La fine è un nuovo inizio di Emiliano Maramonte

Appuntamento per lunedì 19 agosto per l'ultima special estiva del Mondo di Minuti Contati: una special che vuole porsi come punto d'incontro tra il Contest classico e LA SFIDA A. Quindi: più caratteri rispetto al solito (7000 massimi spazi inclusi) e, dopo una fase di qualificazione classica, ecco la possibilità di apportare delle correzioni ai finalisti (nelle modalità che comunicheremo prima della partenza dell'edizione) che verranno giudicati dai due SPONSOR Francesco Nucera e Massimiliano Enrico. Infine, i migliori racconti selezionati tra i finalisti dai due SPONSOR arriveranno al giudizio del BOSS Maurizio Bertino che decreterà il podio finale.
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megagenius
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La fine è un nuovo inizio di Emiliano Maramonte

Messaggio#1 » martedì 20 agosto 2019, 1:33

Gli ingegneri

«Dobbiamo sterilizzarla ancora?» domandò Volkron Ritlek al collega, scrutando il globo dal colore malsano che ruotava sotto la Stazione Spaziale.
«Il Comitato Scientifico ha dibattuto a lungo su questo punto» rispose Volkreen Ketlek, annuendo col testone glabro e coriaceo. «È la prima volta in diecimila anni che interveniamo due volte, ma è necessario. La razza umana non ha saputo fare tesoro di questa seconda possibilità che le abbiamo concesso. Dobbiamo procedere.»
«Bizzarro, però: terraformare un pianeta che era già… terraformato.»
«Caso più unico che raro, in effetti. Mai vista tanta indolenza concentrata in un’unica razza.»
Nella sala, piena di operatori e apparecchiature, c’era un brusio di fondo insistente e fastidioso. L’attività della Stazione era frenetica. Si stava per prendere una decisione cruciale per quel pianeta.
«Avete evacuato le ultime forme di vita?» chiese Volkron.
«Affermativo. Il protocollo è stato rispettato» rispose il collega.
«Signore…» chiamò all’improvviso un addetto al bioscanner di superficie.
Volkreen si voltò interdetto. «Che succede, operatore?»
«È strano» spiegò l’altro, «abbiamo un contatto da un punto del continente che un tempo chiamavano Europa. Eppure dovrebbe esserci solo silenzio.»
«Che segnale?» chiese Volkreen.
«Una forma di vita.»
I due Ingegneri si scambiarono un’occhiata preoccupata. Bisognava mandare qualcuno a investigare e a prelevare chiunque fosse rimasto in superficie prima della sterilizzazione, prima della nuova fine del pianeta.
«Convocate Volkuran. E subito» pretese Volkron.


L’emissario

La capsula suborbitale fendette le nuvole grigie e gonfie e sfrecciò verso la superficie della Terra. La metropoli abbandonata era sferzata da una tempesta di neve. Volkuran manovrò con difficoltà, combattendo contro le rabbiose raffiche di vento, e riuscì ad adagiare il velivolo sul terreno accidentato. Indossò la tuta e scese alla volta del suo obiettivo.
Il bioscanner bippava il segnale dell’essere vivente con insistenza, suggerendo che si trovasse lì vicino.
Tra gli enormi edifici corrosi e diroccati, Volkuran individuò una costruzione bassa e disadorna. Incredibilmente, nell’arida desolazione che lo circondava, risaltava una macchia di verde, un’area di rigogliosa vegetazione. Si avvicinò con cautela, il bioscanner che aumentava il ritmo delle pulsazioni.
Era un’abitazione edificata con mezzi di fortuna: fango, malta, pietre e paglia. Intorno spiccavano piante e fiori, ma non si vedeva ancora nessun essere vivente.
Continuò ad avanzare e nel frattempo comunicava con la Stazione specificando che il segnale registrato dai sensori non era altro che un errore strumentale. Eppure… La sua esperienza gli suggeriva che l’evacuazione non era stata totale. Qualcuno era sfuggito al prelievo da parte delle pattuglie di ricerca.
Volkuran intravide un movimento. Aveva un’arma con sé, ma decise di non usarla in ogni caso. Lui era fondamentalmente uno scienziato e gli scienziati sono contro la violenza. Sempre.
Raggiunse il prato e si soffermò ad ammirare la bellezza di quei colori vegetali fuori luogo, poi colse un altro movimento. Attivò l’altoparlante esterno. «C’è qualcuno?»
Comparve un cucciolo di uomo… una bambina. Aveva una nuvola di capelli attorno alla testa, il viso sozzo e un’espressione intimorita. Lui provò ad avvicinarsi, cercando di non impaurirla di più. Le tese la mano guantata. «Sono tuo amico.» disse. Sapeva che il suono della voce le sarebbe parso alieno, ma il traduttore faceva del suo meglio e lui si sforzava di mostrarsi amichevole.
«Mio papà mi ha detto che siete cattivi» rivelò la bambina.
«Missione» comunicò Volkuran, «ci sono ancora esseri umani sulla superficie. Contatto visivo, ripeto, contatto visivo. Forse ci sono altri individui qui con lei.» Poi si rivolse alla bambina. «Come ti chiami?»
«Anna.»
«Bene, Anna. Puoi dirmi dov’è il tuo papà? Devo portarvi via da qui. Fra poco cadrà dal cielo tanto fuoco…»
«Si sciolsero i ghiacciai e ci furono tempeste e uragani. E caddero le città. Cambiarono molte cose. La colpa fu nostra. Poi arrivaste voi, e decideste il nostro destino» disse un’altra voce. Dalla porta della catapecchia emerse un uomo ingrigito e sofferente, vestito di stracci. «Non vi avevamo chiesto niente, solo di restare sul nostro pianeta. Ma ci avete portato via. Sapevamo noi cosa fare.»
Volkuran capì che l’uomo aveva un’arma tra le mani. «Vi abbiamo salvato. E lo faremo ancora, ma voi non capite. Ogni fine è un nuovo inizio.»
«Lasciateci in pace» concluse l’uomo. «E lasciate in pace mia figlia.» Puntò l’arma contro l’Emissario.
«Venite con me. Il Comitato ha deciso. Vi salverete. Rigenereremo la Terra, e sarà di nuovo vostra.» insistette Volkuran.
L’uomo fece un cenno alla figlia e disse: «Anna, torna dentro.»
«Siete ancora in tempo» disse Volkuran.
«Maledetti pesci lessi!» lo insultò lo sconosciuto. E sparò.
Un dolore indicibile esplose in petto a Volkuran.
La vista gli si annebbiò.
La sterilizzazione del pianeta era necessaria.
Lo comunicò agli Ingegneri in orbita.
L’uomo alzò gli occhi al cielo. Rientrò a riabbracciare la figlia.
Un oceano di fuoco incendio l’atmosfera.



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antico
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Re: La fine è un nuovo inizio di Emiliano Maramonte

Messaggio#2 » martedì 20 agosto 2019, 1:36

Grande Emiliano, proprio sul gong! Malus minimo per il tempo, ma sei dentro! Buona ultima Special estiva!

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Gabriele Dolzadelli
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Re: La fine è un nuovo inizio di Emiliano Maramonte

Messaggio#3 » mercoledì 21 agosto 2019, 10:29

Ciao Emiliano.
Trovo il tuo racconto, come sempre, ben scritto. E' anche piacevole poter trovare un'immagine di un alieno fuori dai soliti schemi del conquistatore o della minaccia. Ho apprezzato, quindi, l'altruismo che manifestano in questo racconto cercando di salvare la razza umana da una catastrofe.
Una nota dolente che ho trovato sul finale:
credo ci sia un po' troppo infodump nel dialogo con il padre della bambina. Che senso ha spiegare le proprie motivazioni a voce (anche se, come motivazioni, non le ho molto capite) quando stai per sparare a una persona? E' un espediente molto cinematografico ma che non ho mai apprezzato.
Per il resto, ottima conclusione e paletto rispettato in pieno.

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megagenius
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Re: La fine è un nuovo inizio di Emiliano Maramonte

Messaggio#4 » mercoledì 21 agosto 2019, 17:08

Grazie, Gabriele, per gli apprezzamenti e per i rilievi... Ricevuti da un bravissimo autore come te, sono ancor più preziosi.
In questa edizione, le critiche me le prendo tutte, e le considero giustificatissime! Sono stato (forse) un incosciente a partecipare. Annebbiato dai fumi del vino e dell'amaro, dopo una ridanciana e prolungata pizzata con i cugini, mi sono buttato nel precipizio.
Vediamo come va, ma non mi aspetto molto.

A presto!

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Luca Nesler
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Re: La fine è un nuovo inizio di Emiliano Maramonte

Messaggio#5 » sabato 24 agosto 2019, 0:23

Ciao Emiliano, mi trovo spesso d'accordo coi giudizi di Gabriele. Io qui aggiungo che ho trovato infodumb nel primo dialogo. Troppe informazioni per dei veri addetti ai lavori e ho pensato "strano" poi ho letto della tua serata XD
In ogni caso l'idea di riterraformare mi è piaciuta molto e l'ho trovata giustamente provocatoria. Il fatto che qualcuno fosse rimasto sulla Terra mi ha davvero incuriosito e preso. Il finale invece l'ho trovato in po'sottotono rispetto alle aspettative che avevi creato. In ogni caso stile liscio e scorrevole come sempre!
Make art, not friends

viviana.tenga
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Re: La fine è un nuovo inizio di Emiliano Maramonte

Messaggio#6 » lunedì 26 agosto 2019, 14:34

Ciao Emiliano,
Ho trovato lo scenario fantascientifico costruito in modo abbastanza convincente, con la giusta dose di dettagli (per lo spazio a disposizione). E' vero che il primo dialogo sa un po' di infodump, ma personalmente non l'ho trovato eccessivamente fuori luogo.
La cosa su cui avrei voluto qualche dettaglio in più è il come Anna e suo padre abbiano evitato l'evacuazione. Sembra strano che siano gli unici su tutto il pianeta a non volersene andare (mi aspetterei se non altro un certo numero di fanatici religiosi vari sparsi per il globo) e non è quindi chiaro cosa abbiano fatto di particolare per essere notati dall'alieni solo all'ultimo momento.
A parte questo dettaglio, ho trovato il racconto molto gradevole da leggere e interessante l'idea degli alieni che "resettano" pianeti per permettere ai loro abitanti di ricominciare.

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megagenius
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Re: La fine è un nuovo inizio di Emiliano Maramonte

Messaggio#7 » lunedì 26 agosto 2019, 23:09

Grazie Viviana e Luca per i rilievi e per gli apprezzamenti.
A presto!
Emiliano.

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antico
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Re: La fine è un nuovo inizio di Emiliano Maramonte

Messaggio#8 » mercoledì 28 agosto 2019, 20:11

Bonus 1: l'elemento della cultura italiana del futuro non è chiaro, quindi non posso assegnarlo.
Bonus 2: assente.
Bonus 3: presente, quindi OK.

3 punti bonus per questo racconto!

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DandElion
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Re: La fine è un nuovo inizio di Emiliano Maramonte

Messaggio#9 » mercoledì 28 agosto 2019, 22:25

Ciao Emiliano!
Che dire? la trama è un po' scontata, senza grandi colpi di scena: Non tutti gli alieni sono cattivi (Ciao mi chiamo Paul) qualcuno vuole anche darci una mano, ma non puoi salvare chi non vuol esser aiutato. Inspiegabilmente questo umano si ricorda di cosa era successo entro 10.000 anni.. beh una memoria da record. Come hanno potuto sfuggire dall'evacuazione? Come mai il radar ha individuato una sola forma di vita (un po' Wall-E) e cosa si mangiano umani ridotti allo stato primitivo ma che che non hanno più piante e animali? Insomma un po' di cose sono da limare, non mi ha convinto moltissimo.. Magari con una sistemata ne esce qualcosa di buono ;)
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
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