(Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Kuranes
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(Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#1 » lunedì 30 gennaio 2017, 19:41

Ciao! Era la mia prima Arena ed è stato molto interessante. Ho provato a riscrivere seguendo i commenti ricevuti (li ho trovati tutti azzeccatissimi)... Non so se sia abitudine, ma ho voluto farlo restando nei 3.000 caratteri di partenza.


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- Sono certo che sia qui.
Poi, a bassa voce.
- Qui, cazzo.
Alle mie imprecazioni risposero un silenzio indecifrabile e lo sfregolio di un accendino.
La notte era fredda, puntellata di stelle che facevano contorno a una luna oscenamente pallida. Bagnava di luce i marmi bianchi del Duomo e lo trasformava in uno spettro gigantesco, troneggiante su tutta Piazza dei Miracoli.
Mi appoggiai con una mano al prato umido di rugiada, e continuai a martellare le pietre lisce della facciata con il fondo di una bottiglia vuota. Ogni colpo si perdeva nella pietra, sordo e smorzato.
- Anche con le altre ci hai messo tanto?
Mi girai a guardarla. Fumava senza fretta, le braccia nude indifferenti al gelo. Il vestito blu notte le arrivava alle caviglie, e i capelli neri appena sopra le spalle. All’inizio le avevo dato non più di diciotto anni. Due occhi verdi, con pupille così nere da mangiarsi l’iride, lampeggiarono di una furbizia consumata. Diciotto?
- Quanto tempo ho ancora?
Sorrise, e nel gesto languido dell’ultimo tiro accarezzò il filtro della sigaretta con la punta rossa della lingua. Immaginai la consistenza di quella lingua fra i miei denti, la sua morbidezza contro gli incisivi. Il calore del fiotto di sangue.
- Cinque minuti.
Mi ero imbucato alla festa per caso, attirato da uno sbrodolio di musica jazz colato da una finestra aperta. Un paio di tentativi al campanello, “certo che conosco Giulio”, quindi l’appartamento e i cocktail e poi lei. Lei.
Dopo l’approccio e i primi sorrisi, la domanda con cui aprire i giochi: “Ti piace Piazza dei Miracoli?”. Aveva risposto con una smorfia: i turisti, le bancarelle, la Torre pendente. Certo che no. “Di giorno. Di notte è diversa. Nasconde un segreto. Vuoi scoprirlo?”. Banale, ma aveva funzionato. Con quelle così funzionava sempre.
Inginocchiato come un penitente, continuavo a percuotere i marmi in cerca del segreto: di quell’unico punto, tre centimetri per tre, nel quale il rumore di un colpo si riverberava per lo spazio circostante secondo un’eco impossibile, trasformandosi in un suono basso, sovrannaturale e gorgogliante.
Era un segreto notturno, e mi apparteneva. Lo custodivo con la gelosia di un padre, e come un padre gli avevo dato un nome: risata del diavolo.
Alla sua incredulità avevo risposto con una proposta: “Scommettiamo. Se vinco, ti offro un caffè”. Aveva accettato ridendo, con quelle labbra sottili che non vedevo l’ora di strappare. Ogni volta era bello come la prima.
Un campanile distante suonò l’una. Avevo percorso la facciata due volte, senza risultato e senza capire. Il mio bambino si nascondeva nella roccia.
- Hai perso.
Mi prese per un braccio, alzandomi. Io già pensavo al pretesto successivo.
- Ho perso. Non sarai troppo cattiva con me, vero?
Mi guardò, e sorrise. Poi un moto silenzioso iniziò ad agitarle la cassa toracica, e dal silenzio eruttò in un rumore che conoscevo bene: un suono basso, gorgogliante, che si riverberò per lo spazio circostante secondo un’eco impossibile.
Un suono sovrannaturale.



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antico
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Re: (Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#2 » lunedì 30 gennaio 2017, 20:09

Ottimo, passerò senz'altro a rileggere. Ti attendo per quando chiederai l'ammissione alla Vetrina (dopo tre richieste di grazia).
Potevi anche allungarlo, qui il limite è fino a 30000, ma penso tu abbia fatto bene a cercare di rispettare la lunghezza per cui era nato.

alexandra.fischer
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Re: (Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#3 » domenica 12 febbraio 2017, 18:41

Questa versione rende con molta più efficacia la sorpresa finale. Nella bella diciottenne adescata dal giovanotto c'è un lato diabolico. Molto più che in lui, che l'ha adescata con la scusa della lastra dall'eco soprannaturale. Trovo affascinante questo spunto...vi si sentirebbe la risata del diavolo ed è in un punto della pavimentazione di Piazza dei Miracoli. Un ultimo appunto, scusa la pedanteria...ma io nel finale, farei capire al lettore che la risata del diavolo è nel petto della ragazza...scrivendo diabolico al posto di sovrannaturale.

Aspetto notizie.

Kuranes
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Re: (Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#4 » lunedì 13 febbraio 2017, 23:30

Grazie Alexandra! Io preferisco "sovrannaturale" per il rimando interno al testo (diabolico è una parola che mi terrorizza un po', e per i motivi sbagliati :P)

Hitherto
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Re: (Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#5 » martedì 14 febbraio 2017, 17:39

Ciao Kuranes, è il tuo secondo racconto che leggo e devo dire che l'ho apprezzato molto di più rispetto a quello della Three Days Edition! In questo racconto hai utilizzato delle immagini molto efficaci, come quella dell'iride o quella delle labbra. Dettagli interessanti, come la lingua che tocca il filtro della sigaretta. E' proprio il tipo di scrittura che mi piace leggere! Complimenti,

Chiedo la grazia
A me le d eufoniche piacciono!

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patty.barale
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Re: (Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#6 » martedì 14 febbraio 2017, 18:30

Non ho letto la prima versione, quindi parto "digiuna"
Bella l'inversione dei ruoli tra vittima e carnefice, già introdotta con bravura nei dettagli di Lei (i dettagli del viso, quel suo fumare lento, e così via).
Forse avrebbe bisogno di più spazio per dare più consistenza alla figura di lui e creare un colpo di scena efficacissimo.
Ma nel limite dei caratteri imposti dal contest di provenienza direi che è un ottimo lavoro.

Chiedo la grazia

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AmbraStancampiano
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Re: (Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#7 » giovedì 16 febbraio 2017, 17:31

Ciao,
il miglioramento rispetto alla prima versione è evidente, secondo me l'unica frase che stona un po' è
il mio bambino si nascondeva nella roccia

ho capito cosa intendevi solo dopo un paio di riletture, e in effetti l'immane confonde un po'.
comunque

CHIEDO LA GRAZIA
Qui giace il mio cervello, che poteva fare tanto e ha deciso di fare lo stronzo.

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antico
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Re: (Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#8 » lunedì 20 febbraio 2017, 14:01

Tre richieste di grazia, se l'autore lo richiede valuterò la sua ammissibilità alla Vetrina.

Kuranes
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Re: (Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#9 » lunedì 20 febbraio 2017, 21:09

Ok!

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Re: (Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#10 » mercoledì 22 febbraio 2017, 13:55

Nel convocarmi allega qui anche i commenti che hai fatto in questo Laboratorio (devono essere almeno tre) ;)

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Re: (Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#11 » domenica 12 marzo 2017, 20:18

Non ho ricevuto ancora convocazione, come intendi procedere? ;)

Fernando Nappo
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Re: (Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#12 » venerdì 17 marzo 2017, 21:44

Ricordo il tuo racconto, mi era piaciuto già durante il contest. Ma devo ammettere che questa è migliore. Più scorrevole, piena di dettagli e immagini vivide. Tra le tante, m'è piaciuta molto la musica jazz che cola da una finestra. Nonstante sia formalmente inutile perché hai superato il minimo di tre richieste, chiedo l'ammissione alla vetrina.

ChiaradiLuna
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Re: (Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#13 » martedì 21 marzo 2017, 9:02

Ciao Kuranes!

So che hai già tutte i requisiti necessari per l'ammissione alla vetrina, quindi il mio commento potrebbe risultarti inutile.
Ci tenevo comunque a dirti che mi è piaciuto!
La trama cattura, il ragazzo così disinvolto nelle sue azioni rende molto bene l'idea del personaggio. Credo poi che hai scelto i tempi azzeccati; nel senso che inizi raccontando che sono in Piazza, poi descrivi il loro incontro e infine l'epilogo.
Quello che forse mi ha più colpito è il tuo stile di scrittura, riesci ad essere ruvido e dolce allo stesso tempo, come nella frase "Immaginai la consistenza di quella lingua fra i miei denti, la sua morbidezza contro gli incisivi". Non so come dire, ho come l'impressione che questa frase ti rappresenti al meglio ^^

Spero di rileggerti!

Kuranes
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Re: (Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#14 » lunedì 3 aprile 2017, 14:22

Accidenti, mi ero scordato! Ora provvedo! Grazie a tutti dei commenti.

(ChiaradiLuna, sai che non lo se se mi rappresenta al meglio? Dovrei pensarci un po' su)

Kuranes
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Re: (Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#15 » lunedì 3 aprile 2017, 14:41


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Re: (Emanuele Manco Edition) Tre centimentri per tre

Messaggio#16 » domenica 14 maggio 2017, 11:52

Eccomi.

Mi è piaciuto soprattutto il non detto, il fare lavorare la fantasia del lettore, il giocare su questo senso di attesa che, infine, giunge a una conclusione inaspettata. Lo catalogo come horror, dovendolo taggare anche per l'app. Inutile dire che l'ammissione alla Vetrina è concessa, procedo a inserirlo subito come STORIA DEL GIORNO.

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