[PROMOSSO IN VETRINA] La torcia (Hot Short Edition)

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roberto.masini
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[PROMOSSO IN VETRINA] La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#1 » giovedì 5 marzo 2020, 17:46

Forse la terra è l'inferno di un altro pianeta. (Aldous Huxley)


I suoi genitori erano andati a trovare i nonni dal'altra parte della città. Aaron aveva strappato il permesso di rimanere da solo quella sera di luglio. L'aria era fresca e lui si era disteso sull'erba del giardino di casa a contemplare il cielo stellato. Ecco la Stella Polare, Il Grande Carro, Cassiopea, la Giraffa, la Lince. Sapeva tutto delle costellazioni. Non era mai stato così in pace con se stesso. All'improvviso sentì il proprio nome:
«Aaron, alzati da lì. Vieni con noi! Andiamo dal vecchio James a tirare le uova contro il suo garage!»
Era Dexter; c'erano anche John, Carl, Burt e April, la ragazza di Dexter. Aaron si sollevò sui gomiti e rispose:
«Non posso, Dexter: devo aspettare i miei che stanno per tornare a momenti. Comunque, lasciate in pace quel povero vecchio. Lo sapete che soffre di cuore, no?»
La sua domanda fu accolta da un coro di risate; poi April cantilenò:
«Mi raccomando, aspetta pure qui la tua mammina e il tuo paparino, brutto ciccione che non sei altro!»
Aaron non rispose e si distese di nuovo.
Era passata circa un'ora, quando le costellazioni furono oscurate dalle facce di Dexter, John, Burt e April:
«Alzati, ciccione!» gridarono all'unisono, mentre lo scalciavano. Aaron si riparò la faccia, si rizzò in piedi e gridò:
«Che cosa volte da me?»
«James non era in casa e allora abbiamo pensato di venire a giocare da te!» rispose Burt, ammiccando
In quel momento dall'ingresso della casa si precipitò fuori un vecchio gatto bianco e magro, Casper, luce dei miei occhi lo chiamava sempre sua madre.
«Che bel gattino!» fece April.
«Casper, torna dentro!» intimò Aaaron che aveva intuito che stava per succedere qualcosa di male all'animale.
John però riuscì ad afferrare il gatto mentre gli altri cominciarono a picchiare Aaron selvaggiamente. Lo legarono alla vecchia quercia che troneggiava dietro la casa e lo imbavagliarono.
«Burt, vai a prendere la benzina!» ordinò April, mentre gli altri chiudevano Casper in un sacco, trovato proprio lì vicino. Si sedettero intorno ad aspettare, vicino all'albero.
Aaron si dimenava selvaggiamente, cercando di liberarsi e allora Dexter decise di sciogliergli il bavaglio.
«Dexter, sei un maledetto bastardo! Che cosa ti ha fatto il mio gatto? Vuoi veramente divertirti? Scioglimi e vediamo sei hai il fegato di fare a pugni con me!»
«Sei veramente un ingrato,Aaron. Solo per te abbiamo organizzato uno spettacolo divertente che ricorderai tutta la vita e tu ci ripaghi, insultandomi! Non si fa così!»
Burt tornò:
«Ho trovato la benzina!»
«Molto bene"» fecero in coro gli altri.
«Carl prendi il gatto!» ordinò April.
«No, no, non potete farlo. Siete dei pazzi!» urlò, disperato, Aaron.
Risuonò solo una risata collettiva.
Aaron comprese che l'avrebbero fatto e davanti a suoi occhi. Non c'era più speranza. Oppure no: c'era ancora una possibilità. I vicini potevano sentirlo. Gridò:
«Aiuto, aiuto, stanno ammazzando il mio gatto, aiuto!»
Nessuno rispose. April, con il gatto in braccio, e Dexter si avvicinarono. La ragazza sollevò il felino davanti agli occhi di Aaron e Dexter disse:
«Volevo lasciarti la possibilità di dire due parole al tuo Casper prima che se ne andasse, ma tu, con il casino che hai fatto, hai rovinato tutto. Sarai costretto a essere un muto spettatore!»
Detto questo, lo imbavagliò di nuovo. Accanto a lui rimase April.
Venne spruzzata la benzina sul gatto e che si dimenava, tenuto per le zampe.
Tra forti e rauche risate fu dato fuoco alla coda.
Aaron vide una torcia che miagolava in modo straziante, che si dimenava in modo innaturale per finire in una massa contorta fra gli spasmi, le interiora schizzate fuori in umidi sfrigolii, gli occhi fuori dalle orbite e splendenti come stelle.

Ora non si dimenava più contro l'albero. L'orrore l'aveva paralizzato ma non era finito. April gli accarezzò una guancia e poi gli sussurrò:
«Non essere incazzato Ci siamo solo divertiti un po'. Vedrai che i tuoi genitori ti compreranno un altro Casper ancora più bello!»

Lo slegarono e corsero via.
Cadde in ginocchio e si coprì il volto con le mani, singhiozzando, coma mai gli era successo nella sua vita.. Poi si rialzò e seppellì i miseri resti.
Quando i genitori tornarono a casa, nascose loro la tragedia.
Non seppero mai che aveva varcato le porte dell’inferno!
Ultima modifica di roberto.masini il martedì 4 agosto 2020, 21:55, modificato 12 volte in totale.



alexandra.fischer
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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#2 » martedì 17 marzo 2020, 9:36

Il racconto è crudo. Perché è di un orrore molto verosimile. Quante volte ci sono stati episodi di crudeltà nei riguardi degli animali. Io sto male per quel povero gatto bianco (appunto perché era vecchio, che fastidio poteva dare?) e anche per la situazione del giovane legato, costretto ad assistere alla morte atroce della bestiola (messa al rogo) e a seppellire i resti e tacere l'accaduto ai genitori.
Manca qualcosa per legare il tutto (scrivi molto bene, ma il Lettore oggi è Esigente). Io ti consiglierei di fare così: il gatto è del padre del protagonista, i giovinastri lo prendono, magari dopo una lotta con il protagonista. Seguono rogo e seppellimento. E il protagonista deve tacere (si è trattato di un avvertimento nei confronti della famiglia per un debito non pagato dal ragazzo: prima il gatto e poi i tuoi se non paghi?)

Oppure c'è la seconda scelta: la crudeltà verso il gatto è gratuita, i giovinastri lo fanno per spasso, per far pesare al protagonista di non essere come loro (sei precario, con i genitori vecchi e malati, guarda che schifo di bestia hai) per questo lo legano (magari dopo averlo pestato). E lui tace l'accaduto ai suoi (adoravano quel micio, era la loro unica gioia, magari era legato al ricordo di un periodo felice).

Sono curiosa di conoscere la tua opinione.

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roberto.masini
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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#3 » giovedì 19 marzo 2020, 19:24

Mi piacciono i consigli. Non ho ancora deciso per quale propendere delle due ipotesi che mi hai prospettato.

alexandra.fischer
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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#4 » martedì 7 aprile 2020, 18:14

Ciao Roberto, sono lieta che ti piacciano. Segui l'ipotesi che è più nelle tue corde (prendili come suggerimenti. Chissà che non ti portino...a una terza ipotesi del tutto diversa e formulata dalla tua ispirazione).

alexandra.fischer
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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#5 » martedì 7 aprile 2020, 18:14

Sono curiosa fin d'ora di conoscerne gli sviluppi.

luca.pagnini
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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#6 » martedì 28 aprile 2020, 16:28

Ciao Roberto. In quanto amante sfegatato dei gatti, dopo le prime avvisaglie credevo di non reggere la lettura di questo brevissimo flash, invece ce l'ho fatta senza neanche penare. Il che significa che il racconto non mi ha colpito nemmeno in un punto per me così fragile ed esposto. Cosa manca allora? Passi la cattiveria gratuita, esiste, lo sappiamo, ma così è veramente senza senso. Se non gli dai delle motivazioni per cui quella cattiveria abbia una sua ragione di esistere (puoi inventare una prova iniziatica, una vendetta gratuita, una presunta dimostrazione di potere, qualsiasi cosa insomma), per me il racconto rimarrà la fredda fotografia di un'ombra, che forse vorrebbe incutere paura (o ribrezzo?) ma che è solo una macchia scura.

alexandra.fischer
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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#7 » martedì 28 aprile 2020, 19:39

Ciao, Roberto, io invece trovo ottima la storia, in poche righe hai condensato la crudeltà del branco e lo stato d'animo del giovane, che riconosce nel gatto il prediletto dei suoi genitori, ed è costretto ad assistere legato a un albero alla sua atroce fine dopo aver tentato una vana difesa. Mi è piaciuta la descrizione dell'animale, bianco e magro e dal nome significativo (Casper, come il fantasmino), e l'immagine degli occhi splendenti come stelle del povero micio già avvolto dalle fiamme.

CHIEDO LA GRAZIA

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Davide Di Tullio
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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#8 » giovedì 14 maggio 2020, 16:11

Ciao Roberto, ben ritrovato!

Ci sono degli elementi di questo racconto che non mi convincono del tutto. Sembra che tutto accada molto in fretta, ma gli eventi che racconti, se immaginati nella realtá, si dilatano nel tempo. Questa presunta "velocitá" (Ho avuto davvero la sensazione che vedessi una pellicola a velocitá raddoppiata) non é il frutto di una sintassi ragionata (lo si capisce dalla lunghezza dei periodo e dalla punteggiatura), ma dalla semplice omissione di alcuni dettagli. Ci sono molti non detti. Non si capisce perché il protagonista si metta a seguire il gruppo, non é chiaro da dove i ragazzi tirino fuori il sacco.
Mi pare un po strana l´espressione usata per indicare il gatto "luce degli occhi dei genitori". la parola "genitore" accostata a un gatto suona bizzarra. é vero che dopo usi l´espressione "gli occhi fuori dalle orbite e splendenti come stelle", rimandando virtualmente alla prima frase, tuttavia quella prima espressione mi pare un po forzata.

Il racconto ha in nuce una buona tensione drammatica. Il tema dell´adolescente che incontra l´inferno in una crudeltá quotidiana (Mi viene in mente "La banalitá del male" di Arendt). Tuttavia ci sono delle lacune narrative che a mio avviso andrebbero colmate per rendere compiuto questo racconto.

Spero di essere stato utile

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giulio.marchese1
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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#9 » martedì 16 giugno 2020, 16:26

Ciao Roberto,
il punto di forza di questo racconto per me è il concept, la crudeltà del branco e l'impotenza del ragazzo. Il racconto mi piace, nella sua brevità sa essere abbastanza incisivo. Ci sono però alcuni dettagli poco chiari e alcuni passaggi difficili da immaginare visivamente (con conseguente perdita di immedesimazione). Sicuramente il numero esiguo di caratteri ha influito, ma visto che hai deciso di riprenderlo potresti allungarlo un po'.
Per quanto riguarda i cambiamenti che farei, cercherò di essere più preciso che posso:


Li seguì in quella sera uggiosa e senza scopo. Qui in mezzo metterei un'altra frase per evitare che il passaggio concettuale appaia repentino, tipo "lo accolsero urlando e ridendo" in modo da anticipare visivamente (o uditivamente) il concetto che segue. Il gruppo voleva divertirsi. Dopo un lungo bighellonare Qui li farei vedere mentre "bighellonano", non credo sia necessario che sia qualcosa di lungo, secondo me basta qualche frase in cui si vede che sono sfaccendati e iper attivi e poi vedono il gatto si ritrovarono vicino a casa sua. Dall'ingresso si precipitò fuori un vecchio gatto bianco e magro, Casper, luce degli occhi dei suoi genitoriQuesta frase non suona granché bene la sostituirei con qualcosa tipo «luce dei miei occhi» lo chiamava sempre sua madre" (o la mamma se vuoi evitare il "sua"). Lui capì che stava per succedere qualcosa di male all'animale e si oppose alle loro intenzioni. Lo picchiarono selvaggiamente: Lo legarono a un albero.Ripetizione di "lo" evitabile
Uno dei ragazzi fu mandato a prendere della benzina, mentre gli altri chiudevano il gatto in un sacco. Questo sacco mi ha creato un po' di problemi. Al dove lo hanno preso potresti rispondere nella prima parte, quella in cui vanno a zonzo per intenderci. Ma i problemi vengono dopo... Si sedettero intorno ad aspettare, vicino all'albero dove lo avevano legato. Giunta finalmente la benzina, venne spruzzata sul felino che si dimenava. ...quindi la spruzzarono dentro il sacco? Oppure lo tirarono fuori, se non me lo dici immagino sia ancora dentro il sacco...
Fu dato fuoco alla coda. Vide una torcia che miagolava in modo straziante, che si dimenava in modo innaturale per finire in una massa contorta fra gli spasmi, le interiora schizzate fuori in umidi sfrigolii, gli occhi fuori dalle orbite e splendenti come stelle. ...come fa a vedere questo dettaglio se il gatto è nel sacco? Immagino si tratti di un sacco di yuta (in assenza di altre informazioni a riguardo) il gatto è dentro, ci sta la torcia che miagola, ci stanno le interiora, seppur il sacco non brucia così velocemente il sangue si vede e, ovviamente, dal punto di vista del protagonista la cosa è disgustosa, ma come fa a vederlo in volto? Il richiamo era alla frase precedente però, secondo me, servono più dettagli per immaginare la scena
Lo slegarono e corsero via.
Cadde in ginocchio e si coprì il volto con le mani. Si rialzò con il volto rigato di lacrime e seppellì i miseri resti.
Tornò a casa nascondendo la tragedia ai genitori per non farli cadere nella disperazione.Qui andrei a capo Non seppero mai che aveva varcato le porte dell’inferno!

Spero di essere stato utile.
A presto!

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roberto.masini
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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#10 » mercoledì 15 luglio 2020, 19:25

Giulio,
grazie per i suggerimenti. Non dire gatto se non l'hai nel sacco!. Mi sono accorto che la storia funziona dopo che hanno liberato il gatto dal sacco.
Alla prossima

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roberto.masini
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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#11 » mercoledì 15 luglio 2020, 19:32

Dopo una sola richiesta di GRAZIA, chiedo il giudizio diretto del Dottore!

Giulio_Marchese
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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#12 » mercoledì 15 luglio 2020, 21:52

Giulio,
grazie per i suggerimenti. Non dire gatto se non l'hai nel sacco!. Mi sono accorto che la storia funziona dopo che hanno liberato il gatto dal sacco.
Alla prossima


Ciao, Roberto.
Non mi hai quotato e non mi è arrivata la notifica, secondo me adesso è molto meglio. Dovresti fare un po' di editing, ti è scappata un parentesi quadra dal corsivo e, a occhio, manca qualche spazio. Per il resto mi piace! Lettura rapida che trasmette un brivido lungo la schiena.

CHIEDO LA GRAZIA

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roberto.masini
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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#13 » mercoledì 15 luglio 2020, 23:16

Giulio_Marchese ha scritto:
Giulio,
grazie per i suggerimenti. Non dire gatto se non l'hai nel sacco!. Mi sono accorto che la storia funziona dopo che hanno liberato il gatto dal sacco.
Alla prossima


Ciao, Roberto.
Non mi hai quotato e non mi è arrivata la notifica, secondo me adesso è molto meglio. Dovresti fare un po' di editing, ti è scappata un parentesi quadra dal corsivo e, a occhio, manca qualche spazio. Per il resto mi piace! Lettura rapida che trasmette un brivido lungo la schiena.

CHIEDO LA GRAZIA

Scusa. Era passato molto tempo dai tuoi suggerimenti.
Ti ringrazio per la GRAZIA!!!

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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#14 » venerdì 17 luglio 2020, 12:23

roberto.masini ha scritto:Dopo una sola richiesta di GRAZIA, chiedo il giudizio diretto del Dottore!


Roberto, mi ero perso la tua richiesta di giudizio diretto (in questi casi mandatemi pure un messaggio privato!).
Scusa.
Sono pronto a vivisezionare i vostri racconti... soffriranno, ma sarà per il vostro bene!

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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#15 » venerdì 17 luglio 2020, 12:32

Dunque, Roberto, l'idea mi piace: un ragazzino che si trova di fronte alla crudeltà e ne consegue un'epifania negativa sulla realtà de mondo (che ora è diventato l'inferno).
Credo che, però, non avendo qui il limite di spazio del contest dovresti un po' rimpolparlo, soprattutto dal punto di vista stilistico: tutto il racconto è una sequenza di frasi, quasi sempre molto brevi e quasi tutte che iniziano con soggetto (spesso sottinteso) e verbo. Questo rende la lettura monotona e asfissiante (in senso negativo).
Ti suggerirei di lavorarci su un po' di cesello, aggiungere dettagli e variare il ritmo per far rendere al meglio la tua idea
Sono pronto a vivisezionare i vostri racconti... soffriranno, ma sarà per il vostro bene!

Giulio_Marchese
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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#16 » venerdì 17 luglio 2020, 16:31

Scusa. Era passato molto tempo dai tuoi suggerimenti.
Ti ringrazio per la GRAZIA!!!


Scusa tu, per il ritardo!

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roberto.masini
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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#17 » venerdì 17 luglio 2020, 17:11

Dottore,
non pensavo di poter ampliare il racconto rispetto ai limiti del contest. Seguirò i suoi consigli.
A presto!

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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#18 » sabato 1 agosto 2020, 23:11

Dottore, ho rimpolpato!

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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#19 » lunedì 3 agosto 2020, 11:00

Bene, Roberto.

Qualche osservazione:
- Sapeva tutto delle. costellazioni => ti è scappato un punto in più
- All'improvviso sentì il suo nome => mi parrebbe più preciso scrivere "il proprio nome"
- da vecchio James => è scritto così perché è una specie di soprannome? O dovrebbe essere dal vecchio James?
- il tuo papalino => forse volevi scrivere "il tuo paparino"?
- Casper,luce dei miei occhi => manca uno spazio
- Fu tutto inutile. => lo toglierei. Sembra un'intrusione del narratore onnisciente in un racconto scritto col PdV di Aaron. Meglio un più semplice "John, però, riuscì ad afferrare il gatto"
- un sacco,trovato => manca lo spazio
- lo imbavagliarono.. => un punto in più

A parte le correzioni tipografiche, mi pare ancora che nella parte finale manchi l'orrore, perché tutto è ancora troppo veloce e non c'è il coinvolgimento emotivo di Aaron.
Io ci lavorerei ancora un po'
Sono pronto a vivisezionare i vostri racconti... soffriranno, ma sarà per il vostro bene!

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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#20 » martedì 4 agosto 2020, 11:27

Dottore, ho di nuovo apportato modifiche, non so quanto orrorifiche!

Linox23
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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#21 » sabato 26 settembre 2020, 9:33

Ciao. Ho letto il tuo racconto e devo dire che il climax horror è abbastanza convincente e anche la scrittura mi piace.
Mancano però alcuni elementi come per esempio l'età dei protagonisti. Si desume dal contesto che sono ragazzini ma una più precisa indicazione, magari con riferimento alla scuola frequentata etc, avrebbero inquadrato meglio la situazione.
Altro elemento è che non si capisce bene perché dei teppistelli dovrebbero chiamare una vittima a partecipare ai loro scherzi crudeli, perché sembra che il ragazzo abbia comunque in passato partecipato a qualche scherzo o che comunque abbia fatto parte della banda. Io avrei messo una frase che in qualche modo lo estromettesse dal branco, tipo: "Negli ultimi tempi ti sei rammollito? Non vieni più con noi a rubare i soldi delle paghette agli sfigati di prima..." una cosa così insomma, che fra l'altro darebbe anche motivo ulteriore per la crudele esecuzione del gatto no?
Queste le mie uniche perplessità, per il resto complimenti davvero perché a livello di emozione, il testo funziona.

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Re: La torcia (Hot Short Edition)

Messaggio#22 » venerdì 16 ottobre 2020, 16:37

Ciao Roberto.

Passo in Vetrina anche questo :)
Sono pronto a vivisezionare i vostri racconti... soffriranno, ma sarà per il vostro bene!

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