Un altro tentativo - Mario Pacchiarotti

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jimjams
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Un altro tentativo - Mario Pacchiarotti

Messaggio#1 » lunedì 20 luglio 2020, 22:59

Io ci provato, il cielo mi è testimone che ci ho provato... Dio lo sa quante volte.
Ma ho perso. Sempre. Sempre, sempre, sempre, sempre, sempre...
Getto in terra con rabbia il foglio su cui è certificato il mio ultimo fallimento e in testa risuonano incessanti le parole di mio padre: "Un perdente, questo sei, Marco, un perdente!"
Come in un brutto mix da aspirante DJ queste si mescolano con quelle di mia moglie: "Ti arrendi subito, non ti fai valere, sei un fallito."
Perdente, fallito, perdente, fallito... un vortice infinito.
Il peggio è che hanno ragione...
Hanno proprio ragione...
Gocce calde scorrono sulle mie guance, gocce da perdente, ma le lascio fare.
Il tocco di una mano sulla spalla mi riscuote.
"Tutto bene, Marco?"
Il barista consolatore...
Mi asciugo la faccia e annuisco. Sto per cedere alla tentazione di affogare il mio fallimento nell'alcool.
Poi raccolgo il coraggio.
"Faccio un altro tentativo."
"Lascia stare, non è che a provare e riprovare poi ci riesci, non è scritto da nessuna parte. Così ti rovini..."
"Faccio... un altro... tentativo."
La mia voce suona rabbiosa, quasi un urlo.
Paolo quasi si spaventa, lo vedo. Scuote la testa, va al bancone bofonchiando qualcosa che non afferro.
Torna con il foglietto policromo e me lo poggia davanti. Rimane lì con le braccia conserte a fissarmi.
"Un po' di privacy, per favore."
Scuote di nuovo la testa e va via.
Prendo la moneta dalla tasca.
Se vinco cambierà tutto.

Gratto...
Gratto...
Gratto...

Forse... forse potrei fare...
...un altro tentativo.



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antico
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Re: Un altro tentativo - Mario Pacchiarotti

Messaggio#2 » lunedì 20 luglio 2020, 23:03

Sto arrivando per il controllo

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jimjams
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Re: Un altro tentativo - Mario Pacchiarotti

Messaggio#3 » lunedì 20 luglio 2020, 23:03

antico ha scritto:Sto arrivando per il controllo


Sono un tipo preciso :-P

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antico
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Re: Un altro tentativo - Mario Pacchiarotti

Messaggio#4 » lunedì 20 luglio 2020, 23:22

Parametri ok, che le Olimpiadi siano con te!

coccolino
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Re: Un altro tentativo - Mario Pacchiarotti

Messaggio#5 » martedì 21 luglio 2020, 10:29

Ciao, chiedo scusa in anticipo, questa è la prima analisi che faccio di un testo.

La prima cosa che mi viene in mente è che questo non mi sembra un racconto perché non c'è un arco narrativo o una crescita dei personaggi. In 1500 caratteri abbiamo conosciuto il protagonista, che alla fine però continua a fare quello che ha sempre fatto. Assomiglia più a una descrizione.


Getto in terra con rabbia il foglio...

In questo caso rabbia è ridondante perché se lo getti a terra sei arrabbiato.



Come in un brutto mix da aspirante DJ queste...

Questo esempio è molto specifico e mi aspettavo che venisse approfondito. Perché al protagonista viene in mente un mix da dj? Cosa c'entra con lui?



Paolo quasi si spaventa, lo vedo.

Questa costruzione non mi convince perché non riesco a visualizzare qualcuno che "quasi si spaventa". Che espressione ha?



Gratto...
Gratto...
Gratto...

Forse... forse potrei fare...
...un altro tentativo.

Questo sarebbe stato il momento perfetto per un colpo di scena / ribaltamento di prospettiva. In altre parole "quello che hai letto finora non è ciò che sembra". Avrebbe dato un bellissimo senso al racconto, che però è stato monocorde.

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maurizio.ferrero
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Re: Un altro tentativo - Mario Pacchiarotti

Messaggio#6 » martedì 21 luglio 2020, 11:02

Ciao Mario, piacere di rileggerti

L'idea di sviluppare una breve immagine su un personaggio affetto da ludopatia è molto buona, mi piace come hai trattato l'argomento legandolo allo sminuimento perpetrato dai genitori nel corso degli anni.
Se devo trovare un problema a questo racconto è che la consapevolezza su cosa stia facendo il protagonista (che hai tentato di mascherare) viene a formarsi ben prima che il gratta e vinci compaia. Non credo tu volessi giocare sul colpo di scena, ma visto che l'intera storia si basa su questo argomento, capire dove andrà a parare fin da subito la rende un po' piatta.

A presto!

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raffaele.marra
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Re: Un altro tentativo - Mario Pacchiarotti

Messaggio#7 » mercoledì 22 luglio 2020, 15:15

Un bel racconto, in cui un tema attuale viene trattato con un buon livello di drammaticità senza però scadere in alcun modo nel patetico. Mi piace molto la tensione che si percepisce man mano che la vicenda va avanti e la realtà si definisce gradualmente lasciando spazio alla sorpresa. Lo stile è ben controllato, direi perfettamente in sintonia con i pensieri del protagonista e con il suo stato di ansia febbrile trattenuta in pochi gesti che, di contro, sembrano statici e pacati. Un bel contrasto, direi, che aumenta la carica drammatica della storia. In definitiva, decisamente una buona prova. Bravo!

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Adry666
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Re: Un altro tentativo - Mario Pacchiarotti

Messaggio#8 » giovedì 23 luglio 2020, 18:12

Un altro tentativo, di Mario Pacchiarotti

Ciao Mario,

tema centrato.
Descrivi bene, in pochi tratti precisi, il personaggio. La storia è chiara.
Non mi convince invece la modalità di scrittura: troppi punti di sospensione, alla fine stanca (IMHO).
E proprio il finale non mi soddisfa:

“Gratto...
Gratto...
Gratto...

Forse... forse potrei fare...
...un altro tentativo.”

Nel complesso prova sufficiente
Ciao
Adriano

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Gennibo
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Re: Un altro tentativo - Mario Pacchiarotti

Messaggio#9 » sabato 25 luglio 2020, 0:38

Ciao Mario e piacere di leggerti, la storia mi è piaciuta molto, per lo stile, per la tristezza e per il senso di fallimento che riesci a trasmettere con questo povero personaggio. Hai così delineato in modo credibile la storia di una dipendenza dal gioco come ultima frontiera rimasta alla realizzazione dei suoi sogni di riscossa. Molto bravo.

zan
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Re: Un altro tentativo - Mario Pacchiarotti

Messaggio#10 » sabato 25 luglio 2020, 17:27

Ciao Mario,

Il racconto mi è piaciuto, scritto e strutturato piuttosto bene. Anche la scena è facile da visualizzare e il personaggio mi pare ben delineato. Una cosa che avrei cambiato è il finale: secondo me il racconto poteva finire a "Se vinco cambierà tutto.". La parte successiva non aggiunge molto alla scena. Un altro difetto minore è l'abuso dei puntini: in molti casi secondo me non sono necessari. In molti casi basta sostituirli con un punto, o un punto esclamativo. In altri casi, dove li usi per modificare il ritmo della lettura, va benissimo una virgola o un punto e virgola. Per esempio questa parte:

Perdente, fallito, perdente, fallito... un vortice infinito.
Il peggio è che hanno ragione...
Hanno proprio ragione...

L'avrei scritta così:

Perdente, fallito, perdente, fallito! Un vortice infinito.
Il peggio è che hanno ragione; hanno proprio ragione.

Per il resto niente male! Specialmente dato il tempo che avevi a disposizione.

alexandra.fischer
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Re: Un altro tentativo - Mario Pacchiarotti

Messaggio#11 » domenica 26 luglio 2020, 20:57

Tema centrato. Il povero Marco vuole vincere, sì, ma si è infilato nella spirale del Gratta e Vinci (è un tentativo autolesionistico di riscattare una vita da perdente, prima in famiglia: vedi la severità paterna e la commiserazione della moglie. E anche il barista è dello stesso avviso. Ma lui non si arrende. E il finale lo ribadisce nel mostrare l’azione ripetuta di grattare). Certo, con pochi caratteri non potevi mostrare molto, ossia la debolezza di Marco nel lavoro, a scuola, o in qualche sua passione. Però il materiale che hai, puoi usarlo come inizio per un romanzo sulla volontà di vincere in una realtà molto dura.

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DandElion
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Re: Un altro tentativo - Mario Pacchiarotti

Messaggio#12 » domenica 26 luglio 2020, 23:01

Bellissimo, Mario!
Climax perfetto, come sempre, finale un po' scontato/telefonato non appena si capisce dell'esistenza del gratta e vinci. Barista complice e colpevole, che forse dovrebbe farsi un esamino di coscienza. Ed è forse l'unica pecca, che il controcanto alla voce principale non è un coro, ma un sussurro. Molto bello però :)
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

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jimjams
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Re: Un altro tentativo - Mario Pacchiarotti

Messaggio#13 » mercoledì 29 luglio 2020, 9:46

Buongiorno, cerco di dare una risposta collettiva :-)
Grazie a tutti per i commenti.

Coccolino
>La prima cosa che mi viene in mente è che questo non mi sembra un racconto perché non c'è un arco narrativo o una crescita dei >personaggi. In 1500 caratteri abbiamo conosciuto il protagonista, che alla fine però continua a fare quello che ha sempre fatto. >Assomiglia più a una descrizione.

Non sento molto questa osservazione. Credo che il racconto dica molto, ci sia una storia, magari non raccontata. Inoltre sono dell'idea che non sempre, in modo speciale nei racconti brevi, si debbano rispettare le regole dell'arco narrativo. Ci sono autori che amano fotografare un attimo di vita, farci provare un'emozioni, una condivisione di quel momento. E basta (e scusa se è poco). Alcuni di loro sono molto bravi a farlo e io li adoro. Magari non sono riuscito a fare quello che volevo, e ci sta che non piaccia, ma il problema dell'arco narrativa è qualcosa che non sento proprio. Perdono :-)

Non sono d'accordo sulla ridondanza di "con rabbia". Il foglio si può gettare a terra per semplice noncuranza, maleducazione, distrattamente. Vero è che nel contesto si sarebbe capito comunque.

Il finale a sorpresa... Non era mia intenzione farlo, non l'ho fatto. Come sopra può piacere o meno. L'unico obiettivo qui è mostrare un uomo roso dall'ossessione del gioco. Ci sono riuscito? Non ci sono riuscito? Questo è quello che conta per me in questo caso. Se sono riuscito a trasmettere qualche emozione sono contento, altrimenti ho fallito, ma no, niente sorprese oggi.

Marizio Ferrero
No, come detto sopra, niente sorprese. Ho giocato un po' nascondendo la mano, ma non potevo più di tanto se volevo, come volevo, far passare lo stato mentale del protagonista. Credo fermamente che questo tipo di racconti arrivino o non arrivino in base all'esperienza di vita del lettore. Se non hai mai avuto esperienza di qualcuno ossessionato da qualcosa, che fosse il gioco, le donne, l'alcool etc, non ti arriverà molto. Se l'hai avuta, direttamente o indirettamente, centrerà il bersaglio. La bravura è quando riesci a farla arrivare anche a chi non ha questa specifica esperienza. Non so se ci sono riuscito.

raffaele marra
Grazie Raffaele, troppo buono. Ogni volta che affronto un racconto di questo tipo penso sempre a te, al tuo "Fiore Grigio". Se un giorno riuscirò a colpire così forte come hai fatto tu in quel racconto, sarò davvero felice. Non è questo il racconto che lo ha fatto, ma puoi giurarci che proverò sempre :-P

Adry666, Adriano
Sì, avrei potuto usare le virgole. Il tentativo è di dare un ritmo. Il racconto è volutamente pieno di ripetizioni e assonanze. Con successo o meno cerco di ritmare il testo. L'ossessione è qualcosa che scava e torna, rimbalza e rimbalza nel cervello della persona, come un ritornello infinito. Il grattare in questo caso non è febbrile ma cadenzato, lento, la sofferenza è tutta dentro, l'attesa del risultato. E l'ultima frase è il pensiero di un uomo affannato, che fatica quasi a esprimere quel pensiero. Come sopra, non so se funziona, spiego solo cosa mi passava per la testa nello scriverlo in quel modo. Ah e, trucchetto, ogni accapo ti fa risparmiare un carattere ;-)

Gennibo
Grazie. Mi fa molto piacere che comunque il racconto a qualcuno sia arrivato.

zan
Accetto, come già detto, il suggerimento, anche se confesso che non lo seguirò ;-) La punteggiatura è la cosa su cui più fatico ad accettare le regole editoriali standard. Se devo pubblicare mi adeguo, qui mi diverto, ma va bene che lo evidenziate.

alexandra fischer
Sto coltivando l'idea di trasformare alcuni dei racconti di MC in qualcosa di più, ma sempre di breve respiro. Non è un periodo buono per me sul fronte scrittura, troppi pensieri. Sono uno di quelli che riescono a scrivere con facilità solo quando sono sereni... MC è un modo di riprendere.

Dandelion
Grazie. Il barista come spesso accade è un personaggio grigio. La realtà difficilmente ci fa incontrare persone che sarebbero grandi personaggi, la maggior parte della gente è complicata e piena di contraddizioni. Il barista non è un personaggio negativo, non nella mia mente.

Per tutti
Ci tenevo a finire in finale con Franco, ma non è destino, quando fa da padrino o non riesco a partecipare o tiro fuori cose che non vanno un gran ché. Mi consolo perché sono consapevole che Franco questo racconto me lo avrebbe ben mazzolato :-) E so già perché, ma spero di avere occasione in futuro per riprovare.

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