Gruppo Fortunato Licandro

Per partecipare alla Sfida basta aver voglia di mettersi in gioco.
Le fasi di gioco sono quattro:
1) Il sette gennaio sveleremo il tema deciso da Francesco Nucera. I partecipanti dovranno scrivere un racconto e postarlo sul forum.
2) Gli autori si leggeranno e classificheranno i racconti che gli saranno assegnati.
3) Gli SPONSOR leggeranno e commenteranno i racconti semifinalisti (i migliori X di ogni girone) e sceglieranno i finalisti.
4) Francesco Nucera assegnerà la vittoria.
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Spartaco
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Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#1 » lunedì 28 gennaio 2019, 9:25

Immagine

Questo è il gruppo Fortunato Licandro de La Sfida A Nerd AntiZombie con Fortunato Licandro come giudice.

Gli autori del gruppo Fortunato Licandro dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo Gianvittorio Randaccio.

I racconti di questo gruppo verranno commentati dagli autori del gruppo Gianvittorio Randaccio.

I 2 migliori racconti di questo raggruppamento accederanno alle semifinali e saranno valutati da Fortunato Licandro che deciderà quale dovrà finire al vaglio di Francesco Nucera.

Al girone verrà assegnato un lettore esterno che stilerà una classifica che si sommerà a quelle degli altri.

I gruppi sono stati formati seguendo l'ora di consegna.

Ricordatevi di segnare, in risposta ai vostri racconti, i bonus a cui aspirate.
Nei commenti dovrete segnare i bonus che individuerete.


E ora vediamo i racconti ammessi:

Riflessioni sul baratro, di Agostino Langellotti, 11218 caratteri, consegnato il 23/01 alle 22:11.
L'ultima mano, di Andrea Pozzali, 18990 caratteri, consegnato il 25/01 alle 18:30.
DORA, di Eugene Fitzherbert, 19985 caratteri, consegnato il 27/01 alle 19:14.
PORCI FASCISTI FIGLI DI TROIA, di Wladimiro Borchi, 7295 caratteri, consegnato il 27/01 alle 21:52.


Avete tempo fino alle 23.59 di giovedì 07 febbraio per commentare i racconti del gruppo Gianvittorio Randaccio.
Chi non postasse anche solo un commento verrà squalificato.
Chi non postasse la classifica verrà squalificato
Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Vi avverto che saremo fiscali e non accetteremo classifiche postate anche solo alle 00.00 a meno che problemi improvvisi vi ostacolino all'ultimo, ma in quel caso gradiamo essere avvertiti, sapete come trovare i moderatori. Vi ricordiamo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo.

I racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a LOMONACO.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo Gianvittorio Randaccio.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA SFIDA A TUTTI!



Rovignon
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Re: Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#2 » venerdì 1 febbraio 2019, 18:57

io non ho capito bene...

posto qui classifica e commenti e poi posso postare i commenti sotto i singoli racconti?

oppure qui solo classifica e sotto i racconti i commenti?

oppure... boh.

chiedo aiuto :)

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Eugene Fitzherbert
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Re: Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#3 » venerdì 1 febbraio 2019, 19:19

Ciao, rovignon.
Allora:

1 - devi commentare ciascun racconto, separatamente, scrivendo nell'apposito thread (quello del racconto, per intenderci). Il commento deve essere di almeno 300 caratteri, ma d'altronde è facile arrivarci.

2 - quando hai commentato ciascun raccontoo, apri un commento qui, dove siamo io e te adesso, e scrivi la tua classifica dal primo all'ultimo racconto e RICOPI INCOLLI tuttii i commenti che hai già fatto.

Razionale:
Nelle singole discussioni, puoi intavolare un dialogo con ciascun autore , che probabilmente risponderà al tuo commento.

Del thread delle classifiche, il moderatore, il professor Lomonaco, potrà avere una visione d'insieme e vedere le classifiche e i commenti senza girare per tutto il forum.

Sono stato chiaro?
A presto!

Rovignon
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Re: Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#4 » venerdì 1 febbraio 2019, 19:35

Grazie :-)

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Marco Lomonaco - Master
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Re: Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#5 » sabato 2 febbraio 2019, 12:13

Eugene Fitzherbert ha scritto:Del thread delle classifiche, il moderatore, il professor Lomonaco, potrà avere una visione d'insieme e vedere le classifiche e i commenti senza girare per tutto il forum.


Ecco, grazie per la comprensione XD
Se dici cose senza senso, sarai trattato come un paroliere.
Sbattuto su e giù e ribaltato su un tavolo, fino a che le tue interiora saranno fuoriuscite.
E ci leggerò dentro ciò che mi pare, magari il futuro. [cit.]

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giottone
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Re: Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#6 » domenica 3 febbraio 2019, 21:25

Ecco la mia classifica:

1. Dora
2. PORCI FASCISTI FIGLI DI TROIA
3. Riflessioni sul baratro
4. L'ultima mano

Di seguito i miei commenti in ordine di apparizione:

PORCI FASCISTI FIGLI DI TROIA
Ciao Wladimiro, piacere di conoscerti.
Comincio la mia serie di commenti dal tuo racconto perché è stato il primo a comparire (ovviamente, ora faccio riferimento all’ultima versione).
In maniera arbitraria lo inquadro sostanzialmente nel genere grottesco. Ho escluso quello comico, per via dell’ambientazione in un contesto, quello di un istituto psichiatrico, che di per sé si associa a una botta di tristezza; d’altronde, è proprio nell’ambientazione che si coglie il tema del contest.
Personalmente, non credo che sia facile affrontare questo genere, perché il rischio che si corre è quello di non suscitare la risata amara nel lettore. In questo caso l’obiettivo è centrato: il Marisio, alias Serci, pur nella sua inconsapevole follia e nella sua solitudine edulcorata da immaginarie amicizie, rimanda al gruppo di "Amici miei" nella sua fase di accanimento goliardico sul pensionato Righi. In questo racconto la “parte del Righi” la fa Wladimir/Vitali, la vittima sacrificale della sua gustosa beffa, più o meno volontaria.
Nella parte finale lasci trasparire come la personalità disturbata di Marisio/Serci sia una potenziale e inesauribile macchina di follia, che senza soluzione di continuità genera personaggi nuovi e nuove trame, altrettanto gustose.
I bonus ci sono entrambi, ma soprattutto c’è la citazione di Vittorio Pozzo che, se fosse per me, varrebbe doppio. Così credibile che mi pareva inventata, l’invocazione alla battaglia e alla strategia s’inserisce alla perfezione nel genere pseudo-partigiano del racconto. È tanto aderente, che sono rimasto sorpreso nello scoprirla autentica.
Lo stile è essenziale, brillante, coerente con la natura dei personaggi nei dialoghi, curato, e sostenuto da uno spiccato senso dell’umorismo nelle descrizioni.
L'unico rilievo riguarda la brevità del racconto. Considerati i caratteri a disposizione, avresti potuto espandere la trama o dettagliarla e arricchirla ulteriormente.

Riflessioni sul baratro
Ciao Agostino, piacere di conoscerti.
Hai scelto di interpretare il tema del contest nella sua versione letterale. Infatti, nel racconto la marginalità è meramente fisica, prendendo la forma di un precipizio, vicino al quale sono seduti i protagonisti. Al contrario, dal punto di vista esistenziale non si hanno elementi tali da desumere che i protagonisti stessi vivano una condizione borderline.
Secondo me, anche se originale, un’interpretazione di questo tipo è comunque accettabilissima.
Nel racconto domina un’atmosfera che può ricordare le sedute di autocoscienza in auge negli anni Settanta, un po’ alla “Ecce bombo”, per intenderci. Prendendo spunto dalla serata di lettura di poesie, appena trascorsa, il gruppetto di protagonisti affronta in prima battuta il tema dell’incompatibilità tra ego e onestà intellettuale con estremo realismo, anche con un pizzico di ironico cinismo, e sempre con una spiccata dose di arguzia. Come avviene spesso nella realtà, il discorso divaga, e in questo caso si sofferma sulla paura della morte, restando interessante. La divagazione, pur puntellando di realismo la conversazione tra gli amici, forse costringe gli argomenti trattati in una sinteticità eccessiva.
Il bonus sul calcio è inserito in un contesto del tutto appropriato.

Dora
Ciao Eugene, piacere di conoscerti.
È un racconto davvero ingegnoso, ben articolato, a tratti dirompente, spinto da un’immaginazione che viaggia ben oltre la convenzionalità. La struttura della trama è decisamente originale, e pur nella sua complessità, è sorretta da uno stile e da un filo logico impeccabili, elargendo una lettura scorrevolissima.
Proprio per cercare il pelo nell’uovo, forse avresti potuto fornire una motivazione più robusta per il fatto che Giorgio non avesse impedito a Teha di intraprendere un viaggio in un territorio così pericoloso per la sua incolumità; infatti sulle prime lui stesso aveva avanzato delle forti perplessità su quella ragazzina (Dora) comparsa improvvisamente dal nulla, ma successivamente ha accettato la sua decisione quasi con passività.
Apprezzabile anche l’ottimo equilibrio tra le descrizioni (particolarmente suggestiva quella del Mutante del Cemento; ma anche quella della secrezione della bio-droga da parte di Teha risulta sconvolgente e inoltre è sostenuta da una giusta dose di delicatezza, soprattutto in considerazione del meccanismo, di per sé, un po’ raccapricciante) e i dialoghi, entrambi efficaci ed esposti con dettaglio, semplicità e notevole proprietà di linguaggio.
Tornando al linguaggio, mi ha impressionato il cambio di tono che diventa esplicito e disincantato, nel momento in cui dai la parola all’anziana Kara. In sostanza, hai dato vita a personaggi dotati di vivacità, e a un linguaggio, che li rappresenta, tutt'altro che monocorde.
Per il bonus dell’aforisma sul calcio, sinceramente, non lo vedrei centrato in pieno, perché espresso così, potrebbe riferirsi indistintamente a qualunque sport o qualunque gioco.
Il tema della marginalità è espresso sia in Teha che, ancora di più, nello scenario del Molise: “l’idea stessa del Molise era velenosa, un purgatorio malato, Terra di Nessuno infestata da esseri umani e derelitti.”

L'ultima mano
Ciao Andrea, piacere di conoscerti.
Entro subito nello specifico. La voce narrante, in terza persona, del racconto mi è sembrata eccessivamente invasiva, nel senso che troppe volte ha fatto percepire la propria presenza con delle considerazioni personali, mentre la vedrei meglio ad agire con un ruolo da "notaio". Secondo me, ma questo è un parere del tutto soggettivo, la prerogativa del P.o.V., del punto di vista, dovrebbe essere riservata a un io narrante in prima, o tutt’al più, in seconda persona, che sarebbero parti in causa in un racconto che verrebbe visto da un'angolazione specifica.
Nel tuo racconto il tema delle "vite ai margini" abbraccia l’antagonista, Mauro, e il suo luogo di residenza, ma direi che non arrivi a riguardare anche il protagonista, Andrea, che piuttosto è un personaggio di discreto successo, benché tendenzialmente un solitario.
Lo stile è sostanzialmente corretto, anche se a tratti tende ad appesantirsi. Non ho rilevato refusi di grammatica o sintassi, piuttosto aprirei una parentesi sull’utilizzo delle congiunzioni eufoniche, che secondo il suggerimento dell’Accademia della Crusca (ma non solo) “dovrebbe essere limitato ai casi di incontro della stessa vocale”. Anche l’utilizzo dei tempi verbali è corretto; magari si potrebbe fare una riflessione sull’uso dell’indicativo imperfetto e del trapassato prossimo, che definiscono un’azione più o meno prolungata nel tempo; da qui nasce la sensazione della “storia raccontata” (molto vituperata dai sostenitori dello “show, don’t tell”), che secondo me può avere successo con un impiego spropositato delle sinapsi e dell'esperienza di scrittura.
Per alcuni vocaboli saresti potuto ricorrere a un sinonimo (es. “denti davanti” lo vedo un po’ ridondante, meglio il più diretto “incisivi”; “uccidere una parte di se stesso”, appena improprio, forse sarebbe stato meglio “sopprimere”).
La trama è interessante e scorrevole, anche se un tocco di humour lì per lì avrebbe giovato a edulcorare il tono aspro, navigato, da lupo di porto, un po’ alla Humphrey Bogart, giusto per rendere l’idea.
Entrambi i bonus sono presenti e sono inseriti in modi e tempistiche appropriati. Interessante l’aforisma originale: “i veri campioni sono quelli che decidono nel mezzo del caos”.

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roberto.masini
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Re: Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#7 » martedì 5 febbraio 2019, 21:22

Ecco la mia personale classifica. È diventato un mantra dire che è stato difficile compilarla ma per me questa volta lo è stato particolarmente. Mi sono lasciato influenzare solo dall'aderenza al tema, sempre secondo il mio giudizio:

1) PORCI FASCISTI FIGLI DI TROIA, di Wladimiro Borchi
2) DORA, di Eugene Fitzherbert
3) L'ultima mano, di Andrea Pozzali
4) Riflessioni sul baratro, di Agostino Langellotti

I miei commenti:
PORCI FASCISTI FIGLI DI TROIA
Ciao, Wladimiro.
Di questo racconto mi è piaciuto tutto. A cominciare dal titolo che naturalmente svia, forse retaggio del tuo romanzo "Eravamo fascisti" ( che io non ho ancora letto e perciò chiedo umilmente venia!), colpendo allo stomaco il lettore per farlo riflettere e non per favorirne i conati. Nello stile diretto con la prosa secca e scarna io trovo un'altra qualità: chi l'ha detto che bisogna per forza utilizzare 20.000 caratteri? Le vite ai margini in un manicomio sono una realtà effettuale, come direbbe Crozza-Feltri; il tema, dunque, è aderente. Grottesco mi sembra l'aggettivo già usato da Giuseppe che ne individua e centra una chiave di lettura. Secondo me trovo anche gustose simbologie e perciò polisemiche.Ci sono due alter ego di Wladimiro Borchi: una è Wladimir/Vitali (nomen omen) e il suo sogno di libertà e l'altra è Marisio/Serci, inventore di storie proprio come Lei, esimio avvocato! I bonus ci sono tutti! Complimenti!

DORA
Ciao, Eugene.
Una fantasmagorica fantasia ti ha consentito di realizzare un fanta-horror-noir. Fantascientifica l'ambientazione; horror il Mutante del Cemento; noir la condizione di "ragazza rubinetto" la quale si scopre priva di volontà proprio nel momento più alto in cui pensa di salvare una persona indifesa e che, quindi, preferisce affrontare la morte piuttosto che continuare quella non-vita.Il raccapriccio che ha infastidito alcuni commentatori, credo invece sia funzionale alla storia orrenda ( ma io scrivo racconti horror e quindi, FORSE, sono di parte). I personaggi sono tutti magistralmente delineati.
Pelo nell'uovo. Concordo con Giuseppe per quanto riguarda la strana passività di Giorgio nei confronti della decisione di Teha.
Tema centrato; bonus presenti.
Congratulazioni! (come sempre).

L'ultima mano
Ciao, Andrea.
Anch'io ho trovato uno sbilanciamento stilistico tra la prima parte troppo raccontata e poco mostrata e la seconda più dinamica ed efficace. Show, don't tell ( lo dicono sempre anche a me!). Nel complesso devo dire che la storia mi è piaciuta e i bonus ci sono. Se passerà il turno basta equilibrare le due parti.
Per me invece desta qualche perplessità l'aderenza al tema che riguarda l'antagonista Mauro ma non Andrea la cui vita ha solo rischiato di essere ai margini.
Concordo sulla correzione Incisivi.

Riflessioni sul baratro
Ero così infelice, eppure più del mio amico avevo cara la mia stessa vita infelice. Certo, desideravo che mutasse, ma non di perderla in vece sua: non so se avrei accettato anche soltanto di morire per lui, […]. Ma in me era nato come un sentimento contrario a questo, e la noia di vivere m’era non meno opprimente della paura di morire.(Da Confessioni di S. Agostino).
Ho voluto citare il filosofo di Tagaste perché questa mi sembra un pregevole racconto sulla morte (e sull'amicizia) della quale si dice che la gioventù non si preoccupi. Di questo racconto mi è piaciuto lo stile e il contenuto . I bonus ci sono.
Ma per me c'è un grosso ma: l'aderenza al tema. Per me utilizzare il baratro è stata una furbata, rispetto al tema del contest. Le vite sono al plurale e così pure i margini. Io non riesco (limite mio certo!) a scoprire una marginalità socio-culturale dei protagonisti.
Come recita il vocabolario, vivere ai margini della società, o della vita sociale, detto soprattutto di individui o gruppi che campano di espedienti, privi di un mestiere o di un’attività regolare, oppure di persone che vivono in uno stato di emarginazione.
La mia è certamente una visione più ristretta ma proprio questa non mi consente di approvare l'aderenza al tema.
Invece, ripeto per quanto riguarda il racconto in sé, chapeau!!!

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Sonia Lippi
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Re: Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#8 » mercoledì 6 febbraio 2019, 21:16

Ecco la mia classifica, come al solito molto sofferta, ma mi rendo conto che i miei gusti sono basati molto sulle emozioni ( sarà che sono femminuccia?) quindi è così che ho stilato la classifica.
prima i commenti poi classifica finale.


Porci fascisti figli di troia di Wladimio Bolchi

Ciao Wladimiro,
felice di rileggerti.
Il racconto è un bel racconto, la lettura scorre e non ho notato refusi o errori.
La storia intriga, e sicuramente è in tema.
Però personalmente ho sofferto un pochino la brevità della storia, la trovo troppo secca, diretta e scarna.
Una storia così, a mio parere, l'avresti potuta sfruttare meglio sul piano emozionale, in fondo si sta parlando di un ospedale psichiatrico dove potevi dilungarti un pochino sui pensieri dei protagonisti.
In particolare, ho fatto fatica a immedesimarmi nella storia.
Questo è l'unico "difetto" che ci trovo.
a rileggerci
Sonia

Dora di Eugene Fitzherbert

ciao Eugene, felice di rileggerti.
che dirti? quando leggo i tuoi racconti sto sempre in ansia, e anche questo non è stato da meno.
è scritto bene e mi pare di non aver visto refusi.
Per quanto riguarda il resto è un bel racconto.
Beh bello nel senso di pauroso, la scena finale mi ha fatto male e schifo nello stesso tempo.
Non sono un esperta di calcio, quindi se dici che quella frase è un aforisma del calcio ci credo e per quanto riguarda il viaggio, c'è tutto come bonus, anche se l'hai interpretato in una maniera diversa.
ps: il riferimento al Nucera mi ha fatto sorridere….
Bella prova, complimenti.
Sonia

Riflessioni sul baratro di Pretorian
Ciao Agostino,
piacere di rileggerti.
Allora il racconto mi è piaciuto, e mi ha anche angosciato. soprattutto le divagazioni finali sulla morte che non ti nego di aver fatto anche io con i miei amici in serate fosche e piovose.
la lettura è scorrevole e i dialoghi molto reali.
non ho trovato refusi, o almeno non mi sembra di averli visti.
Rimango un pochino perplessa per la tua interpretazione del tema, all'inizio ho pensato che non mi pareva proprio un racconto di vite ai margini, ma poi riflettendoci bene, ho visto cosa di marginale hanno queste vite.
In primis sono uomini che vanno a serate di lettura di poesie ( cosa c'è di più marginale di questo? ;-) )
poi ne discutono anche assieme, che ai giorni di oggi a me sembra fantascienza.( è un complimento per te e i tuoi personaggi ovviamente.)
Quindi credo che il racconto sia in tema e c'è tutto anche il bonus del calcio.
Unico appunto il finale, in quanto mi aspettavo qualcosa di più forte che capovolgesse la visione che fin ora avevi dato al racconto, invece il tuo finale è sottile, e arriva piano, forse troppo piano, ma mi piace.
a rileggerci
Sonia

L'ultima mano di Andyvox
Ciao Andrea,
piacere di conoscerti.
Allora il racconto ha una bella storia, con un finale bello, proprio come piace a me.
Ti faccio alcuni appunti però, ovvero c'è troppo raccontato.
all'inizio mi stavo annoiando perché appunto racconti, non mostri.
La storia decolla infatti quando fai parlare il protagonista con Mauro, da quel momento in poi tutto diventa interessate.
se passi il turno, il mio consiglio è quello di rendere più dinamica la prima parte.
Fa parlare il protagonista con se stesso, facendo apprezzamenti per la serata con le due puttane appena passata, insomma mostraci l'azione non raccontarcela.
hai uno stile pulito ed essenziale.
il tema è centrato e anche i bonus.
Bravo bella storia.
Sonia

1) Dora
2)riflessioni sul baratro
3)porci fascisti figli di troia
4)l'ultima mano ***

*** Andrea la tua storia mi è davvero piaciuta, purtroppo quel "raccontato" dell'inizio ti ha molto penalizzato, se fosse stata scritta diversamente ti dico che avresti avuto il secondo posto.

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DavidG
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Re: Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#9 » giovedì 7 febbraio 2019, 19:28

Caro Pretorian,
finalmente ci rincontriamo in un contest dopo taanto tempo.
Devo essere sincero: mi aspettavo un'altra cosa. Ti conosco e riconosco per i tuoi (splendidi) racconti di fantascienza, e mi aspettavo qualcosa del genere.
Il tuo racconto invece si basa sui dialoghi di una serata tra amici.
Dialoghi che, alla fine, si avvicinano molto a quelli a cui ho preso parte in gioventú con i miei amici nerd, ai margini di baratri, in campeggio, durante campagne d&d o concerti metal, percui la storia non mi ha suscitato emozioni particolari, se non di nostalgia per i tempi che furono.
La struttura è lineare, senza nessun accadimento che stravolga la narrazione.
Sulla tecnica e sulla scrittura non ho certo nulla da insegnarti e quindi niente da segnalare.
Vite al margine? Ma allora anche la mia forse... eh beh! :D

Ciao Valdemaro
il tuo racconto mi ha fatto molto ridere.
Ancora di piú per il fatto che io sono stato protagonista di qualcosa del genere: mio fratello da ragazzo ebbe una lieve commozione celebrale con perdita di memoria e continuava a ripetere le stesse domande. Quindi dopo un paio di volte cominciai a rispondere nei modi piú impensabili, ovviamente piegandomi dal ridere, finché non venne mio padre e mi portó via.
Lo so, sono una brutta persona. Ma tanto già ne eri a conoscenza.
Tornando a noi, la lunghezza è funzionale alla chiusura, unico vero obiettivo del pezzo.
Quindi non si puó aggiungere molto, perché sarebbe solo un allungare il brodo in modo inutile.
Inoltre ti faccio i complimenti per il coraggio dimostrato nello scrivere un pezzo comico:
far ridere è difficile, e ancora di piú in qualsiasi contest perché c’è sempre qualcuno che non apprezza il tuo umorismo (o l’umorismo in generale), e ammettere di preferire qualcosa di divertente a qualcosa di serioso sembra essere qualcosa di cui vergognarsi.
Ti segnalo solo l’incipit:”La coltre opalescente si dirada sul candore di quello che ha tutta l’aria di essere un lenzuolo.”
Una frase inutilmente pesante, che inoltre è messa all’inizio, e che uccide subito l’attenzione.
Ti devo fare i complimenti per i progressi fatti (a mio avviso) per quanto riguarda pulizia, dialoghi, scorrevolezza e coerenza del registro narrativo rispetto a gli altri pezzi che ho letto in passato.

E allora i Maró?



Ciao Eugene,
complimenti per il bel pezzo e per la tua immaginazione: sei riuscito a creare una realtá Cyber Punk
(o Sado Punk ?) e dei personaggi vividi.

Tanto per trovare peli nell’uovo ti faccio un po’ di osservazioni, secondo il mio (pessimo) gusto personale:
Non mi hanno fatto ridere le battute Molise/Nucera, le ho trovata inadatte al contesto del pezzo (e quella del Molise un po’ abusata :/).
Il dettaglio “ciocca dei capelli fuori fuoco” è un indizio troppo palese per i malati mentali come me che subito si mettono a pensare sul perché e sul percome e poi magari capiscono troppo in anticipo il trucco.
Non ho capito bene come funziona l’assorbimente di droghe durante la penetrazione, attraverso le mucose? Mi pare che sia difficile arrivare a un’overdose in cosí poco tempo no?
(questa è una sega mentale mia, in realtá la sospensione dell’incredulitá regge)
Ecco basta. Per il resto complimenti.

Ciao Andrea,
piacere di conoscerti.
La storia è molto intrigante, peró ci trovo un po’ di problemi, piú che altro tecnici che rovinano la tua realizzazione.
Il raccontato: racconti troppo senza far vivere la storia.
Immaginati la differenza tra vedere la tua serie televisiva preferita e fartela raccontare.
Personaggi e storia non cambiano, cambia invece la percezione di chi ne fruisce.
Cosa preferiresti tu? ;)
L’infodump ( “spiegone” per noattri) è una cosa comodissima per chi scrive ma odiata da chi legge, devi arrivare a far sí che sia il lettore che vuole assolutamente lo spiegone, come quando nei film alla fine il cattivo confessa il suo (fichissimo) piano di conquista del mondo ( senza ragione evidente) al biondo mascellone protagonista. Il lettore ormai è cotto a puntino e vuole e si aspetta lo spiegone, a te trovare il pretesto ( conversazione, file di un computer, lettera ecc.)
E poi qualche osservazione sui tempi: ci hai preparato per gran parte del racconto per quello che deve succedere ( e siamo passati sopra per sospensione dell’incredulitá al fatto che lui subisca il ricatto senza recriminare) ma poi la realizzazione è troppo rapida e la conclusione immediata.
Secondo me devi rivedere un po’ queste cose per tirarne fuori un pezzo veramente interessate: io stavo morendo di curiositá!

La mia classifica:

1)Dora
2)Porci fascisti figli di troia
3)Riflessioni sul baratro
4)L'ultima mano


POST(illa):
Non ho trovato nessun problema coi Bonus in nessun racconto.

Rovignon
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Re: Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#10 » venerdì 8 febbraio 2019, 10:22

Scusate tutti, ma ho avuto dei problemi che ho provato a chiarire con Marco Lomonaco.

Posto qui la classifica:
1. Dora
2. Porci fascisti...
3. L'ultima mano
4. Riflessioni sul baratro.

Per i commenti ho qualche difficoltà di copia incolla con il cellulare, ma provvederò quanto prima...

Confido in una penalità per continuare e non Rovi-nare la piacevolissima competizione
☺️

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Marco Lomonaco - Master
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Re: Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#11 » venerdì 8 febbraio 2019, 11:32

Buondì, gentaglia!

Rovignon ha avuto qualche problema tecnico, gli ho deliberatamente accordato la possibilità di postare classifica e commenti entro oggi con penalità.

Per il resto, vi copioincollo pensieri e classifica del lettore esterno:


Classifica e commenti allegati:
1) Dora:
Il tuo racconto è il mio preferito. La storia è originale, lo stile ottimo. La parte che più mi ha colpita è stata la semplicità con cui hai descritto le scene più dure, non hai cercato di indurirle a parole, sapevi che l’immagine era già cruda di per sé, ma non le hai neanche lasciate scorrere come acqua fresca. Omicidi, stupri e in generali atti cruenti sono molto popolari in queste storie, tu hai fatto uno dei lavori migliori, dal mio punto di vista. Sei stata (non chiedermi perché mi sembra la penna di una donna, spero che tu non la prenda a male se così non fosse) anche brava a descrivere la confusione allo stesso tempo determinazione della protagonista a riportare “a casa” la ragazzina. Davvero ben fatto.

I bonus li darei entrambi.



2) PORCI FASCISTI FIGLI DI TROIA

Il tuo è un ottimo racconto, è un po’più corto degli altri, ma essendo ben strutturato non si capisce. La storia è solida sul numero di caratteri che hai scelto di usare, è dinamica e ci sono degli indizi si dà subito di come andrà a finire (compagno ripetuto all’inverosimile) ma li si rimette insieme solo alla fine. Lo stile di scrittura è ottimo, scorrevole e corretto senza mai essere pesante. Davvero bel lavoro.

I bonus sono tirati entrambi, ti darei il calcio, ma il direttore dell’ospedale non è un protagonista, quindi non ti darei il viaggio



3) L'ultima mano

Il tuo è un buon racconto. Hai una buona penna e la storia, visto i caratteri limitati è interessante. La mia unica nota sarebbe la grossa differenza di velocità narrativa tra l’inizio e la fine. Campisco l’esigenza di introdurre il personaggio ma io sarei stata più invogliata a continuare il racconto se fosse stata più breve o diluita con il resto. Detto questo mi è molto piaciuto il dialogo che ho notato essere un po’ una difficoltà diffusa, tu sei riuscito a mantenerlo realistico, senza scalere nel banale.

Per quanto riguarda i bonus direi che ci sono entrambi.



4) Riflessioni sul baratro

Il tuo racconto è in fondo alla classifica perché, a differenza delle altre storie, hai scelto di non scrivere di un’avventura o di un qualche cambiamento. Hai preso un immaginario stralcio di vita e lo hai messo su carta. Non c’è nulla di male in questo, ma mentre in un romanzo ne avrei apprezzato l’efficacia, come storia breve mi ha lasciata un po’ interdetta. Durante tutto il racconto ho sperato che qualcosa interrompesse i protagonisti e li costringesse a interrompere la conversazione. Come vedi il problema è stato principalmente una questione di gusto personale, tu scrivi bene, e sicuramente un lettore appassionato a un genere di lettura diverso dal mio (super dinamico: penso di aver letto per intero tipo 3 descrizioni nella mia vita) lo avrebbe apprezzato molto di più.

Il bonus sul calcio c’è tutto. Quello sul viaggio è più tirato: si può vagamente intuire che i ragazzi che non vivono in Cilento ci debbano essere arrivati, ma essendo davvero così vago non te lo darei.
Se dici cose senza senso, sarai trattato come un paroliere.
Sbattuto su e giù e ribaltato su un tavolo, fino a che le tue interiora saranno fuoriuscite.
E ci leggerò dentro ciò che mi pare, magari il futuro. [cit.]

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Marco Lomonaco - Master
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Re: Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#12 » venerdì 8 febbraio 2019, 12:06

CLASSIFICA FINALE DEL GIRONE:

DORA, di Eugene Fitzherbert, 7 punti
PORCI FASCISTI FIGLI DI TROIA, di Wladimiro Borchi, 12 punti
Riflessioni sul baratro, di Agostino Langellotti, 20 punti
L'ultima mano, di Andrea Pozzali, 21 punti

Passano quindi alla fase successiva "DORA" di Eugene Fitzherbert e "PORCI FASCISTI FIGLI DI TROIA" di Wladimiro Borchi.
Bravissimi, ora come da regolamento avete qualche giorno per sistemare il brano, prima che venga inoltrato ai super sponsor giudici galattici laser killer! Buon lavoro e congratulazioni a tutti per aver animato la sfida fin qui, dichiaro anche per voi di questo girone aperte le scommesse sugli esiti delle semifinali! ;)


Avete fino alla fine di oggi per avanzare reclami e/o pretese argomentate su eventuali errori nella classifica. Dopodiché diverrà definitiva anche se ci fossero errori.
Se dici cose senza senso, sarai trattato come un paroliere.
Sbattuto su e giù e ribaltato su un tavolo, fino a che le tue interiora saranno fuoriuscite.
E ci leggerò dentro ciò che mi pare, magari il futuro. [cit.]

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Re: Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#13 » venerdì 8 febbraio 2019, 12:09

Wladimiro, anche tu avevo chiesto il mio commento, vale anche per te lo stesso discorso fatto a Sonia in coda al thread dell'altro girone.
Se dici cose senza senso, sarai trattato come un paroliere.
Sbattuto su e giù e ribaltato su un tavolo, fino a che le tue interiora saranno fuoriuscite.
E ci leggerò dentro ciò che mi pare, magari il futuro. [cit.]

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Re: Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#14 » giovedì 21 febbraio 2019, 15:30

Ed eccoci ui anche con le valutazioni dello sponsor di questo girone: Fortunato Licandro.
Vediamo un po' che dice di voi...


DORA:
Nonostante un po’ di incertezza in alcuni punti, il racconto scivola velocemente facendo fretta al lettore per arrivare alla risoluzione. La storia originale, inserita nella cornice post apocalittica nostrana, è il dettaglio che fa la differenza.

PORCI FASCISTI FIGLI DI TROIA:
Dialoghi diretti, velocità di esecuzione e una buona ambientazione. Ma la trama è molto sottile e sembra riassumere il tutto in un esercizio di stile più che in un racconto. Peccato perché i personaggi erano veramente interessanti. Aspettiamo di leggere un “Origin” di pezzo di merda.

VINCE DORA

Il dado è tratto, correte a:
a) prepararvi per la finale;
b) leccarvi le ferite.
Ma ricordatevi di ringraziare, prima di fuggire.
Se dici cose senza senso, sarai trattato come un paroliere.
Sbattuto su e giù e ribaltato su un tavolo, fino a che le tue interiora saranno fuoriuscite.
E ci leggerò dentro ciò che mi pare, magari il futuro. [cit.]

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Re: Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#15 » giovedì 21 febbraio 2019, 15:54

GRAAAAAAAAAZIE MOLTISSIMO!
E grandioso Eugene, al solito!
In verità anche a me pareva più racconto il suo, ma fino all'ultimo ho sperato di sbagliarmi...
In ogni caso, la dovremmo finirla con queste semifinali fratricide!
W
IMBUTO!!!

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Eugene Fitzherbert
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Re: Gruppo Fortunato Licandro

Messaggio#16 » giovedì 21 febbraio 2019, 16:47

Un ringraziamento allo sponsor che ha sponsorizzato un commento che condivido dalla prima all'ultima riga, ed è una cosa che non accade spesso, perché per natura sono un gran rompipalle.

Wlad, la prossima volta mi frusterai come è giusto che sia. D'altronde, non sono degno di salvarti i file su word e questo tu lo sai.

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