Categoria: fantascienza

Solo questione di tempo

Il convoglio era ormai una macchia luminosa che si dissolveva in mezzo al nero. Manuel si strinse nelle spalle, sollevando i baveri del cappotto, e si asciugò le lacrime con…
continua

Un nuovo sconfinato universo

Benjamin irruppe nel laboratorio. Era sconvolto per ciò che aveva scoperto. «Dottor Martini?» Le console, i monitor e i generatori quantistici erano in funzione come sempre ma lo scienziato non…
continua

Gli Osservatori

«Ehi, quanto manca all'arrivo?» «Non molto, pochi minuti, credo.» «Dev'essere davvero un gran momento per loro. È emozionante trovarsi qui ad osservarli, fa riflettere.» «Eh, si. Già. Tanti auguri. Perdonami,…
continua

Un errore di valutazione

«Allora quanto?» Pat ansimava, paonazzo per lo sforzo.   «32 secondi, 8 decimi e 3 millesimi» «Dannazione!» «Ancora?» «Ancora!» Eppure il percorso lo aveva memorizzato bene, non era possibile che…
continua

Un eroe, forse

Il fischio ha coperto ogni suono. Le voci che mi avevano accompagnato da terra. Il bip intermittente, i ronzii ormai consueti. Il tonfo ritmico e perenne dell'oscillatore. E ora che…
continua

Il condominio

Il Condominio 326B era uno dei tanti palazzi mastodontici, a forma di cilindro cavo, che riempiva il panorama acido della periferia. Simili a torri di ciminiere senza scopo, i condomini…
continua

La svolta

Le radiazioni cosmiche mi fanno rizzare i capelli, ho una voglia matta di starnutire per via della polvere di corpi celesti, e la coda di fotoveicoli di fronte a me…
continua

Racconto d’amore e d’anarchia

«Ti avevo avvisato Caio, ora basta.» La donna indicò la porta dai vetri decorati. «Cosa ho fatto?» «Ti hanno di nuovo visto in giro con Manuela Sordi, quella sciacquetta del…
continua

Sole nero

I momenti in cui ho pieno possesso delle mie facoltà mentali stanno diventando sempre più rari. Ogni giorno, le Acque Nere si prendono un nuovo pezzo del mio cervello. Millimetrico,…
continua

Apocalypse New

Il ronzio del motore riempiva l'abitacolo dell'auto. Fabio ingranò la terza, ridacchiò e scosse il capo. Monica sbuffò senza levare lo sguardo dal finestrino. «Che cazzo ridi?» «Mi fai ridere…
continua

Dolci segreti della signora Dostel

- «Dunque è così che andò? Davvero?»   Quando ero riuscito finalmente a raggiungerla, la signora Dostal aveva acconsentito a rispondere alle mie domande, concedendomi un’intervista, a patto che non…
continua