Gli ultimi racconti

Il macellaio di via Torino

40 gradi. Civico 1176. Armindo corse su per le scale indossando un paio di sandali da quarantacinque, logori ed impolverati come le ciabatte di un cammelliere. Chiave nella toppa, spallata,…
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Tocca ferro

Tre colpi vigorosi batterono contro la porta. «Aprite, in nome di Lord Dale!» Flann poggiò il martello sul tavolo da lavoro, afferrò con le pinze il blocco di metallo che…
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Che ti sei messa in testa?

Mi porto le mani sulla testa, la pelliccia che ricopre le orecchie da gatto è tutta in disordine. Prendo la spazzola con le setole fini e vado davanti allo specchio.…
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Il gancio e lo specchio

Crollo sullo sgabello, allargo le braccia e le abbandono sulle corde. Tom mi sfila il paradenti. Mi tiene l'occhio aperto con le dita. «Hai preso un bel tiro, ma è…
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Il cuore della foresta

Oscar Cooper si stampò una manata sul collo, troppo lento per impensierire la zanzara che lo aveva punto. La mano scivolò sulla pelle sudata. «Forza, professore. Non manca molto.» Donovan…
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Studiare al Prato

Il prato di San Francesco è già pieno di universitari e liceali. Il tratto d’ombra gettato dalla chiesa è vuoto. Tutti hanno scelto il primo sole. Ci sono palloni ancora…
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Occhi bassi e ubbidire

Jacob aveva accettato il suo ruolo da sommelier, di esperto degustatore di merda, che la vita aveva scelto per lui, complici la sua stazza contadina e i suoi occhi privi…
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Tasse

Damian mi indica una porta sulla sinistra. «L'indirizzo è questo, capo. Cezar Albescu.» Il marciapiede è lurido di macchie scure, puzza di piscio. «Bel posticino.» Busso con le nocche e…
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Infinite melodie

Un’eternità. Da un’eternità sono legato allo sgabello di fronte al pianoforte. La stanza in cui sono intrappolato è grigia, senza finestre, senza porte, soffocante. Vivo seduto di fronte alla tastiera,…
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Il valore di Tanja

Faccio sedere i due italiani al tavolo. La ragazza non bada a noi e continua a far ballonzolare i seni a ritmo con la musica. Gli italiani non le tolgono…
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La poesia dipinta

Matsuo continuava a fissare il quadrato di seta davanti a sé, ancora completamente intonso, i pennelli asciutti, inusati. Gli occhi andavano dalla seta alla poesia scritta sul muro, dalla poesia…
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