Dave

Appuntamento alle 21.00 di lunedì 22 giugno con il tema proposto da tre grandi donne di Minuti Contati: Linda De Santi, Eleonora Rossetti e Ambra Stancampiano!
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Andrea Lauro
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Dave

Messaggio#1 » lunedì 22 giugno 2020, 23:43

Imbocco il corridoio. La Persian è arrivata, non ci speravo più. Dall’oblò, la nave è un miraggio tra le stelle.
Son venuti a recuperarmi.
Arrivo alla camera stagna, il portellone scivola di lato, scopre la figura di Dave. È appoggiato su un sedile, mi sorride.
Cosa diavolo ci fa qui?
Lui apre le labbra.
«Oh, fratello. Cosa ci faccio qui? Dopo tutto quello che abbiamo passato.»
Lo ignoro. Vado a recuperare la tuta, devo andarmene.
La sua voce rimbomba. «Dai. Nemmeno un ultimo saluto?»
«Tu non esisti. Non sei reale.»
Ride. «Dammi un abbraccio.»
«Va’ al diavolo.»
Sto per prendere la tuta, lui si alza: va verso quella di scorta.
Oh, Cristo. Mi fermo, il sangue si gela.
«Dave. Tu… non l’hai fatto, vero?»
«Fatto cosa?»
«Lo sai benissimo. Mi hai sabotato la tuta?»
Arriccia le labbra, inclina la testa.
«E come potrei? Io ti amo. Vorrei essere te.»
Pazzo furioso. Ritraggo la mano, come se la tuta fosse radioattiva. Ora è più di un semplice dubbio.
«Ti ho sentito nel sonno, Dave. Mi accarezzavi, piangevi. Tu mi vuoi morto.»
«Oh, povero fratello. Da solo per sette mesi, e non ti basta uno sdoppiamento di personalità: diventi pure paranoico. Ci scriveremo un libro.»
Ragiona. Se vuole uscire, non può aver sabotato entrambe le tute.
Dave ride. «Sempre il più sveglio.»
«Dimmi quale!»
Ho gridato.
Dave mostra i palmi. «Capisco che la convivenza sia durata troppo a lungo. Vorrei solo che mi credessi quando dico che ti rispetto. E vorrei che da qui uscisse la parte migliore di te.»
«Cioè tu, Dave?»
Dave è sempre stato la parte peggiore di me. Buffone e arrogante.
È tutto ciò che ho sempre detestato.
Dave scuote il capo. «Una volta fuori, saremo una cosa sola.»
«Fottuto bastardo! Dimmi quale hai sabotato!»
«E ti aspetti che risponda? Facciamo che decidi tu, io prendo l’altra. Basta a dimostrarti il mio amore?»
Se vuole uccidermi, ha sabotato quella vicino a me. Ma poteva immaginare che lo intuissi.
Lui sorride. Sputo in terra, tanto qui non ci torno più.
«So cosa non hai fatto. Non hai sabotato la mia tuta.»
Annuisce. La mia mano scatta alla sua gola, sento soffocare.
«Non osare mentirmi, cazzo!»
La sua voce è un rantolo.
«Se sono cattivo, mento. Quindi sai quale non ho sabotato.»
Lo lascio andare. Riprendo aria.
Ha ragione. Ma allora, se sapesse che so, non saboterebbe la sua.
«Bravo.» Si massaggia il collo. «Questa l’hai rubata alla Storia fantastica? Io chi sarei, il siciliano?»
«Sei l’uomo che mi vuole morto.»
«Io farò emergere il vero te. Avrai i miei occhi, avrai la mia compassione.»
Inspiro. Al diavolo. Afferro la tuta vicina. Sul lato della bocca di Dave, un guizzo. La infilo, odore di plastica e carbonio.
Dave veste la sua: siamo pronti a depressurizzare. Se deve essere, sarà. Se vincerà Dave, sulla Persian salirà il peggio di me.
Tiro la leva. Un fischio, poi il silenzio. Premo, si apre il portello.

Dalla tuta nessuna segnalazione, è tutto regolare. Dave si volta verso di me, tra gli occhi il riflesso dei led. Le labbra si muovono.
«Ti amo.»
Ma cosa?
Porta le mani al casco, molla la sicura, lo stacca. Il casco fluttua lontano.
I suoi occhi sono pieni di compassione.
Per la creatura che sono diventato.
Perché ho odiato quello che pensavo fosse il peggio di me.
Il corpo si allontana nel buio, un ultimo bagliore e scompare.
Dave ci ha salvati.
So cosa non ha fatto.
Non ha sabotato le tute.
Non mi ha odiato.
Ora vedo con i suoi occhi.



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eleonora.rossetti
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Re: Dave

Messaggio#2 » lunedì 22 giugno 2020, 23:44

Ciao Andrea, anche tu dei nostri! Tutto ok coi parametri, benvenuto nella Cerbero Edition!
Uccidi scrivendo.

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Andrea Lauro
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Re: Dave

Messaggio#3 » lunedì 22 giugno 2020, 23:47

Grazie Eleonora, con l'Antico nell'Arena non potevo mancare!

alexandra.fischer
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Re: Dave

Messaggio#4 » martedì 23 giugno 2020, 16:48

DAVE di Andrea Lauro Tema centrato. Io l’ho visto nell’azione finale di Dave, il più umano dei due. Ha ripetuto al protagonista che lo amava, malgrado questi lo abbia fatto passare da cattivo per tutto il racconto e lo ha dimostrato nell’atto finale del suicidio nello spazio: gli ha ceduto il suo corpo tramite uno scambio mentale, e l’elemento inquietante è che l’astronauta in procinto di essere soccorso, forse non è rimasto del tutto umano. La Persian crederà di imbarcare qualcuno che…tanto umano non è. Almeno questa è la mia idea sulla storia. Bella: a metà fra Il mio nemico e Solaris.

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Sirimedho
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Re: Dave

Messaggio#5 » martedì 23 giugno 2020, 21:02

Racconto su un doppio fantasmatico? Su un fratello reale? Mi sembra che si giochi sull’ambiguità, ma se questo è il gioco mi ha solo confuso le idee: se è un fratello reale, perché gli dice che non esiste? Se è un fratello immaginario, come fa ad uscire con lui? E’ anche quella una allucinazione, compreso il fatto che si sia messa la tuta? Se non lo è, perché si è suicidato? C’è solo un posto sull’astronave che lo sta recuperando?
Insomma, sarò io, ma non ho capito davvero che stia succedendo, chi sia Dave, perché si odiano (se è così), perché uno si suicida, se esiste o no qualcuno che si suicida.
Il tema direi che è centrato, il racconto in generale direi molto meno.

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Andrea Lauro
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Re: Dave

Messaggio#6 » martedì 23 giugno 2020, 23:19

Sirimedho ha scritto:Racconto su un doppio fantasmatico? Su un fratello reale? Mi sembra che si giochi sull’ambiguità, ma se questo è il gioco mi ha solo confuso le idee: se è un fratello reale, perché gli dice che non esiste? Se è un fratello immaginario, come fa ad uscire con lui? E’ anche quella una allucinazione, compreso il fatto che si sia messa la tuta? Se non lo è, perché si è suicidato? C’è solo un posto sull’astronave che lo sta recuperando?
Insomma, sarò io, ma non ho capito davvero che stia succedendo, chi sia Dave, perché si odiano (se è così), perché uno si suicida, se esiste o no qualcuno che si suicida.
Il tema direi che è centrato, il racconto in generale direi molto meno.


Ciao Sirimedho, davvero non si è capito? Mi spiace molto, è un peccato quando succede e la magia viene a mancare.
a presto, buona edition
andrea

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maurizio.ferrero
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Re: Dave

Messaggio#7 » mercoledì 24 giugno 2020, 18:39

Ciao Andrea,

Dunque, la prima lettura mi ha lasciato un po' confuso. Non tanto per lo sdoppiamento di personalità, quello è chiaro, quanto per le parte di dialogo "se lui sa che io so che pensa che ho sabotato la tuta...". È sempre un rischio, e il paragone con il siciliano della storia fantastica mi ha fatto sorridere. Alla seconda lettura è stato tutto più facile.
Il racconto è scritto molto bene e il tema è centrato. Se devo fare una critica, appunto, è quella serie di battute di dialogo che rende bene la paranoia del protagonista, ma ha l'effetto di confondere. Non mi ha convinto nemmeno la frase finale, quel "ora vedo con i suoi occhi" per me era evitabile.
Ma sono dettagli, in generale il racconto è molto buono. A presto!

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Andrea Lauro
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Re: Dave

Messaggio#8 » mercoledì 24 giugno 2020, 19:23

maurizio.ferrero ha scritto:Dunque, la prima lettura mi ha lasciato un po' confuso. Non tanto per lo sdoppiamento di personalità, quello è chiaro, quanto per le parte di dialogo "se lui sa che io so che pensa che ho sabotato la tuta...". È sempre un rischio, e il paragone con il siciliano della storia fantastica mi ha fatto sorridere. Alla seconda lettura è stato tutto più facile.
Il racconto è scritto molto bene e il tema è centrato. Se devo fare una critica, appunto, è quella serie di battute di dialogo che rende bene la paranoia del protagonista, ma ha l'effetto di confondere. Non mi ha convinto nemmeno la frase finale, quel "ora vedo con i suoi occhi" per me era evitabile.


Maurizio! sì capisco benissimo l'appunto che hai mosso, quel valzer di botta e risposta un po' paranoico ha un effetto destabilizzante. ho cercato di limarlo fino all'ultimo, mi chiedo se forse un paio di battute in meno e una carrellata in più avrebbe giovato.
grazie e a presto!
andrea

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giulio.palmieri
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Re: Dave

Messaggio#9 » giovedì 25 giugno 2020, 3:15

Ciao Andrea, piacere di leggerti.
Allora, il racconto è basato su un'idea a mio avviso molto valida: un doppio, un doppelganger, che ha convissuto col protagonista fino all'arrivo dell'astronave. L'idea di base verte sulla separazione dei "gemelli" nell'ottica del miglioramento del protagonista (la parte peggiore si allontana, perdendosi nel buio). E questo, tutto sommato, può funzionare.

Nello svolgimento però, non mi sono chiarissimi:
- la caratterizzazione del personaggio di Dave: "Dave è sempre stato la parte peggiore di me. Buffone e arrogante. È tutto ciò che ho sempre detestato". Forse, è una descrizione un po' troppo riassuntiva, che non ha un riflesso nel racconto, perché nei dialoghi Dave sembra amare, quasi adorare il protagonista

- lo snodarsi del topic. Mi spiego: a un certo punto il tutto sembra prendere la forma di un indovinello logico, quando scrivi: «Se sono cattivo, mento. Quindi sai quale non ho sabotato». Dunque, se Dave è buono, il protagonista NON sa quale sia stata sabotata e quindi deve scoprirlo; se Dave è cattivo (la parte peggiore del protagonista) il problema non si pone, perché il protagonista dovrebbe già sapere quale tuta è stata sabotata. Alla fine, però, entrambe le tute non hanno subito alterazioni.

- Nonostante questo, nel finale Dave si allontana da sé, pur amando (almeno così sembra) il protagonista.
Insomma qualche incoerenza strutturale, che non scioglie a pieno l'idea di fondo. Buona edition!
Ultima modifica di giulio.palmieri il lunedì 29 giugno 2020, 2:09, modificato 1 volta in totale.

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Luca Nesler
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Re: Dave

Messaggio#10 » giovedì 25 giugno 2020, 11:58

Ciao Andrea. Complimenti per quanto sei migliorato. Si vede proprio che fai tesoro dei feedback (e non tutti riusciamo sempre a farlo). La tecnica è ottima, il racconto è chiaro e molto potente dal punto di vista emotivo e intellettuale. Hai usato egregiamente i caratteri per costruire un pezzo molto buono. Trovo anche il finale molto soddisfacente e inaspettato, vista la tendenza che gli scrittori di racconti hanno di finire sul tragico. Ottima anche l'idea che hai avuto.
Non ho nulla da dire sulle varie parti: PDV rispettati, stile asciutto e ben dosato, dialoghi credibili e intensi, smarrimento dovuto alla natura problematica del protagonista ben resa.
Il racconto poi mi è piaciuto particolarmente perché sono un fan di questo tipo di ambientazioni (spazio) e tematiche (personalità multiple). Mi ha ricordato un po' "Moon" di Duncan Jones, film che adoro.
Insomma, complimenti!

Alla prossima!

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Andrea Lauro
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Re: Dave

Messaggio#11 » giovedì 25 giugno 2020, 19:46

Luca Nesler ha scritto:Ciao Andrea. Complimenti per quanto sei migliorato. Si vede proprio che fai tesoro dei feedback (e non tutti riusciamo sempre a farlo). La tecnica è ottima, il racconto è chiaro e molto potente dal punto di vista emotivo e intellettuale. Hai usato egregiamente i caratteri per costruire un pezzo molto buono. Trovo anche il finale molto soddisfacente e inaspettato, vista la tendenza che gli scrittori di racconti hanno di finire sul tragico. Ottima anche l'idea che hai avuto.
Non ho nulla da dire sulle varie parti: PDV rispettati, stile asciutto e ben dosato, dialoghi credibili e intensi, smarrimento dovuto alla natura problematica del protagonista ben resa.
Il racconto poi mi è piaciuto particolarmente perché sono un fan di questo tipo di ambientazioni (spazio) e tematiche (personalità multiple). Mi ha ricordato un po' "Moon" di Duncan Jones, film che adoro.
Insomma, complimenti!

Oddio grazie Luca, leggendo il tuo commento mi sono un po' commosso.
Sono molto contento di avervi trovato, tutti quanti.
grazie ancora,
andrea

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Simone Cassia
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Re: Dave

Messaggio#12 » venerdì 26 giugno 2020, 16:54

Ciao Andrea,
Bentrovato, è un piacere leggerti per la prima volta.
Tema centrato con un racconto davvero interessante che si lascia leggere bene dall'inizio alla fine. Sono rimasto sorpreso dal finale e da questo sacrificio "d'amore" anche se in fondo Dave è "solo" una personalità, quindi niente vieta che si sia salvato.
Sarà interessante per l'equipaggio della Persian cercare di recuperare la psiche di questo pover uomo.
Se ho da farti una critica, la farei sul voler esplicitare il tema nelle considerazioni finali "so cosa non ha fatto" che è una frase abbastanza innaturale nell'uso quotidiano, magari un "Ora so che non l'aveva fatto... Etc..." poteva servire meglio allo scopo.
Per concludere, ripeto, un buon lavoro.
A rileggerci

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Andrea Lauro
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Re: Dave

Messaggio#13 » domenica 28 giugno 2020, 20:38

Simone Cassia ha scritto:Ciao Andrea,
Bentrovato, è un piacere leggerti per la prima volta.
Tema centrato con un racconto davvero interessante che si lascia leggere bene dall'inizio alla fine. Sono rimasto sorpreso dal finale e da questo sacrificio "d'amore" anche se in fondo Dave è "solo" una personalità, quindi niente vieta che si sia salvato.
Sarà interessante per l'equipaggio della Persian cercare di recuperare la psiche di questo pover uomo.
Se ho da farti una critica, la farei sul voler esplicitare il tema nelle considerazioni finali "so cosa non ha fatto" che è una frase abbastanza innaturale nell'uso quotidiano, magari un "Ora so che non l'aveva fatto... Etc..." poteva servire meglio allo scopo.
Per concludere, ripeto, un buon lavoro.
A rileggerci

Grazie Simone, piacere mio. Appunto correttissimo, la tua versione sarebbe suonata meglio: ti ringrazio del consiglio.
A rileggerti!
Andrea

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wladimiro.borchi
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Re: Dave

Messaggio#14 » lunedì 29 giugno 2020, 12:56

Ciao Andrea,
come sempre tiri fuori delle storie molto intriganti e ben scritte.
Il risultato è una favola romantica che si conclude con un gesto eroico del tutto inatteso.
Complimenti per l'idea e per la realizzazione.
Forse, una maggiore chiarezza sulle due posizione non mi avrebbe costretto a una seconda rilettura.
Ma è giusto una facezia.
A rileggerci presto
Wladimiro

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Andrea Lauro
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Re: Dave

Messaggio#15 » lunedì 29 giugno 2020, 14:11

wladimiro.borchi ha scritto:Ciao Andrea,
come sempre tiri fuori delle storie molto intriganti e ben scritte.
Il risultato è una favola romantica che si conclude con un gesto eroico del tutto inatteso.
Complimenti per l'idea e per la realizzazione.
Forse, una maggiore chiarezza sulle due posizione non mi avrebbe costretto a una seconda rilettura.
Ma è giusto una facezia.
A rileggerci presto
Wladimiro


grazie infinite Wladimiro, a presto e buona edition!
andrea

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megagenius
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Re: Dave

Messaggio#16 » lunedì 29 giugno 2020, 18:23

Ciao Andrea!
Consegnata poco fa la mia classifica, mi dedico, se posso, a qualche lettura estemporanea. E non poteva mancare la tua, ormai un appuntamento fisso.
Dunque: sorvolo sulla tecnica, inappuntabile, precisa, pulita ed esperta, e mi focalizzo sulla trama. Secondo me la forza di questo racconto (forse un tantino cerebrale) poggia su due pilastri: 1 - le suggestioni di una fantascienza "adulta" (inevitabile il paragone al film "Moon", con tematiche abbastanza simili); 2 - il fascino di un indovinello senza tempo; a me è venuto in mente quello dei "due guardiani".
Forse proprio questo discostarsi dal tuo solito "canone", giocato su un ammaliante flusso narrativo e sulla elaborazione di profonde suggestioni umane, ha reso l'effetto complessivo meno efficace.
Nulla toglie però che in sé sia un racconto comunque validissimo e, come sempre, di alto livello.

Buona Edition!
Emiliano

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Andrea Partiti
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Re: Dave

Messaggio#17 » martedì 30 giugno 2020, 11:31

Ciao, il dialogo tra le due personalità funziona bene e riesci a tenerle ben distinte una dall'altra anche quando ben distinte non sono, ed è un risultato notevole.
Un cambiamento che farei è troncare il finale lievemente prima. Penso che tu ci abbia già dato abbastanza elementi per trarre nel nostre conclusioni su cosa è successo. il "Ti amo", il togliersi il casco, la compassione, sono più che sufficienti a farci capire che si tratta di un sacrificio volontario e né la tuta del protagonista (che ci ha detto essere a posto) che quella dell'alter ego (che ha dovuto levarsi il casco per guastarla) sono state sabotate. E' uno scambio, il rischio che una piccola parte dei lettori si perda il significato, confusi, in cambio di un'esperienza migliore per tutti gli altri.

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Andrea Lauro
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Re: Dave

Messaggio#18 » mercoledì 1 luglio 2020, 9:34

ciao ragazzi e scusate, sono al mare e cerco di attaccarmi alla wifi dove posso, come una zecca.
megagenius ha scritto: Dunque: sorvolo sulla tecnica, inappuntabile, precisa, pulita ed esperta, e mi focalizzo sulla trama. Secondo me la forza di questo racconto (forse un tantino cerebrale) poggia su due pilastri: 1 - le suggestioni di una fantascienza "adulta" (inevitabile il paragone al film "Moon", con tematiche abbastanza simili); 2 - il fascino di un indovinello senza tempo; a me è venuto in mente quello dei "due guardiani".
Forse proprio questo discostarsi dal tuo solito "canone", giocato su un ammaliante flusso narrativo e sulla elaborazione di profonde suggestioni umane, ha reso l'effetto complessivo meno efficace.
Nulla toglie però che in sé sia un racconto comunque validissimo e, come sempre, di alto livello.

grazie Emiliano, sempre gentilissimo a passare. quando ho visto il commento di un certo "megagenius" mi son detto: e questo da dove salta fuori?
sì, hai ragione, è un po' che volevo puntare su un testo più cerebrale, mi sembrava l'occasione giusta. continuo il discorso sotto, nella risposta al commento di andrea: ti prego di seguirmi perché mi piacerebbe una tua opinione al riguardo, mi raccomando.

Andrea Partiti ha scritto:Ciao, il dialogo tra le due personalità funziona bene e riesci a tenerle ben distinte una dall'altra anche quando ben distinte non sono, ed è un risultato notevole.
Un cambiamento che farei è troncare il finale lievemente prima. Penso che tu ci abbia già dato abbastanza elementi per trarre nel nostre conclusioni su cosa è successo. il "Ti amo", il togliersi il casco, la compassione, sono più che sufficienti a farci capire che si tratta di un sacrificio volontario e né la tuta del protagonista (che ci ha detto essere a posto) che quella dell'alter ego (che ha dovuto levarsi il casco per guastarla) sono state sabotate. E' uno scambio, il rischio che una piccola parte dei lettori si perda il significato, confusi, in cambio di un'esperienza migliore per tutti gli altri.


grazie Andrea, hai tirato fuori una questione di assoluta importanza, che mi sta martellando dall'inizio di questo contest: credo che questa community sia il posto giusto per confrontarsi sull'argomento.
mi riferisco alle tue righe finali, in cui parli dello "scambio con i lettori" e del rischio di perderne una parte.
sono stato molto combattuto sul finale del racconto, se lasciare il non detto o, in termini di maggiore fruibilità, dare una piccola chiave di lettura aggiuntiva. sia chiaro, anche per una mera questione di "istinto di sopravvivenza da competizione": dopo tutta la spataffiata cervellotica, il ragionamento è stato: do la chiave di lettura così un numero maggiore di giudici capisce l'aderenza al tema. vediamo come va, mi son detto. per completare il pool statistico, ho fatto leggere anche a un po' di amici.

a chiusura dell'esperimento traggo queste conclusioni: quelli che non erano in linea con la tipologia di racconto, sono rimasti comunque scontenti. è un segmento di lettori al quale comunque non posso arrivare, in questi casi. quelli in forse, mi sembra siano stati tratti in salvo da quelle ultime righe di spiegazione. ma magari li ho sottovalutati, e ho perso l'occasione per testarli su un terreno più difficile. quelli in linea come te, avrebbero tentato un azzardo maggiore, e sinceramente lo capisco. nei tuoi testi vedo sempre molta sperimentazione, molto coraggio, ed è una cosa che mi piace. anche se non mi sento pronto per fare dei lanci nel vuoto, ammiro la tua linea.

concludendo, non ho conclusioni :D , se non il fatto che apprezzerei tantissimo dei feedback a questo post. perché immagino siano dei problemi etici comuni, sui quali prima o poi si viene a fare i conti come autori. fatemi sapere, ne ho bisogno!
autore in difficoltà '83

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Re: Dave

Messaggio#19 » martedì 7 luglio 2020, 19:41

Parto dalle tue considerazioni finali: qui possiamo capire come essere noi stessi cercando di ampliarci al massimo pubblico possibile, ma se ci modifichiamo per farlo allora perdiamo. Direi che la linea di demarcazione è sottile: non dobbiamo inserire nulla a forza e il nostro prodotto deve essere sempre assolutamente coerente con se stesso, ma senza chiudersi all'esterno. La mia idea è che tu in questo racconto sia andato in testa coda rispetto alla tua chiarezza solita e che le forzature si siano inserite in un contesto generale già problematico di suo. Intendiamoci, il risultato finale è valido, ma in certi passaggi mi sei sembrato andare in loop cannarsiano. In più, non ci parli assolutamente del contesto generale mostrandoci un uomo in crisi, ma senza immergerci nel suo mondo. E poi, erroraccio: il richiamo a un prodotto specifico come LA STORIA FANTASTICA è sempre assolutamente pericoloso perché richiami un contesto altro che non è detto che condivida il tuo lettore. Pollice tendente all'alto, ma per i tuoi standard direi insufficiente.

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