Il Trono Verde

Daniel Travis
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Il Trono Verde

Messaggio#1 » lunedì 18 aprile 2016, 22:44

Ernesto Mariani, di giorno impiegato, dopo il tramonto era membro di due temibili organizzazioni esoteriche.
La prima era la Palestra ViviPlus in Via Gobbi. Un misto di pigrizia e disgusto per l'odore di muffa che vi si respirava rendevano il suo abbonamento serale un investimento a perdere.
La seconda era più peculiare, e alle sue riunioni Ernesto non era mai mancato.

Per una modica somma il Sacerdote Ka'mani l'aveva iniziato al Culto di Tiku-man Intiot, sinistra divinità dell'alba dei tempi la cui venerazione aveva serpeggiato nascosta lungo tutto l'arco della Storia. Il loro gruppo (il Sacerdote aveva spiegato che ne esistevano altri, una rete silente di oscuro potere) contava circa trenta persone, che in gran parte si limitavano a intonare canti deprimenti di fronte al Trono Verde del Dio, versare la quota mensile e talvolta indulgere in un'orgia. Avevano trovato nel Culto quello che cercavano: una via di fuga dall'inesorabile onda grigia che aveva sommerso le loro vite.

Solo Ernesto aveva voluto affrontare la rischiosa Comunione con Tiku-man: era stato un convinto cattolico per vent'anni; poi una graduale, logorante disillusione lo aveva lasciato con un buco nel petto incapace persino di fare male. Per lui la Comunione rappresentava una chance di recuperare la parte di sé che credeva in qualcosa di straordinario. Qualunque cosa.
Aveva schiacciato i dubbi e spremuto il portafogli, affrontando prove e punizioni sotto lo sguardo, a tratti quasi sbigottito dalla sua fede ferrea, del Sacerdote.
Quella sera, finalmente, si era liberato del manto verde da accolito e, seduto nella Postura del Rettile al centro del tempio/tavernetta di Ka'mani sotto gli occhi dell'intero Culto, con una facilità impressionante si era staccato dal suo corpo.

Un infarto, a occhio e croce.

Aveva osservato dall'alto due o tre accoliti alla disperata ricerca del telefono e Ka'mani che, dopo aver dato fondo a tutte le sue doti di convincimento, li persuadeva a non chiamare le autorità. Sarebbero finiti solo nei casini, meglio nascondere tutto e ripensarci a mente lucida. Il tremito nella sua voce ne rivelava la viscida natura di truffatore; gli accoliti non parvero notarlo, ma per Ernesto era evidente. Non c'era nessun Tiku-man Intiot, né c'era mai stato: il Trono era vuoto tanto qui quanto sul piano fisico. Un'altra dannata illusione, anche dopo morto.

Quando solo lui e il Sacerdote, stremato dopo aver nascosto il suo cadavere, rimasero nella stanza, Ernesto fluttuò verso la sedia glorificata che aveva adorato per mesi e vi si lasciò cadere, stanco e pesante come se avesse ancora un corpo.
“Merda,” sbuffò.
Il Sacerdote si voltò verso il trono con gli occhi sbarrati. Dopo mezzo minuto buono, arrischiò una risposta: “S-signore?”
La nottata di Ernesto, all'improvviso, migliorò.
“Non fraintendermi, Ka'mani, mi piace la setta che hai tirato su, ma se non vuoi che mi prenda altri di voi – magari te – dovrai cambiare un paio di cosette.”
“Signore...?”
“Cominciamo dalla musica...”
Ultima modifica di Daniel Travis il martedì 19 aprile 2016, 0:31, modificato 3 volte in totale.


Il Crocicchio è un punto tra le cose. Qui si incontrano Dei e Diavoli e si stringono patti. Qui, dopo aver trapassato i vampiri e averli inchiodati a terra, decapitati, bruciati, si gettano al vento le loro ceneri.
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antico
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#2 » lunedì 18 aprile 2016, 22:51

Ed ecco il vincitore della Lorenzo Marone Edition! Tutti ok i parametri, buona ALL STARS EDITION!

Daniel Travis
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#3 » lunedì 18 aprile 2016, 22:56

Grazie Antico :)

Per festeggiare ho messo un easter egg. Dieci Punti Cocomero a chi lo trova per primo.
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Angela
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#4 » martedì 19 aprile 2016, 22:36

La prima parte del racconto, lo ammetto, non mi aveva coinvolta. Un testo ben scritto, ma avevo l'impressione che non mi avrebbe riservato sorprese e mi ero preparata a leggere un racconto se non prevedibile, senza risvolti particolari. Invece il finale è godibile, anzi, è sicuramente il pezzo forte e centra il tema al 100%. Mi sembra una buona prova che denota belle idee ben gestite.
Uno scrittore è un mondo intrappolato in una persona (Victor Hugo)

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Andrea Partiti
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#5 » martedì 19 aprile 2016, 22:59

Ottimo racconto, è molto semplice e piacevole da leggere, senza intoppi.
Mi piace come crei questa setta-macchietta con dettagli che sono al confine tra la parodia e la serietà, ma sempre con una loro plausibilità, perché una volta entrati nel meccanismo molte assurdità possono passare facilmente per dogmi e verità senza che vengano messe in dubbio.
Il tema è molto evidente nella struttura della setta. niente da dire.
Il racconto lo preferisco di una spanna al Tagli del mese scorso, sia come stile che come contenuto, quindi... buona fortuna ^^

(Non ho trovato l'easter egg, le lettere ci sono tutte, iniziali o maiuscole non scrivono messaggi segreti... ma quei punti cocomero sono troppo allettanti per non tornare a indagare più tardi!)

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Jacopo Berti
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#6 » mercoledì 20 aprile 2016, 6:53

Ciao Riccardo, sapendo di apprezzare in genere i tuoi racconti sono venuto a leggerti subito dopo aver fatto il mio dovere istituzionale :)
Anche questo mi è piaciuto molto, per quanto la seconda parte mi sembri migliore della prima: credo che, almeno in questo caso, tu abbia dato il meglio nei dialoghi, nell'azione, nell'hic et nunc (a partire appunto da 'Quella sera') piuttosto che nei lunghi paragrafi su grandi 'campate' cronologiche, che tendono al riassunto.
Ma l'idea è davvero gustosa e il finale inaspettato e sorprendente.
Easter egg? Non so se condividiamo anche questa parte di background, ma quando ho visto "Merda" come prima parola di quella che è una sorta di rappresentazione, non ho potuto pensare all'Ubu re di Jarry ;)
Poi sono curioso di sapere quale sia il vero easter egg!
«Se avessimo anche una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l'arte di inventare» (Novalis, Frammenti)

Daniel Travis
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#7 » venerdì 22 aprile 2016, 11:44

Grazie a tutti per i commenti. In effetti il tono generalmente positivo mi rincuora parecchio: ho scritto Il Trono Verde con meno sicurezza del solito e non ero certo che fosse fruibile come avrei voluto, per cui vi ringrazio doppiamente.

Anche questo mi è piaciuto molto, per quanto la seconda parte mi sembri migliore della prima: credo che, almeno in questo caso, tu abbia dato il meglio nei dialoghi, nell'azione, nell'hic et nunc (a partire appunto da 'Quella sera') piuttosto che nei lunghi paragrafi su grandi 'campate' cronologiche, che tendono al riassunto.

Non sono riuscito a fare a meno di un set-up generale stavolta, ho potuto solo cercare di alleggerirlo, quindi appunto più che giusto e mi rimetto alla clemenza della corte :P

(Non ho trovato l'easter egg, le lettere ci sono tutte, iniziali o maiuscole non scrivono messaggi segreti... ma quei punti cocomero sono troppo allettanti per non tornare a indagare più tardi!)

Easter egg? Non so se condividiamo anche questa parte di background, ma quando ho visto "Merda" come prima parola di quella che è una sorta di rappresentazione, non ho potuto pensare all'Ubu re di Jarry ;)
Poi sono curioso di sapere quale sia il vero easter egg!


Bel riferimento da individuare :) l'easter egg, tuttavia, rimane ben naskosto.
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Zebratigrata
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#8 » domenica 24 aprile 2016, 20:01

Ciao Daniel,

complimenti, un’idea davvero bella e ben realizzata!

Riesci a tratteggiare in pochi caratteri praticamente tutto il percorso di vita del nostro uomo medio senza risultare assolutamente pesante, e anche se un po’ si capisce dove va a parare il finale, alla fine ci sorprendiamo insieme a lui.

Se proprio devo trovare qualcosa di potenzialmente migliorabile potrebbe essere la struttura di alcune frasi. Ci sono molti incisi lunghi che a volte separano soggetto e verbo o nome e attributo. L’esempio principale: “Quella sera, finalmente, si era liberato del manto verde da accolito e, seduto nella Postura del Rettile al centro del tempio/tavernetta di Ka'mani sotto gli occhi dell'intero Culto, con una facilità impressionante si era staccato dal suo corpo.”
L’impressione è che tu sia sul filo del rasoio: leggendo aspetto il verbo e forse mi gusto meno tutto ciò che mi dici nel mezzo. Se la frase fosse anche solo poco più lunga, con questa struttura perderesti il lettore. Però è anche vero che così dai un tono particolare e un senso di attesa enfatizzando molto il distacco: in conclusione, un equilibrio sottile su cui lavorare.

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invernomuto
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#9 » lunedì 25 aprile 2016, 3:19

Il tuo racconto va decisamente in crescendo, una partenza lenta che mi ha quasi scoraggiato, poi un'accelerazione notevole fino a un finale che funziona perfettamente.
Hai un buono stile, diretto e scorrevole, che risulta molto funzionale alla storia, ottima la caratterizzazione della setta.
Il tema è certamente presente e ben integrato nella storia Una buona prova, a rileggerci!

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Linda De Santi
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#10 » lunedì 25 aprile 2016, 11:40

Ciao Daniel! Un’idea semplice e ben realizzata. All’inizio non capivo dove volesse andare a parare il racconto e temevo che il finale avrebbe riservato l’ennesima sorpresa del dio-che-non-è-come-lo-si-credeva. Che poi è così davvero, ma l’idea che hai trovato mi piace moltissimo!
Una buonissima prova, complimenti.

Daniel Travis
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#11 » lunedì 25 aprile 2016, 12:25

Grazie a tutti per i complimenti e i commenti.

Il tuo racconto va decisamente in crescendo, una partenza lenta che mi ha quasi scoraggiato, poi un'accelerazione notevole fino a un finale che funziona perfettamente.

Ti ringrazio, in effetti è un racconto "diesel", cercherò di lavorarci in una possibile revisione futura.

Se proprio devo trovare qualcosa di potenzialmente migliorabile potrebbe essere la struttura di alcune frasi. Ci sono molti incisi lunghi che a volte separano soggetto e verbo o nome e attributo. L’esempio principale: “Quella sera, finalmente, si era liberato del manto verde da accolito e, seduto nella Postura del Rettile al centro del tempio/tavernetta di Ka'mani sotto gli occhi dell'intero Culto, con una facilità impressionante si era staccato dal suo corpo.”
L’impressione è che tu sia sul filo del rasoio: leggendo aspetto il verbo e forse mi gusto meno tutto ciò che mi dici nel mezzo. Se la frase fosse anche solo poco più lunga, con questa struttura perderesti il lettore. Però è anche vero che così dai un tono particolare e un senso di attesa enfatizzando molto il distacco: in conclusione, un equilibrio sottile su cui lavorare.

In effetti quel paio di punti sono stati critici anche per me, dovrò lavorarci...
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leonardo.marconi
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#12 » martedì 26 aprile 2016, 12:09

Ciao Daniel, come già detto degli altri, il finale è il pezzo forte del racconto. Davvero inaspettato. L'attesa e il crescendo invadono l'intero racconto, anche se a volte al prezzo di incisi troppi lunghi. Certo è difficile trovare un altro modo per mantenere la tensione ed incrementare la suspense. Ma a parte questo il personaggio principale,come del resto l'antieroe del sacerdote/truffatore, sono ben calibrati e delineano dei profili adatti al racconto breve. Formidabile il finale nell'uso lampante dell'hic et nunc ! complimenti!!!

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marco.roncaccia
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#13 » martedì 26 aprile 2016, 19:27

Ciao Daniel,
ho trovato l’idea alla base del tuo racconto buona anche se la realizzazione non mi convince del tutto. L’incipit è un po’ lento e il dover descrivere due sette esoteriche e i rituali di una delle due distoglie il lettore dalle vicende di Ernesto Mariani e rende il coinvolgimento meno efficace. Una prova discreta a mio avviso.
P.S Nel gruppo il tuo racconto è attribuito a Riccardo Rossi.

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Flavia Imperi
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#14 » martedì 26 aprile 2016, 20:06

Di passaggio per sbirciare il racconto (davvero bello, complimenti!), attirata dai punti-cocomero, mi arrischio sull'Ester Egg...

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Non ho resistito!
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Daniel Travis
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#15 » martedì 26 aprile 2016, 20:36

Grazie a tutti per complimenti e commenti.

ho trovato l’idea alla base del tuo racconto buona anche se la realizzazione non mi convince del tutto. L’incipit è un po’ lento e il dover descrivere due sette esoteriche e i rituali di una delle due distoglie il lettore dalle vicende di Ernesto Mariani e rende il coinvolgimento meno efficace. Una prova discreta a mio avviso.

Due sette esoteriche? La setta è una. Se ti riferisci alla palestra ViviPlus, è una "temibile organizzazione esoterica" come qualunque altra palestra (un club di soci che hanno accesso a segreti vietati ai non-adepti che dovrebbero conferire grande potere fisico e carisma). Mi pareva che il sarcasmo fosse chiaro, in linea generale...
L'incipit è il punto debole del racconto, ci dovrò lavorare.

P.S Nel gruppo il tuo racconto è attribuito a Riccardo Rossi.

Mi è capitato anche con la classifica finale della scorsa edizione, magari ne parlo con l'Antico poi, ma non è un grosso problema. Comunque grazie per la segnalazione :)

Flavia Imperi ha scritto:Di passaggio per sbirciare il racconto (davvero bello, complimenti!), attirata dai punti-cocomero, mi arrischio sull'Ester Egg...

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Non ho resistito!


Cinkue punti kokomero per il fighissimo riferimento, ma l'easter egg originale resta da skoprire...
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beppe.roncari
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#16 » giovedì 28 aprile 2016, 16:56

Ciao Daniel, ben ritrovato!
Bella l’idea del racconto e bella la conclusione. La prima parte è piuttosto pesante, invece, perché tutta narrata e non mostrata, avresti potuto comunicare al lettore le stesse informazioni con azioni e dialoghi, per esempio un dialogo fra Ernesto Mariani e Ka’mani, che sarebbe anche servito a creare il set-up per il pay-off finale della loro relazione invertita.
Sul tema. A voler ben vedere, il tuo forse è un “vero dio creduto falso” piuttosto che un falso dio, infatti Ernesto entra in comunione con lui e lo diventa.
L’incipit lo salverei, l’infodump viene dopo la prima riga vuota.
Easter egg? Non lo vedo, sorry…
Prova carina, alla prossima!

Daniel Travis
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#17 » giovedì 28 aprile 2016, 17:35

Grazie mille per complimenti e commenti.

beppe.roncari ha scritto:Ciao Daniel, ben ritrovato!
Bella l’idea del racconto e bella la conclusione. La prima parte è piuttosto pesante, invece, perché tutta narrata e non mostrata, avresti potuto comunicare al lettore le stesse informazioni con azioni e dialoghi, per esempio un dialogo fra Ernesto Mariani e Ka’mani, che sarebbe anche servito a creare il set-up per il pay-off finale della loro relazione invertita.

Sul dialogo mi trovi in disaccordo. Questo testo (al contrario di molti miei racconti finora) richiedeva un vero e proprio background esteso del protagonista, e devo ancora leggere un testo che riesca a stiparne uno di più di una frase in un dialogo senza suonare forzato (con la parziale eccezione di testi con tono mitologico e presentazioni in tono epico). Ho cancellato una prima versione dialogata proprio per questo motivo. Si tratta di due paragrafi che, per me, devono e possono dire, non mostrare (ho sempre considerato lo Show don't tell uno strumento utile, non un dogma). Il problema, semmai, complici tre stesure diverse che hanno rosicchiato via il tempo, è il ritmo, che cercherò di ricalibrare in fase di revisione.

beppe.roncari ha scritto:Sul tema. A voler ben vedere, il tuo forse è un “vero dio creduto falso” piuttosto che un falso dio, infatti Ernesto entra in comunione con lui e lo diventa.

Non entra in comunione con nessuno, in verità (o perlomeno, il racconto non lo implica): muore, e scopre che non c'era nessun dio (né c'era mai stato); solo un po' di gente che cantava, s'inginocchiava e faceva sesso di fronte a un "trono" falsificato. E scopre che un po' di gente che canta, s'inginocchia e fa sesso di fronte a qualcosa libera energia, potere, o comunque tu lo voglia chiamare, qualcosa che lui può sfruttare a proprio vantaggio.
Naturalmente ci sono molte interpretazioni possibili (allucinazione in punto di morte, c'era un dio ma poi è morto - e dunque la setta ne venera uno falso, credendolo ancora vivo, trono magico o maledetto e così via), ma persino se ci fosse effettivamente un dio che il truffatore invocava per errore durante le sue farse, è evidente che non si tratta della "divinità rettile dell'alba dei tempi" con cui Ka'mani ingannava i suoi accoliti. Semmai potrei aver aggiunto al tema Falsi Dei un tema ulteriore (Farsi Dei), ma che Tiku-man Intiot sia un falso dio fino alla morte di Ernesto, è fuor di dubbio.
Se poi vogliamo tirare fuori le verità retrospettive (che adoro) del tipo "ora c'è un dio, dunque è come se ci fosse sempre stato, dunque c'è sempre stato", si entra nella metafisica e ne potremmo discutere per anni.

beppe.roncari ha scritto:Easter egg? Non lo vedo, sorry…
Prova carina, alla prossima!


Solo i più akkorti troveranno l'easter egg...
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#18 » giovedì 28 aprile 2016, 19:09

Pardon, Daniel, ma il fatto che sia solo un fantasma è la "tua" interpretazione, la mia in quanto "lettore" è altrettanto valida, se il racconto non fuga tutti i dubbi in tal senso. È possibilissimo dagli elementi narrati che la comunione funzioni e che Ernesto diventi a tutti gli effetti il dio serpente, no?
Ciao!

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Re: Il Trono Verde

Messaggio#19 » giovedì 28 aprile 2016, 19:32

Pardon, Daniel, ma il fatto che sia solo un fantasma è la "tua" interpretazione, la mia in quanto "lettore" è altrettanto valida, se il racconto non fuga tutti i dubbi in tal senso. È possibilissimo dagli elementi narrati che la comunione funzioni e che Ernesto diventi a tutti gli effetti il dio serpente, no?
Ciao!


Certo, è una delle interpretazioni possibili, in effetti ho dato troppa importanza alla "mia" visione delle cose. My bad :)
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#20 » martedì 3 maggio 2016, 15:48

Buon racconto, ma l’ho sentito “distante”. Forse il prologo è davvero troppo lungo e il vero cuore del tutto arriva troppo tardi non permettendoti di sviluppare adeguatamente i due personaggi principali. Ci sta, anche perché questa struttura è frutto di una tua scelta strategica ben precisa e ne comprendo anche i motivi, solo che non mi sembra adeguatamente proficua. Per me, comunque, pollice tendente all’alto.

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Re: Il Trono Verde

Messaggio#21 » martedì 3 maggio 2016, 16:17

In effetti si tratta di una scelta ragionata sì, ma sicuramente diversa dal mio solito modus operandi, una sperimentazione. Devo lavorare su questo tipo di testi, ma intanto ti ringrazio per il commento puntuale ed efficace e per il pollice tendente all'alto, che mi fa molto piacere :)
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Messaggio#22 » martedì 3 maggio 2016, 16:43

Visto che non l'abbiamo trovato, mi sembra cortese dirci quale sia l'easter egg ;)
Ho notato i tuoi accenni alla lettera K, ho visto che è l'iniziale di Ka'mani, ma non mi dice nulla.
Ho googlato, e mi ha divertito trovare un rappresentante di un'assemblea legislativa indiana (https://en.wikipedia.org/wiki/K._A._Mani), ma quanto al vero e proprio easter egg, brancolo nel buio!
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Re: Il Trono Verde

Messaggio#23 » martedì 3 maggio 2016, 17:53

Quel che è giusto è giusto: sono terminati i commenti e svelo l'easter egg (probabilmente meno interessante di tutto quello che avete tirato fuori cercandolo :P). Per vederlo, cliccate qui: https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xpa1/t31.0-8/13116078_1182473125126419_6542317925993206846_o.jpg.
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