Categoria: amore

Una scommessa

La rete tesa davanti agli occhi di Mimì non ondeggiava: era immobile e ferma, proprio come le sue gambe. Aveva le dita fredde, indice e anulare fasciati; pure il mignolino…
continua

Il portiere di riserva

Il quarto uomo si è fermato a filo del centrocampo e ha sollevato la tabella: tre minuti di recupero. Alzo il culo dalla panchina e faccio un cenno a Salamandra.…
continua

A domani, amore mio

Per amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita. Avrei tanto voluto pronunciarle davvero quelle parole. Sarebbe stato un bel matrimonio. Ma lui non c’era quel giorno e non…
continua

Femme fatale

Mi sistemo sul sedile e sbatto la portiera dell'auto. L'orlo della gonna rimane incastrato in mezzo. La riapro quel tanto che basta da farlo scivolare all'interno. «Sei in ritardo, cazzo.…
continua

Specchio dell’anima

Sesto classificato nella 149° Edizione di Minuti Contati con il Team di Specularia come guest stars, un racconto di Isabella Valerio.   Da quando sei morto mi addormento tardi e…
continua

Il primo giorno di scuola

Finalista nella 149° Edizione di Minuti Contati con il Team di Specularia come guest stars, un racconto di Alessio Magno.   Sua figlia Eva alzò il cappuccio del cappotto con…
continua

Quel maledetto scalino della nostra vita

Quarto classificato nella Sara Bilotti Edition, 145° All Time, un racconto di Andrea Lauro.   La cassetta della posta è vuota. L’artrite mi gioca brutti scherzi, mica riesco a tenerlo…
continua

Sesto principio di Funakoshi

“Libera la mente e il cuore.”   La ragazza con il maglione della scuola di karate andava ogni giorno ad allenarsi in cima alla scogliera, dal primo pomeriggio al tramonto.…
continua

Brutto stronzo!

«Brutto stronzo!» L’aveva sussurrato fra sé e sé, quando l’aveva vista camminare sorridente con i cartoni delle pizze in mano, diretta verso casa. Non sapeva chi fosse il destinatario del…
continua

Un mondo piccolo

Con venti euro ci potevo comprare duecento caramelle. Oppure quattro giornali con le figurine. La strada scorreva silenziosa ad ogni passo della bambina. Era grigia e fredda, ed era l’unico…
continua

La scelta impossibile

Le macchine continuavano ad emettere suoni sommessi e allo stesso tempo assordanti. Bip. Bip. Era come il linguaggio morse. Il Bip significava vita, l’assenza di Bip significava morte. Rachele si…
continua