Semifinale Samuel Marolla

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Semifinale Samuel Marolla

Messaggio#1 » mercoledì 17 maggio 2017, 10:11

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Sei personaggi in cerca di vendetta, di Francesco Nucera
Vs
Un sapore di Sabbia e Fossa, di Luca Mazza


Eccoci alla seconda parte de La Sfida a Guiscardi senza gloria.
In risposta a questa discussione, gli autori hanno la possibilità di postare il loro racconto revisionato, così da poter dare al loro SPONSOR un lavoro di qualità ancora superiore rispetto a quello che hanno passato il girone.
Quindi, Francesco Nucera e Luca Mazza, possono sfruttare i due giorni concessi per limare i difetti del racconto, magari ascoltando i consigli che gli sono stati dati da chi li ha commentati.

Scadenza: giovedì 18 maggio alle 23:59
Limite battute: 21.313

Se non verrà postato alcun racconto, allo SPONSOR verrà consegnato quello che ha partecipato alla prima fase.
Anche se già postato, il racconto potrà essere modificato fino alle 23:59 del 18 maggio. Non ci sono limiti massimi di modifica.
Il racconto modificato dovrà mantenere le stese caratteristiche della versione originale, nel caso le modifiche rendessero il lavoro irriconoscibile verrà inviato allo SPONSOR il racconto che ha partecipato alla prima fase.

Non fatevi sfuggire quest'occasione, state sicuri che il vostro avversario starà già pensando a come migliorarsi!



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Re: Semifinale Samuel Marolla

Messaggio#2 » sabato 20 maggio 2017, 22:55

MIRAGGIO ORIENTALE

Mai attuale come oggi, nella lettura fantastica e di genere l’ambientazione mediorientale ha rappresentato un mondo importante tanto quanto l’Italia nel gotico e la Cina nel pulp. Alcuni dei più affascinanti villain provengono dal Misterioso Vicino Oriente, da Vathek ad Abdul Alhazred. Oggi nel mondo vi è certamente un ritorno di questo setting allargato e dagli incerti confini che ha fatto furore qualche decennio fa. Negli Stati Uniti, il mercato che detta un po’ le tendenze, la narrativa “regionale” e quindi anche quella “mediorientaleggiante” sta vivendo un periodo felice. Assistiamo perciò ai meritati successi del fantasy arabo di Saladin Ahmed, o alla carriera editoriale di Mahvesh Murad, che da Karachi (Pakistan) gestisce un podcast sul fantasy per la Tor.Com, la più grande casa editrice di fantasy al mondo, e cura antologie spesso di ambientazione orientaleggiante. Poiché viviamo in una Biblioteca di Babele che ci coinvolge un po’ tutti, la felice tendenza sfiora anche casa nostra, con il recente fantasy “Ultima Oasi” di Alfonso Zarbo e con il setting de “Le Mille e una Morte” del tentacolare Mauro Longo (notoriamente in grado di sfornare idee e titoli brillanti con l’abilità di un prestigiatore che mescola le carte). Personalmente, il fantastico arabeggiante è una delle mie ambientazioni preferite e quindi non posso che godermi questo ritorno di fiamma italiano e internazionale.
Venendo a noi e ai racconti finalisti di Minuti Contati, ambientati quindi nel mondo arabeggiante de Le Mille e una Morte: i due finalisti hanno scritto storie intriganti che ho letto con molto piacere. Con la crudeltà degna del Califfo di una Baghdad esoterica, dove tappeti volanti sfrecciano fra assolati vicoli di calce bianca, e circondata dal deserto dove creature antidiluviane strisciano sotto la sabbia, gli organizzatori di Minuti Contati mi costringono a sceglierne uno solo - e quindi la mia scelta finale va a “Un sapore di Sabbia e Fossa”.

“Sei personaggi in cerca di vendetta” è un buon racconto che si legge volentieri, dinamico e con un bel ritmo, ma soffre di qualche ingenuità. C’è un po’ di infodump; un esempio è quando il soldato e il protagonista si spiegano a vicenda (in realtà, per spiegarlo al lettore) la questione della mano artificiale. Alcuni momenti della battaglia finale sono eccessivamente riassunti e non rendono sempre bene il dettaglio che dovrebbe avere un combattimento di questo genere.
E’ per queste piccole imprecisioni che la mia scelta finale è andata sull’altro racconto.

“Un sapore di Sabbia e Fossa” è ammaliante, ipnotico, scritto con un gusto della parola degno in alcuni momenti di un Landolfi o un Bufalino e un senso dell’esotico, nelle idee (brillanti) e nella cornice ambientale, di salgariana memoria. Come però a volte capita agli scrittori dotati di questo tipo di penna, perde nel finale un po’ di senso della trama, con una chiusa d’effetto ma forse sbrigativa. In ogni caso, è un setting e un coro di personaggi che meriterebbe secondo me un testo più lungo, forse un romanzo breve.

Ringrazio i bravi autori del concorso e Mauro Longo per avermi invitato! Ci si vede in qualche oasi fra le dune – sperando che nelle pozze d’acqua, al fresco delle palme, non si nascondano orrori indicibili.

Samuel Marolla

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