verità non gli chiedo nulla, lo ascolto e basta.» Maria era arrossita, come non volesse rispondere, o fosse una cosa così personale da non potersi raccontare.
«Ma se hai detto che non ti parla, cosa ascolti?» Antonio rispose seccato, si sentiva preso in giro, cos’era quello, un dialogo tra sordi? Ma si pentì subito di quella eccessiva veemenza: Maria con molta dolcezza gli prese le mani, le poggiò sul suo cuore e gli disse: «Prova ad ascoltare questo.»
Antonio provò ad ascoltare, provò anche a dimenticare che tra le sue mani e il cuore c’era un corpo degno della Venere del Tiziano, ma, prima di perdersi completamente in lei, le chiese: «Ma le sue ultime parole, quali sono state?»
Stringendogli ancora più forte le mani, Maria rispose: «”Sia la luce!”. E la luce fu.»



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eleonora.rossetti
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#2 » lunedì 22 luglio 2019, 23:46

Ciao Stefano e bentrovato! Tutto ok con i parametri. Buona Summer Short Edition!
Uccidi scrivendo.

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Laura Cazzari
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#3 » martedì 23 luglio 2019, 8:57

Ciao Stefano, dire che hai interpretato il tema in un modo tutto tuo. Le ultime parole che hai scritto sono parole famose. Hai fatto riferimento alla creazione e a parole che evocano la stessa immagine in tutti i lettori, credo. Da premiare l’originalità. Tuttavia, il resto della storia è piuttosto scarno. C’è solo una ragazza che parla con Dio, sarebbe stato carino introdurre qualche piccolo elemento in più, anche se era molto difficile con i pochi caratteri a disposizione.
Laura Cazzari

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Sirimedho
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#4 » martedì 23 luglio 2019, 14:45

Buongiorno Laura,

Grazie del commento arrivato così presto!
Immagino che "Sia la luce! E la luce fu" dovrebbe far parte del bagaglio di pressoché tutti gli italiani, sia che siano cristiani che no. Mi era piaciuta l'idea che le "ultime parole famose" fossero le prime dette al mondo (in quella tradizione).
Sul fatto che evochino in tutti la stessa immagine, non saprei: credo anzi che sia molto personale la visualizzazione di un momento così importante.

Sull'avere qualcosa in più oltre la ragazza che prega, pensavo di averlo fatto con il buon Antonio e la sua passione per la ragazza. In così pochi caratteri altro era difficile da aggiungere, se non cambiando completamente senso. In realtà, la scrittura che mi interessa fare è proprio invece legata a dei momenti specifici, momenti in cui accade qualcosa. Qui lo è l'interazione tra i due personaggi e una certa nuova apertura da parte di Antonio.

Grazie ancora e buon contest!

alexandra.fischer
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#5 » martedì 23 luglio 2019, 15:36

IL DIALOGO di Stefano De Luca Le ultime parole famose del tuo racconto sono le prime pronunciate dall’Altissimo. Maria, la splendida protagonista, le ha raccolte durante una visione mistica che confida al compagno Antonio (scettico, ma innamorato di lei, quindi, interessato a quello che dice, e rimastole accanto mentre era in estasi). Profonda l’idea di base, esposta da Maria: Dio da allora ha taciuto, ma ci parla nel cuore, attraverso la fede. Bellissima storia (lei mi ha fatta pensare a Maria di Magdala, forse per via dell’aspetto da quadro del Tiziano che le hai dato … ed è stato facile associarla ai dipinti con le Estasi).

Jacopo
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#6 » martedì 23 luglio 2019, 16:47

Ciao Stefano, molto, ma molto bello l’accenno alla Maddalena di Tiziano. Logico che non possa essere lei in persona a parlare, perché il riferimento è posteriore di 1500 e rotti anni, però l’idea di donare alla tua protagonista lo stesso nome della Maddalena rende la storia pungente e intrigante al punto giusto. Le ultime parole famose sono azzeccatissime, anche se, in realtà, sono le “prime”!

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maurizio.ferrero
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#7 » martedì 23 luglio 2019, 20:59

Ciao Stefano, è un piacere rileggerti

Un racconto molto carino il tuo, che tocca il tema dell'incomprensione tra credenti e non. Mi sono sentito molto nei panni di Antonio, che con il suo breve pensiero sul dialogo tra sordi risolve in tre parole quello che i non credenti pensano di chi ha fede. Tema centrato in modo originale, ma se la scena è rappresentata ottimamente credo che manchi un po' di sostanza. Un gusto personale, in ogni caso.

A presto!

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Sirimedho
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#8 » mercoledì 24 luglio 2019, 15:20

Buonasera Jacopo,
interessante il tuo commento: l'idea che il personaggio Maria potesse essere la Maddalena aggiunge un certo sapore in più.
Grazie mille e buon contest!

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Sirimedho
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#9 » mercoledì 24 luglio 2019, 15:24

Buonasera Maurizio,

grazie del commento. In effetti il tema della discrepanza tra chi prova un'esperienza mistica e chi no era principale nelle mie intenzioni. Antonio non capisce bene che sta succedendo, ma è talmente innamorato di Maria di avere comunque fiducia in lei, anche se un po' si arrabbia comunque.

Rispetto alla sostanza, in effetti si può dire che succede poco, ma per ora quello che voglio provare a fare è proprio rappresentare questi momenti di cambiamento delle persone, per cui preferisco concentrarmi su una singola scena che su un contesto più ampio, in particolare con una quantità di caratteri così ridotta. Se riuscirò a migliorare la tecnica non escludo però di avventurarmi su racconti più spaziosi!

Grazie dei commenti, molto utili.

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Sirimedho
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#10 » mercoledì 24 luglio 2019, 15:33

Carissima Alexandra,

con un commento come il tuo posso arrivare tranquillamente ultimo, essere escluso dal contest, e sarei comunque felice come fossi arrivato primo!
Maria di Magdala, ormai e finalmente riconosciuta dalla chiesa come "apostola tra gli apostoli", è stata una persona oltremodo interessante. Se non lo hai già visto, ti consiglio di vedere il film "Maria Maddalena" di Garth Davis, disponibile su Sky, veramente molto bello.

Riguardo le estasi, la scultura del Bernini "Estasi di santa Teresa", a Roma nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria, potrebbe essere un ottimo candidato per questo racconto o per qualcuno a venire!

Grazie di cuore
Sirimedho

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Andrea Partiti
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#11 » venerdì 26 luglio 2019, 19:08

L'idea che le Prime parole -proprio le prime- siano anche le ultime, è davvero bella.
Il contesto in cui la inserisci, un dialogo tra uno scettico e una credente, a pelle potrebbe valorizzare l'idea, ma non sono sicuro che non si possa fare di meglio.
Trovo che l'attrazione fisica che prova lui sia quasi inappropriata in quel contesto, che sembra inserita a forza per fare contrasto tra l'esperienza dei due protagonista. Un semplice scetticismo verso la capacità di lei di comunicare/ascoltare Dio mi sembra più delicata e appropriata.
Mi manca anche un senso laterale dei rapporti tra i due. Cosa li spinge a parlare tra loro, si sono incontrati in quel momento? Probabilmente sì, o avrebbero affrontato il discorso prima. Penso che inquadrare anche con qualche dettaglio minimo il rapporto tra i due potrebbe rendere più significativo il discorso che fanno, il modo in cui lei si apre e spiega.

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Sirimedho
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#12 » venerdì 26 luglio 2019, 21:44

Buonasera Andrea,

grazie per il commento.
Non so cosa intendi sul fatto che si potesse fare di meglio, forse che si poteva scrivere tutto un altro racconto, ma direi che auspicare il racconto perfetto non aiuti a scriverne nemmeno uno :-)
Per quanto riguarda l'attrazione fisica di Antonio per Maria, è appena accennata in due mezze frasi; credo che sia inappropriato provare attrazione per una ragazza, il contesto è una normale preghiera della ragazza. In realtà Antonio non è particolarmente scettico, ma più che altro non capisce, proprio per questo fa tutte quelle domande.

Il rapporto tra i due: il racconto è una piccola fotografia di un momento, per questo sapere che i due si stanno corteggiando, che si vedono da un giorno, un anno, una vita non dovrebbe cambiare molto. Domande così intime non si fanno la prima volta che ci si incontra, o forse si, ma direi che in questo caso la reazione di Maria sarebbe veramente incongrua.

L'idea che volevo far apparire non era di contrasto tra i due, ma piuttosto che lei ama Dio e lui ama lei, e magari grazie a lei riesce anche a trovare il modo per amare Dio. Quanto sia passato, dipende dalla mia capacità, ma anche la dimensione testuale non consente di dettagliare tutto, e forse è anche meglio così.

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Pretorian
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#13 » domenica 28 luglio 2019, 18:59

Ciao, Stefano e piacere di leggerti.

Guarda, questo racconto beneficia sicuramente del tuo stile e del modo davvero eccezionale con cui sei riuscito a mantenere in equilibrio la parte più sacrale con quella più "carnale". Per contro, pesa il suo essere estremamente ermetico: ho capito che fai riferimento a personaggi specifici, ma non capisco a chi e questo ha pensanti ripercussioni sul modo in cui il lettore può apprezzare la vicenda. Azzardo: parla delle visioni a Fatima o Mejugorie?

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Sirimedho
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#14 » lunedì 29 luglio 2019, 17:35

Buonasera Pretorian,

grazie del generoso commento!

In questo caso particolare non facevo riferimento a personaggi particolari, se non in un qualche modo a Madre Teresa di Calcutta, che spesso suggeriva in preghiera di rimanere in silenzio e lasciare lo spazio all'Altissimo: "Nel silenzio del nostro cuore Dio ci parla del Suo amore, con il nostro silenzio consentiamo a Dio di amarci" (Madre Teresa di Calcutta).
Ma al tempo stesso potrei dire anche che il tipo di esperienza che prova Maria è quello che avviene durante la meditazione contemplativa, di altre tradizioni, qui riportata per narrazione a quella cristiana.
Non credo che sia utile conoscere questi riferimenti sulla lettura, ma ormai ho capito che spesso succede che quello che lo scrittore ha in mente non passa nello scritto e il lettore, giustamente, non riesce a seguire il tutto.

Grazie per l'utile commento, credo che pian piano sto imparando a scrivere meglio, e di questo non posso che ringraziare tutti i commenti, tra cui assolutamente i tuoi, che indicano i punti di debolezza.

Buon contest!

Luigi_Locatelli
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#15 » martedì 30 luglio 2019, 1:41

Allora, il racconto è scritto molto bene. La scena è delineata e descritta in modo chiaro e preciso. Il ritmo del racconto rimane lo stesso dall'inizio alla fine senza picchi e senza tensione. Comunque nel complesso piacevole e chiaro. Il tema anche in questo caso è interpretato come parole famose dette alla fine. Non mi voglio addentrare nei meandri di chi siano o non siano i personaggi perchè, non ho conoscenze tali da poter fare supposizioni o congetture. C'è solo una cosa che non ho capito ed è il finale:
«”Sia la luce!”. E la luce fu.»
Le ultime parole che Maria ha ascoltato dovrebbero essere solo: Sia la luce. Se lei dice anche che la luce fu, significa che non solo ascolta come asserisce, ma ha anche dellel visioni. Io Interpreto quel -e la luce fu- come un qualche cosa che rimane legato al prima i perdersi in lei (in senso carnale?). quindi lo metterei fuori da apici e virgolette. PEr il resto buona prova anche per te.

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alberto.tivoli
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#16 » martedì 30 luglio 2019, 9:34

Buongiorno Stefano, di seguito il mio commento.

Tema centrato con le ultime famosissime parole. Il racconto mi è piaciuto proprio per il suo mettere in contrapposizione il sentire spirituale di Maria con quello carnale di Antonio.
Certo, la storia non è dinamica, di fatto fotografa i due protagonisti in un momento di confronto e riflessione. Questo, almeno per me, non inficia la possibilità di appassionare. Non è che ci deve per forza essere azione, finale a sorpresa e capriole varie. Ma, in questo caso specifico, la mancata caratterizzazione dei personaggi (più facile a dirsi che a farsi con una manciata di battute) rende la storia quasi neutra, nel senso che poteva essere una qualsiasi Maria e un qualsiasi Antonio.
Se l’azione e il ribaltamento delle premesse narrative rendono appassionante una vicenda, credo che per un racconto “situazionale”, alla base del quale si vuole esprimere un concetto o un sentimento, sia importante affascinare con dei personaggi che possano colpire il lettore.

A presto.

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Sirimedho
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#17 » martedì 30 luglio 2019, 13:42

Buongiorno Alberto,

grazie per il commento.

Senz'altro raccontare dei personaggi rendendoli reali è una delle grandi virtù della scrittura. In poco spazio questo non è facile e, forse, nemmeno possibile. Al tempo stesso, non mi sento di dire che i due del racconto potevano essere "una qualsiasi Maria e un qualsiasi Antonio", perché quello che dimostrano nel racconto è tutt'altro che comune: non è che si è detto "passami il pane; eccolo", che poco dicono dei personaggi, ma piuttosto una situazione tutto sommato complessa da entrambe i lati. Rimane poi che se quello che è stato scritto affascini e colpisca il lettore, è ovviamente il lettore che lo dovrà dire.
Mi piace il termine "racconto situazionale" perché in effetti quello che mi interessa di più è rappresentare qualcosa che sta cambiando, più che un concetto; da questo punto di vista i sentimenti e le sensazioni sono per me importanti, ma solo se concorrono a mostrare cosa è cambiato dall'inizio del racconto alla sua fine.

Grazie e a presto rileggerci.

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Sirimedho
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Re: Il dialogo, di Stefano De Luca

Messaggio#18 » martedì 30 luglio 2019, 13:49

Luigi, grazie del commento e dell'interpretazione.


Luigi_Locatelli ha scritto:Non mi voglio addentrare nei meandri di chi siano o non siano i personaggi perchè, non ho conoscenze tali da poter fare supposizioni o congetture.

In effetti, i personaggi sono quelli rappresentanti, non sono "avatar" di qualcun'altro.


Luigi_Locatelli ha scritto:C'è solo una cosa che non ho capito ed è il finale:
«”Sia la luce!”. E la luce fu.»
Le ultime parole che Maria ha ascoltato dovrebbero essere solo: Sia la luce. Se lei dice anche che la luce fu, significa che non solo ascolta come asserisce, ma ha anche dellel visioni. Io Interpreto quel -e la luce fu- come un qualche cosa che rimane legato al prima i perdersi in lei (in senso carnale?). quindi lo metterei fuori da apici e virgolette.


Sicuramente è un problema grafico: l'intera risposta di Maria è «”Sia la luce!”. E la luce fu.» ma lei sta citando l'altissimo, per cui la parte riportata è solo quella tra virgolette semplici ”Sia la luce!”. Il resto lo aggiunge lei, perché così andò (ed anche perché se avessi messo soltanto "Sia la luce!" non so quanto sarebbe stata compresa la citazione!). Non è una visione, è una constatazione; o è anche una visione, e lei lo ha visto durante la preghiera, perché no? Però non è che la luce fu in quel particolare momento. O meglio, anche in quel momento, perché entrambi stanno avendo un episodio alto, e quindi pieno di luce!
E insomma, questa mia risposta che doveva essere semplice si è rivelata estremamente complicata! Grazie per la domanda così ricca e per avermi scombinato tutto quello che io stesso pensavo del racconto!
Senz'altro in una revisione del raccontino questa parte della luce sarà rivista con molta più attenzione!

Grazie ancora, e a presto!

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